DIRITTI DEI CITTADINI: L'AZIONE DI LUCA ZANARDELLI DETTO ZAMPA IN UNA BANCA






IO URLO IL VOSTRO SILENZIO
INTANTO QUALCUNO
HA IL CORAGGIO DI AGIRE .
UNA FAVOLA VERA.




C'era una volta non molto tempo fa, anche se  sembra un secolo, il mitico  ... Carosello.
Che bello la sera l'attesa impaziente per  grandi e piccini di  quel magico momento di sano divertimento, uno spazio che diffondeva informazioni, valori ,che mirava a costruire non consumatori seriali, ma persone, un angolo dove anche la pubblicità,che faceva la sua comparsa solo in coda, era creativa e persino educativa. 






Ognuno aspettava il suo spot o  personaggio preferito, ma tutti  amavano il gigante buono che nel paese risolveva i problemi causati dal cattivo Jo Condor. 


Bastava il richiamo canticchiato "Gigante, pensaci tu" e lui pacato e sorridente arrivava e nel paesino tornava, come in tutte le fiabe, la quiete e la felicità.






Chi non vorrebbe anche oggi un gigante sereno e sorridente che ci salvasse dai cattivi?

Purtroppo i cattivi di adesso sono subdoli, nascosti, mascherati da buoni, imbattibili e il gigante buono non fa paura a nessuno, perché i buoni non vanno più di moda, sono per questa società alla rovescia soltanto deboli, incapaci, meritano perciò di subire ed essere derisi.

Ma se si tira troppo la corda e il buono diventa cattivo? 

Allora sì che son dolori: mai far arrabbiare un buono, specialmente se è un gigante!
La storia vera che vi voglio raccontare è quella di Luca, un gigante di 2 metri, imponente nell'aspetto, ma buono e tranquillo nell'animo fino a quel giorno in cui qualcosa scattò in lui come una molla: ira, risentimento, rabbia, sete di vendetta? 
Oppure  ...forse soltanto esasperazione e spiccato senso della giustizia.

 Arrabbiarsi è una condizione che è strettamente legata al senso di giustizia, una giusta, se misurata, reazione ai torti e alle offese, un'energia positiva che ci spinge ad agire, tuttavia  spesso inibiamo questo sentimento che rimane chiuso in noi, sopito, ma non spento, fino al giorno in cui esplode …


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Sembrava una giornata come le altre, ma una ponderata decisione era presa: il bagliore negli occhi di Luca, detto affettuosamente “il Zampa” , con un soprannome di cui va fiero perché ereditato dal  padre, anticipava l'azione liberatoria e dimostrativa che avrebbe intrapreso da lì a poco per risvegliare le coscienze e farsi carico dei problemi che attanagliano i cittadini vessati. 

Arrivò la sera, scese la notte e tutto ebbe inizio… 
L'uomo procedeva lentamente, quasi gustando ogni momento, verso l'ingresso principale della banca del suo paesello : sguardo dritto verso l'obiettivo, in mano un secchio, le mani coperte dai guanti. 

Ma dove andava? Cosa voleva fare?

Un uomo come lui semplice, concreto, incapace di azioni malvagie, un uomo all'antica che considerava fantascienza la preistoria, come spesso ripeteva sorridendo, riferendosi al mondo digitale, stava per trasformare in reale una delle frasi virtuali pubblicate su facebook, in un momento di sfogo. Era soltanto uno dei tanti post che scriviamo attratti dall'invito ad esprimere il nostro stato, ma che una volta pubblicati  perdono valore, però  innescano commenti, montagne di parole fini a se stesse e vane, ma non per lui.
Era deciso a far seguire alle parole gli atti. 
Giunse finalmente davanti alla filiale della banca, seguito da una persona con la telecamera e mentre procedeva, un odore sgradevole lo seguiva come una scia, ma lui neanche se ne avvedeva, perché l'odore nauseabondo, velato da falso profumo, che emanava la banca era più forte :odore di corruzione, di estorsione mascherata da aiuto, di scorrettezza all'insegna dell'onestà, di torbidi affari dietro la vetrata trasparente.  
Come se compisse un gesto rituale di benedizione, immerse la mano nel secchio e cominciò a gettare ripetutamente manciate di letame in direzione della porta, sul marmo candido dell'ingresso, sull'insegna, nel silenzio della notte, senza commentare, senza scomporsi , senza gesti bruschi di stizza.

Stava infliggendo  una meritata e giusta  pena seguendo il principio del contrappasso di dantesca memoria, non al contrario, ma per analogia e intanto dentro di sé recitava :  
“Tu banca hai immerso le persone nella m… e ora riceverai la stessa condanna concretamente, fino ad essere sommersa!”

La banca era in realtà per lui, come per ogni cittadino, un'entità astratta, senza regole morali, un sistema nato per accumulare denaro, usando tutti i mezzi a disposizione, con arroganza e naturalezza, un ente  composto da persone  che seguono le direttive  imposte e non si assumono le responsabilità dei loro atti, esecutori senza coscienza, complici che si sentono innocenti, solo perché non hanno inventato loro le regole. 
Forse chi fa del male come esecutore è meno colpevole di chi ha emanato l'ordine?  PENSACI CARO BANCARIO NELLO SVOLGERE LE TUE FUNZIONI , VERGOGNATI SE HAI UNA COSCIENZA ! 

Tutti questi pensieri frullavano nella testa di Luca, mentre ripercorreva, come in un film, la vicenda che l'aveva condotto a quel gesto.
Da piccolo imprenditore di un'attività di ricariche telefoniche gli capitava di finire in rosso in banca, ma notato l'eccessivo interesse applicato dalla banca, aveva chiesto un estratto conto degli ultimi dieci anni per accorgersi amaramente che i tassi erano veramente da usura. 
Decise perciò di rivolgersi ad un avvocato, inoltrò un reclamo scritto e dopo varie trattative, la banca, “generosa e vicina ai cittadini come sempre”, offrì come risarcimento 17.000 euro dei 24.243  estorti, ma naturalmente  dichiarandosi  non colpevole per le accuse mosse e chiese in cambio  di non dover riconoscere alcuna responsabilità sulla vicenda. 

Ma se non c'è colpevolezza perché pagare?

La gentile concessione dimostrava proprio il contrario: era un chiaro riconoscimento di responsabilità! 
A quel punto Luca decise di non accontentarsi: voleva quello che gli spettava!  
Doveva ricevere ancora 7.243 euro. 
Ma la banca, come accade spesso ai colpevoli smascherati, denunciò la sua stessa vittima, trasformandola in carnefice. 



Il Zampa riprese a gettare con precisione letame in direzione della banca, dopo l'interruzione dovuta ai suoi pensieri, perseguendo il suo obiettivo : un kg di letame per ogni euro sottratto. 

Certo la banca non avrebbe restituito il maltolto, lui aveva firmato e aveva quindi accettato le loro condizioni, ma che soddisfazione sarebbe stata assistere alla loro apertura il giorno dopo!
 Il caso finì su tutti i giornali e la gente del paese, a metà tra lo stupito e l'ammirato, commentava:
“Chi l'avrebbe mai detto che il Zampa sarebbe arrivato a tanto! Forte però...” 
Forse il suo gesto non è da imitare, forse esistono altri sistemi, forse, forse... ognuno può pensare ciò che vuole, può schierarsi contro o a favore, ma ogni cosa va bene se è sentita e se il proposito è buono. 

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/-tassi-da-usurai-42enne-imbratta-una-banca-del-mantovano-con-il-letame_2135789-201502a.shtml


A volte un gesto eclatante può risvegliarci dal nostro torpore e il gigante buono di Carosello può di nuovo provare a sistemare le cattiverie perpetuate dal cattivo Jo Condor di turno! 

Magari si può sferrare una zampata e modificare una società ingiusta e chi può farlo meglio di Luca dall'emblematico  nomignolo il  “Zampa” ? 


                              Messaggio raccolto, pronti a partire!          
                               Speriamo... perché in Noi tutti alberga un piccolo ZAMPA 








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