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PER COMBATTERE LA DITTATURA BANCARIA E I GOVERNI AD ESSI ASOGETTATI L'UNIONE È IMPORTANTE

Con questo post voglio far capire che se il cittadino continua a pagare ubbidiente e sottomesso ogni richiesta, lecita o meno, dei governi che si susseguono non è che prima o poi risolverà i suoi problemi, non otterrà nulla. Dico questo perché il progetto di chi sta manovrando dietro le quinte, che tra non molto si rivelerà, è inumano è contro l'uomo comune è la schiavizzazione del genere umano. Non ci sono alternative, abbiamo temporeggiato troppo e il disegno di distruzione sociale delineato tanto tempo fa si sta completando davanti ai nostri occhi. Continuare a comportarsi da "bravi cittadini ubbidienti" seguendo i diktat governativi non ci esimerà dal fallimento economico-fisico-morale spirituale che hanno deciso. Andremo incontro alla distruzione nello stesso modo di coloro che hanno deciso di provare a cambiare lo stato delle cose.
Però se tutti quanti ci uniamo in questo lavoro di cambiamento allora le sorti potranno mutare e potremmo VERAMENTE cancellare tutta questa porcheria.

Abbiamo paura perché non vogliamo perdere ciò che ci siamo costruiti con fatica e sacrifici, non parliamo poi di chi è anche genitore. In questo caso la paura va oltre i 90° (ricordate il detto la fifa a 90, vero?) i mille interrogativi tutti li hanno e sono, perché anche in casa mia ci sono stati e ci sono ancora oggi: e se non pago e mi sequestrano la casa, dove vado a vivere? eCosa faccio poi con i figli? Posso farli vivere sotto un ponte? E se poi accade ancora di peggio? 

Bisogna a questo punto capire che ciò che accadrà, il peggio, non saremo noi a deciderlo, noi dovremo subirlo e lo subiremo se non combatteremo per riprendere la nostra vita.

Giustamente c'è chi dice che esistono ancora tanti che stanno bene economicamente, hanno proprietà, case e appartamenti (tra l'altro  ci sono persone che stanno anche approfittando del disagio di alcuni per acquistare case spendendo briciole), hanno soldi per gli avvocati, e così si barcamenano vedendo che magari aumentano pure le ricchezze. Vero, esistono ma prima o poi quando la maggioranza è stata annientata il sistema rivolgerà verso di loro l'attenzione e nel minimo tempo possibile li ridurranno come gli altri. Se non sei dentro al gioco sei destinato a soccombere. Il bello sarà che avendo annullato la forza popolare costoro non troveranno nessuno che li aiuterà perciò dovranno subire tanto quanto. Nessuno è in sicurezza e non a caso chi fa parte del popolo, anche i ricconi che adesso stanno godendo sono schiavi uguali agli altri, sono iscritti nei documenti come schiavi e sono considerati merce come ogni altro individuo. 

Queste persone non hanno gli occhi aperti, non hanno lungimiranza e tanto meno cuore non capiscono sono ottusi pensano ancora che tutto sia normale e per loro la verità sarà una doccia ancora più gelida e forse la sofferenza sarà maggiore ognuno avrà il karma che deve pagare. L'importante che chi non è in questa situazione di maggior ricchezza e agiatezza deve comprendere che il suo contributo, la sua energia se mesa in unione con quella del suo vicino , se impiegata in amore potrà fargli cambiare la sua esistenza o per lo meno dare una chance ai suoi figli.

L'antico detto "Chi non risica non rosica" è più attuale che mai.

Ora vi racconto la storia di un uomo che conduceva una vita agiata rispetto a quella di altri e oggi sta vivendo una situazione molto più drammatica  rispetto a quella di coloro che, nel modo di pensare che ci hanno inculcato, venivano considerati più poveri.


La storia di Stefano Baldo, imprenditore impiantista padovano, che rischia di perdere la casa e il capannone per un debito con la sua banca, anche se una perizia di parte ha rilevato presunta usura e anatocismo sul suo conto corrente.


Stefano Baldo è stato screditato, additato come persona depressa, psicologicamente fragile, in procinto di uccidersi e quindi invitato a curarsi. Baldo non è malato è solo un imprenditore padovano che non aveva problemi di lavoro fino a quando le società creditrici non sono fallite e le banche, vista la difficoltà per il rientro sul conto anticipi, non si sono adoperate per smantellare ogni suo bene anche se accusate di aver praticato usura e anatocismo.

Dichiarazione di Baldo Stefano: ”non avendo mai avuto bisogno delle forze dell’ordine non mi sarei mai immaginato una cosa del genere: rubare, estorcere, istigare al suicidio non sono più considerati reati, siamo solo limoni da spremere. Voglio che la mia persona sia pulita come lo era prima e per quello che riguarda la mia atttività di imprenditore, in sede civile il giudice ha riscontrato usura nel conto corrente, per quello che riguarda i concordati sono io che avanzo denaro e i debiti li pago quando sarò stato pagato per il mio lavoro. Se sto male è colpa degli usurai estorsori che non vengono puniti è da quì che nasce il disagio”.

La storia di Baldo Stefano.


Nel dicembre 2013 Baldo Stefano comunica alle proprie banche di aver ricevuto dalle aziende sue clienti comunicazione di inizio procedure concorsuali per 400 mila euro. Lo comunica perchè la sua azienda utilizzava il conto anticipi, gli serviva che le banche attendessero per il rientro. La BCC di Sant’Elena ricevuta comunicazione e senza avvisarlo gli congelava il conto aziendale poi gli intimava di rientrare di tutte le somme e prospettava a Baldo come unica alternativa un mutuo ipotecario intestato a terza persona estranea all’azienda, mettendo le mani sulla casa dei genitori. A questo punto, Stefano Baldo, cittadino italiano, contribuente senza alcun debito con il fisco, lavoratore senza problemi di lavoro viene sbattuto spalle al muro con l’azienda che gli si sbriciola tra le mani, con i conti da far quadrare, in azienda e in casa e una vita di colpo non più sua ma della banca. Decide di farsi fare una perizia econometrica sui movimenti bancari, decide cioè di passare all’attacco e la perizia riscontra usura e anatocismo ma, il giudice per le indagini preliminari, riscontrate anomalie nel calcolo ne dispone l’archiviazione per il reato di usura. I legali di Baldo si sono opposti alla richiesta.

Federcontribuenti: ”accertare l’usura è affare sempre più complicato, specie quando si accavallano i periodi anti e post CSM ( Commissione Massimo Scoperto in vigore fino al 2010 e sostituita con Commissione Istruttoria Veloce ), la CIV penalizza fortemente gli utenti bancari perchè, anche per poche ore di scoperto si trovano addebitati costi di CIV altissimi. Non è vero che l’usura non si applica più, è vero che dimostrarla, calcolarla e quindi accertarla è stato reso più difficile. La giurisprudenza si spacca in due quando deve pronunciarsi sull’usura, come se la stessa formula matematica evidenziata dalla Banca d’Italia possa essere oggetto di opinioni divise e contrastanti”.

La situazione economica di Baldo Stefano.
400 mila euro la somma che Baldo deve vedersi accreditare dalle aziende in concordato;
300 mila euro la somma che Baldo deve avere da società fallite.
270 mila euro di debito con la banca,
meno i 110 mila euro che la banca ha prelevato dal conto di famiglia di Baldo Stefano,
meno 154 mila euro conteggiati dal perito per gli interessi anatocistici,
restava un residuo di 6 mila euro a fronte di una azione esecutiva dal valore di 700 mila euro.

La posizione della banca.

La Banca ha precisato davanti alle telecamere che la legge li autorizza a passare all’azione esecutiva anche per soli 100 euro. Iniziano le attività di blocco, l’impossibilità cioè di lavorare per Baldo che senza un conto corrente si vede occludere ogni canale per pagare ma anche per riscuotere. Neanche la garanzia di Artigianfidi convince le banche a mollar l’osso e rifiutano come garanzia il capannone dell’azienda. Pressano Baldo con doppi appuntamenti settimanali, infine si prospetta il fallimento.

Da imprenditore sano a malato mentale.

Il 9 aprile 2015, un anno dopo la denuncia – querela di Baldo Stefano presso la Caserma dei Carabinieri di Legnaro con le seguenti accuse contro la popolare, usura; atti persecutori; lesione del diritto di immagine; estorsione e istigazione al suicidio, la stessa Caserma scriveva ai servizi sociali del proprio comune; il Comandante Soldano era preoccupato. Nelle prime due righe presentava il caso del sig. Baldo Stefano come i problemi con l’azienda e con le banche, ma, ad impressionarci è quello che scrive in seguito:

”Baldo non intende arrendersi e continua a portare avanti l’azienda tra enormi difficoltà tanto da causargli uno stato di ansia e depressione. L’uomo riferisce che tra le 04 e le 05 del mattino sente il bisogno di compiere gesti insani e per scongiurare tali eventi invoca l’aiuto alle forze dell’ordine o scrive email al Ministero dell’Interno, alla Prefettura, al Centro anti racket, anti usura ecc. Non chiede aiuto però al Servizio Sanitario nè intende recarsi per sottoporsi alle cure del caso”.

I servizi sociali rispondono al Comandante: conversazione del 2 maggio in caserma a Legnaro. ”Egregio Comandante Soldano, in merito alla Sua segnalazione del 9/04/15 le comunico le considerazioni sulla situazione del Sig. Baldo Stefano da me incontrato il 2 maggio scorso nella Caserma dei Carabinieri da Lei diretta. Il signor Baldo, pur non essendo stato informato preventivamente dell’incontro con un medico, ha accettato il colloquio senza irrigidirsi. Si è presentato lucido, orientato, senza evidenziare turbe della percezione e dell’ideazione. Ha raccontato con adeguata preoccupazione una vicenda di lavoro molto complessa e i vari passi che sta mettendo in atto per garantire la prosecuzione della propria attività e la salvaguardia della propria famiglia. Non ho ritenuto necessario proporre al Sig. Baldo terapia farmacologica, non avendo riscontrato una sintomatologia inquadrabile in una patologia”.

Perchè non c’è pillola o altra terapia che possa far guarire dalla rabbia un uomo che aveva chiesto solo tempo alla propria banca, un temporeggiare che avrebbe risolto tutto senza lasciare una lunga scia di sangue, amarezza e voglia di riscatto.

Perchè un uomo, in Italia, viene attaccato in tutti i modi con cui si può attaccar un uomo, defraudandolo di ogni bene, dalla casa, ai conti bancari, al lavoro finanche della propria dignità umana.

(Fonte federcontribuentinazionale)

Questo signore mi ha contattata via facebook segnalandomi questi link che oggi condivido con voi perché rendere noti gli accadimenti oggi è più che mai importante per far capire che è 


IMPORTANTE, NECESSARIO , IMPRESCINDIBILE UNIRSI PER FERMARE QUESTO MASSACRO.



Ai nostri microfoni Stefano Baldo, imprenditore impiantista padovano, che ci racconta la sua storia. 400 mila euro sono incagliati in quattro aziende in concordato, mentre altri 300 sono interessi usurai pagati alle banche per i quali Stefano è ora in causa nei confronti di tre istituti di credito. E mentre fornitori, dipendenti e altre banche gli stanno con il fiato sul collo per ottenere il dovuto, dato che egli stesso deve ai propri creditori una somma di circa 400 mila euro, Stefano ha deciso di aderire allo sciopero fiscale, perché è "costretto".

Nel sito La GABBIA di :



La storia di Stefano Baldo, imprenditore veneto che rischia di perdere la casa e il capannone per un debito con la sua banca, anche se una perizia di parte ha rilevato presunta usura e anatocismo sul suo conto corrente. Ecco come è possibile difendersi da eventuali abusi delle banche. (Marco Ferini)  

Sul canale LA7 ci sono vari video ve ne propongo alcuni per Farvi capire in che situazione siamo
Il primo si intitola:

Le colpe dell'evasione scaricate sui più deboli



la cosa più assurda è che le Banche sono state considerate "ENTI BENEFICI" e per questo motivo sono esenti da Tasse. Il genio che ha dichiarato questo e promosso la norma per non far pagare nulla alle banche (che sappiamo essere private) fu Monti.

Falliti per una cartella sbagliata da 200 mila euro
http://www.la7.it/la-gabbia/video/falliti-per-una-cartella-sbagliata-da-duecento-milioni-13-04-2015-152059

L'agenzia delle entrate ci chiede 1 milione di euro (Venezia)
http://www.la7.it/la-gabbia/video/%E2%80%9Cl%E2%80%99agenzia-delle-entrate-ci-chiede-un-milione%E2%80%9D-02-03-2015-148682

Poi se volete guardate voi.

Torniamo alla storia di di Stefano, anche altri canali hanno messo in luce la sua vicenda su reteeconomy:

IL MALATO IMMAGINARIO (IL TARTASSATO DELLA SETTIMANA
http://www.reteconomy.it/programmi/tartassati/2016/febbraio/17-sopra-la-banca-italia-campa/malato-immaginario-stefano-baldo-tartassato.aspx


Letto ciò, ora chiedo, quanti cittadini italiani ora come ora possono essere e rimanere tranquilli? A mio avviso sempre meno fino a quando si arriverà che nessuno potrà dormire sogni tranquilli pur rispettando ogni richiesta perché è parte di un disegno che trova le sua radici molto molto lontano nel tempo.

Qui entra in gioco la storia delle bolle papali, della schiavitù delle persone, del progetto Kalergi e tanto altro ancora ma non è questa la sede giusta.

Questo scritto vuole solo portare a far capire che è giunto il momento del risveglio, perciò volete anche voi iniziare ad unirvi ai vari gruppi che si stanno formando per instaurare una nuova realtà che sia in rispetto e in amore?

Questo blog propone come gruppi AVVOCATO IN FAMIGLIA, SPIRITI LIBERI IN VESTE UMANA, POPOLO DEI DIRITTI UMANI.

Ricordo che il 9 di Aprile ad Adria e il 23 di Aprile a Olmo di Martellago ci sono degli eventi dove si parlerà di usura bancaria, anatocismo, e tanto altro. Per informazioni qui trovate tutto:

http://lettorenonpercaso.blogspot.it/2016/03/popolo-dei-diritti-umani-eventi.html




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