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SE NON SEI LIBERO SEI SCHIAVO E LA SOVRANITÀ È OPTIONAL




Ogni tanto mi piace ritornare sul discorso della schiavitù umana e oggi vorrei proporlo nuovamente per portare ad un ragionamento semplicissimo.


Attraverso la rete si può venir a conoscenza di tutti quei casi dove le persone subiscono atti di forza da parte dello Stato; generalmente ci si indigna, ci si arrabbia, purtroppo alcuni arrivano ad una disperazione così profonda da compiere l'estremo atto , il suicidio e, poi..., tutto rimane come prima.

Quanti si sono chiesti il perché?

Perché se sono tranquillo nella mia casa, che ho costruito con tanta fatica e sacrificio, dinnanzi ad un'intrusione se mi difendo lo Stato interviene e mi pignora il mio bene o se viene occupata abusivamente non c'è reato? (http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11727412/Occupare-case-non-sara-piu-reato.htmlPerché i miei diritti sono sempre di meno?)

Perché sono costretto a lavorare sempre più a lungo e abbassano sempre più gli importi delle pensioni popolari mentre non toccano quelle dei dirigenti politici?

Perché se si è con gravi problemi economici lo Stato anziché aiutare la famiglia decide arbitrariamente di portare via i bambini dai loro genitori anche se amati e coccolati? Cosa dà allo Stato questo diritto? (http://www.leggo.it/news/italia/quartu_figlia_tre_mesi_servizi_sociali-1645432.html)

Perché anche se la mia scelta politica è di un tipo alla fine mi ritrovo con un governo che nessuno ha scelto?

Perché se nei referendum la popolazione vota in un modo poi si ha l'opposto (F35, finanziamento ai partiti, nucleare...)

Perché anche se è stata dimostrata che i vertici politici sono incostituzionali, questi possono comunque emanare leggi, norme a discapito della popolazione? (http://www.beppegrillo.it/2014/04/la_cassazione_il_parlamento_e_incostituzionale_napolitanoacasa.html)

In Italia esiste un POPOLO SOVRANO, 
come dichiara anche la Costituzione?

ART.1 
L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Poiché sembra che oggi il popolo italiano non è più sovrano dov'è l'errore? Sono i politici in genere, che se ne fregano o c'è sotto qualcosa che permette loro così tanta libertà e al popolo così poca considerazione e così tanti obblighi?

Secondo me la risposta è semplice se conosciamo la verità.


Se andiamo indietro nella storia e arriviamo ai latini vediamo subito che il padrone degli schiavi aveva ed esercitava il suo potere su queste persone che non erano considerate individui, esseri umani ma oggetti.

Un altro esempio è la schiavitù della popolazione africana durante il colonialismo in America.
Quanti film abbiamo visto sulla storia degli schiavi nelle piantagioni di cotone? Anche qui il proprietario aveva diritto totale sulla persona e decideva tutto, vita e morte, mentre il povero schiavo doveva solo subire.

Poi abbiamo studiato che grazie a Lincoln la schiavitù venne abolita nel nuovo continente  perché nel vecchio era già assente da tanto tempo.

È veramente così? Perché se stiamo a guardare bene a me non sembra.

Ci vengono suggerite o imposte le tasse?

Se non paghiamo ciò che viene chiesto, comprendono oppure si rischia qualcosa di poco gradevole?

Possiamo veramente curarci come vogliamo? Possiamo decidere di rifiutare un tipo di cura oppure no? Possiamo decidere se porre fine alla sofferenza su noi stessi? Nella salute è contemplata l'autodeterminazione?


Il diritto a rifiutare le cure:

Partendo dal codice penale, dove appare  inequivoco  la sua marcata  impronta al valore della indisponibilità della vita umana, il valore  prevale di fronte al diritto all’autodeterminazione individuale. Sono molti gli articoli del codice penale che possono entrare in gioco nella valutazione delle decisioni mediche relative al fine vita. 

L’articolo 40,  stabilisce che “non impedire un evento, che si ha l’obbligo di impedire, equivale a cagionarlo”. In base a questo articolo, e considerato il fatto che il dovere professionale del medico è quello di salvare la vita ai pazienti, si desume, dunque, che, lasciare morire un paziente, su richiesta del paziente stesso, equivarrebbe al reato di omicidio del consenziente, anch’esso disciplinato dal codice. 


L’articolo 54, stabilisce che “non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”. Articolo, quest’ultimo, probabilmente più dibattuto del precedente art. 40, poiché esso viene spesso invocato per giustificare il mancato rispetto della persona. 
Vi sono poi  articoli 575-576-577-579-580 c.p., che si riferiscono al reato di omicidio nelle sue varie tipologie e circostanze aggravanti.
Gli articoli 579 del codice penale, relativo alla punizione dell’omicidio del consenziente, nella cui fattispecie rientra l’eutanasia e l’articolo 593, che condanna l’omissione di soccorso, reato nel quale può incorrere il medico che assiste, senza intervenire, alla morte di un paziente a cui, per esempio, è stato staccato il respiratore automatico, oppure il sondino nasogastrico per l’alimentazione artificiale. 
Il codice civile si colloca nella medesima prospettiva:
L'articolo 5 stabilisce che “gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume”. Il principio dell’assoluta indisponibilità della vita e del proprio corpo diviene più flessibile, con il secondo comma dell’art. 32 Cost., secondo il quale “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, precisando che “la legge non può in alcun caso violare i limiti imposti dal rispetto per la dignità umana”. 



La svolta è di grande rilievo, perché si passa da un impianto normativo improntato essenzialmente sul principio di indisponibilità della vita, ad un nuovo impianto, capace di accogliere le istanze del principio dell’autodeterminazione individuale. I Padri costituenti sono stati influenzati, senza dubbio, dall’approvazione, proprio in quegli anni, del Codice di Norimberga, che riconosce il diritto a rifiutare le cure.

È sorto, però così, un grande  “dubbio normativo” e la dottrina si spacca nell’interpretazione del dettato costituzionale; secondo taluni, il limite della dignità umana si tradurrebbe nella indisponibilità della vita e, dunque, nella conseguente impossibilità per il paziente di rifiutare le cure mediche o lasciarsi morire. 



La Convenzione di Oviedo, ratificata dall’Italia nel 2001, dichiara che il rifiuto delle cure mediche è un diritto inviolabile del singolo. Tuttavia, l’entrata in vigore di tale strumento normativo è, ancora ad oggi, impedito dal mancato deposito della ratifica da parte dell’Italia.

(fonte:http://www.diritticomparati.it/2013/05/il-diritto-a-rifiutare-le-cure-mediche-nellordinamento-italiano-con-particolare-riferimento-ai-casi-.html)



Quindi in realtà la persona può arbitrariamente decidere per se quali cure accettare o rifiutare? A mio avviso no dipende che medico ci si trova dinnanzi perché la legge non è proprio a favore dell'autodeterminazione della persona.



Per quanto riguarda il pagamento delle tasse esistono leggi che non vengono applicate per cui se non paghi,  Equitalia bussa alla porta.


La difesa della proprietà: anche qui si inizia a leggere di tanti casi dove il proprietario che si è battuto per legittima difesa si è visto pignorare tutto.

Questi comportamenti sono proprio a mio modestissimo giudizio non in linea con il riconoscimento della persona.

Ultima disquisizione:
il potere oggi è in mano a individui che non sono stati eletti da nessuno. L'attività dei politici è incostituzionale, e  il popolo sovrano?


In realtà costoro non hanno fatto nulla di male perché:

Lo Stato Italia non esiste è un'azienda privata, creata dopo la crisi economica voluta nel 1929, che, come tutte  le aziende, cambia i suoi dipendenti, anche al vertice, senza dover rendere conto a tutti nemmeno  alla popolazione che sulla Carta Costituzionale viene dichiarata sovrana.

Nessuno viene incriminato e tutto fila liscio.

Com'è possibile? 

risposta:

DEMINUTIO CAPITIS
Diminuzione dei diritti
La maxima è quando si sono persi tutti i diritti e il nominativo (nome e cognome) di colui soggetto a diminutio capitis maxima è redatto tutto in lettere maiuscole.

NEI DOCUMENTI TUTTE LE PERSONE IN ITALIA SONO SCRITTE IN QUESTO MODO (vedere per credere C.I , Codice fiscale,Tessere varie di pertinenza Statale)

Perciò si deduce che non esiste un uomo libero in Italia la popolazione è schiava e un popolo schiavo non è e non potrà MAI essere sovrano.

Perciò, anche se nella Costituzione si parla di un popolo sovrano che ha potere, questo non è riferibile agli  italiani visto che SONO TUTTI RICONOSCIUTI E SCRITTI COME
SCHIAVI

Se ritorniamo indietro nella storia vediamo, e lo insegnano anche a scuola, gli schiavi non godono alcun diritto, non hanno proprietà e tanto meno possono essere dei sovrani.

Domanda: Tutto questo è una pura coincidenza oppure è voluto?

RICORDO CHE:

La nostra Costituzione  è stata redatta nel 1947,  di preciso nella seduta del 22 dicembre, promulgata dall'assemblea Costituente con a capo  Enrico de Nicola. La Costituzione è entrata in vigore il Gennaio del 1948, quando lo Stato Italia era già un'azienda privata e le persone venivano già registrate con la Diminutio Capitis Maxima. Mia mamma è del 1937 e dal suo estratto  integrale di nascita si evince che nome e cognome sono scritti con tutte le lettere maiuscole (a quel tempo non c'era il computer e manualmente si scriveva le generalità seguendo gli insegnamenti grammaticali scolastici che dicono che il nome proprio e il suo cognome vanno scritti con le sole iniziali maiuscole e il resto minuscolo - grafia alternata). Alla luce di questo non sembra ovvio che, poiché tutto il popolo italiano è schiavo  e non può, quindi, godere di determinati diritti, di sicuro non sarà SOVRANO?

Come mai allora hanno scritto su una costituzione un  riconoscimento ad un popolo sovrano mentre, contemporaneamente, stavano registrando le persone, i cittadini, come schiavi?

Essendo schiavo e non avendo diritto  le scelte di una persona non saranno mai prese in considerazione. Perciò, che ci indigniamo o meno la situazione è questa:

 L'autodeterminazione non è contemplata per il popolo schiavo solo per quello sovrano che non c'è

ecco perché, ad esempio, una persona non può arbitrariamente decidere sulla sua salute come citano gli articoli sopra riportati.
Ecco perché anche se il popolo italiano non voleva i finanziamenti ai partiti alla fine esistono, ad esempio!
In conclusione è inutile indignarsi se oggi i dipendenti dell'azienda privata Italia, Renzi, Boldrini Monti &C emanano leggi contro il popolo perché loro stanno operando in una linea sotto un certo aspetto corretta.

È, invece, giusto che sia il popolo a prendere atto del suo stato di schiavitù e farlo terminare, e qui entra in gioco la Legale Rappresentanza ossia la dichiarazione e la comunicazione all'ufficio ente stato dell'azienda italia che avendo capito ed essendo ora a conoscenza della situazione, poiché è stata creata con un imbroglio come sotterfugio, all'insaputa delle persone si rende noto che ci si dichiara essere vivente nato dall'unione di due persone, madre e padre, e che non si è di proprietà di quest'azienda ma di sé stessi, perciò da ora in poi quella persona che viene considerata di proprietà dell'ente non è più sua proprietà ma diventa  proprietà di sé stessa. In questo modo l'atto di schiavitù perde la sua esistenza in quanto lo schiavo diventa di proprietà dell'omonima persona che si è dichiarata proprietaria che, inoltre, disconosce anche la validità dell'azienda stessa, infatti nel documento viene anche enunciato che non si è cittadini dell'azienda stato italia ma solo nativi del pezzo di terra chiamato italia.

Poiché  nativi di questo angolo di terra  sono sovrani perché rifacendosi alle leggi dei diritti universali umani: la sovranità appartiene al popolo perché ciascuno/a dei suoi membri è titolare di diritti innati cioè è grembo di legge fondamentale. Ciascun membro della famiglia umana è sovrano/a pro quota sua, la famiglia umana in quanto tale è titolare in toto di sovranità nel mondo interdipendente e globalizzato perché i diritti umani sono sia civili e politici, sia economici, sociali e culturali- tutti universali, interdipendenti e indivisibili (fonte: maninellaterra)





Jean Jacques Rosseau nel "Contratto sociale, del 1762, affermava che il popolo era il corpo sovrano solo dententore del potere legislativo e suddito di sé stesso. Egli credeva allo stato di natura e queste sue idee lo portarono all'isolamento i suoi scritti vennero condannati e lui morì in isolamento completo.

Locke nega che vi siano leggi naturali innate ma
« Non vorrei si credesse per errore che, siccome qui nego l’esistenza di una legge innata, allora io ritengo esistano solo leggi positive. Per una considerevole quantità di aspetti c’è differenza fra una legge innata e una legge di natura, fra qualcosa di impresso originariamente nella nostra mente e qualcosa di cui, pur essendone ignoranti, possiamo acquisire conoscenza e consapevolezza attraverso la pratica e la necessaria applicazione delle nostre naturali facoltà.


Nello Stato di natura tutti gli uomini possono essere uguali e godere di una libertà senza limiti; con l'introduzione del denaro e degli scambi commerciali, tuttavia, l'uomo tende ad accumulare le sue proprietà e a difenderle, escludendone gli altri dal possesso. Sorge a questo punto l'esigenza di uno stato, di una organizzazione politica che assicuri la pace fra gli uomini. A differenza di Hobbes, infatti, Locke non riteneva che gli uomini cedessero al corpo politico tutti i loro diritti, ma solo quello di farsi giustizia da soli. Lo Stato non può perciò negare i diritti naturalivita, libertà, uguaglianza civile e proprietà coincidente con la cosiddetta property, violando il contratto sociale, ma ha il compito di tutelare i diritti naturali inalienabili propri di tutti gli uomini. 
Per me è valido il discorso di Rosseau perché nel momento stesso che si nomina qualcuno nasce il rischio che costui metta in atto azioni disonorevoli (oggi è così) 

Gli schiavi non sono uomini ma oggetti del valore che viene attribuito dal proprietario, perciò anche se esistono i diritti umani se tu non ti dichiari persona umana e non lo comunichi agli enti preposti tu non godrai mai di nulla e i vari amministratori scelti dall'ente possono decidere liberamente su di te che sei di proprietà di tale stato.

Alla luce di questo è giusto arrivare a redarre la Legale Rappresentanza e iniziare a lavorare finalmente per i nostri diritti inalienabili. Vi sentite uomini, esseri umani o schiavi, cose?

Sinceramente per quanto mi riguarda mi sono riconosciuta come essere umano e per questo ho deciso di dichiararmi persona umana e di renderlo noto all'ente stato della società italia.

Come avviene questa perdita di libertà dei diritti lo lascio dire ad Aldo Pironi nella seguente intervista:



Vorrei infine rendere noto l'articolo 600 della costituzione italiana che così dichiara:

Codice Penale C.p. art. 600. Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù. Capo III Dei delitti contro la libertà individuale Sezione I Dei delitti contro la personalità individuale 600. Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù Chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero all'accattonaggio o comunque a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento, è punito con la reclusione da otto a venti anni. La riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha autorità sulla persona. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in danno di minore degli anni diciotto o sono diretti allo sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi (1). 

Sicuramente l'inganno è presente perché di 60 milioni circa di italiani quanti, dal 1929, erano a conoscenza del fatto che eravamo stati riconosciuti come schiavi?

Alla luce di questi miei pensieri è ora giusto che ogni italiano si dichiari finalmente Legale Rappresentante e cancelli la schiavitù?
Quando ogni persona lo farà allora in automatico tutti gli italiani sono uomini liberi e sovrani e per questo esisterà il POPOLO SOVRANO che eserciterà il suo vero potere avvalendosi della Costituzione Italiana che è uno scritto molto bello  che però per il momento non ha tanto valore in quanto l'Italia ha solo un POPOLO di SCHIAVI.
Caro amico che mi stai leggendo cosa decidi ti unisci a me e diventi uomo libero per creare insieme il popolo sovrano italiano, finalmente?
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