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Visualizzazione dei post da settembre 26, 2013

CECCO ANGIOLIERI

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CECCO ANGIOLIERI


S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo; s'i fosse vento, lo tempestarei; s'i fosse acqua, i' l'annegherei; s'i fosse Dio, mandereil' en profondo; s'i fosse Papa, allor serei giocondo; chè tutti cristiani imbrigarei; s'i fosse 'mperator, ben lo farei; a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i fosse morte, andarei a mi' padre; s'i fosse vita, non starei con lui; similemente faria da mi' madre: Si fosse Cecco com'i son e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le zoppo e vecchie lasserei altrui.




Cantata da Fabrizio de André è stupenda

Cecco Angiolieri è un contemporaneo di Dante ed appartiene alla nobile casa degli Angiolieri. Ritenuto un ribelle, partecipò con il padre alla guerra di Arezzo, quindi insieme ai guelfi era presente all'assedio contro i ghibellini asserragliati nel castello di Torri di Maremma. Fu più volte multato perché si allontanava dagli accampamenti senza permesso.
Nella sua vita di scavez…

IL MAESTRO DI GARAMOND

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CLAUDE GARAMOND e ANTOINE AUGEREAU,



Claude Garamond, è stato un tipografo francese, incisore di caratteri da stampa mobili. E' il più famoso creò il "romano", ossia una serie di caratteri latini che porta il suo nome e che sarà ampiamente copiato.
Garamond apprese questa conoscenza che divenne il suo mestiere da un altro grande personaggio Antoine Augereau, altro grande stampatore che pagò con la vita questa nuova forma di espressione.
Vissero entrambi a Parigi nel 1500 periodo della riforma di Lutero e Calvino. 
I dotti della Sorbona, non vedevano di buon occhio gli scritti pubblicati da Augereau, ritenendoli sovversivi.
Questi, infatti, pubblica lo "Specchio dell'anima peccatrice", un lavoro di Margherita di Navarra, sorella di Francesco I, che vedeva di buon grado la roforma. Nella seconda ristampa Augereau, include anche la traduzione in versi del Salmo VI di Clemente Marot ed una preghiera del sovversivo riformato Sebald Heiden.
Augereau, viene riconos…

PIETRO ARETINO

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PIETRO ARETINO


Qui giace l'Aretin, poeta Tosco. che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: Non lo conosco!

Poeta, scrittore e drammaturgo italiano, nato sul finire del '400, precisamente nello stesso anno che un altro italiano, Cristoforo Colombo, scopre l'America, 1492,  più precisamente arriva a San Salvador.
E' conosciuto per scritti ritenuti assai licenziosi i " Sonetti lussuriosi". Scrisse anche i "Dubbi amorosi" e alcune opere di carattere religioso.
Cortigiano spregiudicato, molto spesso odiato e discusso. Si può affermare che l'Aretino è stato un uomo del suo tempo un modello di intellettuale rinascimentale.
Volle tener celate le sue vere origini definendosi, figlio di cortigiana  con l'animo di un re. Scrive: "Io vivo libero, mi diverto, e perciò, posso chiamarmi felice..."
I sonetti lussuriosi sono stati ispirati dalle incisioni erotiche, ritenute quasi pornografia, di RaimondiMarcantonio


Si può aff…

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