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DONNE: IERI, OGGI E DOMANI.

Oggi vorrei parlare di un argomento che, tolto che sarei una diretta interessata, mi sta a cuore, perché sono moglie e madre di due ragazzi.
E', ormai, da un po' di tempo, troppo tempo, che si sentono notizie agghiaccianti inerenti agli omicidi di donne. Un po' di tempo fa l'ufficio stampa di Speechless mi ha mandato da leggere  WHAT WOMEN(don't) WANT- il web contro la violenza sulle donne

A cura del blog Diario di pensieri persi.com in collaborazione con Zeroviolenza.it e la casa delle donne di BolognaE' un ebook,  gratuito si trova il download nel sito http://speechlessmagazine.altervista.org/pubblicazioni/.
La lettura delle sue pagine inizia con una frase molto importante: 
E' un cappio, quello della violenza, che si stringe sempre di più. Perché una donna non dà mai abbastanza. Deve farlo fino alla fine. Fino alla fine dei suoi giorni.
Sembra che oggi molti uomini, non si accontentano di avere in fianco una donna, un'amica, una moglie , una compagna, no.....vogliono una schiava e  se ricevono un rifiuto non si fanno troppi scrupoli. Per ben che possa andare ci si trova con un occhio nero, il viso tumefatto, dei lividi per il corpo e il cuore spezzato. Ma se non riescono a controllarsi allora non c'è nessuna via di scampo la morte è lì presente e niente potrà fermare la mano di colui che avrebbe dovuto essere il compagno di un cammino. Egli diventa giudice imparziale, padrone della vita. Ma tutto questo non è giusto, non ha senso. Perché oggi , nel 2000, la donna deve ancora subire vessazioni, soprusi, angherie.  Siamo o non siamo un mondo civile? Dov'è questa civiltà tanto proclamata? Bisogna mettere uno stop ,queste azioni non devono più verificarsi. Nel mio piccolo cerco di insegnare ai miei figli che non esiste una persona superiore, non esiste disparità tra i sessi. Uomo e donna sono stati creati per vivere in fianco; là dove l'una non arriva, e viceversa, l'altro compensa. Collaborazione, stima reciproca, questi devono essere i presupposti! Non esiste maschilismo e femminismo, o meglio, non dovrebbe esistere, ma persone che camminano in fianco per una strada, che a volte si incrocia e altre si biforca sempre però RISPETTANDOSI.
La situazione di femicidi in Italia secondo una statistica redatta da Amnesty è nel 2012 di 124 donne, così descritta:
nel 2012 ci sono stati 47 tentativi di uccisione, che non hanno causato morte. Il 60% dei  casi, il delitto è avvenuto durante una relazione.  Nel 25% dei casi le donne stavano per lasciare il compagno. Nel nord i delitti sono più frequenti e il primato spetta all'Emilia Romagna, preceduta da Lombardia e Campania. Amnesty ha rivolto un appello al governo per cercare di sensibilizzare l'opinione e combattere questo fenomeno. E' una violazione dei diritti umani . Purtroppo andando in giro per la rete sono incappata in siti dove si dichiara che non è vera questa emergenza. Chi lo scrive perché non lo dice pubblicamente, magari ai parenti della donna uccisa? Il fatto è che come non dovrebbero esserci casi di violenze, abusi sui minori, così non dovrebbero accadere per le donne. DICIAMO BASTA!
La stesura del testo  What Women (don't) Want vede la collaborazione di scrittori, giornalisti e sociologi che approfondiscono questo fenomeno troppo esteso.
Per tutti coloro che vogliono approfondire posto dei link di riferimento:

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