Oggi viviamo in un mondo globalizzato e molto spesso veniamo a contatto con persone che hanno culture, usanze e costumi differenti. Nell'arte, come nell'espressioni, nella distribuzione, nella produzione, nell'educazione, e in vari altri settori, indipendentemente dalla tecnologia e dagli strumenti usati. Questa diversità ha accentuato un grave problema “ LA DIVERSITA' ”. Per questo si è sentito il bisogno di instaurare questa giornata; infatti è una sfida l'affrontare la problematica della differenza culturale nel mondo, in generale, e negli Stati, in particolare. Nella diversità bisogna rispettare i principi della convivenza civile, del rispetto verso il prossimo favorendo, da un lato lo scambio interculturale e, dall'altro, la cura nel mantenere vive e prospere ogni cultura, perché tutte insieme sono un patrimonio dell'uomo che, se vissute con positività non possono far altro che portare arricchimento morale e sociale. Solo dove ci sarà rispetto verso l'altro ma integrazione ed unione, ci sarà civiltà. L'UNESCO con la Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale, adottata dopo l'11 settembre, sottolinea il ruolo primario della cultura e delle diversità culturali sia come strumento di coesione ed integrazione sociale, sia come possibilità di accesso ad un'esistenza intellettuale, affettiva, morale e spirituale soddisfacente. Il direttore generale dell'UNESCO, Irina Bokova, ha affermato che bisogna salvaguardare la coesione sociale e prevenire la pace diffondendo cultura per eliminare i pregiudizi e promuovere il dialogo così da avere un mondo pacifico e rispettoso
In questi giorni a casa stanno arrivando per posta le nuove tessere sanitarie con il microchip incorporato e la lettera di accompagnamento lo dichiara. Però non viene fatta alcuna menzione esplicativa dei codici che sono riportati sulle tessere di ogni italiano. Vi siete mai chiesti cosa c'è nella banda magnetica nera e a cosa servono i numeri presenti sulla nostra tessera? Analizziamo la tessera: Sul fronte sono riportati regolarmente i dati del possessore, nome cognome, luogo e data di nascita tutto ovviamente scritto in maiuscolo in quanto ricordo che questo modo di scrittura del nome e del cognome si rifà al diritto romano e precisamente alla deminutio capitis . Nell'antico diritto romano la deminutio capitis comportava uno status (in latino il termine status significa posizione di un soggetto in relazione ad un determinato contesto sociale gerarchia o ruolo quindi uno stato sociale) della persona. I giuristi del tempo distinguevano tre tipi di capitis maxi...
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