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STORIE DI DONNE: EGITTO

Man mano che la civiltà progredisce, i ruoli tra i sessi si differenziano sempre di più e la donna diventa sempre maggiormente subordinata all'uomo. Nell'antichità solo donne di alto rango avevano un riconoscimento giuridico. I codici più antichi parlano, per le donne, di ruoli come sacerdotesse, madri e mogli. 
Nell'antico Egitto la donna è la sovrana della casa, accudisce la prole e in misura esigua, partecipa alla vita sociale del marito. In caso di adulterio o sterilità si poteva divorziare ma, se al marito veniva concessa la possibilità di crearsi una nuova famiglia, la moglie, invece, no. Solo dinnanzi alla morte otteneva gli stessi trattamenti. Anche se figlia di faraoni, non poteva assumere questa carica, prettamente maschile, era solo utile per un matrimonio di potere; infatti, era usanza suggellare alleanze dando in sposa la donna ad una famiglia di pari, o più elevata, classe sociale. La società era prettamente di impronta maschilista.  Esisteva il gineceo, abitazione riservata alle donne che praticamente, alla vita pubblica non partecipavano se non per le funzioni religiose. Diffusa la prostituzione, al punto che era gestita dallo Stato ( il primo ad istituzionalizzarla fu Solone). I Fenici usarono questa " attività" per aumentare gli introiti, infatti le sacerdotesse, servivano la divinità con il corpo, così aumentavano gli introiti del tempio. 
Durante la XVIII dinastia, in Egitto, ci fu una regina che però non si fece mai raffigurare con sembianze femminili, bensì con abiti maschili e con finta barba iil suo nome era
HATSHEPSUT:
il nome significa colui che regna sul giunco e sull'ape.
Era l'unica figlia di Tutmose I, riuscì a conquistare il potere perché si dichiarò reggente del figliastro Tutmose III, dopo avere ottenuto l'appoggio dei più alti funzionari del regno e dei sacrdoti. Per dare più forza alla sua persona, in qualità di sovrana,  diede vita a un'ampia azione di propaganda, dimostrando che era volere paterno che lei divenisse regina d'Egitto. Creò così il mito della sua nascita dove afferma che Amon stesso collaborò per il suo concepimento. Fece anche scolpire l'appoggio del Dio sui monumenti. Il suo governo fu improntato a ristabilire i contatti con i paesi stranieri così da far aumentare l'influenza egiziana. Quando morì il suo corpo venne sepolto nella valle dei Re. Tutmose III, quando divenne finalmente imperatore sentenziò la "damnatio memorie e fece cancellare ogni traccia di questa regina. 

Altra grande donna dell'epoca è la regina Cleopatra
Regina nel periodo Tolemaico, il nome significa gloria del padre. Fu la più grande minaccia dell'epoca romana, essa disponeva di un grande e ben fornito esercito e di una stupenda flotta. Inoltre si dice che fosse molto bella e usò il suo fascino per il potere. Piegò al suo volere uomini potenti come Marco Antonio e Giulio Cesare. In realtà non governò mai come unica e sola sovrana, bensì in qualità di reggente o co-reggente.



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