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AGLI INIZI DEI TEMPI

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Da quando l'uomo è comparso ha sentito il bisogno di un riparo. 
In questa sezione racconto la storia delle nostre case, come si sono evolute e i tipi di arredamento. Quando sarà possibile unirò anche dei video.




Anche nella preistoria gli uomini si sono avvalsi dei ripari, certo non erano le case di oggi, con tutti i comfort, ma, comunque, sempre utili per potersi riscaldare e rifugiarsi durante la notte. Poiché non hanno ancora iniziato l'attività agricola, per sopravvivere l'uomo segue gli animali e perciò conduce un'esistenza nomade. Ovviamente risulta difficoltoso avere una casa e così usa le grotte naturali, gli anfratti, delle buche o, in mancanza dei ripari provvisori realizzati con pezzi di rami, canne e qualsiasi materiale di fortuna.. Siamo intorno all' 8500 a.C.
La vita dell'uomo è semplice: come armi utilizza strumenti di legno, osso e pietra. Inizialmente questi sono allo stato grezzo, ma con il trascorrere del tempo dapprima vengono levigati, secondariamente lavorati su entrambe le facce. Nell' ultimo periodo del neolitico viene inventato l'arco che permette la caccia di piccoli animali. Nelle caverne gli uomini sono riuniti in piccoli gruppi e, per questo motivo, si pensa che da qua è nato il bisogno di iniziare a comunicare non solo più con i versi, ma con un linguaggio. Scoperto il fuoco, nel centro della caverna è sempre acceso così si scalda, si cuoce il cibo e si tengono lontano i predatori. L'entrata può essere protetta da pelli di animali. Alcune caverne, invece sono adibite per la sepoltura dei morti. Si pensa che i nostri antenati credessero in una vita dopo la morte ed è per questo che i defunti venivano sepolti con cibo e armi.



In Italia, in Sicilia è stato scoperto, da poco tempo, un complesso di grotte naturali, Grotte dell'Addaura, sul fianco Nord-orientale del Monte Pellegrino vicino a Palermo. Le incisioni rupestri presenti, hanno dato la possibilità di datare quest'insediamento dal Paleolitico sino al Mesolitico. Le pareti sono ornate da tantissime incisioni rupestri. Il nome Addaura deriva dal termine arabo al-dawrah che significa circuito.













ED ECCO UN VIDEO




Anche in Val Camonica ci sono testimonianze di graffiti, anzi si può considerare la più grande collezione di graffiti del mondo ed è stato il primo Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco per la nostra nazione, nel 1979. L'arte rupestre, di questa valle, è presente su 2000 rocce in 180 località dei 24 Comuni interessati, con particolare concentrazione  a Capo di Ponte, Ceto (Nardo), Cimbergo, Paspardo, Sonico Sellero, Darfo, Boario Terme e Ossimo. In questi Comuni sono stati istituiti 8 parchi attrezzati per la visita. Per maggior informazioni, se si desidera andare sul luogo a visitare ecco un link di riferimento:

http://www.invallecamonica.it/aree/risorseculturali/arterupestre/scheda.aspx?IdRisorsa=238


Ed ecco , da Youtube, un filmato sulle incisioni rupestri.

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