IL MAESTRO E MARGHERITA

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IL MAESTRO E MARGHERITA di Michail Bulgakov



Pubblicato tra il 1966-67. Montale lo ha definito "un romanzo che ognuno deve salutare con commozione".
La trama è incentrata, in chiave ironica, sulle persecuzioni politiche nella Russia degli anni trenta, sull'amore del maestro, in realtà un drammaturgo e scrittore perseguitato, per una donna Margherita Nicolaevna e sul riscatto si questo grazie all'aiuto del Diavolo in visita nell'atea Russia. La storia di questo personaggio si intreccia con quella del processo evangelico al Messia e di Ponzio Pilato, avvenimenti che sono presenti in un lavoro teatrale del maestro stesso. Questo romanzo è stato considerato come pietra miliare non solo della letteratura russa, ma mondiale, come afferma Kaverin (scrittore russo in conflitto con la dittatura sovietica ).

Il libro, prima di essere pubblicato, ha subito varie rivisitazioni dovute anche alla censura da parte del governo sovietico. Alla morte del suo autore, la moglie Elena Silovskaja, lo pubblica ma non in versione integrale. Tutte le parti censurate e modificate saranno presenti nei Samizdat (in russo significa- edito in proprio-, ossia tra gli anni '50 e '60, molti autori, durante il periodo del dissenso, ricorrevano a questo tipo di pubblicazione per riuscire a rendere visibile le loro opere al pubblico. Erano romanzi, saggi filosofici, appelli, proteste, materiali segreti censurati, manoscritti o redatti con le proprie macchine da scrivere, a volte con il ciclostile, prodotti in proprio. Non ricavavano nessun tipo di guadagno ma era un modo per avere libertà di parola e pensiero e furono ben accolti;  molto spesso, gli amici degli scrittori si procuravano, per poi leggerlo in segreto con altre persone, o distribuivano l'opera così da divulgarla anche nelle terre più estreme.)
Nel 1967 la casa editrice di Francoforte, Posev, presentò una pubblicazione che comprendeva anche le parti degli samizdat. La prima versione completa è del 1973, curata da Anna Saakjantse quella definitiva, un insieme di tutti gli scritti di Bulgakov è del 1989 per opera di Lidija Janoskaja.

Il romanzo è formato da un insieme di racconti, collegati da un filo. I piani narrativi sono due con due differenti ambientazioni.
La prima è la città di Mosca, nel 1930. Satana ,   si presenta in questa città, nei panni di un professore di magia nera ed è in compagnia di alcuni suoi aiutanti: un valletto, Korove'v, soprannominato Fagotto; il gatto Behemot; il sicario Asassiello; Abadonna e la strega Hella. L'arrivo del diavolo, che si chiama Woland, e dei suoi accoliti porta un certo scompiglio nella capitale e soprattutto in una associazione letteraria sovietica che si chiama Massolit e che ha la sede nella casa di uno scrittore  e drammaturgo, le cui commedie sono ancora oggi le più presentate nell'Unione Sovietica, Griboedov.

La prima storia, o libro primo:

Gli stagni di Patriarse fanno da sfondo, Berlioz, presidente dell'associazione letteraria Massolit, incontra uno strano personaggio che dice di essere un esperto di magia nera il cui nome è Woland. A questo colloquio è presente Ivan Nikolaevic, giovane poeta. Woland svela a Berlioz il momento della sua morte e dopo gli racconta di essere stato presente al processo di Gesù, che è realmente vissuto, a Gerusalemme. Sconvolto Berlioz si allontana credendo di aver incontrato un matto ma, appena esce dal parco, giunto al cancello di uscita muore, proprio come aveva predetto lo strano individuo. Ivan, sconvolto dagli accadimenti cerca di far arrestare l'intera banda, ma dopo il racconto di come si sono svolti i fatti, viene preso per pazzo e rinchiuso in un manicomio. Qui conosce un signore, il Maestro, che è disperato perché la sua opera non ottiene i riconoscimenti dovuti sia da parte della critica, sia dagli editori. Il romanzo in questione parla della storia di Ponzio Pilato. Quando il giovane narra al maestro l'accaduto, quest'ultimo rimanendo sorpreso della narrazione, svela al poeta che in realtà Woland, non è un professore esperto di magia nera, ma Satana in persona. Intanto Woland, con la sua banda, si reca a vivere nella casa di Berlioz e qui conosce il coinquilino, Lichodeev, che è il direttore del Teatro di Varietà di Mosca. Lichodeev scrittura il finto professore per uno spettacolo di magia nera. Ricevuto l'ingaggio Satana si libera del direttore spedendolo, grazie ad un incantesimo, a Jalta, località sul Mar Nero. Lo spettacolo svela la vanità, l'avidità e la crudeltà che animano i cittadini moscoviti.

Il romanzo del Maestro

tratta del romanzo del Maestro e si interseca per tutto il racconto del libro, con la storia e gli accadimenti della prima storia. Qui si rievocano gli accadimenti di Gerusalemme, durante la Pasqua, al tempo del processo di Gesù, quando Pilato era procuratore.

La seconda storia o  libro secondo:

Margherita, l'amore abbandonato dal Maestro, non si abbandona alla tristezza ed è decisa a ritrovare il suo uomo anche se non ha la più che minima idea di dove sia finito. Il mattino seguente allo spettacolo di magia nera, Margherita si sveglia dopo un sogno stranissimo che le ha dato la speranza di ritrovare il maestro. Mentre cammina per la città si imbatte nel funerale di Berlioz e conosce uno strano individuo, Asassiello, un tirapiedi di Satana. Sembra che questo strano personaggio riesca a conoscere ogni pensiero recondito della donna, e la invita a cena a casa di Woland dicendole che così avrà delle informazioni sul maestro. Piena di speranza, ma anche un po' sconcertata e sorpresa, Margherita accetta. Prima di salutarsi, Asassiello consegna una crema alla donna, raccomandandosi di spalmarla su tutto il corpo prima di recarsi all'appuntamento. Improvvisamente dopo, l'applicazione di questa pomata, Margherita si trasforma nella bella strega Hella, e riesce a spiccare il volo. Decide , allora, di recarsi a casa del critico Latunski, responsabile della brutta fine del suo amore. Una volta terminata la sua opera di devastazione dell'appartamento del critico, Margherita, cioè la strega Hella, giunge all'appuntamento con Woland e dopo una chiacchierata accetta di diventare la regina del ballo satanico che si terrà la notte del Venerdì Santo. La giovane accetta tutto questo perché in cambio Woland le svelerà dove si trova il suo amore. Partecipare a questa festa però non intacca il valore morale della donna che alla fine riuscirà a ricongiungersi con il maestro, insieme tornano a vivere nel loro scantinato, la loro storia d'amore.

Il Finale:
per terminare il racconto le due storie si fondono. Woland viene a sapere che Jeshua ha letto il romanzo e desidera che la coppia riceva in cambio un premio, il riposo. Viene incaricato Asassiello, che fa bere ai due una pozione che, se da una parte li uccide, dall'altra li conduce in un luogo dove vivranno per sempre in serenità. Ma prima il Maestro chiede un favore, liberare dal senso di colpa eterno Ponzio Pilato, che quando era in vita non ascoltò le parole di Jeshua piene di amore e saggezza. Così anche Pilato ottiene la pace.

Nel romanzo la storia di Mosca e quella di Gerusalemme viaggiano in parallelo, entrambe si svolgono nell'arco di tempo di pochi giorni e si concludono di domenica.

Alla lettura il libro sembra spiritoso e leggero, ma comunica sentimenti profondi e meditativi. Per chi vuole avvicinarsi alla letteratura russa è un buon inizio.

Nel sito IBS.it si trova in formato cartaceo e proposto in tre edizioni, Garzanti ed Einaudi a € 7,22; BUR a € 7,56. Qui si trova anche la versione digitale a €3,99.
Voto:8

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