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L'UOMO CHE VIDE L'INFINITO. SRINIVASA RAMANUJAN,

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SRINIVASA RAMANUJAN, L'UOMO CHR VIDE L'INFINITO di Robert Kaningel





Nasce in India, nel 1887, la sua famiglia appartiene alla casta brahmanica. Il nome significa fratello minore di Rama. Vive a Kumbakonan, un paese infestato dalle zanzare e noto per le scarse condizioni igieniche. Da piccolo contrae il vaiolo che gli lascia dei segni profondi. Frequenta la scuola della città, il Government College, ma a sedici anni si lascia trasportare totalmente dalla matematica, sua unica passione. E' talmente preso da questa che finisce con il tralasciare tutto il resto. Purtroppo tutto questo gli procura un'espulsione dal college. Si ritrova senza lavoro, senza titolo di studio e considerato da tutti come un eccentrico che si occupa di studi matematici che nessuno capisce.  Dal 1904 al 1909, si dedica da solo allo studio della matematica, ben contento di non avere più problemi con scuola, insegnanti e lezioni. La famiglia per un certo periodo di tempo lo asseconda anche se non riesce a capirlo. Ogni giorno il ragazzo si siede sui gradini esterni della casa e scrive incessantemente formule e numeri su una lavagnetta che tiene appoggiata sulle gambe, riportando ogni tanto degli appunti su un quadernetto. E' incurante di qualsiasi attività al di fuori dei suoi calcoli.
E' un uomo incredibile a dalla lettura di questa biografia si evince l'amore per la matematica e la sua genialità. Il percorso dei suoi studi rasentano l'esperienza mistica e quasi sembra che nei suoi studi e calcoli, Srinivasa cercasse l'Assoluto. Nella sua vita incontra e collabora con un grande altro genio Hardy che lo fa arrivare in Inghilterra dove, il giovane indiano contribuisce con i suoi studi. Hardy ebbe un grande occhio clinico a leggere nei simboli insoliti, Ramanajun infatti non conosceva quelli classici usati da tutti e perciò ne elaborò dei suoi, i teoremi erano scritti in modo disordinato, ma, in quelle righe vide il genio. L'incontro tra i due uomini venne considerato dall'inglese come l'unico momento romantico della sua vita. Due caratteri totalmente differenti, due personalità opposte con lo stesso amore.
Purtroppo la vita a Cambridge non fu per nulla senza conseguenze, anzi il giovane indiano non riuscì ad inserirsi totalmente , saltava i pasti e conduceva un'esistenza disordinata che minò il fisico al punto che ancora giovane dovette ritornare in patria dove poco dopo morì. Non posso e non voglio spiegare troppo di questo straordinario libro, perché, secondo me, vale la pena leggere. Purtroppo non sono riuscita a reperirlo in nessun sito in effetti io l'ho preso dalla biblioteca civica e non so cosa darei per trovarlo in e-book. Non per sfizio ma perché non riesco, avendo problemi di vista, a leggere i libri cartacei , la scrittura è troppo piccola. Forse non sarà etico ma se mai qualcuno dovesse trovarlo in formato digitale, per favore AVVISATEMI. Grazie e buona lettura.

Per chi è interessato aggiungo un video da YouTube, avviso che è in lingua inglese, ma per chi conosce la lingua è interessante.

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