VITA DA EREMITI


VITA DA EREMITI



L'EREMITO, UMBRIA


Questo, invece, è un video di un uomo che ha deciso di vivere, ad assisi come fece San Francesco


               



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Chi è oggi l'eremita? E' cambiata questa figura, oppure oggi più che mai è presente ed attuale?

Non vi è mai capitato di pensare o dire, basta non ne posso più, fermate il mondo voglio scendere, oppure decidere che attuare una scelta di solitudine sia il modo migliore per riconciliarsi con se stessi e trovare una pace interiore?

La figura dell'eremita sembra che sia un'immagine dell'antichità, presente sia nella nostra religione, sia in quelle orientali. In Oriente, in Asia, sin dall'antichità ci sono state forme di vita ascetica molto vicine a quelle del cristianesimo; troviamo eremiti nell'Induismo, nel Taoismo e nel Buddismo.

Mai come in India la ricerca verso l'assoluta realtà ha trovato la massima espressione, questo è avvenuto grazie alla presenza di innumerevoli culti che hanno permesso uno sviluppo tra vari livelli sociali. In India l'eremita era considerato l'espressione più alta dell'uomo nell'eterna ricerca dell'immortalità.

Colui che si ritirava nella vita ascetica non era motivato da un desiderio di aiuto verso gli altri, bensì compiere un percorso per trovare l'Assoluto.

Oggi, con l'urbanizzazione e la modernizzazione sociale, questa figura va perdendo quella posizione che in passato lo qualificava come mistico o autorità spirituale venendo sempre più emarginato dalla società.

Nell'induismo, esistevano una vasta categoria di asceti: l'Acharya, un istruttore o guida spirituale che istruisce nei Veda iniziando i suoi seguaci; L'Algari-sadhu, coloro che non stavano mai fermi e andavano in giro indossando delle campanelle per rammentare il loro voto; L'Arhat, colui che ha ottenuto il nirvana; i Guru, il Maestro. Paranahansa Yogananda fu, appunto, un guru, vissuto tra il 1853 e il 1952. Trascorse la maggior parte della sua vita negli USA introducendo gli insegnamenti di meditazione. Molto famoso il suo libro, "Autobiografia di uno Yogi" tradotto in 35 lingue. E' un libro molto interessante che, per chi è attratto da questi personaggi o filosofie ( per dirla semplicemente) consiglio vivamente.

Per quanto riguarda la nostra tradizione il primo eremita cristiano fu San Paolo di Tebe, morto nel 250. Costui è il più antico eremita fino ad oggi conosciuto. Tra i suoi discepoli troviamo Sant'Antonio, che attirò tantissime persone nel deserto dell'Alto Egitto; Sant'Ilarione,  in Palestina; San Gregorio Nazianzeno e San Basilio, in Cappadocia.

Il termine eremita deriva dal latino eremita e dal greco eremites "del deserto", e eremos, "deserto", perciò vuol dire  abitante del deserto.

Nella tradizione cristiana gli eremiti sono la prima forma di monachesimo che precede la vita monastica. L'eremita è colui che trascorre, oggi come nel passato, una vita intera dedicata alla lode di Dio e all'amore, attraverso la penitenza e la preghiera, contemplando il servizio all'umanità. Infatti la tradizione giudeo cristiana afferma che Dio ha creato ogni singolo uomo con una concezione sociale e relazionale, ossia non deve solo inseguire un particolare scopo spirituale individuale, anzi, collaborando e lavorando per il bene comune trova la massima espressione e vicinanza a Dio.

Gli eremiti oggi esistono ancora?
Questo è un blog dedicato ai nuovi eremiti e ai monaci metropolitani e non. Per chi desidera ecco il link:   http://nuovieremiti.blogspot.it/

Oggi giorno esiste ed è vivissima la figura degli eremiti. Le motivazioni non sono solo di carattere religioso però poco importa ci sono molte persone che ad un certo punto sentono il bisogno di cambiare vita, mollare tutto  e ritirarsi in un luogo dove ritrovare una dimensione nuova. Colui, o colei, che compie questa scelta non è una persona antisociale o con problemi caratteriali, oppure, anacronistica. Assolutamente no! è una forma di vivere la propria spiritualità in sintonia con valori presenti e vitali della nostra società; infatti il desiderio di autonomia, libertà, capacità di scegliere il proprio destino la voglia di autodeterminazione, sono valori che esistono nel vissuto odierno.

Questo, invece, è un  sito dove una ragazza, Teresa Thomas,  racconta la scelta di sua sorella che ha deciso di abbracciare la vita di eremita.
E' pubblicata anche una foto di questa ragazza, Maria, e guardandola si vede la felicità sprizzare come non sempre succede. 

Però se non si vuole compiere una scelta così radicale e categorica, si può sempre decidere di dedicare una parte di tempo, magari il periodo delle ferie, per cercarsi e ritrovarsi.
Perché, quindi, non prendere in considerazione un momento di riflessione presso un monastero?

Quindi se ci si sente pronti ad abbandonare per un certo periodo di tempo, tutto quello che si ha per vivere una nuova esperienza ecco un luogo l'EREMITO .  E' un hotel che ripropone i dettami degli antichi Eremi medioevali: le camere sono solo singole non hanno telefono, non hanno televisore, e nemmeno il frigo bar. Manca, ovviamente, l'aria condizionata ( comunque la struttura tutta in pietra fa si che anche nella stagione più calda le stanze abbiano una temperatura piacevole), nella stagione invernale le celluzze, così si chiamano le camere, sono riscaldate. Nella stanza, che ha dimensioni ridotte, come erano quelle antiche, c'è una seduta in pietra ed un tavolo, sempre di pietra che si affaccia al giardino di rose dell'eremo.
la camera: qui a sinistra l'angolo del riposo e sotto l'angolo della toilette ed il tavolo con la seduta.









Il link è il seguente:


http://www.eremito.com/






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