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CUCINARE IN LAVASTOVIGLIE

RICETTE IN LAVASTOVIGLIE




In libreria ci sono svariati ricettari, dagli antipasti ai dolci e con  le metodologie più varie, a vapore, al forno, sulla legna, in microonde e perché no, anche in lavastoviglie.
Ebbene si ho scritto in lavastoviglie. Perché in effetti è possibile realizzare menù con la lavapiatti,  e come?

La tecnica:
preparare il cibo con il condimento, quindi metterlo in un sacchetto per sottovuoto  o in un contenitore a tenuta stagna. Collocare, quindi, nell'elettrodomestico e far partire il ciclo di lavaggio.

I vantaggi:
non si creano odori, il cibo si cuoce a basse temperature e si mantengono morbidi e per questo possono essere conservati in frigorifero per un paio di giorni.

Se insieme al cibo da cuocere si lava contemporaneamente le stoviglie si ha un risparmio energetico.

In Italia è stato pubblicato anche un ricettario a cura di Lisa Casali, assicuratrice ambientale di professione, e blogger di cucina per passione. Una sua amica spagnola le ha parlato di questo metodo che in Spagna stava già spopolando. Si è informata e ha provato alcune ricette. Quindi ha stilato una tabella per confermare la sua tesi di risparmio che ora spiegherò, infine ha realizzato il libro dal titolo "Cucinare in lavastoviglie".

Il risparmio:
per bollire un alimento si consumano circa 3,5 mega joule e l'impatto ambientale è di 420 gr. di anidride carbonica equivalente a 5 metri quadrati di porzione di terra per rigenerare le risorse consumate da questa attività.  Se almeno una volta al giorno  una famiglia usa questa tecnica, lavando anche i piatti, si può risparmiare fino al 9-14 %, ovviamente il risparmio aumenta se questo metodo viene applicato più volte ( per 4 volte a settimana il risparmio arriva al 52/57 %).

Il parere di un nutrizionista dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, Andrea Ghiselli:
il sapore non cambia, ma, si può rischiare un'intossicazione alimentare.

Non so cosa dire a tal proposito, forse si, si risparmia, se ben chiusi i contenitori, il cibo non viene contaminato dagli agenti tossici dei detersivi, ma...dobbiamo avere la certezza quando sforniamo, ops, preleviamo dalla lavastoviglie il cibo, che nulla sia riuscito ad entrare nel contenitore e come facciamo ad avere questa certezza al 100 per cento?

Sinceramente ok al risparmio, ma io rimango con la vecchia tradizione dei fornelli e delle pentole. Per chi vuole provare andate qui e trovate il libro, oppure ecco un video di una ricetta da YouTube:

BUONA APPETITO

seppie e cuori di carciofi








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