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LA KABBALA EBRAICA, PARTE PRIMA: ORIGINI-ALFABETO EBRAICO

Ho letto, e presentato il libro "il cabalista di Praga" e mi ha incuriosito la cabala e il potere oscuro e sommo che si afferma esistere in essa.

Credo che come argomento sia vasto e alquanto difficile.
La cabala, o Kabbala, sorge nel primo millennio di origine ebraica, si sviluppò, soprattutto, in Spagna e Francia. Raccoglie in sé, luce e tenebre sacro e profano e non si riesce a vedere la linea di demarcazione tra le due facce. Razionalità ed occultismo.



Viene  chiamata anche "La saggezza Celeste", "L'Aritmetica Sacra", "La Mistica del linguaggio" "Esperienze dell'Essere". Il termine deriva dall'ebraico qabbalah, recezione o accentrazione, dono

Viene anche chiamata Hokmat-Hannisthar, o, Hokhmah nistharahb, Saggezza Segreta.

ORIGINI:
Ufficialmente risale al XII secolo a Beaucaire, per opera di Isaac  il cieco, anche se la paternità andrebbe a Yehoudha ben Barzilai, di Barcellona, secondo il suo commentario il Sfer Yetsirah.

In Francia, e più precisamente in Provenza, però, un testo ebraico  gode , ancora prima, di grande fama: "Il Libro della Luce" che fonda le sue radici su un altro testo ben più antico risalente al 900 d.C., noto sotto il nome di "Il Grande Mistero".

Viene affermato che la Grande Saggezza è ancora più antica , addirittura risale al 100 per opera del Principe dei Kabbalisti, chiamato La Santa Lampada, Rabbi Simé on bar Yo'hai. Studioso ed esegeta galileo autore del Libro dello Splendore, il commentario più noto della Bibbia ebraica. 

Si dice che questa saggezza sia stata rivelata a Mosè sul Sinai  e, prima di lui era posseduta da Adamo.

Nello Zohar è affermato che il primo uomo ricevette un libro disceso dal cielo dal Maestro dei Maestri. Adamo diventa, quindi, il primo Kabbalista e gli, appartiene il diritto di dare il nome agli animali sia in terra sia in cielo.

Inoltre la sua lingua divenne la lingua parlata da tutti gli uomini della Terra, almeno fino a prima della storia della Torre di Babele. Perciò il primo linguaggio fu l'ebraico. Dopo l'episodio di Babele questo idioma continuò ad essere solo del popolo eletto. E' proprio sull'ebraico che si fonda la Kabbala.

L'EBRAICO E IL SUO ALFABETO:



I Sumeri scrivevano con centinaia di segni, gli Egizi con migliaia di geroglifici, pittogrammi, l'ebraico, invece, si avvale solo di 22 lettere che corrispondo a 22 poligoni regolari corrispondenti alla geometria euclidea.

Il cerchio è divisibile in 360 gradi sessagesimali o 400 centesimali. Rifacendosi ai sessagesimali si nota che il 360 conta 22 divisori interni che corrispondono a 22 poligoni regolari inscritti nel cerchio. Questi, a loro volta, fanno capo a tre figure principali, dette madri, ossia il triangolo equilatero, il quadrato ed il pentagono.

Ora guardiamo in parallelo la struttura euclidea e quella del linguaggio ebraico:


                               SIMILITUDINI TRA:

Geometria euclidea:                          linguaggio ebraico:

22 poligoni regolari                            22 lettere
(inscritti nei 360° del cerchio)

Figure madri:                                      Figure madri 
                                                                          
Triangolo                                            Aleph
Quadrato                                             Mem
Pentagono                                           Shine

Raddoppiando 3 
6 lati (esagono)
12 lati (dodecagono)
24

Raddoppiando 4
8 lati (ottagono)

Raddoppiando 5
10 lati
20 lati 
40 lati

ossia 7 poligoni regolari inscritti,     7 lettere raddoppiate
raddoppiati        
                                                        nell'ebraico il raddoppio della
                                                        lettera si indica con un punto
Partendo dall'ennagono (9lati)            detto Daguèch
18 lati
36 lati
72 lati

Partendo dal pentadecagono (15 lati) 
30 lati
60 lati
120 lati

Partendo dal poligono con 45 lati
90 lati
180 lati
360 lati

ossia 12 poligoni regolari              12 lettere semplici
inscritti semplici
E' incredibile notare la corrispondenza del linguaggio con la matematica. Ma ciò che più stupisce è  che questa lingua, in se magica come i numeri ai quali si riferisce,  è stata utilizzata da un popolo che andava ramingo di deserto in deserto piantando le sue tende in luoghi remoti.

si può, in sintesi, affermare che la Kabbala potrebbe essere definita il sistema matematico del pensiero umano, l'algebra della fede

Ma la peculiarità la si riscontra anche se si analizza i 400 gradi con cui si può dividere il cerchio. 
E Aleph, prima lettera dell'alfabeto corrisponde a uno, Thaw, ultima lettera corrisponde a 400.

Dai gradi ai logaritmi, in matematica; dalle lettere alla Kabbala, nel linguaggio ebraico.

Un'altra peculiarità di questo idioma è l'importanza del mutamento dei nomi propri nelle Sacre Scritture, sia nell'Antico Testamento, sia nel Nuovo.

Nel Pentateuco Abramo diventa Abraamo, perché?..."ho stabilito sarai padre di molti popoli"...
Giacobbe diventa Israele..."non ti chiamerai più Giacobbe il tuo nome sarà Israele, ché fosti così forte lottando con Dio e con gli uomini e tu hai vinto..."
 Anche Gesù in Matteo, parlando in ebraico, dice a Simone..." tu Simone, figlio di Giona, ti dico che sarai Pietro"...
La lingua ebraica tiene conto del valore dei numeri e delle parole.
Ecco perché escludendo i kabbalisti, tutti gle esoteristi sono affascinati da questa lingua riconoscendole un potere magico.

Infatti i sigilli, i pentacoli, le allegorie, i talismani ebraici compaiono nei volumi e negli scritti di occultismo.



 Ed ora vorrei proporre una serie di video da YouTube: la fisica quantistica incontra la Kabbala:

            


           


            

e, infine, la storia della Kabbala in video


            

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