L'ANIMA NELLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE


religione ebraica. 

Nel post che tratta di filosofia, abbiamo visto che Aristotele aveva identificato l'anima e tre sue peculiarità.

Saadia Ga'on, rabbino del X secolo, una delle più celebri alte autorità spirituali e scientifiche del periodo dei Gaonim (due grandi Accademie talmudiche di Babilonia di Sura e Pumbedita durante il periodo del califfato abbaside 750-1254, dove i gaonim erano i leader spirituali della comunità ebraica diffusa in tutto il mondo medievale in contrasto con l'Esilarca Resh Galuta che aveva autorità solo sugli ebrei in territorio islamico) e Maimonide, filosofo rabbino e medico spagnolo vissuto tra il 1138 e il 1204, rifacendosi alla tradizione neo aristotelica affermano, il primo che l'anima è quella parte che è costituita dai desideri fisici, emozioni e pensiero dell'uomo, il secondo che essa è intelletto sviluppato privo di sostanza.

La Bibbia ebraica, effettivamente, non presenta una definizione di anima anche se nella tradizione ebraica ci sono varie descrizioni di essa. Due termini definiscono il concetto di anima: Nefesh, uomo inteso come essere vivente e Ruach, penuma, spiritus, alito vitale dato all'uomo da Dio.

Nefesh viene menzionato 754 volte, negli scritti e la prima volta è in Genesi 1.20.
Nefesh è il respiro dell'uomo, ma non quello donato da Dio, che è il Ruach. Infatti questo Nefesh va verso la morte, Sheoll inferi.

Nella Qabbalah e nello Zohar (il libro dello splendore, il più importante della tradizione cabalistica) l'anima è composta da tre elementi: nefesh, Ruha e Neshamah e sono spiegati nel modo seguente:
Nefesh: funzioni animali dell'anima. Entra nel corpo umano alla nascita ed è alla base della natura fisica e psicologica dell'uomo
Ruach: anima mediana o spirito, virtù morali e capacità di distinguere il bene dal male, la psiche o l'ego di oggi
Neshamah: l'anima superiore, il Sé più alto, che distingue l'uomo da tutti gli altri esseri viventi. Permette alla persona di godere dell'aldilà, ci dona la consapevolezza dell'esistenza di Dio.

Nello Zohar, dopo la morte Nefesh si dissolve, Ruach si trasferisce in un mondo intermedio dove viene sottoposta ad un processo di purificazione per poi entrare in un paradiso transitorio, mentre Neshamah ritorna al mondo delle idee dove gode del baciato dell'amato. Dopo la resurrezione, Ruach e Neshamah, anima e spirito, si riuniscono in una forma definitiva trasmutata.

Solo pochi eletti hanno, poi, la Cayyah, la parte che permette la consapevolezza della forza della vita divina stessa e lo Yehidah, il livello più elevato dell'anima dove si raggiunge l'unione più intima con Dio. 
Secondo molti studiosi del Talmud, l'infusione dell'anima non avviene prima del quarantesimo giorno dal concepimento.

religione cristiana
questa non ha una vera definizione per l'anima.La religione cristiana ha respinto varie concezioni, tipo le gnostiche che sostenevano che l'anima è increata perché è della stessa sostanza divina; le metempsicosi, dove l'anima è razionale e lo spirito e non è immortale.

Tommaso d'Aquino affrontò questo discorso e immaginò l'anima come una specie di traghettatore del corpo unita al corpo a cui tende con la resurrezione finale.

La persona umana , creata ad immagine di Dio, è insieme essere corporeo e spirituale, dove l'alito di vita fu soffiato da Dio. 

Spesso nella bibbia l'anima è indicata come vita umana o l'intera persona umana, insieme a tutto ciò che è più intimo e ha maggior valore. 

Anima significa principio spirituale nell'uomo.

Unità di anima e corpo l'uomo ha in sé gli elementi del mondo materiale che attraverso lui toccano l'apice per lodare in libertà il Creatore. Per questo l'uomo non può disprezzare il corpo perchè questo è destinato alla resurrezione nell'ultimo giorno insieme all'anima che è la forma del corpo stesso. Infatti grazie all'anima spirituale il corpo, materia, è umano e vivente. Spirito e materia sono un'unica natura.

L'anima spirituale non è un dono dato dai genitori, ma da Dio, è immortale ed è destinata a ricongiungersi con il corpo nel giorno della resurrezione finale.

Il cuore, in senso biblico, è la profondità dell'essere dove l'uomo si decide o no verso Dio.

religione islamica
in questa l'infusione dell'anima avviene al termine del quarto mese di concepimento. L'anima umana è immortale ed è un dogma, il terzo. 

La religione islamica si fonda su sette fondamentali dogmi:
1- unità ed unicità del Dio vivente (tawhid), eterno onnipotente.  Viene esclusa ogni forma di trinità e di incarnazione.
2- creazione dal nulla del mondo e delle creature dotate di ragione (angeli, demoni; geni buoni o cattivi, ginn; uomini)
3- immortalità dell'anima umana
4- giudizio universale e resurrezione dei corpi
5- premio per i credenti in un paradiso di piaceri sensuali ( bei giardini allietati dalla presenza delle hurì o hawra, donne bellissime, riservate agli eletti dalla verginità è sempre rinnovata) e castigo per gli empi con il fuoco eterno
6- fatalismo e predestinazione, Dio ha stabilito ogni azione umana
7- carattere divino delle rivelazioni dei profeti (nabi) che sono, nel Pentateuco Adamo, Seth, Enoch, Abramo, Mosè; nei Salmi, Davide; nei Vangeli, Ges§ Cristo; nel Corano, il più importante e il più grande di tutti (rasul, inviato) Maometto.
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