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LA FIABA DI SHANTI


Un vecchio signore porta un giorno la sua nipotina a visitare questo parco e, mentre passeggiano, la bimba rimane colpita dalla bellezza di questa donna tutta coperta di fiori e prato. Allora il nonno gli racconta una storia, la stessa che avevano narrato a lui da bambino.

E' da secoli e secoli che la bella signora è in attesa che arrivi colui che finalmente, con il suo  candido pensiero, riuscirà ad interrompere l'incantesimo.  Dicono che tanto tempo fa, in una valle lontana, viveva una giovane donna, il cui nome era Shanti. Una lunga chioma nera le ricadeva morbida sulle spalle e dei profondi occhi neri le illuminavano il viso. Nel suo sorriso molti uomini si persero ma, ahimè! tutti erano pervasi da desideri impuri e così, un bel dì, il padre decise di chiamare il saggio del Paese.
Mio caro, disse, purtroppo, per la mia adorata e pura figlia, non esiste al mondo un uomo degno di lei. La sua bellezza è così profonda e strabiliante che tutti si innamorano ma nessuno ne è degno. Mio malgrado, quindi,  mi vedo costretto a chiederti di fare in modo che chiunque possa ammirarla ma nessuno possa mai possederla violando la sua purezza.
Il saggio si mise d'accordo con lo stregone e, insieme, prepararono immediatamente una pozione:
buona come il suo sorriso, forte come l'amore paterno e duratura come lo è il vero amore, pronunciavano questa litania mentre, nel piccolo laboratorio, mescolavano gli ingredienti.
Inaspettatamente un pensiero si presentò: ma se un domani incontrasse il vero amore, si domandò il saggio, come possiamo mai risvegliare Shanti? Lo stregone, allora, senza proferire alcuna parola, aggiunse un pizzico di magia.

Il giorno seguente quando la fanciulla consumò la colazione bevve, a sua insaputa, anche il magico intruglio. La giornata trascorse normalmente e la sera prima di andare a coricarsi la ragazza andò a salutare l'amato padre. Prima di accomiatarsi disse" Oh, padre! Conoscerò pure io il vero amore oppure sarò condannata in eterno alla solitudine?" Quindi si recò nelle sue stanze.

La mattina, quando il sole oramai era alto nel cielo, tutti si meravigliarono perché non videro arrivare Shanti. Ad un certo punto il padre mandò la domestica più anziana a vedere cosa stava accadendo.

Poco dopo, sconvolta più che mai, la poveretta, in preda alla disperazione, comunicò che nella stanza aveva trovato non la sua dolce cara bambina ma una bellissima statua con le sue sembianze. Il padre corse subito nella camera della figlia e capì che il saggio aveva esaudito la sua richiesta.

Solo quando si trovò dinnanzi alla figlia divenuta statua capì l'assurdità della sua decisione.
Si recò, quindi,  dal saggio con l'intento di far togliere la sua maledizione ma questi, però, gli rispose che c'era un tempo da rispettare e siccome in cuor suo aveva provato pietà per quel bel fiore che nessuno mai avrebbe colto, aveva aggiunto anche una piccola modifica. Il giorno che sarebbe giunto un vero ragazzo dal cuore puro la statua avrebbe ripreso vita, così Shanti sarebbe diventata anche lei madre.

Gli trascorsero senza che accadesse nulla. Passarono generazioni e generazioni fino a quando i discendenti non si trasferirono in un nuovo paese in cerca di fortuna portando con loro anche la statua di Shanti. Quando venne costruito il parco donarono la bella statua alla cittadina e così con il tempo la vegetazione la ricoprì rispettando la sua bellezza. 

Ancora oggi Shanti è lì in attesa che il vero amore giunga .

Questa è una piccola favola che ho inventato in onore a questa magnifica statua che si trova in Canada a Montreal.

Il nome della ragazza, Shanti, significa pace e l'ho scelto perché la chioma dei capelli mi fa ricordare la bandiera della pace.
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