MAGIA, ALCHIMA E MISTERO NELLA CAPPELLA DI SAN SEVERO

Prima di proporre l'articolo di oggi, vi dedico un album che sto ascoltando in questo momento
"The Darkside of the moon dei Pink Floyd, spero che vi piaccia, io lo adoro.

Ora possiamo passare alla storia del giorno.

Ho scelto di narrarvi un mistero che aleggia da tempi remoti in una chiesa.
Cappella di San Severo sita a Napoli.


Credo che non sapendo nulla se passassi di fronte a questo stabile, sito in Via Francesco de Sanctis, n° 19, non farei nemmeno un piccolo pensiero per entrare a visitare; ma guardate dentro che splendore!

Il suo segreto oltre proprio a capire da fuori cosa nascondono le mura, sta nelle statue e negli scheletri che si trovano nella cripta.


Nel video sopra proposto, Orsobyanco, l'autore, descrive e vi fa vedere delle immagini delle statue e, come dice anche lui, se passate da Napoli non dimenticatevi di andare a visitarla perché è veramente particolare.

La leggenda di Raimondo Sangro, l'artefice di queste particolarità descritte nel video.


Raimondo Sangro principe di San Severo viveva, a Napoli nel palazzo omonimo, ancora oggi esistente in P.zza san Domenico Maggiore al civico 9.
Di lui si sa che fu un alchimista e dal popolo, ancora oggi, è ricordato come stregone che rapiva i poveri per utilizzare i loro corpi negli esperimenti. Era così potente che neppure il re, Carlo III Borbone,  riuscì a controllare. Entrò nella massoneria, nel 1744, e poco dopo  divenne  Gran Maestro di tutte le logge napoletane. Si racconta che quando il papa Benedetto XIV , forse anche lui massone, le bandì, Raimondo si accordò con il re per far in modo che non perseguitasse gli appartenenti alla massoneria, consegnandogli la lista dei nomi degli adepti. In cambio questi ultimi ebbero solo un ammonimento, quello di praticare le varie attività esoteriche non più alla luce del sole,  ma furono salvi.
Nel 1710, a Torremaggiore, in provincia di Foggia, nasce Raimondo. Qui viveva la sua famiglia proprietaria di un bel palazzo cinquecentesco. Oggi sui muri di questa casa c'è una targa che lo ricorda come chimico e matematico senza alcun accenno alle pratiche esoteriche. La famiglia Sangro aveva anche vari feudi e dichiarava di essere direttamente discendente per linea sanguigna da Carlo Magno. Non venne cresciuto dai suoi genitori perché la madre morì poco dopo averlo dato alla luce ed il padre fuggì in quanto accusato di omicidio. Furono i nonni a seguire il ragazzino mandandolo a studiare a Roma dai gesuiti. Da studente si fece apprezzare per le conoscenze geografiche, logiche, chimiche, filosofiche e retoriche.
Parlava latino, greco e arabo. A vent'anni si trasferisce a Napoli e si insediò nel Palazzo Sangro che si trova molto vicino alla cappella. Anticamente i due edifici erano uniti da un cavalcavia ma nel 1889 crollò.
In questa città acquisì il titolo nobiliare per la famiglia diventando il settimo principe di Sansevero. Si sposò per procura con una giovane quattordicenne che conobbe tanto tempo dopo. Si distinse, come colonnello, nella battaglia di Velletri contro gli austriaci. Iniziò quindi a dedicarsi ai suoi studi dapprima creando nuovi farmaci, studiò la metallurgia, le tecniche di fabbricazione della porcellana, inventò nuovi coloranti, quindi passò alla realizzazione di arazzi usando alcune sue innovazioni. Inventò uno stucco che sembrava madreperla e si dice che ideò anche una carrozza marittima. Adibì i sotterranei del palazzo a tipografia diventando editore dei testi che lui scriveva. Uomo eclettico che andò oltre arrivando ad approfondire l'alchimia e l'esoterismo.
I misteri della cappella riguardano proprio gli studi alchemici.


Gli scheletri e le statue della Cappella di San Severo:
molti a lungo hanno sostenuto la tesi che questi sono in realtà veri corpi umani.
La tradizione popolare vuole che siano i corpi di due servi del principe. Raimondo iniettò loro un liquido da lui ideato, quando i due poveri sventurati erano ancora in vita, quindi li scuoiò e poi li depositò nella cappella. Lui voleva far vedere come è fatto l'apparato circolatorio di un uomo, di una donna e del bambino che questa portava in grembo. D'altronde molti hanno affermato che era l'unico modo possibile per far entrare in circolo il liquido che ha imbalsamato tutti i capillari, le vene e le arterie. Infatti fino a quando l'uomo è in vita il sangue pompato dal cuore circola all'interno dell'organismo. Macabro?

Oggi si possono vedere questi scheletri e alcuni hanno detto che effettivamente colpiscono tantissimo.
In uno scritto lo stesso Raimondo asserisce:

"si veggono due Macchine Anatomiche, o, per meglio dire, due scheletri d'un Maschio, e d'una femmina, nè quali si osservano tutte le vene, e tutte le arterie dè Corpi umani, fatte per injezione, che, per essere tutt'intieri, e, per la diligenza, con cui sono stati lavorati, si possono dire singolari in Europa» .

Un altro mistero è, non la realizzazione delle statue di marmo,  ma i veli che le coprono.

La leggenda vuole che si tratti di veli veri che, con un procedimento noto solo all'alchimista, dopo essere stati appoggiati sulle statue hanno subito una specie di marmorizzazione. 
Ancora oggi gli studiosi non sano come è avvenuta questa procedura e, quindi, ripeterla.
Ma osservate bene questa statua, "Il Cristo velato" effettivamente il velo che ricopre il viso ed il resto del corpo non dà un senso di caducità? Mai, guardandolo, si direbbe realizzato con il marmo.
Purtroppo non si possono fare alcune verifiche perché vietato.



Anche i colori degli affreschi celano un mistero, non si capisce come, dopo due secoli , siano riusciti a mantenere le tonalità e l'intensità in modo così perfetto.

Altro grande mistero del principe è quello del lume eterno. La leggenda racconta che egli progettò questi lumi che non si spegnevano mai senza il consumo, tra l'altro, di alcun combustibile.

Un giorno, nel 1752, Raimondo si reca in una vetreria per far cuocere una sostanza di sua invenzione in un forno ad alte temperature. Quando ritirò il prodotto, si trovò per le mani una sostanza gelatinosa che svuotò in recipienti di cristallo e per pura casualità essendo vicini ad una fiamma, presero fuoco, sprigionando a loro volta una fiammella debole ma persistente. La straordinarietà dell'accaduto stava nel fatto che il recipiente, anche se di cristallo, non si riscaldò. Accorgendosi che non si spegneva il principe diede la forma di candela a questa straordinaria sostanza, quindi curioso di sapere per quanti giorni avrebbe potuto ardere chiuse i vasetti in una stanza. Dopo diversi giorni quando andò a controllare notò, con piacevole sorpresa, che le fiamme ardevano ancora. Per tre mesi continuò negli esperimenti per accertarsi ed alla fine decise di pubblicare la sua invenzione sulla rivista fiorentina "novelle letterarie" con il relativo resoconto. In cambio ricevette una marea di critiche e sberleffi, nessuno credeva alla vicenda. Imperturbabile egli provò a dare una spiegazione chimica dell'accaduto. Egli sostenne che forse erano i sali minerali che conteneva il cervello umano, depurati dalle alte temperature, che al contatto con l'aria, aggregato che possiede particelle elementari, riuscivano a sprigionare la fiamma. Purtroppo in seguito scoprì che se si spegneva non si poteva più riaccendere. Infatti accidentalmente rovesciò la sotanza che ardeva da mesi e si spense. Invano tentò di riaccenderla, prima, e riprodurre, poi, la sostanza poiché non si era annotato nulla e non si ricordava per quante ore e a quale temperatura era stata sottoposta.
Un altro uomo era, però a conoscenza di questo, il Barone Warnsdorff di Baviera. Ma questa è un'altra storia.
Comunque di storie su questo personaggio ve ne sono tante altre come quella che sembra che oramai conoscesse il segreto della vita e della morte e riuscì, tra le mura del suo laboratorio, a riportare in vita dei gamberetti morti da giorni.

L'architettura e le statue della chiesa hanno riferimenti continui alle credenze massoniche, ad esempio la statua della pudicizia velata dove il velo della Madonna è l'allegoria alla sapienza velata, la sapienza del Bene e del Male.
A tal riguardo vi rimando alla lettura di siti molto interessanti cartesio-episteme, quindi denaro.it ed infine Cappella di San Severo wikipedia.

Se la storia vi è piaciuta e desiderate approfondire vi consiglio di leggere Luoghimisteriosi, rinodistefano ed, infine, le macchine anatomiche wikipedia


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