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LA FELICITA' E IL SUO SEGRETO (1)



L'uomo ricerca la felicità. E' difficile riuscire a catturare questa sensazione e ancora più arduo farlo resistere per un tempo così lungo da farlo diventare consuetudine in modo da non soffrire più di tristezza.

Molti dicono che per essere felici bisogna guardarsi dentro  perché è in noi.
Però a volte questa felicità è talmente sepolta sotto una coltre di tristezza che diventa impossibile farla emergere.

Ricordo che quando andavo al liceo ho studiato una poesia di Leopardi "il sabato del villaggio".

La donzelletta vien dalla campagna,
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba;
e reca in mano un mazzolin di rosa e viole,
onde siccome suole,
ornar ella si appresta, diman al dì di festa, il petto e il crine.

Se desiderate leggere il resto qui trovate la poesia intera: Giacomo Leopardi.

Questa fanciulla è tutta presa a prepararsi perché arriva il giorno di festa in paese e così trascorre il tempo in attesa, un'attesa serena e felice. Ma poi come d'incanto questa felicità svanisce infatti il giorno tanto atteso come arriva finisce e tutto torna identico a prima.

La felicità quindi è uno stato d'animo sfuggente e noi viviamo bramando un momento mentre il resto è un'eterna ricerca. 

Ma ne vale la pena trascorrere il tempo così?

Inoltre sappiamo tutti che per poter provare felicità bisogna inesorabilmente vivere il suo contrario perché se così non fosse non saremmo in grado di riconoscere il sentimento di felicità: ne saremmo talmente abituati che alla fine diventerebbe uno stato normale e quindi perderebbe le sue connotazioni.

Quindi ha senso alla fin fine cercare e bramare questa felicità se a priori sappiamo che bisogna provare anche tristezza ed infelicità?
Non sarebbe meglio vivere uno stato di quiete continuo senza questi alti e bassi?
Saremmo in grado di farcela a stare in uno stadio sempre intermedio senza questi momenti alternanti?
Inoltre la felicità risiede solo nel cuore oppure solo nella mente o riguarda sia il cervello sia il cuore?
La felicità è data da cosa dai sentimenti o dalle cose materiali o da entrambe?
Cosa dicono a tal proposito i filosofi, gli psicologi egli uomini di letteratura?
Qual'è il segreto della felicità'?
Voi cosa ne dite?
Nel prossimo articolo vedremo insieme il pensiero dei filosofi, intanto per quanto riguarda me posso solo dire che senza i momenti magici di felicità, anche se estremamente brevi e fugaci, sarebbe un vivere troppo desolante. Forse ne desidererei averne di più però bisogna accontentarsi di quello che si ha e forse il segreto è proprio in questo ultimo punto sapersi accontentare e gioire del poco. E' difficilissimo perché di natura tendiamo sempre a cercare di migliorare e forse è proprio questa natura umana che ci complica l'esistenza.
Aspetto qualche vostra opinione, intanto auguro buona serata.




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Commenti

  1. Rispondo alle tue domande mandati il link di un video che ho fatto sulla felicità qualche settimana fa,sebbene di parole ne potremmo scrivere e dire tantissime.La felictà la chimera,la perla nascosta, il graal,qualcosa che sempre ti sfiora e sempre poi sfugge,come un fiore che sboccia e sfiorisce per poi rifiorire.La felicità come espressione della serenità, del cogliere il dettaglio,dell'appagamento,dell'accettazione.La felicità va solo presa per quel che è un "momento" e quando accetti questo non puoi che rimanere sereno quando svanisce....
    Ciao
    https://www.youtube.com/watch?v=3ibPzwqR9Qw

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  2. Ciao Marta, metti pure il video e per quanto riguarda una collaborazione sono disponibile :-)
    Fammi sapere.

    RispondiElimina

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