I MEDICI IN PRIMA LINEA



Salve oggi vorrei parlarvi di quelle persone che mettono a disposizione le loro capacità, il loro sapere, i loro sforzi per aiutare in vari luoghi del pianeta persone che non sono fortunate come noi e che ogni minuto della loro esistenza è contrassegnata dalla fame, dalla sete, dalla povertà, dalla violenza e dallo sfruttamento di questo stato di cose.

Seguo Medici senza frontiere perché sono persone che stimo tantissimo. Grazie al loro operato la vita difficilissima in Africa viene migliorata.

In questi giorni in parecchi siti di internet si legge dell'Ebola e del pericolo che possa diventare un'epidemia fuori controllo, che possa anche manifestarsi al di fuori dei confini africani. Ho letto commenti in proposito che mi hanno fatto accapponare la pelle: bisogna fermare al largo le barche dei migranti o, ancora peggio, sparare a vista su di loro.

Meno male che ci sono persone che oltre a pensarla in modo differente agiscono e costoro sono proprio Medici Senza Frontiere.

Le persone che operano in questa associazione sono al di fuori di ogni ideologia politica, non vogliono creare proselitismi religiosi, non fanno parte di un gruppo specifico religioso o di qualsivoglia altro genere. Sono uomini e donne che al di là delle loro credenze politico-religiose, hanno compreso quanto sia importante l'aiutare gli altri e così si sono ritrovati in questo gruppo indipendente e neutrale solo con lo scopo di salvare vite umane.
Essendo medici forniscono assistenza sanitaria a popolazioni colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali, o che non hanno una copertura sanitaria adeguata.
Il loro principio è essere indipendente, neutrale ed imparziale, donando cure mediche a tutti coloro che ne necessitano senza causare danni agli individui o ai gruppi. Venne fondata nel 1971 e nel 1999 riceve il Premio Nobel per la pace.
Nei luoghi dove agiscono assistono le persone rispettando i loro usi, costumi credi religiosi e culturali.
Vivono grazie alle donazioni dei privati che sono la linfa vitale, i privati contribuiscono per il 99%. Non dipendendo da nessun governo possono mettersi in azione nel momento stesso in cui si presenta il bisogno.

Ovviamente, anche se imparziali, là dove avvengono comportamenti inumani ed inadeguati ne denunciano l'esistenza cercando così di sensibilizzare i governi e le persone con l'intento di far cessare e migliorare la condizione delle persone soggette a soprusi.
Nel loro sito si trova la Carta dei Principi con cui opera MSF. Vi consiglio di leggerla.
Tanti medici senza frontiere si trovano a lavorare in luoghi pericolosi sotto i bombardamenti, come sta accadendo in questi giorni a Gaza; oppure dove ci sono epidemie, in Guinea, Sierra Leone e Liberia c'è l'Ebola e qui stanno lavorando 300 operatori. Ma ci sono medici anche nella Repubblica Centroafricana, dove migliaia di persone sono in fuga da morte certa; in Pakistan, dove per le donne avere oggi un bambino è una battaglia contro la morte; in Sudan, dove è stato anche bombardato un ospedale di MSF e un operatore è rimasto ferito; in Iraq, dove anche qui gli operatori di MSF lavorano sotto i bombardamenti.
Come vedete sono ovunque c'è sofferenza mettendo a rischio la loro stessa vita. Noi che siamo comodamente a casa, magari in vacanza, possiamo pensare ai loro sacrifici e farli sentire che non sono da soli, che il loro lavoro i loro sforzi, le loro fatiche sono apprezzate, sono amate da noi compiendo un piccolo gesto una donazione, oppure, se lo preferiamo, acquistando una borsa, o una maglietta, o un piccolo pagliaccetto per un bebè ecco andate qui Una Festa Senza Frontiere e potete acquistare un prodotto. Il ricavato viene impiegato, poi, per curare.
Se siamo stufi di vedere e sentire di continue persone che arrivano sul nostro suolo e vorremmo vedere terminare o, almeno diminuire, queste situazioni maggior ragione bisogna aiutare il più possibile tutte queste associazioni che cercano, con uno impegno di energie che non ha eguali, di migliorare la vita in certi luoghi del nostro pianeta.

Ed ora per approfondire ecco alcune news da Medici Senza frontiere:

Repubblica Centroafricana
Epidemia Ebola com'è la situazione? Ricordo che attualmente sono solo MEDICI SENZA FRONTIERE ad occuparsi di questa epidemia.
Come affrontano l'epidemia, in Sierra Leone, in Guinea. Racconto di un italiano, Massimo infermiere che opera con MSF da 11 anni
Epidemia Ebola e situazione in Sierra Leone, la testimonianza di Luca che lavora qui da circa due mesi

Se poi desiderate leggere altre notizie su altri interventi  e poi vi consiglio di iscrivervi alle nwesletter. Se, poi, desiderate ci sono anche i video


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