Passa ai contenuti principali

I MIEI LIBRI IN VENDITA

SONO DANIZA E QUESTA E' LA MIA STORIA E DELLA MIA SPECIE


CAPITOLO PRIMO
ORSO E UOMO INSIEME SIN DALLA PREISTORIA


Tanto tempo fa la mia specie popolava l'Arco Alpino, eravamo presenti in tutta Europa: siamo sempre stati animali capaci di adattarci e perciò abbiamo colonizzato varie tipi di ambienti. Dal Pleistocene, circa 700.000 anni fa, i miei antenati hanno scorrazzato, e si sono riprodotti e, spesso, hanno avuto a che fare con un'altra specie capace di una così elevata duttilità: l'uomo.
Non eravamo cacciati solo  per il cibo ma per le nostre pellicce che riscaldavano durante i lunghi e freddi inverni. Con le nostre ossa, i primitivi hanno realizzato monili ed utensili di vario genere e spesso siamo stati raffigurati nelle caverne in compagnie di altri animali come cervi e caprioli. Alcune tribù umane ci hanno inserito nel loro pantheon divino legandoci alla loro sfera mistica. In quei tempi non c'era tra noi competizione ma condivisione di una terra. Coabitavamo, nei medesimi spazi ci procacciavamo il cibo e ci riproducevamo. Così è stato per migliaia di anni.
Ad un certo punto tutto questo è terminato. Noi abbiamo continuato nella nostra semplicità a vivere nella e con la natura, l'uomo ha intrapreso un cammino differente, si è civilizzato.
La civiltà ha fatto si che l'essere umano migliorasse le condizioni di vita , lo sviluppo gli ha donato maggiori capacità e maggiori risorse dandogli la possibilità di aumentare demograficamente ma, più l'uomo accresceva di numero meno spazio ci lasciava e così sono iniziati i problemi. Ci hanno man mano tolto spazio vitale, relegandoci in aree sempre più piccole. Per noi orsi iniziò un declino, facevamo sempre più fatica a trovare cibo e così diminuivamo.
L'uomo per costruire le sua abitazioni, per avere campi a disposizione per l'agricoltura o per l'allevamento ha dato il via alla deforestazione, negandoci sempre più luoghi per i nostri rifugi.
E così se prima eravamo quasi idolatrati ad un certo punto, forse per la nostra mole che incute timore, siamo divenuti nell'immaginario umano dei mostri, dei nemici da abbattere. E' vero ogni tanto, seppur raramente, abbiamo depredato alcuni capi dei loro greggi ma era la fame, la disperazione che ci portava a questi atti. Dovevamo tentare di sopravvivere e visto che ormai per noi era diventato veramente difficile la ricerca del cibo approfittavamo di qualche loro pecora. Purtroppo è anche capitato che alcuni miei simili abbiano ucciso anche, ma questo accadeva per entrambe le specie.
Noi orsi siamo grandi e grossi, possiamo anche correre velocemente ma di fronte alle armi umane il più delle volte rimaniamo impotenti e soccombiamo.
Non sono capace a leggere però voi possedete gli archivi storici nei vari centri: se li spulciate leggerete che dal Medioevo, mentre la popolazione umana aumentava, quella dell'orso diminuiva sempre più: partendo dal XVIII secolo i miei antenati italiani si sono ridotti e per tentare di salvarsi si ritirarono sulle montagne eravamo già rari in quel periodo. Purtroppo l'uomo non si fermò in pianura o nelle pedemontane, volle anche impadronirsi delle montagne e tra il 1700 ed il 1800 alcuni di loro iniziarono a dire che in certe aree eravamo già estinti.
Arrivati su in alto, dove gli spazi sono ridotti, iniziò una vera e propria guerra contro di noi: eravamo pericolosi, dovevamo essere cacciati ed iniziò il vero e proprio sterminio.
Molti governi di quel tempo usarono anche le taglie e premi in denaro per i cacciatori che ci abbattevano. Addirittura iniziò ad andare di moda la professione del "cacciatore d'orso" che guadagnava laute taglie per ogni capo diventando, anche,  uomo degno di alto onore e rispetto. Pensate che nel 1918 il "Decreto Aulico n°17542, in vigore fino alla fine della prima guerra Mondiale, dichiarava che i Capitanati del Trentino e il Consiglio dell'Agricoltura, offrivano taglie per la cattura di noi poveri orsi.
Fu così che tra l'800  ed il '900 da piccoli gruppi spauriti sparsi un po' qua e un po' là, finiamo con l'essere eliminati dalle cime alpine che per parecchi secoli abbiamo abitato. Erano rimasti nella zona del Trentino, nel gruppo brenta, solo tre orsi maschi oramai troppo vecchi per riprodursi. Era segnata la nostra fine: l'uomo ava vinto la sua battaglia e aveva dato sfogo della sua bramosia.
I miei cugini dell'Appennino non se la passano certo meglio loro oggi si sono stanziati e trovano riparo nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise occupando, all'incirca un'area vasta 4000km quadrati.

Fonti: documento 18 del Parco Naturale Adamello Brenta
Per approfondimenti:   l'orso e l'archeologia, il simbolismo dell'orso

Article To PDF

I MIEI LIBRI IN VENDITA

POST RECENTI

Post popolari in questo blog

SIONISMO CON BIG PHARMA L'INDUSTRIA DELLA MORTE LEGALIZZATA ATTRAVERSO I VACCINI?

L'UMANITÀ SOTTOMESSA ALL'INGANNO DEL SERPENTE, IL SIONISMO

Vi siete mai chiesti perché non abbiamo voce in capitolo? Perché se nei referendum (1993) noi, popolo, scegliamo di togliere i finanziamenti ai partiti non viene cambiato nulla? Perché se dichiariamo che l'acqua deve rimanere un bene pubblico diviene di proprietà delle banche? Perché la nostra voce non viene mai ascoltata?
Secondo me per un semplice e ineluttabile fatto, siamo tutti schiavi, e uno schiavo non ha alcuna voce in capitolo e questi fatti lo dimostrano.
Consiglio che sarebbe più opportuno approfondire provando anche a mettere in dubbio ciò che la comunità umana ha accettato incondizionatamente come verità per lungo tempo. La storia non si è sviluppata all'insegna dell'amore e della ricerca al bene ma, purtroppo, dell'incessante desiderio di pochi di sottomettere totalmente la maggioranza.
Sotto l'aspetto giuridico si scopre che l'uomo è riconosciuto come schiavo e per comprendere  è …

NEL TERREMOTO DI AMATRICE È RACCHIUSO UN MESSAGGIO DI CONSAPEVOLEZZA

Salve amici della rete, tutti quanti siamo a conoscenza del terremoto avvenuto il 24 agosto ad Amatrice. Questo era un borgo medioevale patria della famosa ricetta del sugo all'Amatriciana per condire vermicelli, spaghetti e bucatini.



Se guardiamo e leggiamo l'evento in chiave esoterica scopriamo un fatto molto, molto importante che ora, grazie anche allo scritto presente nel blog "risveglio di una dea" ,  Marte fuori controllo , il guardiano della soglia inizia ad attivare i poteri, vado ad illustrare.
Innanzitutto chi sta seguendo il cammino spirituale di risveglio della consapevolezza umana ha oramai ben compreso che la vita nello specchio della materia è simbolica e quindi anche tutti gli avvenimenti sono metafore di quello che avviene nell'essenza. Ciò che accade nella materia è progettato e voluto nell'oltre, si manifesta dapprima in questo "luogo" e quindi poi nella realtà in cui viviamo.
Oramai sono anni che sto leggendo post e libri dove s…

ITALIA APPELLO EMERGENZA NEVE: MAL TEMPO NEVE E IGNAVIA GOVERNATIVA

Tutti siamo a conoscenza di quello che sta accedendo in queste ore nella nostra Penisola. Tanti stiamo denunciando il mal governo, tanti stiamo scrivendo di tutto e di più. Sappiamo benissimo che i fondi raccolti per il terremoto gli abitanti di Amatrice non hanno usufruito di nulla. Ora sono all'emergenza totale, ma anche in altri posti la situazione non migliore.

Oggi il ministro Pinotti ha comunicato che è intervenuto l'esercito pubblicando a suffragio della sua dichiarazione una foto. Peccato che quell'immagina risale al 2014 a Belluno





La situazione è drammatica ma possiamo anche noi fare qualcosa.

Ricordo che stanno violando i diritti umani fondamentali  negando gli aiuti e abbandonando esseri umani ad una situazione così estrema.
Quindi facciamoci sentire in questo modo:

Fate girare per favore e inviate tutti la seguente mail per sollecitare l'intervento nelle zone interessate dal maltempo. Ecco un modo per essere di aiuto. Le parole di costernazione o di rimpro…

ZONA POETICA

HAIKU PER LA TERRA

HAIKU PER LA TERRA
MARCIA GLOBALE PER LA TERRA
Grande, possente, bellezza travolgente
delicata come la donna, rude come l'uomo, tenera come il bambino
quanto durerà? Quando il suo declino?
(Marta Saponaro)
Tu terra, sei la mia forza, il mio sentiero, il mio mare, il mio profumo, a te la mia estasi ed il mio corpo (Giuliana Lubello)
Un giorno per te Madre Terra... ma un giorno per cosa? Nei giorni da sempre noi non ti amiamo, nei giorni da sempre noi ti sfruttiamo, nei giorni da sempre noi ti feriamo... Amiamo noi forse la Madre che ancora, nel grembo suo, ci tiene e sostiene? L'amore è gioia, l'amore è piacere, l'amore è accettare si ma anche dare...! Noi prendiamo prendiamo e prendiamo si...ma in cambio cosa diamo? In cambio di gioia noi diamo dolore, in cambio di pace noi diamo guerra, in cambio di acqua noi diamo sangue, in cambio di pane noi diamo fame... la vita ci hai dato la morte abbiamo imparato...!!! Un giorno per te Madre Terra... ma un giorno per cosa? Un giorno per dirti perdono perdono perdono... (da Il diario di Giunone di Rosanna Cira)

TI ASPETTO IN QUESTA COMMUNITY

UNISCITI A NOI

SE VUOI CONTRIBUIRE AL CAMBIAMENTO VIENI CON NOI




NO ALLA VIOLENZA

ZONA D'INFORMAZIONE

ZONA PERSONALE

Image and video hosting by TinyPic