BUON GIORNO: IL CANE MIGLIOR AMICO DELL'UOMO


Già da sola questa immagini racconta dell'amore che dimostrano gli animali e basterebbe come buon giorno perché ci regala tanta serenità ma la corredo di alcune brevi storie realmente accadute:

Bordier-Collie di nome Tex



In una frazione di Ripafratta, vicino a Pisa, vive una famiglia che, purtroppo tiene il suo cane a catena e che dopo aver salvato loro la vita mi auspico che abbandonino questo comportamento.
Il 19 di questo mese è franata una collina e prima che la casa della famiglia Grassotti venisse investita il cane ha avvertito il pericolo e con tutta la sua forza è riuscito a distruggere la catena di ferro a cui era legata per avvisare dell'imminente pericolo mettendo in salvo l'intera famiglia.

Un gesto stupendo di questo animale che passa oltre ai comportamenti non proprio teneri di noi umani.

Provo ad immaginare la situazione al contrario un umano a catena che riesce a liberarsi poco prima della frana, secondo voi come si sarebbe comportato con quelli della sua stessa specie? 
A mio parere forse uno su mille si sarebbe fatto prendere da compassione e avrebbe avvisato, la maggioranza sarebbe scappata correndo a gambe elevate per allontanarsi il più in fretta possibile.

Eppure continuiamo a tenerli a catena. Chi d tra i due è la vera bestia?

Josie e Ted


In Inghilterra un altro bordie-Collie, Ted, adottato da Josie salva la vita alla sua padrona.
All'inizio della loro convivenza Ted era un animale triste e pieno di paure, preferiva stare racchiuso nel suo guscio perché aveva sperimentato la durezza dell'abbandono e della gabbia per lungo tempo. Un giorno Josie decide di adottarlo e impiega tanto tempo a conquistare la fiducia dell'animale. Finalmente dopo tanto lavoro tra i due inizia il vero rapporto di fiducia ed amore fatto di coccole, abbracci e leccatine. Un giorno però il cane si appoggia alla sua padrone su un punto dove è comparso un nodulo. Josie lo sapeva anche perché soffre di una malattia che le causa la nascita di continui piccoli noduli al seno benigni. Ma questa volta si insospettisce perché Ted ogni volta che le si avvicina le si strofinava sul punto del nodulo e piangeva. Così la signora si reca dal medico e scopre che questa volta è un tumore non benigno e viene asportato subito. Josie si salva grazie al fiuto del suo cane.

Se andate nella pagina dell'Huffington Post e leggete i commenti alcuni dicono che è una bufala una bella storia dolce scritta ad hoc. Bene non rispondo a loro di persona però voglio qui aggiungere in breve altri due articoli molto interessanti

Troy il dobermann




Vi presento questo bellissimo dobermann. Generalmente è una specie che a molti mette paura perché ritenuto aggressivo. Però sono dell'idea che nessuno di per se lo è sino a quando il padrone non decide di esaltare certe caratteristiche piuttosto che altre portando quindi un esemplare ad aumentare l'aggressività in modo sempre più esponenziale. Troy è stato candidato dalla American Humane Association a ricevere il premio di "Cane dell'anno" perché grazie al suo fiuto la sua padrona è riuscita a salvarsi da un tumore. Era ancora un cucciolo di soli 4 mesi  che ogni qual volta che Diane, la padrona, lo prendeva in braccio, si metteva a piangere e si strofina sul suo petto. Incuriosita dallo strano comportamento la signora si è sottoposta ad una visita scoprendo un tumore molto aggressivo che sicuramente l'avrebbe condotta alla morte. Dopo una doppia mastectomia e dei cicli di chemioterapia oggi Diane può godersi l'immenso amore per il suo compagno peloso.

Daisy 


Anche questo Labrador ha ricevuto un premio per aver salvato la vita a più persone annusando il tumore. La prima volta accadde nel 2009 allertando la sua padrona per un principio di tumore al seno. Fino ad oggi questo intrepido cane ha  rivelato 550 casi di cancro annusando campioni di pelle , urine  e alito.
Il fiuto di un cane è 100.000 volte superiore a quello umano e da alcuni test si è scoperto che loro possono annusando solo l'alito svelare la presenza del tumore al seno ed ai polmoni.
Un altro labrador, Marine,  nel 2011 è riuscito a sentire il cancro del colon-retto. Infatti da alcuni studi si è capito che le cellule tumorali producono sostanze chimiche , dette composti organici volatili, che emanano un particolare odore che il cane riesce a percepire.



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