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COSA C'E' DIETRO ALL'EXPO? PERCHE' SE NE PARLA TANTO?




Sono cresciuta e vissuta a Milano e molti milanesi si sentono fieri di ospitare l'Expo credendolo una cosa buona, creata per parlare di problemi che stanno affliggendo il mondo come la fame e la povertà. Per lungo tempo le televisioni hanno presentato questa manifestazione come luogo di presentazione di nuove frontiere per dare all'umanità nuove tecnologie e nuove soluzioni così da eliminare i gravosi impedimenti che a tutt'oggi si stanno abbattendo sia sulla specie umana sia sull'ambiente. Dicevano che si sarebbe parlato di cibi e di ecologia ma in realtà l'Expo non è altro che la vetrina pubblicitaria delle multinazionali colpevoli di affamare gli uomini e di inquinare e distruggere il pianeta, prima tra tutte la Monsanto e le varie case farmaceutiche.
Inoltre è il trampolino di lancio di quello che sarà la nuova moneta unica del Nuovo Ordine Mondiale.

Riporto un articolo apparso il 12 aprile di questo anno sul sito sapere è un dovere:

EXPO 2015 ECCO LA MONETA DEL DIAVOLO: PALCOSCENICO PER LA MONETA UNICA MONDIALE.

1417L’esposizione universale sara’ anche il palcoscenico ideale per presentare la nuova “Moneta Unica Mondiale” La nuova arma di dominio mondiale dell’usurocrazia internazionale: tutto rientra nel progetto Rothschild
e degli “Illuminati” del 1° Maggio 1776 La vera ciliegina sulla torta che ci aiuta a mettere insieme i pezzi di un puzzle che appare ormai chiarissimo,verrà in occasione del prossimo Expo 2015 di Milano: Evento che offrirà la possibilità di porre in essere il primo test sperimentale pubblico mediante la diffusione – ai circa 30 milioni di turisti previsti – della UFWC (United future world currency), denominata anche Nwo Coin o Eurodollaro: prototipo di quella che dovrebbe essere la moneta unica mondiale del prossimo futuro. Il coronamento del disegno mondialista promosso in tempio non sospetti dal multimiliardario statunitense David Rockefeller, dai suoi club occulti e dal suo esercito di fidi banchieri illuminati.
immagine del diavolo sulla moneta
Una soluzione che verrà presentata a tutti come l’unica strada per uscire dalla crisi economica mondiale. Solo che a presentarla così saranno gli stessi artefici di questo grottesco baraccone “piramidale”. Gia’ venne presentata in occasione del vertice di L’Aquila in Italia (8-10 luglio 2009), i capi di Stato hanno affrontato vari temi (crisi economica, il clima …). Tuttavia, nel corso di un incontro con i giornalisti, furono lieti di presentare un prototipo una moneta globale, sotto forma di un pezzo prodotto in Belgio, sul quale era inciso in lingua inglese «unità nella diversità». L’evento ha rappresentato un importante punto di svolta. Per la prima volta un capo di Stato ha presentato una copia di una moneta in grado di essere l’unico riferimento di tutta la umanità . Questo gesto completa le parole di Herman Van Rompuy che, durante il suo discorso di accettazione dopo la sua nomina come presidente dell’Unione europea, non ha esitato a pronunciare queste parole piene di significato: «Il 2009 è anche il primo anno di Governo Globale con l’instaurazione del G20 in piena crisi finanziaria» . Dichiarazione – rilasciata da un sostenitore della governance globale – che dovrebbe indurci a riflettere e porci la seguente domanda: come siamo arrivati fin qui? In effetti, la descrizione delle diverse unioni regionali, più o meno avanzate, nel contesto di una unica autorità – con la frantumazione interna degli stati che lo compongono – non è un caso. In realtà, tale mutazione è il risultato di un lungo lavoro di fondo effettuato dalle oligarchie finanziarie e dei gruppi di élite politici all’interno di think tank e fondazioni.
Sandro Sassoli, prendete nota di questo nome perché probabilmente è destinato a passare alla storia. E’ un italiano già molto famoso nel mondo grazie alle sue ricerche e proposte per l’introduzione di una moneta unica mondiale, la United Future World Currency. Si parla ormai da tempo di una moneta globale che vada a sostituire le attuali 240 diverse valute. Da un lato la sfida si presenta molto ardua. Dall’altro è innegabile che si tratti ormai una necessità: una moneta unica è indispensabile in un mondo sempre più globalizzato. E pare che i tempi siano maturi. Ormai la chiedono le banche e le più importanti istituzioni finanziarie del mondo per evitare i deprezzamenti pilotati della moneta da parte di alcuni Paesi – una delle più comuni forme di protezionismo per spingere sulle esportazioni. I lavori vanno avanti da molti anni: un prototipo di moneta è stato presentato ai partecipanti del G8 dello scorso anno a l’Aquila. Il prossimo appuntamento per la moneta globale sarà probabilmente l’Expo di Milano del 2015. I progetti che sono in corso seguono due direttive: una moneta fatta con metalli riciclabili e una moneta intelligente, contenente dei microchip di nuova generazione. I microchip consentiranno un alto livello di protezione contro le contraffazioni e saranno in grado di comunicare con i telefoni cellulari e ricevere input.


Nel Gennaio del 2014 era apparso in rete un lungo ed articolato post nel sito quieuropa scritto da Sergio Basile dove si poteva leggere  che "La nuova arma di dominio mondiale" dell'usocrazia internazionale del progetto Rothschild e degli illuminati partito nel lontano 1° Maggio 1776 avrebbe potuto avere come palcoscenico di presentazione proprio l'Expo del 2015 di Milano.
A tal fine Letta, Van Rompuy, Barroso, Pitella ed altri presentarono a Bruxelles questa idea e più precisamente, riporto l'articolo nella sua interezza

 Expo 2015 – Presentazione al Parlamento Europeo                                       
Milano, Bruxelles –  L'Expo 2015 di Milano sarà presentato ufficialmente  oggi 28 gennaio 2014 presso la sede di Bruxelles del Parlamento Europeo. Il premier-tecnico non eletto Enrico Lettarappresenterà l'Italia assieme al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al direttivo della società Expo 2015 - Diana Bracco e Giuseppe Sala - e al Presidente della commissione agricoltura, Paolo De Castro.: tutti accolti dai Vice-presidenti italiani dell'Eurocamera, Gianni Pittella (PD,  in quota al gruppo ALDE) e Roberta Angelilli. Presenti anche il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il Presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso e il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani. Grandi affari per soliti noti e multinazionali a parte – e qualche possibilità di lavoro in più per i comuni mortali dell'eurogabbia italica.. briciole - l'expo è atteso anche per un altro evento: la probabile presentazione del prototipo della "moneta unica mondiale": progetto che risale per la verità al 2010. Ma per capire meglio, conviene fare un piccolo salto nel passato.
 L'Expo 2015 e la moneta unica mondiale                                                          
Era l'Agosto del 2012 quando l'uomo Bilderberg Mario Monti – appena dimesso dalla prima poltrona europea della Trilateral Commission –  si apprestava a dare le prime distruttive spallate al Bel Paese, a botte di spread e con la complicità delle agenzie (a delinquere) del rating. In quei giorni era anche il tempo – qualche nostro lettore lo ricorderà – in cui  Beppe Grillo invocava la "chiusura" per fallimento del Parlamento Italiano - poi finì per mandarci i suoi – e, a fasi alterne, la diffusione su scala regionale di una sorta di moneta locale emessa a costo zero per – sostenevano i grillini – "mandare avanti l'economia regionale e combattere il signoraggio". Ma evidentemente era tutto fumo negli occhi… buoni propositi e nulla più per accattivarsi le simpatie delle masse e controllare le proteste di piazza in rapido fermento, come una sorta di effetto Monarch. Ma era anche il tempo in cui Grillo cominciava a discostarsi dalla linea monetaria di Giacinto Auriti (vedi qui – http://www.youtube.com/watch?v=Rb9qfndKL7s), dopo averlo seguito in giro per l'Italia in diversi congressi ed aver parlato di signoraggio ed "inganno monetario" nei suoi famosissimi "Reset". Ma – giusto per restare in tema di usura – era anche il tempo della pronunzia costituzionale in merito al dittatoriale "Meccanismo Europeo di Stabilità" (MES) da parte della Consulta Tedesca e delle "strategiche" preoccupazioni del Presidente Barack Obama, "sulla tenuta dell'euro e dell'Eurozona".



  I Simboli del Nuovo Ordine Mondiale e le due aree di conquista             
Frattanto l'intellighenzia mondialista non perdeva tempo e preparava la fase finale del "Governo Unico Mondiale", proprio a partire da due aree: 1) dalla colonia Europa, posta sotto il dominio Usa dal '43-45 in poi e messa in ginocchio dall'usurocrazia internazionale e dalla progressiva creazione di un unico stato europeo, i cosiddetti "Stati Uniti d'Europa". Eciò specie su spinta della Commissione Ue che continuava – e lo ha fatto fino ad oggi – ad arrogare a sé gli ultimi scampoli di sovranità nazionale rimasti agli stati dell'Eurozona, avviliti e umiliati da una crisi indotta e pilotata2) dal Medioriente/Africa, macroarea continentale messa a ferro e fuoco e destabilizzata con conseguente innesco di un irrefrenabile processo iper-immigrativo verso l'Europa, tramite lo stratagemma delle ingannevoli "Primavere Arabe" (vedi qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta - Seconda Parte).
 Expo 2015 - Test Sperimentale del NWO Coin                                               
Per contro, proprio in quesi giorni del 2012, veniva annunciata la presentazione ufficiale della "Moneta Unica Mondiale" in occasione dell'Expo 2015 di Milano attraverso un primo test sperimentale pubblico mediante la diffusione – ai circa 30 milioni di turisti previsti – della UFWC (United future world currency) denominata anche Nwo Coin o Eurodollaro: prototipo di quella che dovrebbe essere la moneta unica mondiale del prossimo futuro, cioè il coronamento del disegno mondialista promosso in tempi non sospetti – dopo la Seconda Guerra Mondiale – dal multimiliardario statunitense  David Rockefeller, dai suoi club occulti e dal suo esercito di fidi banchieri illuminati. Vedi – tra l'altro – i "nostri" fedeli uomini Goldman Sachs: Mario Monti, Mario Draghi e Romano Prodi. Una soluzione, questa, che già si stava presentando a tutti come l'unica stada per uscire dalla crisi economica mondiale.
 Il Superamento progressivo del progetto transitorio chiamato "Euro"   
Sull'onda di queste novità possiamo leggere anche le prime avvisaglie anti-euro di europeisti doc.Ormai il progetto euro, pare davvero superato: d'altronde doveva essere solo un qualcosa di transitorio al fine di accelerare il "Piano Finale". A presentare la soluzione della crisi come frutto di questa "svolta monetaria" saranno, dunque, gli stessi artefici di questo grottesco baraccone "piramidale". Allora comprendiamo anche i tentativi dell'eurocasta di invertire rotta sull'euro stesso: proprio di ieri lunedì 27 gennaio 2014 – vedi qui Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice  - è giunta la dichiarazione del vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, secondo il quale "la moneta unica è oggi troppo forte per le esportazioni". "Serve – ha contnuato Tajani - una banca centrale come la Federal Reserve degli Usa…". Ed evidentemente – aggiungiamo – un unico governo mondiale… Visto tra l'altro la piena unità raggiunta tra Europa ed America con il patto di libero scambio (OGM inclusi) Ue-Usa, stretto tra Barroso ed Obama, per un mercato unico. "Non è un dogma la Bce e non è un dogma l'Euro cosi com'è  - ha infine aggiunto Tajani –  deve diventare una vera moneta ed essere governata come una vera moneta''… Terminologie che ci sembrano tanto introdurre quella che dovrebbe essere l'ultima fase del progetto del NWO: lamoneta unica mondiale per l'appunto. Stabile e capace di unire in un "unico abbraccio" i popoli.
  La profezia del "Big Brother" di George Orwell                                               
In tempi non sospetti (2011) a dar conferma a questo piano anche le dichiarazioni rilasciate dallo stesso promotore dell'iniziativa UFWC , l'economista italiano Sandro Sassoli (vedi video giù in allegato). L'euro – come sostenuto in altri articoli – sarebbe stato solo il primo passo versol'unificazione dei popoli in un’unica area monetaria, culturale, economica e militare mondiale. Un pretesto puro, dunque, per la nascita di un super-stato accentratore e liberticida, dove – evidentemente – l'alternativa non sarà ammessa: una sorta di "Big Brother" Orwelliano magistralmente descritto nell'omonimo film cult degli anni ottanta

  La UFWC e il G8 di L'Aquila del 2009                                                               
La moneta in questione, la UFWC o NWO Coin - è bene ricordarlo, per scandire le tappe principali del progetto mondialista – fu presentata per la prima volta in occasione del G8 del 2009 a l’Aquila (Italia) –
 o il sito dell'associazione United Future World Currency - UFWC) - e creata "nel nome dell'unificazione delle radici culturali e spirituali dei popoli di tutto il mondo". Per l'Italia il contributo essenziale alla veste grafica della moneta è stato dato dal professor Guido Crapanzano, rappresentante dell'équipe italiana nel gruppo internazionale di lavoro che ha scelto il design dell’euro-banconota. Lavoro sponsorizzato – tra l'altro – dal Cavaliere (Silvio Berlusconi) in persona, nonché dal Ministero del Tesoro italiano e da tutta l'intellighenzia di sinistra che contaChissà quanti teschi  e quanti gufi popoleranno in quell'ipotetico giorno l'Europa e l'Italia, o quel che ne resterà, visto quello che sta accadendo. Ma ovviamente il sistema farà di tutto per addolcire l'amara medicina, anzi il velenoso intruglio.
  Il pensiero unico e l'unica religione?                                                                
Apprezzamenti in vista dell'esperimento sulla moneta giunsero dalla Casa BiancaUna moneta che Washington "benedì" e giudicò capace "di parlare un unico, comprensibile linguaggio per incoraggiare l’innato desiderio dell’umanità di spingersi sempre più lontano, di superare i limiti e muoversi verso principi di pace, libertà, fratellanza e comprensioneOvviamente – badate bene – così come avvenuto con l'euro, e ancor di più,  l'unità monetaria euro-statunitense e mondiale spingerebbe i grandi burattinai mondialisti verso un evidente e "necessario" processo di omolgazione politica, culturale e (perchè no!) religiosa (?) ancor più aggressivo e sistematico. Magari, perchè no, sull'onda di una nuova crisi pilotata o sulle ali di un'asprimento di quella in essere nell'Eurozona. Avanti tutta, dunque, verso un unico governo, un'unica simbologia ed un pensiero unico! Che ne sarà in quei giorni dei dissidenti politici e dei liberi pensatori!  Che ne sarà del Cristianesimo e delle millenarie culture dei popoli europei, costretti all'omologazione forzata anche sull'onda del "Piano Kalergi", scrissi un post a tal proposito "Chi fu il padre dell'Europa e perché non viene mai menzionato"
Un'idea ce l'abbiamo! Ed è purtroppo molto chiara! Per fortuna la fede ci insegna a non disperare mai ed a confidare sempre in Dio, nell'azione concreta e nella preghiera quotidiana.
 I "Pregi" della Moneta Unica Mondiale                                                            
Come dicevo, i seguacvi del nuovo strumento di dominio e controllo globale stanno affilando le armi e stanno cercando di convincere subdolamente che accettare la nuova moneta sarà indispensabile: come del resto stanno facendo con la grande alternativa ad essa, la moneta elettronica.  (vedi qui –Dominio Mondiale e Moneta Elettronica – Rivelazioni Eccellenti). Una moneta che potrebbe essere stata concepita anche come complementare al NWO Coin. Già nel 2010 giravano curiose teorie di convenienza, sulla base del fatto che nel mondo esistessero circa 150 valute diverse. Con la moneta unica mondiale, secondo costoro, si sarebbe semplificato radicalmente l'utilizzo di denaro tra gli Stati:1) eliminando i costi di cambio2) aumentando fortemente gli scambi commerciali tra gli Stati del mondo ed ottenendo una maggiore concorrenza economica ed un contestuale aumento dei posti di lavoro; 3) Aumentanto le relazioni tra i popoli (fattore positivo – a loro dire – per l'armonia nel mondo: peccato che l'inghippo stia a monte…); 4) Eliminando il problema dei deprezzamenti pilotati della moneta da parte di alcuni Stati (e delle stesse agenzie di rating create dalle stesse persone che oggi ci propongono la soluzione al problema da essi stessi causato. Il solito giochino…) ed eliminando la speculazione valutaria, una causa – a parer loro – delle crisi delle economie (ingenerate, ovviamente, sempre dalla stessa mano "salvatrice"); 5) Eliminando il problema dellefluttuazioni valutarie6) Monitorando con facilità le condizioni di ricchezza/povertà nei vari continenti; 7) Controllando l'inflazione. 8) Creando - Aggiungiamo – un governo unico mondiale più "sicuro e giusto" che possa controllare meglio 7 miliardi e mezzo di abitanti, come ci insegna – scusate il sarcasmo – George Orwell nel suo celebre film "Orwel 1984". 
E già! Una moneta unica richiede un unico governo.. E questo il vero obiettivo che la globalizzazione e le connesse politiche liberali e (fateci caso) socialiste, con i loro profeti, hanno perseguito dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Inoltre va detto che con l'adozione della moneta unica mondiale si dovrebbe necessariamente riformare la Banca Mondiale di modo che possa svolgere adeguatamente il ruolo di Banca Centrale Mondiale, con effetti liberticidi che già vediamo per grandi linee con la politica seguita dalla BCE nell'Eurozona: uno degli esempi più calzanti di questo diabolico inganno globale.
 Alcuni Profeti della "Moneta Unica Mondiale"                                           
Secondo costoro "a chiedere la moneta unica mondiale ci sono cittadini e rilevanti esponenti del panorama economico e politico, le banche e importanti istituzioni finanziarie del mondo". Giusto per citare qualcuno di questi falsi profeti, possiamo citare Morrison Bonpasse, autore di "The Single Global Currency – Common Cents for the World”; Robert Triffin e il suo “Dollaro, Euro e moneta mondiale”; il Nobel per l'economia Robert Mundell, e la sua dichiarazione rilasciata nell'ottobre 2004 al congresso mondiale dell'associazione IAFEI (International Association of Financial Executives Institutes); Romano Prodi, e la sua dichiarazione del 16 luglio 2009, su “Il Messaggero” nell'articolo intitolato “La sfida di una moneta unica mondiale”. Dichiarazione presente anche sul suo sito: vedi qui http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-sfida-di-una-moneta-unica-mondiale_924.html ); Silvio Berlusconi e il suo parere favorevole dato nel maggio 2009 sempre al sopracitato dottor Sandro Sassoli, general project coordinator dell'associazione “United Future World Currency”. Per questi ed altri falsi profeti della nuova economia monetaria mondiale qualora si provassero i grandi vantaggi di una moneta mondiale sarebbe evidentemente assurdo tornare indietro…
 Moneta Unica Mondiale – L'Impero di Mammona e i Volto di Lucifero   
Nel Vangelo Gesù descrive il denaro con un nome preciso, Mammona, contrapponendo questa figura a quella di Dio Padre. Chiaro riferimento, dunque, al nemico per eccellenza: Lucifero, Satana, il DiavoloGiacinto Auriti, Ezra Pound ed altri illustri studiosi ed esperti di usura, hanno definito nei loro scritti la moneta come lo sterco del Diavolo. Auriti stesso – autore della "Teoria del volore indotto della moneta" – ebbe il merito di aver riportato al centro del dibattito nazionale ed internazionale il problema della moneta-debito e dello strumento usato dall'usurocrazia internazionale per controllare le masse, comprimerne i diritti ed espropriare l'universalità dei beni pubblici e privati, preannunciando proprio la dittatura mondiale del NWO auspicata già tre secoli prima da Mayer Amshel Rothschild, Adam Weishaupt e dalla massoneria internazionale all'indomani del congresso tenuto il 1° Maggio el 1776 a Francoforte, nel quale – tra l'altro – si diede vita alla setta degli illuminati e si pianificarono le importanti rivoluzioni che di lì a poco avrebbero cambiato la storia. Guardando al volto scelto per la nuova moneta unica mondiale che ci vorrebbero propinare "per il nostro bene"… non possiamo non notare un particolare agghiacciante ed inequivocabile su una faccia della moneta compare uno strano disegno floreale con una sorta di fiore a forma di fiamma (o fiamma camuffata) che emerge sulla parte superiore del disegno. Unendo i punti delle estremità della strana figura l'immagine che ne viene fuori – guardacaso – non è quella di Gesù Cristo.. Anzi! Indovinate un pò qual è? Altra sopresa poi, girando la faccia della moneta, dove si legge chiaramente il motto massonico "Uniti nella Diversità", tanto caro alla stessa Unione Europea. Un tipo di unione, della quale francamente vorremmo fare volentieri a meno!
Ecco la nuova moneta mondiale:



A questo punto non mi resta che dire che la popolazione, italiana e mondiale, non ha, purtroppo, il lusso di rimane a dormire sugli allori perché se non si risveglia dal torpore voluto da questo gruppo, che a definirlo satanico è ancora un complimento, non arriverà ad vedere e godere nuovi  albori perché sta veramente rischiando di scivolare in un oblio senza precedenti dal quale forse non ne verrà più fuori.
I fautori del NWO non temporeggiano, sono laboriosi e costanti nel lavorio perpetuo di destrutturazione dell'uomo e del pianeta per costruire una nuova realtà dove la vita, l'amore e l'empatia non sono punti focali bensì schiavitù, povertà, morte e distruzione.

Credevo che dopo tanti post e video, oramai, la maggioranza della gente fosse a conoscenza dei piani e del progetto del NWO, purtroppo, ultimamente, mi sto rendendo conto che ancora adesso siamo in pochi ad esserne coscienti.
Ho fatto l'errore di dare per scontato che gruppo Bilderberg ed affini fossero cosa assimilata e nota. Non è così, quindi, siamo ancora lontani dal grande risveglio. Non tutti coloro che stanno compiendo un cammino spirituale si sono, poi, presi la briga di approfondire e capire perché c'è la spinta del risveglio. Non è una moda una velleità quella di continuare, me compresa, a diffondere post sulla meditazione e sulla questione che al centro dell'esistenza umana deve esserci il cuore. Non è New Age, è una vera e propria chiamata a riprendere in mano il destino dell'essere umano perché ci sono figure che vogliono portare l'uomo a diventare altro da ciò che in natura è (vedi eugenetica, transumanesimo). 
Il cammino del risveglio spirituale deve, a mio avviso, andare di pari passo con la presa di coscienza sociale economica politica mondiale non per instaurare un nuovo partito o una nuova classe dirigente ma per vedere e comprendere che se siamo arrivati a questo punto è perché sino ad oggi chi ha amministrato il potere ha sempre fatto parte di una cerchia che al suo centro non ha mai avuto il benessere dell'umanità ma il guadagno personale, il potere e l'assolutismo e, anzi, ha considerato i suoi simili solo come merce, come cose che fino ad un certo punto ha fatto comodo far proliferare e sviluppare ma che quando non sarà più necessario sarà da distruggere.

Alcuni li chiamano Vampiri energetici io li chiamo esseri senza un anima, senza un cuore, uomini macchina, forse per chi crede nella possibilità (io ne sono altamente convinta) della presenza attiva nei governi degli alieni, esseri di altri pianeti che hanno sempre vissuto e visto l'uomo come noi purtroppo vediamo gli altri esseri viventi, cibo e spazzatura.

Nel mio profilo ho creato una raccolta sul risveglio ma penso che sia d'uopo anche aprirne una dedicata proprio al NWO e ai suoi progetti, visto che tra un po' riuscirò ad riappropriarmi del mio tempo libero (terminano le scuole, i cucciolotti saranno consegnati alle loro nuove e mi auguro, eterne famiglie) e vi inserirò soprattutto video sull'argomento.

Intanto vi sprono a leggere il libro , o meglio, il compendio del libro del gesuita Salvador Freixedo

Difendiamoci dagli Dei, qui potete scaricare il compendio per leggerlo SUL PC


 per il DOWNLOAD in Scribd 


 per chi desidera video che legge il compendio




Vi esorto, inoltre, a non avvalervi più solo dei mezzi d'informazione classici perché di regime e manipolati non credete alla storia del complottismo nella rete perché è stata e viene divulgata ad hoc. Diventate critici di ogni avvenimento, scavate il più possibile, chiedetevi il perché, cercate la matrice degli avvenimenti, collegateli tra loro , non fermatevi alla notizia ma spulciate e leggete tutto sia l'informazione classica sia quella alternativa e poi con spirito critico e sincero fatevi la domanda:
quello che sta avvenendo oggi è poi così distante dalla denuncia di coloro che vengono considerati complottisti?
Siate senza pregiudizi, siate aperti al fatto che tutto può accadere e che non è detto che perché un determinato avvenimento o pensiero o fatto sia apparso in un film di fantascienza o di qualsiasi finzione cinematografica non sia realtà. 
A tal proposito sul sito verità del NWO c'è questo post molto illuminante:

Secondo Simon Singh, scrittore che si occupa di scienza e fisica, in una puntata del 1998 dei Simpsons, Homer avrebbe predetto la massa del Bosone di Higgs. Nell’episodio, intitolato “In The Wizard of Evergreen Terrace”, Homer si trova davanti a una lavagna e sta risolvendo un’equazione, la stessa equazione che quattordici anni dopo portò gli scienziati a scoprirne la massa della “particelle di Dio”!
Chi è stato lo scopritore del bosone di Higgs? Secondo Simon Singh, autore del libro “The Simpsons and their Mathematical Secrets” (I Simpson e i loro segreti matematici), non è stato ne Peter Higgs né gli scienziati del CERN di Ginevra, ma Homer Simpson.
Secondo quanto riporta il Telegraph, l’autore è convinto che in un episodio della serie ideata da Matt Groening trasmesso nel 1998, Homer sia riuscito da predire la massa della famosa “particella di Dio”, ben quattordici anni prima che il Large Hadron Collider riuscisse a rilevare l’ormai famoso bosone a cui si deve la massa delle particelle elementari.
La puntata in questione è intitolata “The Wizard of Evergreen Terrace” (L’inventore di Springfield), il secondo episodio della decima stagione de I Simpson. Homer, in piena crisi di mezza età, ascolta il consiglio della figlioletta Lisa e decide di provare a creare un’invenzione in grado di rivoluzionare il mondo: ovviamente non ci riuscirà e anzi, tenterà addirittura di distruggere le invenzioni di Edison prima e quelle di Leonardo Da Vinci poi.
Singh ha notato che tra le pieghe dell’episodio ci sarebbe un riferimento al Bosone di Higgs, con tanto di formula che, con il senno di poi, si è rivelata in qualche modo esatta.
Homer si trova davanti a una lavagna e sta risolvendo un’equazione, la stessa equazione che dodici anni dopo portò gli scienziati impegnati con il Large Hadron Collider (acceleratore di particelle situato a Ginevra) a scoprirne la massa: si tratta di un bosone elementare, massimo e scalare, ed è una particella associata al campo di Higgs.
Ecco la puntata in questione:
«I Simpson sono lo show con più matematica della storia della televisione», spiega Singh. «Moltissimi sceneggiatori dei Simpson sono matematici. L’equazione di Homer predice la massa del bosone di Higgs: se sviluppata si ottiene come risultato che la massa del bosone di Higgs è appena un po’ più grande della reale nano-massa del bosone. È spettacolare come Homer fosse riuscito a predirlo 14 anni prima che accadesse».
Considerate che da tanto tantissimo tempo ci sono stati personaggi che dietro le quinte hanno lavorato per un progetto che si è spalmato nel tempo mettendo man mano al potere, sia temporale sia spirituale, suoi uomini ad esempio chi fu in realtà Vojtila, ve lo siete mai chiesto?
Dal sito astronave pegasus:
Chi era veramente Wojtyla? ecco la lista
dei fatti occultati che nessuno vi dirà mai

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Odifreddi: “Ecco i 6 miracoli di San Giovanni Paolo II”
Al di là della tanta propaganda istituzionale operata da tv e giornali, quanti sanno chi era in realtà tale papa Giovanni Paolo II?
La gente che crede di amarlo è perché non conosce la verità.
Karol Wojtyła, in arte Giovanni Paolo II (Wadowice, Cracovia 1920 – Città del Vaticano 2005), papa (1978-2005),
appena divenuto papa nel 1978 diede la prelatura personale alla congrega occulta dell’Opus Dei, ufficialmente una prelatura personale, in pratica un’autonomia giuridica dentro la Chiesa, la stessa considerata pericolosa dalla chiesa stessa. L’Opus Dei, anche detta Octopus Dei, “la piovra di Dio”, in riferimento alla struttura mafiosa dell’istituzione quanto mai segreta, detiene il controllo di circa una cospicua catena di banche ed un’infinità di aziende nel mondo. La stessa Opus Dei che tutt’oggi aliena i beni materiali dei nuovi adepti e, come è stato ampiamente dimostrato in seguito a testimonianze dirette dei fuoriusciti, li depersonalizza fino a renderli psicolabili, spesso causandone il suicidio; la stessa Opus Dei che al pari della mafia si è resa responsabile di misteriosi suicidi-omicidi noti e meno noti. Vogliamo credere che il papa non sia mai stato a conoscenza dell’identità sociale e politica dell’Opus Dei da lui stesso autorizzata, da lui stesso sostenuto per ben 27 anni?
Il fondatore dell’Opus Dei, José María Escrivá de Balaguer (Barbastro 1902 – Roma 1975), fu amico e consigliere del dittatore fascista – stragista Francisco Franco. José María Escrivá de Balaguer, fascista, amico e consigliere del dittatore fascista – stragista Francisco Franco fu proclamato beato nel 1992, e canonizzato nell’ottobre del 2002 da Giovanni Paolo II.
All’inizio degli anni ’80 Giovanni Paolo II difende la strategia nucleare e ne accetta il principio. L’11 Giugno 1982 dichiara: <<La bomba atomica permette di andare verso la pace>>. L’episcopato francese condivide senza riserve dichiarando che: <<si tratta di lottare contro il carattere repressivo e aggressivo dell’ideologia marxista-leninista>>. Al contrario non fu mai espressa una condanna altrettanto ferma nei confronti del nazi fascismo.
Tra 1976 e il 1983 durante la dittatura argentina di Augusto Pinochet poté portare fino in fondo il suo piano di terrore grazie all’acquiescenza delle diplomazie internazionali. Tra persone bruciate nei forni, gettate in fosse comuni oppure in mare aperto con i cosiddetti “voli della morte”, gestiti con macabra efficienza dall’Aeronautica militare, il quale le stime ufficiali hanno calcolato che morirono un milione di persone. La “sparizione forzata” è oggi considerata dal Tribunale penale internazionale e dalle Nazioni Unite un crimine contro l’umanità. Dopo il crollo delle dittature, in America latina furono istituite molte commissioni per indagare sulle sparizioni avvenute nei decenni precedenti e molti personaggi politici e militari (tra cui gli ex dittatori del Cile e dell’Argentina, Augusto Pinochet e Jorge Videla) furono inquisiti e in alcuni casi condannati. La dittatura argentina (che causò anche più di un milione di fuoriusciti) anche indifferenti alle denunce di alcune organizzazioni umanitarie e soprattutto a quelle delle Madres de Plaza de Mayo (Madri di piazza di Maggio), un’organizzazione formata da alcune madri di scomparsi già agli inizi del 1977. Ebbene, non solo Wojtyla andò a trovare personalmente in Argentina Augusto Pinochet, autore di genocidi inauditi, uno dei peggiori trucidatori della storia, ma ne diventò persino suo amico. 
Il papa polacco scioccò tutto il mondo quando 1987 in Cile strinse la mano del boia Augusto Pinochet affacciandosi con lui dalle finestre del palazzo presidenziale. In quella circostanza si guadagnò la lettera di “Giuda” da parte delle madri dei Desaparecidos. Oltre alle foto esistenti dei loro incontri, ci sono le prove che i due intrattennero un rapporto continuativo anche dopo quell’occasione, fino a si scambiarsi reciprocamente gli auguri ad ogni ricorrenza festiva.
Come se ciò non bastasse, durante la sua visita in Croazia nell’ottobre 1998, Papa Woityla ha beatificato il dr. Aloysius Stepinac, vescovo cattolico, che si rese complice dei misfatti perpetrati in Croazia da Ante Pavelic. Wojtyla lo ha premiato, beatificando questo criminale. 
Lo stesso Karol Woityla che nel 2000 ha avuto l’insolenza di “beatificare” Papa Pio IX. Per chi ancora non lo sapesse, Pio IX affermava nelle sue Instruzioni del 20.6.1866 che: “la schiavitù in quanto tale, considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento. Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato, scambiato o regalato.” Pio IX si è reso anche autore del famigerato Sillabo, dei crimini di razzismo contro gli ebrei, degli assassini di patrioti italiani che lottarono per l’unità d’Italia e della decapitazione del cappellaio romano Antonio De Felici (quest’ultimo condannato a morte perché sorpreso con uno scalpello da intagliatore su un pianerottolo delle scale del Palazzo Vaticano). I cattolici sul conto degli ebrei hanno diffuso le più assurde ed infami credenze ed accuse, tra cui quelle che il giudaismo prescriveva sacrifici rituali di cristiani e che gli ebrei impastassero la matzah, il pane azimo pasquale, col sangue dei cristiani: in questo modo hanno provocato ed istigato stragi di ebrei che sono state perpetrate sino alla fine del diciannovesimo secolo, anche “grazie” alle istigazioni all’odio razziale diffuse da Civiltà Cattolica, il giornale politico ed antisemita voluto e fondato da Pio IX nel 1850. A tale proposito ricordiamo che uno degli ultimi rapimenti, avvenuto a Bologna il 23.6.1858, fu quello di Edgardo Mortara. Il mandante di questo crimine fu Pio IX. Ebbene, Karol Woityla nel 2000 beatificò Pio IX. Ovverosia, Karol Woityla è stato capace di beatificare anche questo criminale.
Il papa polacco, divenuto l’imbonitore delle folle, propagandato come personaggio carismatico,mise a capo della banca vaticana Paul Marcinkus, attraverso il quale la Chiesa Cattolica comprò azioni false e rubate per un miliardo di dollari, ed arrivò a gestire una mole impressionante di loschi affari che fruttarono alle proprie casse centinaia di milioni di dollari. Lo IOR, ufficialmente l’Istituto per le opere religiose, è in realtà la banca di proprietà del Papa che sin dagli inizi, è stata più volte coinvolta nei peggiori scandali, corruzione e intrighi. Per decenni vi hanno transitato i capitali di Cosa Nostra, grazie a personaggi mossi dal Vaticano comeMichele SindonaRoberto Calvi. L’allora vescovo Paul Marcinkus, tra i tanti affari poco puliti, acquistava banche e società da Calvi e poi le rivendeva allo stesso Calvi a prezzi superiori. Tutto venne documentato da registrazioni ed intercettazioni dell’FBI, prima di diventare il Crack finanziario che tutti ricordano. Quando nel 1983 Paul Marcinkus venne riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta, falsa emissione di assegni, e venne anche condannato per istigazione all’omicidio per il caso dell’Ambrosiano Veneto, papa Giovanni Paolo II consentì a Marcinkus di rifugiarsi negli Usa fino al 1992: anno in cui Marcinkus morì.
Come mai Giovanni Paolo II non chiese un regolare processo per il delinquente Paul Marcinkus, ma al contrario, oltre a consentirgli un incarico che lo rese ricco, lo estradò negli Usa garantendogli la protezione fino alla fine dei suoi giorni?
E’ Lo stesso papa polacco che suscitò lo sdegno dell’opinione pubblica quando rifiutò di ricevere Rigoberta Menchù, giovane guatemalca premio Nobel per la pace nel 1992.Rigoberta Menchù nel 1981, per sfuggire agli “squadroni della morte” (le milizie di estrema destra al soldo dei latifondisti e del governo), si recò in esilio in Messico, dove consacrò la sua vita alla lotta non violenta per i diritti delle popolazioni indigene centroamericane. Collaborò in seguito con la Commissione per i diritti umani dell’ONU a Ginevra e dal 1986 fu membro del Consiglio dell’ONU per i diritti degli indios. Per il suo impegno ottenne nel 1990 il premio dell’UNESCO e nel 1992, a soli trentatré anni, fu insignita del premio Nobel per la Pace. Karol Woityla rifiutò di riceverla. Pertanto non c’è da stupirsi che il cristianesimo ufficiale si schieri sia a favore della deterrenza nucleare per la guerra post-moderna, sia a favore della pena di morte.
Tra Aprile e Giugno 1994 Wojtila ha consentito quasi un milione di morti in tre mesi in Rhuanda, rimanendo in omertoso silenzio: tacendo durante i massacri. Il genocidio dei Tutsi da parte degli Hutu nel Ruanda fu sostenuto, difeso, e coperto dalla chiesa cattolica e dall’istituzione in loco, con il silenzio-assenso del pontefice Giovanni Paolo II. Costui è stato capace di esporsi per i religiosi che dovevano sfuggire alle insidie della guerra, ma non è stato pronto a farlo per la comunità dei Tutsi. Per quest’ultimi non solo non ha mai fatto nulla, né ha mai mostrato alcuna compassione, ma, al contrario, si è reso corresponsabile della discriminazione razziale prima della guerra in Rhuanda: la discriminazione per l’entrata in seminario, per la formazione, per l’ordinazione, fino a quella per la direzione di scuole cattoliche e l’avanzamento nella gerarchia ecclesiastica. Alcuni membri del clero hanno acquistato e distribuito molti machete, e, dopo aver localizzato le vittime, hanno preso parte agli orribili massacri. Questi cattolici hanno rinchiuso le vittime nelle chiese, le hanno incendiate, e poi hanno cancellato ogni traccia della carneficina con i Bulldozer. Ebbene, dopo lo sterminio, tra l’altro compiuto con il bene placido dell’allora ministro francese Francois Mitterand, la chiesa utilizza alcuni conventi per sottrarre i massacratori cattolici alla giustizia, attivando una cavillare e segreta rete di protezione per la fuga in Europa. La chiesa cattolica fornisce biglietti aerei grazie all’associazione Caritas International, proteggendo i criminali ed impedendo loro di essere processati e, come se ciò non bastasse, alcuni di questi vescovi vengono reinseriti nelle parrocchie. Dopo che la scoperta del genocidio diviene di pubblico dominio, Wojtyla corre ai ripari con una lettera salva facciata al presidente della Repubblica del Ruanda. Un comunicato formale senza neanche un’ombra di accusa nei confronti degli assassini, né una parola di rammarico per l’accaduto. Nessun atto di deplorazione né di pentimento da parte della chiesa. Papa Giovanni Paolo II chiede di sospendere la pena di morte per gli autori della carneficina, e non pronuncia, né pronuncerà mai, una sola parola di dolore per le vittime.
Inoltre Wojtila ha coperto una quantità considerevole di abusi sessuali commessi da preti cattolici. Il cardinale Stanislao Dziwisz, per quarant’anni segretario di Karol Wojtyla (ventisette dei quali in Vaticano), ed arcivescovo di Cracovia, ha coperto numerosi casi di abusi e molestie perpetrati da prelati polacchi e alte personalità ecclesiastiche. Nel mirino, il mancato intervento del braccio destro di Giovanni Paolo II in alcune vicende particolarmente scabrose, nonostante le circostanziate denunce coinvolgessero influenti personalità della gerarchia ecclesiastica. Tra questi, un arcivescovo connazionale e amico di don Stanislao e il fondatore dell’ordine religioso in maggior crescita oggi al mondo: i Legionari di Cristo. Fin dal 2000 l’«angelo custode» del Pontefice sarebbe stato informato di gravi casi di molestie che vedevano coinvolti prelati celebri, ma avrebbe «insabbiato» il dossier che proveniva dal clero polacco e da un tribunale ecclesiastico sudamericano. L’accusa è pesante, simile a quella che ha costretto alle dimissioni il cardinale Bernard Law, l’ex arcivescovo di Boston nominato arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma.  In primo luogo risulterebbe che il cardinale Dziwisz avrebbe ignorato le rivelazioni di esponenti della Chiesa polacca che avevano per oggetto un suo sodale. Invece di attivarsi per verificare le gravissime accuse contenute nelle informative, don Stanislao avrebbe tenuto prudentemente in un cassetto gli allarmanti documenti che gli aveva inviato, sette anni fa, un gruppo di sacerdoti per avvertirlo degli abusi di monsignor Juliusz Paetz, allora arcivescovo di Poznan, a danno di seminaristi. Nel 1999 erano ormai diffuse le voci di illecite avances compiute verso seminaristi dall’arcivescovo Paetz, stretto collaboratore del pontefice. Era accusato di recarsi da loro nottetempo, di abbracciare giovani religiosi in pubblico e di servirsi di una galleria sotterranea per andare dalle sue vittime. Il rettore del seminario prese seriamente le accuse e vietò all’arcivescovo l’ingresso al collegio. I preti che avevano indirizzato l’informativa riservata a don Stanislao si aspettavano una pronta reazione da parte del segretario del Papa e avrebbero scoperto, invece, con grande stupore, che Karol Wojtyla era stato completamente lasciato all’oscuro della vicenda. Lo scandalo dell’arcivescovo Paetz venne poi alla luce indipendentemente dalla denuncia fatta giungere a monsignor Dziwisz e portò alle clamorose dimissioni del presule polacco nel 2002. (da “Il libro nero del Vaticano”, ediz. Libreria Croce)
Lo stesso Karol Wojtila il cui potere gli ha garantito la sopravvivenza del Cattolicesimo più retrivo, cosi’ come gli ha consentito di affermare il proprio inespresso lato artistico, con tanto di concerti papali insieme a nomi di fama mondiale e Rock Stars considerati “peccatori Doc”, ma redenti per la ghiotta occasione e per la giusta causa del Dio denaro. Il Giubileo ha anche ufficializzato il lato artistico del Santo Padre con l’uscita del compact disc Abba Pater, un cd poco suonato nelle radio e nelle discoteche, ma in compenso molto apprezzato nei conventi, nelle chiese, e nelle cerimonie funebri.
In tutto il mondo abbiamo assistito all’evento del Giubileo, durante il quale l’anno “Santo” è stato gestito come una sorta di Woodstock per aristocratici, con tanto di merchandising ed introiti da Film Hollywoodiani, in seguito utilizzati per ristrutturare una parte degli appartamenti di proprietà del Vaticano, e rivenderli a più del doppio del loro valore. […]
Lo stesso Wojtila tanto risoluto nell’escludere le donne dal sacerdozio quanto nello scagliarsi contro la contraccezione e l’uso del profilattico; quest’ultima sua crociata mediatica ha coinciso con l’aumento esponenziale di migliaia di morti per Aids nel mondo.In pratica è stata un’istigazione al suicidio ed omicidio di cui nessuno nella Chiesa ha mai pagato. Infatti a causa della chiesa a pagare sono sempre e comunque le vittime innocenti. (Ibidem)
Grazie a Wojtila, il Vaticano nel Catechismo difende e giustifica la pena di morte (articolo 2267). Pertanto non c’è da stupirsi se nell’indice non è presente nessuna voce dedicata alla pena capitale.
Mentre l’ingegnosa messa in scena mediatica ci mostrava un Giovanni Paolo II predicatore del bene e nemico del male, alcuni dei peggiori delinquenti frequentavano il Vaticano, venendo regolarmente ricevuti dal Papa in persona.
E’ lo stesso Wojtila che intratteneva rapporti d’affari con personalità ambigue, frequentando personaggi quali Cesare Geronzi, Giovanni Bazoli, Calisto Tanzi, Fazio e Fiorani. Quasi trent’anni vissuti tra la città del Vaticano ed il resto del mondo: è possibile che il papa frequentasse gente così senza sapere chi fossero? Che cosa avevano da condividere questi delinquenti con il papa? Vogliamo ancora continuare a credere che il papa non fosse a conoscenza dell’identità sociale e politica dei suoi amici?
Karol Wojtila che ha vissuto nel lusso più sfrenato, nelle sontuose stanze regali del Vaticano circondato da imponenti servitù e preziosi tappeti rossi; lo stesso papa che mangiava con le posate d’oro, che andava in giro per il mondo con jet privati ed un esercito di persone per la sua scorta. Il tutto mantenuto a spese dei cittadini tramite la truffa istituzionalizzata dell’otto per mille, ottenuta dallo stesso Wojtila grazie alla legge del 1985 del suo amico Bettino Craxi.
LOGICA CONCLUSIONE
Questa cospicua ed indegna parte della nostra storia è avvenuta sotto i nostri occhi, mentre i Mass Media mostravano al mondo un papa Wojtila che predicava a favore dei poveri e contro la ricchezza: la medesima ricchezza imperialista che Giovanni Paolo II ha sostenuto a spada tratta dietro le quinte. La gente che ritiene di amarlo lo crede perché non conosce la verità. Il Giovanni Paolo II che i Mass Media ci hanno mostrato per 27 anni – e che ancora ci mostrano – è la facciata ripulita, costruita ad Hoc per le masse, mentre il pontefice e la chiesa operavano indisturbati nei loro loschi affari. Le informazioni che il cittadino riceve dai media sono talmente ben manipolate che anche l’occhio più esercitato è facilmente tratto in inganno. Le forze teocratiche vogliono incessantemente proporre una maschera, una parvenza di potenti illusioni; perciò fanno leva sull’illusione della legalità, la quale fa parte della messa in scena voluta dai detentori del monopolio politico. Il popolo italiano viene ridotto al punto che da lui si pretendono le pezze d’appoggio destinate a mandarlo in rovina. L’attuale regime teocratico che rappresenta la nostra società ne è la piena conferma. Il resto è storia, ovverosia l’indegno dietro le quinte oculatamente nascosto: la vera faccia del polacco Wojtila. Segno evidente che la chiesa cattolica non è mai stata, non è, e non potrà mai essere amica dei popoli oppressi. Al contrario, come la storia c’insegna, la chiesa cattolica è il simbolo dell’oppressione di tutti i diritti civili nel quadro della soppressione degli essenziali diritti umani.
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CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA (7 dicembre 2000)
LA GIORNATA DEL PERDONO
Il 12 marzo 2000, nel corso di una spettacolare celebrazione in Vaticano, il papa ha chiesto «scusa» in mondovisione per le colpe passate della Chiesa. Molti si sono affannati a rendere omaggio alla decisione di Wojtyla: ma quanti di costoro hanno ragionato sulla portata di queste scuse? La giornata era stata preparata da un documento di una commissione teologica internazionale – di cui faceva parte il responsabile dell’ex-inquisizione (ed antisemita) Joseph Ratzinger – ed è stata incentrata soprattutto sull’omelia di Wojtyla e sulla confessione dei peccati da parte delle gerarchie ecclesiastiche e del papa stesso.
ALCUNE OSSERVAZIONI
·    Il perdono viene chiesto a dio, non alle vittime.
·    I peccati non sono della Chiesa – istituzione, ma dei figli della Chiesa.
·    Per “Chiesa” si intende comunque la comunità dei battezzati.
·    Ne deriva che la responsabilità dei peccati è difficilmente attribuibile: infatti nessun nome di colpevole è stato pronunciato, tutto è estremamente generico e ampiamente chiosato per accontentare i cattolici più conservatori.
·    Se i cattolici hanno delle colpe, gli altri sono peggio: nell’omelia il papa chiede perdono per «…l’uso della violenza che alcuni di essi hanno fatto… per gli atteggiamenti di diffidenza e di ostilità assunti talora nei confronti dei seguaci di altre religioni», salvo poi lamentarsi delle «innumerevoli volte che […]hanno subìto angherie, prepotenze e persecuzioni a motivo della loro fede».
·    Si chiede perdono per «…i mezzi dubbi per i fini giusti», ma non per i fini ingiusti (qual era il fine «giusto» nel bruciare le streghe?).
·    Si definisce semplicisticamente il regime nazista come «pagano», sottacendo le prese di posizione a suo favore dei vescovi tedeschi.
·    I peccati vengono collocati soprattutto nel secondo millennio: forse perché i pagani, massacrati nel primo, non sono più in grado di pretendere qualcosa.
·    L’ateismo è il male principale del giorno d’oggi e si invitano i non credenti a purificare anch’essi collettivamente i loro risentimenti (?).
UNA RACCOLTA DI OPINIONI
LEONARDO BOFF (teologo della liberazione): «il primo perdono che dovrebbe chiedere la Chiesa dovrebbe essere ai poveri defraudati. Per essere una Chiesa ricca e perché quando altri hanno appoggiato i poveri, furono condannati come falsi profeti».
DOMENICO TOMASETTO (presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane): «una richiesta di perdono che […] costituisce soltanto un ottimo spettacolo mediatico, ma non ha rilevanza nell’esistenza teologica».
HANS KUNG (teologo dissidente): «è una deludente cerimonia pomposa e barocca. Nel suo confiteor deplora ma non chiama niente per nome […] non è giusto sostenere che i nazisti sarebbero stati ancor più crudeli se il papa avesse parlato. Si sarebbe prodotto un effetto enorme se Pio XII avesse scomunicato i responsabili dell’Olocausto, alcuni dei quali erano cattolici: Hitler, Goebbels…».
AMOS LUZZATTO (Comunità ebraiche italiane): «non vi è contraddizione tra il pentimento espresso dalla Chiesa per quanto perpetrato contro gli ebrei nel passato e la beatificazione di Pio IX che ne fu uno dei perpetratori? […] Mi aspettavo un riconoscimento delle responsabilità politiche della Chiesa per le persecuzioni antiebraiche: ad esempio sull’istituzione dei ghetti per i quali la Chiesa ancora non ha praticamente detto mai nulla».
BARBARA RAGGI (Manifesto 8/3): «il messaggio arriva chiaro: il pontefice ammette gli errori del passato. Nessuno chiede conto di quelli del presente che pure si affastellano sotto gli occhi di tutti. E soprattutto si cela il nesso tra le colpe di ieri e quelle di oggi. Gli argomenti con cui si pretende la parità scolastica e il divieto della marcia gay sono gli stessi che, in secoli lontani, hanno portato alle violenze e agli eccessi per cui si implora perdono. La radice della sopraffazione è la credenza di avere in custodia la morale naturale, valida per tutti e per tutte, cui bisogna sottomettersi indipendentemente dalle proprie valutazioni. Una morale le cui chiavi sono custodite a Roma, dal vicario di Cristo unico a poter decidere cosa è ammissibile e cosa non lo è. Finché una commissione di teologi non dirà che tale credenza è falsa ed è la radice di tutti gli errori e gli orrori compiuti “dai figli della Chiesa” siamo autorizzati a pensare che non di autocritica si tratta ma di una banale operazione di marketing».
ENZO MAZZI (Manifesto 8/3): «sotto questo manto imbiancato e lucente covano nell’intimo della Chiesa – istituzione quasi intatti i germi mortiferi della violenza: l’assolutismo del potere monarchico del papa il quale è legge a se stesso e a nessun’altra legge umana è sottoposto, la capillarità planetaria della diramazione del potere gerarchico, la immensa ricchezza mai sazia che rende la Chiesa corresponsabile dell’impoverimento delle grandi maggioranze, la certezza che la gerarchia cattolica è depositaria infallibile sia della verità etica sulla natura sia della verità soprannaturale e quindi anche dei mezzi per la salvezza del mondo e di ogni singola persona».
EUGENIO SCALFARI (Repubblica 13/3): «la confessione delle colpe è un atto politico essenziale […] questa grandiosa assunzione di colpa […] riguarda poco l’anima dei fedeli; riguarda piuttosto i teologi […] e i diplomatici […] Obiettivi alti, ma politici…».
FRANCO GRILLINI (Arcigay): «il Vaticano chieda perdono anche agli omosessuali che rappresentano le vittime tra le più numerose della violenza teocratica di ieri come di oggi».
DIARIO DELLA SETTIMANA (22/3): «le cataste di vittime accumulate fino al cielo sono la ragione stessa della diffusione mondiale che la Chiesa cattolica ha oggi».
DANIELE GARRONE (Riforma in rete, 24/3): «in Italia ha credito l’affermazione, tanto diffusa quanto infondata, che solo la Chiesa cattolica abbia riconosciuto le sue colpe storiche. C’è chi enfatizza la posizione cattolica per apologia o per polemica (anche contro il pensiero laico), ma soprattutto vi è una sostanziale ignoranza (perché lo si ignora effettivamente o perché lo si vuole ignorare) di ciò che avviene al di là del Vaticano, nel resto della cristianità. Il fenomeno è particolarmente evidente sui mass media, a nessuno dei quali, per esempio, è venuto in mente di proporre dei servizi su come le altre chiese affrontano il problema delle colpe storiche; da noi, la posizione degli altri cristiani è tutt’al più una nota di colore. L’organizzazione piramidale della chiesa di Roma e la sapiente enfatizzazione mass-mediatica (accentuata in questo Giubileo) di tutto ciò che ha il papa come protagonista contribuiscono ad accentuare l’impatto di ogni discorso di Roma».
PEDRO MIGUEL (La Jornada 14/3): «…ogni genocidio (e Roma ne ha molti a suo carico) è doppiamente intollerabile se sfocia nell’impunità e nelle simulazione; per esempio, la vistosa “richiestuccia di perdono” del 12 marzo…».
JUAN JOSÉ TAMAYO (El Pais 13/3): «…mentre si chiede perdono degli errori storici, si continuano a mantenere, all’interno della Chiesa, comportamenti repressivi e lesivi dei diritti dei cristiani e delle cristiane […] il Vaticano ha reagito avviando un’operazione di pulizia teologica che ha colpito non pochi dei più qualificati teologi…».
RUPERT SHORT (The Guardian 13/3): «perché allora le sue affermazioni, accanto all’ammirazione, hanno causato aspre critiche? Molti cattolici, a parte quelli che sono fuori dalla Chiesa, sentono che la richiesta di scuse è stata pronunciata scandalosamente tardi […] questo papa è stato felice di accettare o estendere uno stile autoritario nel governo della Chiesa».


Odifreddi: “Ecco i 6 miracoli di San Giovanni Paolo II”
La Chiesa cattolica ha appena proclamato santo Giovanni Paolo II, pontefice dal 1978 al 2005. Ma quali i miracoli che hanno fatto guadagnare al polacco l’ambito titolo? Il matematico Piergiorgio Odifreddi, dal suo blog, ne elenca 6:
4 marzo 1983. “All’aeroporto di Managua in Nicaragua Giovanni Paolo II svillaneggia pubblicamente il ministro della Cultura padre Ernesto Cardenal, inginocchiato di fronte a lui in segno di rispetto, per aver accettato di partecipare al governo sandinista. In seguito, in combutta con il cardinal Joseph Ratzinger, combatterà duramente la teologia della liberazione, di cui Cardenal era uno dei principali esponenti, riducendola al silenzio”.
20 febbraio 1987. “L’arcivescovo Paul Marcinkus, presidente dello IOR, riceve un mandato di cattura dal tribunale di Milano per il coinvolgimento della banca vaticana nello scandalo del Banco Ambrosiano: lo stesso che porterà alla morte dei bancarottieri Michele Sindona e Roberto Calvi. Il papa fa quadrato attorno al “banchiere di Dio”, noto per aver dichiarato che “non si dirige una banca con le Ave Maria”, e lo lascerà al suo posto fino al pensionamento per i raggiunti limiti di età nel 1997″.
3 aprile 1987. “A Santiago del Cile Giovanni Paolo II si affaccia sorridente a salutare la folla dal balcone del Palazzo Presidenziale in compagnia del dittatore Augusto Pinochet, e prega con lui nella cappella del Palazzo: lo stesso in cui nel 1973 era stato assassinato da Pinochet il presidente democraticamente eletto Salvador Allende. In seguito, nel 1993, impartirà al dittatore cileno una benedizione apostolica speciale in occasione delle sue nozze d’oro. E nel 1999, quando Pinochet sarà arrestato in Inghilterra per crimini contro l’umanità, gli manderà un messaggio di solidarietà”.
6 ottobre 2002. “Giovanni Paolo II canonizza, dopo averlo già beatificato il 17 maggio 1992, il prete franchista Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei. Paga così il debito nei onfronti della Prelatura della Santa Croce, i cui membri e simpatizzanti l’avevano dapprima eletto al soglio pontificio, e avevano poi sanato i debiti dello IOR, dissanguato dai finanziamenti a Solidarnosc”.
24 marzo 2003. “Giovanni Paolo II ricorda con affetto il cardinal Hans Hermann Groer, dimessosi da primate d’Austria nel 1998 per aver abusato sessualmente di circa duemila ragazzi”.
30 novembre 2004. “Giovanni Paolo II abbraccia pubblicamente padre Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Dio, nella fastosa e festosa celebrazione dei suoi sessant’anni di sacerdozio, e lo omaggia per “un ministero sacerdotale colmo dei doni dello Spirito Santo”. Dimentica di dire che per mezzo secolo il prete ha sistematicamente violentato seminaristi e fedeli, e ha convissuto regolarmente e contemporaneamente con quattro donne, da cui ha avuto cinque figli, che ha sia violentato che portato in udienza dal Papa”.
Oggi milioni di fedeli esultano per la santificazione di Karol Wojtyla ma, per Odifreddi, c’è da sperare che il nuovo santo” non interceda per noi”.

Di questi esempi ve ne sono tantissimi. Per questo lo stesso gesuita sopra citato e spronato a conoscerne il suo scritto, (dopo essere stato per 30 anni un gesuita, ha studiato scienze umanistiche, filosofia, teologia, ascetismo, psicologia sia presso università americane sia europee, venne espulso dall'Ordine perché nel 1968 mentre viveva in Porto Rico (antecedentemente quando ancora si trovava a Cuba venne espulso per ordine del dittatore Batista alle alte sfere a causa dello scritto "Casi di ingiustizia sociale" 1957, pubblicò "La Mia Chiiesa addormentata" dove denunciava lo scarso spirito evangelico di alcuni suoi leader e la irrazionalità dei dogmi. In seguito riparò in Venezuela ma anche qui con un prodotto  della sua penna, "Amore, Sesso, Corteggiamento, Matrimonio, Figli: Cinque fatti evolutivi" a seguito di pressioni episcopali subì il carcere e poi l'espulsione.
Venne quindi espulso dalla Chiesa e lui proseguì gli studi approfondendo la fenomenologia paranormale considerandola una finestra su una realtà di altre dimensioni ed esistenze), afferma che non sempre chi riveste il ruolo di buono lo è veramente e come è anche scritto da secoli nelle pagine della bibbia, ancora ritenuta oggi dai più il libro della proclamazione della fede in Dio, c'è il concetto dei "lupi travestiti da agnelli:

Matteo 7:15-23

Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci 16 Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? 17 Cosi, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. 18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. 19 Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco. 20 Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti. 21 Non chiunque mi dice: "Signore, Signore" entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" 23 E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità

Ezechiele 27

I suoi capi in mezzo ad essa sono come lupi che dilaniano la preda per versare sangue e distruggere anime per realizzare un ingiusto guadagno

Ricordate che il vero frutto per avere un mondo giusto e prospero è amore, pace, pazienza, gentilezza, bontà, autocontrollo (Gal 5-22-23)
La tribù degli indiani Hopi aveva una profezia 


PROFEZIA DEGLI INDIANI HOPI
IL NONO ED ULTIMO SEGNO È IN PROCINTO DI AVVERARSI...
 
Il Quarto Mondo finirà presto ed il Quinto Mondo comincerà. Questo era ovunque risaputo dagli Anziani. I segni si sono manifestati nel periodo di molti anni e pochi devono ancora manifestarsi.

Questo è il Primo Segno:

Noi eravamo informati dell’arrivo degli uomini dalla pelle bianca, simili ai Pahana (Hopi), ma che non vivevano come i Pahana. Questi uomini hanno preso la terra che non è loro ed hanno colpito i loro nemici col Tuono (fucili).

Questo è il Secondo Segno:

Le nostre terre vedranno l’arrivo di Ruote che Girano colme di Voci (carri coperti).

Questo è il Terzo Segno:

Strani animali simili al bufalo, ma con grandi lunghe corna copriranno la terra in gran numero (Bovini a corna lunghe).

Questo è il Quarto Segno:

La terra sarà attraversata da serpenti di ferro (le strade ferrate).

Questo è il Quinto Segno:

La terra sarà intersecata da gigantesche tele di ragno (linee elettriche e telefoniche).

Questo è il Sesto Segno:

La terra sarà intersecata da fiumi di pietra che creano figure nel sole ( i rilevati stradali ed il loro creare miraggi).

Questo è il Settimo Segno:

Tu sentirai di un mare diventato nero e di molti esseri viventi morti a causa sua (pozzi di petrolio - vedere anche ciò che è successo nel Golfo del Messico nel 2010).

Questo è l’Ottavo Segno:

Tu vedrai molti giovani che portano i loro capelli lunghi come quelli del nostro popolo venire ed unirsi alle tribù per imparare la nostra via e la nostra saggezza (Hippies).

E questo è il Nono ed Ultimo Segno:

Tu sentirai di un luogo di abitazione nei cieli, sopra la terra, che cadrà con grande fragore. Esso apparirà come una stella blù 
(Nibiru?) - Anche nell'escatologia cristiana si parla di "astri che cadranno dal cielo e di potenze dei cieli che saranno sconvolte".(Mt 24,29)

Molto presto dopo questo avvenimento, le cerimonie del popolo Hopi cesseranno.

Questi sono i Segni che la grande distruzione è arrivata:

Il mondo sussulterà su e giù. L’uomo bianco combatterà i popoli di altre terre, quelli che possiedono la prima luce della saggezza. Ci saranno molte colonne di fumo e fuoco (bombe atomiche) come quelle che l’uomo bianco ha già fatto nel deserto non lontano da qui (esperimenti nucleari nel New Messico negli anni '50). Quelli che abitano e vivono nella terra degli Hopi saranno salvi. Allora ci sarà molto da ricostruire. E presto, molto poco dopo, i Pahana torneranno.

Essi porteranno con loro l’Aurora del Quinto Mondo. Essi pianteranno i Semi della Saggezza nei nostri Cuori. Almeno ora i semi sono stati impiantati. Questi spianeranno la via per Emergere nel Quinto Mondo





In conclusione se avete gli occhi ed il cuore aperti e vedete ed ascoltate veramente gli avvenimenti vedrete che ciò sta accadendo. Forse i mezzi di informazione classica non divulgano ma ricordate che abbiamo il libero arbitrio proprio perché noi possiamo decidere di cercare, di informarci, di comprendere e di vagliare e quindi di agire.

Scusate la lungaggine del post ma a mio avviso necessario perché desidero che le persone inizino a ragionare e voler vedere la realtà per come è e non per come la presentano, impariamo a guardare con la vera vista e non con l'interpretazione altrui. Grazie della vostra pazienza


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