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DIARIO DI LIBERTA': LA MIA DICHIARAZIONE DI LEGALE RAPPRESENTANZA




Buona sera cari amici alle elezioni appena trascorse ho esercitato un mio diritto avvalendomi della mia sovranità.

Racconterò le esperienze del mio cammino da Persone umana, Essere Umano e Divino e da Legale rappresentante della finzione creata ad hoc dai vari poteri alle mie spalle. In rete ci sono siti che dichiarano che è tutto una bufala ma non è così. La disinformazione, la ridicolizzazione è un'arma studiata ed usata dal sistema per tentare di tenere a freno la massa così da tenerla succube, ignorante e ammaestrata. Con la mia sovranità ho detto no, non ci sto a questo insulso e malefico piano e mi tiro fuori. Ciò che ho deciso di fare è solo un esempio non un obbligo, ma se, per caso, può essere di aiuto e stimolo ben venga. Sono del parere che se ci lamentiamo, se brontoliamo come pentole di fagioli ma alla fine assecondiamo ogni loro provvedimento le cose non cambieranno, perciò, ho iniziato a fare... non so se avrò riscontri ma è pur sempre un inizio.

Perciò ecco qua dal 4 del mese scorso ho presentato all'ufficio protocollo del mio Comune la dichiarazione di Persona Umana, aggiungendo anche essere umano e divino, e la Legale Rappresentanza (LR) della finzione giuridica inventata con le tre bolle papali , o meglio i primi tre trust, dalla Chiesa e portata avanti, poi, nei secoli.

Quando mi presentai in ufficio gli impiegati non comprendevano nemmeno cosa stessi chiedendo e perché, quale fosse il fine ultimo di questa dichiarazione, perché tenevo al fatto di dichiararmi persona umana (lo vedevano mica erano ciechi!), che senso aveva questo mio agire e poiché non conoscevano nulla non sapevano cosa fare. Così provai a spiegare, loro non si muovevano dalla posizione "non sapendo non faccio". Allora, per smuovere le acque, mi rifeci alla legge che dichiarava il mio diritto riconosciuto. Per dare maggior forza al mio dire dovetti anche fare ricorso alla minaccia di chiamare i carabinieri perché loro lo stavano intralciando. Così dopo aver parlato con il capo sezione e perso più di un'ora alla fine ho avuto soddisfazione e mi è stata protocollata la mia Legale Rappresentanza con timbro e firma. Dopo di che ci siamo messi a chiacchierare ed effettivamente anche i vari impiegati presenti nell'ufficio convennero che i diritti universali umani oggi non sono rispettati e che stiamo vivendo in situazione disumana.

Anzi per dirla tutta una impiegata mi ha detto che se le persone anziché fare perché da sempre e tutti hanno fatto così, leggessero sapremmo tutti che non c'è nessuno che viene registrato con Nazionalità Italiana. Nessuno è di nazionalità italiana

Per tacito assenso dopo un mese si ha il consenso e visto che a casa non è pervenuta alcuna risposta sono Legale Rappresentante di me stessa e persona umana dichiarata, mi sentivo così ma depositarla agli atti in un ufficio di stato è un'altra sensazione! E, ora, ho notificato al Comune il mio stato e non può più essere modificato.
Questo è il primo passo seguirà quindi la comunicazione in prefettura nel mio Comune di nascita e poi alle banche e via dicendo.

Quel giorno sentii, tornando a casa con mio marito che insieme a me ha presentato anche la sua dichiarazione, una nuova vitalità. Finalmente non ero più una marionetta giostrata dal sistema ma la persona umana che con la dichiarazione ha reso noto che da questo giorno in poi,  ha preso in mano le redini della sua esistenza ricordando che che nessuno può arrogarsi il diritto di venire meno alla sua persona e al suo essere. Mi comporterò in onore ed onorevolmente se non agirò per legge d'amore sarà giusto che paghi le conseguenze ma alla stessa stregua chi non mi rispetterà dovrà imparare a farlo perché i miei diritti valgono tanto quanto quelli che oggi li usano ma non riconosco quelli altrui. Siamo alla pari e con lo stesso mazzo di carte si inizia una nuova partita.

Per diritto divino e cosmologico io sono un essere umano in carne ed ossa e spirito e per diritto ho pari doveri e diritti degli altri miei simili; agirò in onore ed in onore sarò rispettata e rispetterò la vita di ogni essere vivente presente su questo pianeta al quale appartengo e devo prendermene cura.

Non so se sia stato questo ma da quel giorno sono riuscita  anche con mio marito a far mangiare sempre meno carne ed abbracciare di più la dieta vegetariana. Non voglio dichiararmi e mai lo farò una vegetariana non voglio mai entrare in una tipologia, un'etichetta, voglio, però, sentirmi sempre più in armonia con la vita che mi circonda, voglio amare e vivere in serenità e se questa è la strada che ben venga. 

So che a tanti magari questi discorsi non piaceranno e non tutti condivideranno, li rispetto perché ognuno è libero di esprimere meglio se stesso e ciò in cui crede, ma ciò che crede deve però venire dal nostro cuore, espresso attraverso la nostra ragione e non da altri. Nel momento stesso in cui noi parliamo con pensieri e parole degli altri non agiamo più liberamente e siamo burattini e questo non voglio più esserlo.

Quando ci mettiamo a parlare con le persone della sovranità i più sgranano gli occhi e ai lati delle loro bocche compare il classico sorrisino da quasi presa in giro. Non mi preoccupo credo che questa sia la strada giusta alla fine non faccio del male a nessuno chiedendo ed esigendo quello che negli anni 50 gli Stati sentirono il bisogno di mettere nero su bianco!

Perciò ora in un piccolo comune della provincia veneziana si aggirano tra le vie due figure che si sentono finalmente autori e scrittori della propria esistenza.


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