POSSIBILE SFRATTO DELL'EURO-EUROPA NEL CUORE EUROPEO?



Come tutti sappiamo in questa settimana in Europa la Grecia ha preso la grande e saggia decisione di votare NO e così cercare una nuova strada fuori dalla sudditanza EURO-EUROPA, Europa come Cabala, Nuovo Ordine Mondiale quindi un'Europa in mano a privati che hanno ben pensato di fare i mantenuti con le fatiche altrui.

Ora si dovrà vedere se deciderà di aderire al nuovo asse dei BRICS.

A mio giudizio la cosa migliore sarebbe di rimanere autonomi fuori da giochi di egemonia con altri Stati. In rete si legge che Putin sta tendendo le mani in aiuto ma sinceramente parlando io non riesco a fidarmi. E' vero che con la sua ascesa al potere ha ripulito il suolo russo dai tanti lacchè del governo USA, ad esempio Elstin, però è anche vero che non sembra essere una persona moderata verso le scelte indipendenti e diverse dalle sue. Non è un mistero la sua avversione verso gli omosessuali. Staremo a vedere.

Se la parte mediterranea europea ha preso questa decisione nel cuore dell'Europa c'è anche un altro Stato dove i suoi  cittadini hanno finalmente aperto gli occhi e hanno compreso che come si stanno muovendo i capi dell'Europa, ossia i galoppini del NOM, non è vantaggioso anzi è l'anticamera di una dittatura mondiale. 

Austria: uno Stato che per il momento non raggiunge la situazione critica presente in Grecia o in Italia. A gennaio era tra i quattro più ricchi dell'Europa ma anche lì il divario tra lo strato sociale ricco e povero si sta ampliando fino ad arrivare ad avere un milione di austriaci a rischio povertà. Se si fanno i conti tenendo presente il reddito medio equivalente, ossia, quello che prende in esame anche quello inerente la sanità, la soglia di povertà si attesta intorno al 60% del reddito nazionale. Poiché la popolazione è di 8.375.000 abitanti dire che un milione è a rischio povertà significa che 1 abitante su otto è a rischio. 
Inoltre c'è da tenere presente l'orgoglio personale che porta molti individui a non dichiarare apertamente le grandi difficoltà.
Le stime del Ministero austriaco potete leggerle su questo articolo "La povertà minaccia anche i cittadini della ricca Austria".

I cittadini austriaci non vogliono arrivare a diventare dei sudditi straccioni non voglio arrivare a non sapere più dove sbattere la testa e perciò sono riusciti a raccogliere 260.000 firme nell'arco di una settimana per far ammettere la petizione popolare per l'uscita dell'Austria dall'Europa. E' stato un grande risultato che non era stato preso in considerazione dal mondo politico austriaco infatti aveva dato tempo solo una settimana pensando in un fallimento. Se i cittadini austriaci avessero avuto a disposizione più tempo sicuramente avrebbero raggiunto un numero molto più ragguardevole. Dobbiamo inoltre tener conto che il mondo politico aveva messo molti paletti per rendere difficoltosa questa raccolta firme! Infatti, era possibile raccogliere il voto solo nelle sedi comunali e nei tribunali.
Anche se hanno tentato in ogni modo di boicottare questa possibilità la popolazione ha comunque risposto e detto che non vuole giocare al topo, non vuole diventare lo zombi del potere ora staremo a vedere se anche nel cuore europeo l'EURO-EUROPA viene sfrattato.
Maggiori informazioni "L'Austria se ne va davvero"

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