A ME LA TUA MENTE: PROGETTO MK-ULTRA STORIA

Dove trova le radici questo insano progetto di manipolazione mentale? Non possiamo che rivolgere la nostra attenzione al di là dell'Oceano.
Prima però voglio condividere un pensiero presente nel sito di mednat.org nell'articolo


“Esiste un solo vero potere sulla Terra e ci è assolutamente ostile, tuttavia non è il peggior nemico: il più temibile è l’imbecillità. Persino, peroriamo e glorifichiamo chi ci tortura e strazia.”




Ogni uomo ha compreso che se vuole assoggettare il popolo lo deve plasmare. Questo è accaduto non solo sotto l’aspetto civile ma anche religioso. Come ho scritto all’inizio di questo libro, se ci fermiamo a guardare possiamo notare che anche se ci sembra di aver molte volte combattuto per eliminare le ingiustizie, il dolore, le differenze sociali e la povertà, inesorabilmente, scopriamo che sono sempre presenti. Sono come una maledizione che ci portiamo dietro nelle infinite vite, in ogni angolo del globo e in ogni epoca. Ogni volta la società esausta dai troppi affanni e dispiaceri, dalle grandi vessazioni e soprusi, ha compreso che bisognava mettere un freno e così ha provato ad alzare il capo, a ribellarsi e a combattere per rovesciare quest’assurdo sistema. Per qualche tempo ha vissuto l’illusione di aver finalmente cambiato le carte ma, immancabilmente, si ritrova a vivere lo stesso problema; per un certo arco di tempo ne rimane quasi attonita e incredula ma poi scivola nuovamente negli infiniti affanni che caratterizzano il tempo. Come disse Winston Churchill, la società “per sbaglio inciampa nella verità, purtroppo il più delle volte si rialza e prosegue sulla stessa strada.” Il guaio sta nel fatto che questa verità che, accidentalmente si svela, sembra troppo irreale e assurda soprattutto perché non è ampiamente condivisa. Sembra che siamo dotati di una buona dose di stupidità che ci porta a non accettare nulla di quel che è estraneo alla conoscenza della maggioranza. Persino Albert Einstein proferì un commento su questo punto. Egli affermò che conosceva bene due cose, l’universo e la stupidità umana era della prima che non possedeva certezze. È insegnando ad avere fiducia cieca nelle dichiarazioni della maggioranza che gli individui, alla fine, hanno creduto sensate le stupidità ed erronee le verità. Così anziché comprendere che il nemico è il desiderare di possedere più degli altri, il considerare proprio ciò che sarebbe di tutti per legge divina, pensiamo e ci ostiniamo a vederlo in fattori creati appositamente per spingerci a chiedere sempre più controlli e restrizioni fino ad arrivare a essere schiavi. La libertà che viviamo è falsa è un inganno. In realtà il metro di giudizio di ogni aspetto della vita non è sorto da nostri puri pensieri, bensì è il prodotto d’insegnamenti ricevuti che hanno indirizzato la volontà di ciascuno a intraprendere un percorso già stabilito e delineato dai nostri giostrai. Noi siamo tutti delle marionette e i fili sono mossi da chi sta sopra, i governanti civili e religiosi. Tutto ciò che ci circonda e che, soffrendo sacrifici indicibili, cerchiamo di possedere è solo un artefatto creato appositamente per tenerci legati al sistema. Guardiamo il mondo tenendo gli occhi chiusi, ascoltiamo i nostri simili avendo le orecchie tappate e ancora prima che una persona esprima un concetto il suo interlocutore tira delle sue conclusioni e non prova nemmeno a sincerarsi che siano quelle giuste. Immersi in quest’assurda e gigantesca finzione procediamo in linea retta senza nemmeno mai tentare di alzare lo sguardo per provare a vedere se esistono alternative e colui che, per sbaglio, ci prova viene subitaneamente isolato e denigrato e considerato pazzo visionario.
In questo secolo la società umana è paragonabile alla rana della storia di Olivier Clerque, “La ranocchia che non sapeva di essere cotta”. Una ranocchia viene posta in una pentola che è su un debole focherello. A poco a poco l’acqua comincia a intiepidirsi e l’animale trova gradevole questa situazione. Pian piano la temperatura sale e quand’è calda la rana comincia a sentirsi affaticata, comunque non si spaventa e rimane a mollo  e non si sposta nemmeno quando l’acqua comincia a scottare e così non si rende conto che la sua fine si sta avvicinando. Oramai sfinita non riesce a muoversi e poco dopo muore bollita in un’acqua che ha raggiunto gradi troppo elevati. Se, però, fosse stata posta nella pentola quando l’acqua era già bollente sarebbe saltata fuori velocemente.
 Immaginiamo di poter vedere il nostro cammino societario in un film. Se andiamo indietro e poi rifacciamo partire il video potremmo accorgerci, e forse nemmeno tutti gli individui, che ciò che oggi viene normalmente accettato un tempo ci faceva inorridire. Com’è potuto avvenire in soli trenta, quarant’anni al massimo, questo cambio radicale di pensiero? Inoltre perché ciò che procurava sofferenza non è cambiato? Esisteva il razzismo negli anni sessanta e ancora oggi c’è, c’era la povertà e l’immigrazione e ancora oggi le popolazioni sono costrette ad abbandonare i loro luoghi di origine, c’erano fame, guerre e malattie e ancora in questo secolo queste piaghe non sono diminuite. Nella realtà materiale nulla è mutato mentre nella libertà individuale e nell’essenza umana senza che ce ne accorgessimo siamo stati completamente rinnovati, a mio giudizio in peggio. Eppure non ce ne siamo accorti, non comprendiamo la sempre più pressante limitazione alla libertà di pensiero e di opinione anzi, il più delle volte siamo concordi con i provvedimenti emanati dai governanti perché ci hanno insegnato a ragionare e recepire gli accadimenti proprio come volevano loro.  Quando, poi, un piccolo sparuto gruppetto di persone prova a dire qualcosa di differente e dare una soluzione per non far fare all’intera umanità la fine della rana della storiella, la maggioranza risponde che quelle parole sono false perché mai pronunciate dai mezzi d’informazione che, in realtà, sono lo strumento di condizionamento del sistema stesso.
La più grande manipolazione è quella di far credere alle persone che più regole vengono emanate e maggiormente si è protetti, crediamo che le normative siano necessarie per il corretto funzionamento dell’organizzazione sociale e non comprendiamo che invece è tutto un programma per renderci schiavi e togliere ogni libertà persino quella di pensare arbitrariamente. Noi siamo immersi nella stessa realtà virtuale che ci hanno dato da mangiare ogni giorno a pranzo, a cena e, da bambini, alle quattro del pomeriggio con i cartoni animati e i film delle grandi case cinematografiche. Quante volte è accaduto di assistere a un film che riporta la dicitura “realmente accaduto”? Perché avviene questo? Perché così senza che ce ne accorgessimo ci siamo abituati a questo tipo di vita dove sembra scontato che accadano certi fatti com’è scontato il fatto di richiedere maggior controllo. Loro vogliono questo e per ottenerlo c’inducono attraverso un lavorio sottile e impalpabile a chiederlo. Ci hanno insegnato a vedere il male ovunque e così, vivendo nel terrore di subirlo, imploriamo sempre più limitazioni e i mass media aiutano il sistema ad attuare questo progetto. Malcom X ci mise in guardia quando disse che bisognava fare attenzione ai media perché ci avrebbero fatto odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimevano. Nella maggioranza delle case del pianeta in bella vista c’è il televisore. Pier Paolo Pasolini pensava che questo strumento fosse l’oggetto più feroce, sapete che lo sfarfallio del televisore, il flickering, è calibrato su un ciclo ipnotico che induce a tenere bassa la guardia affinché i messaggi subliminali vengano maggiormente recepiti?
Sono sicura che alcuni di coloro che leggeranno queste mie parole troveranno assurdo ciò che ho scritto. M’immagino già la frase che uscirà dalla bocca “tutte stupidaggini,” mi è già successo con il blog quando ho provato a divulgare argomenti che effettivamente sembravano inconcepibili perché troppo disumani e inaccettabili al cuore delle persone. Honoré de Balzac diceva: “Dovete sapere che ci sono due storie: quella ufficiale, piena di menzogne insegnata a scuola e, poi, quella reale che contiene le vere cause degli avvenimenti. È ignominiosa eppure la maggioranza delle persone pensa che la realtà comincia e termina proprio dove si vuole far credere.
Non riusciamo proprio a cogliere il raggiro quotidiano e secolare in cui siamo immersi e forse quando Einstein parlava di stupidità dell’uomo si riferiva proprio a questo.
Ho notato che il mondo si sorregge su un assunto espresso anticamente da Confucio “se non puoi convincerli, confondili”. Siamo sempre in mezzo a messaggi contrastanti la parola indica un percorso e l’azione è nel suo contrario. Così ci perdiamo.
Oltre a queste tattiche molto sofisticate e impercettibili il Sistema, la Matrix come oggi comunemente viene chiamata, si avvale di tecnologie che generalmente vediamo nei film.Voglio raccontare una storia realmente accaduta per far comprendere che la realtà in cui siamo immersi è ciò che viene considerato elemento portante della filmografia d’azione e di fantascienza.


Siamo negli anni '50 quando andava di moda il rock'n roll, Elvis Presley, il Jazz vedeva fiorire musicisti come Miles Davis o Woody Herman, anche la musica country aveva il suoi leader, Jonny Cash e la musica latino americana vide la sua esplosione con Herry Belafonte. Non dimentichiamoci delle bellissime voci melodiose di Nat King Kole e Sinatra. Nel cinema splendevano Marilyn Monroe e Rita Hayworth. Era l'epoca dei musical come West Side Story.
Era finita la guerra e le persone sentivano il desiderio di divertirsi volevano felicità e spensieratezza. Si viveva e si annusava nell'aria una magica scintilla. Così ho sempre sentito parlare degli anni cinquanta , dei mitici anni cinquanta che sfociarono poi negli esplosivi anni sessanta.




Purtroppo dietro a così tante luci e scintille nell'ombra operavano uomini neri, oscuri con progetti orribili.
Erano gli agenti della CIA, la famigerata AGENZIA DI SPIONAGGIO AMERICANA.

Siamo a New York è la notte del 28 novembre del 1953 e dalla finestra difronte ad un albergo un uomo, che indossa solo biancheria intima, si getta nel vuoto. Muore prima dell'arrivo dell'ambulanza. Dalla stanza dell'albergo il custode notturno trova un altro uomo seduto su una poltrona con la testa tra le mani sconsolato. Poco prima aveva telefonato per proferire queste parole:
"He's gone", è andato.
Il suo interlocutore rispose laconicamente con un "That's too bad", molto male.

Il suicida (?) era Frank Olson biologo della divisione operazioni speciali (SOD) del centro biologico dell'esercito americano di Camp Detrick, Maryland.
Qui conducevano ricerche sulle armi chimico-biologiche per l'esercito e la CIA.
Olson era tenuto molto in considerazione dai suoi superiori e qualche settimana prima, il 19 novembre, aveva partecipato ad una riunione segreta con alcuni membri dell'esercito e dei servizi segreti in una baita a Deep Crek Lake lontana centocinquanta chilometri dalla base.

Tra i vari partecipanti c'erano tre agenti dell'unità CIA Techinical Service Staff (TSS), uno di loro, terminata la cena senza farsi scoprire, versò nel Cointreau una modesta quantità di LSD. Quando gli astanti bevvero alcuni bicchieri si accorsero di essere stati drogati. L'effetto, iniziato solo dopo mezz'ira dall'ingestione, durò per l'intera notte e nessuno riuscì più ad articolare un discorso sensato.

Tornato a casa Olson però continuava ad avere uno strano stato non riusciva a riprendersi sembrava fosse in depressione e così il suo superiore lo fece sottoporre a visite mediche da uno specialista immunologo di nome Harold Abramson che partecipava ad alcuni programmi  di ricerca dei servizi segreti. Dopo una serie di visite il medico ritenne necessario il ricovero di Olson in una unità psichiatrica. In compagnia di un agente della CIA, di nome Lashbrook, si recò a New York e si fermarono presso l'hotel Statler, era il 27 novembre. Dopo la triste vicenda l'agente dichiarò che a cena il biologo non presentava alcun sintomo di depressione anzi sembrava essere ritornato l'Olson di una volta. Terminata la cena i due si salutarono ed il biologo andò nella sua stanza per riposare. Qualche ora dopo Lashbrook, si destò al rumore di vetri infranti e scoprì l'accaduto.

Trascorsero vari anni  dalla morte del medico e tutta la vicenda rimase avvolta nel mistero e, soprattutto, sconosciuta dall'opinione pubblica.

A metà degli anni sessanta per alcune inchieste sulla CIA, volute dal congresso, venne nuovamente alla luce la vicenda di Olson. Fu così che si scoprì una verità agghiacciante documentabile con varie prove che denunciavano il programma di manipolazione mentale, denominato MK ULTRA, portato avanti da parte della CIA.

Torniamo nuovamente al 1953.
In quel periodo l'America usciva dalla guerra di Corea e si era arricchita di una nuova terminologia Brainwashing che proveniva dal termine cinese xi nao e significava lavaggio del cervello.
E' noto che i coreani ed i cinesi sottoponevano i loro prigionieri ad una tortura psicologica molto forte che spesso portava il prigioniero ad ammettere accadimenti anche non veritieri pur di porre fine al sconvolgente trattamento. Più tardi impiegarono lo stesso tipo di tortura anche i russi, in special modo gli agenti del KGB  e gli stessi americani,
L'uomo comune ne venne a conoscenza grazie al famoso film di Richard Condon The Manchurian Candidate del 1959. Il protagonista è un militare che viene fatto prigioniero dei coreani e dopo aver subito il loro famoso trattamento diventa un assassino programmato.

Nello steso periodo tra USA ed URSS si era instaurata la guerra fredda e gli americani avevano il timore che i russi usassero questa manipolazione mentale per modificare il loro pensiero.
Fu così che iniziò l'affannosa ricerca da parte dell'America di produrre un qualcosa per poter anche loro manipolare la mente di eventuali nemici.

Già era in moto lo studio e la produzione della sostanza allucinogena LSD. Andando indietro di un ventennio 1938 circa, infatti, si scopre che nei laboratori della società chimica farmaceutica svizzera Sandoz, i ricercatori erano riusciti ad estrarre dal fungo della segale una sostanza con potenti effetti allucinogeni anche a bassissime dosi. Il suo nome era dietilamide-25 dell'acido lisergico divenuto in seguito famoso con la sigla LSD.
Sembra che laRussia si fosse prodigata in seguito a produrre a dosi elevate questo acido che veniva impiegato anche per curare la schizofrenia.

Nel 1952 il capo del settore medico della CIA dichiarava che c'erano prove sostanziose del fatto che la Russia usasse droghe, coercizione fisica  ipnosi contro i loro nemici. Fu così che poco dopo tale dichiarazione l'America agì alla grande. Nel 1953 a Princeton Allen Dulles parlava di tecniche di perversione del cervello usate dal nemico rosso  e che queste sarebbero divenute le nuove armi del periodo della guerra fredda. Da quel discorso trascorsero solo due settimane ed il progetto MK ULTRA divenne attivo diventando il più cospicuo lavoro di intelligence americano.

Questo lavoro riprendeva quelli precedenti rimasti sconosciuti ai più e dai nomi alquanto inquietanti Bluebird e Artichoke. Prima di dedicarsi al MK ULTRA la CIA spese milioni di dollari nella produzione di LSD ed altre sostanze psicotrope somministrate a tantissimi americani a loro insaputa.


Progetti Blubird e Artichoke:

Se desiderate leggere il documento originale potete cliccare qui. Questi sono l'anticamera del più vasto MK ULTRA.
Dal sito vocidalla strada:

Il memorandum CIA del progetto ARTICHOKE


Questa volta presento come documento prova, memorandum della CIA, soggetto: Project ARTICHOKE,  31 gennaio 1975. tra i primi interessi  della CIA c'erano i cosidetti "speciali" metodi di interrogatorio, compreso l'uso di farmaci e prodotti chimici, l'ipnosi, e l'isolamento. Un certo numero di unità della CIA, tra cui OSI, l'ufficio di sicurezza, e il personale dei Servizi Tecnici e Medici sarebbero stati coinvolti nelle indagini tali tecniche. Nel 1949-50 tali esperimenti sono stati condotti nell'ambito di un programma BLUEBIRD, di cui sappiamo ben poco o meglio quasi niente, probabilmente uno dei tanti nomi dei progetti riguardanti L'MK-ULTRA. Il documento originale in pdf e rintracciabile qui. L'ho tradotto per voi. Sono importantissimi questi documenti storici perche' mettono a tacere chiunque fosse dubbioso riguardo le innumerevoli prove a riguardo. Questa e' una di quelle. Mai tradotta in italiano mi permetto di presentarvela sul sito del Prigioniero.

ARTICHOKE e il cryptonimo della Agenzia per lo studio di metodi per interrogatori "speciali" e come e noto sono stati incluse droghe e farmaci, ipnosi e "isolamento totale" una forma di violenza psicologica. Un controllo delle informazioni disponibili ottenuti dall'ufficio di Sicurezza hanno fallito per riuscire ad avere un quadro completo del programma ARTICHOKE che sono state condivise nel suddetto ufficio. Le informazioni frammentarie contengono un numero di files gestite precedentemente dalla Security Research Staff (SRS) che rispecchiano alcuni documenti base che descrivono in termini generali il programma chiamato ARTICHOCKE. Le informazioni riscontrate nei documenti indicano che prima del 1952. L'ufficio di sicurezza  ha studiato l'uso di droghe farmaci e "interrogatori non convenziali questi studio sono evidentemente coordinate con una unita' dell' Agenzia, che era chiamata OSI. 
  
La OSI all'epoca era una unita coordinata apparentemente coordinata dalla CIA. Un documento di questi mette in luce che un ufficio del team di Sicurezza nel 1949-50 sperimento' con droga e ipnosi sotto un progetto chiamato BLUEBIRD. Questo documento spiega inoltre che dal 1951 gli interrogatori utilizzavano droghe erano condotti da un team dell' ufficio di sicurezza insieme al personale medico ma poc'altri dettagli sono dispobili. I file informativi indicano che nel 1952 le responsabilita' per il progetto ARTICHOKE passarono dalla OSI all'ufficion di sicurezza.  I files spiegano che l'uso operativo di droghe per supportare gli interrogatori fin da quell'epoca abbiamo trovato in vari files ma pochissimi dettagli sono stati trovati inerenti questo tipo di esperimenti. Un memorandum chiamato Project ARTICHOKE datato 21 novembre 1952 firmato da il signor Sheffield EDWARDS spiega i passaggi tra la Osi al suddetto ufficio di sicurezza. 

Il memorandum indica che tale ufficio poteva avere accesso e utilizzare le infrastrutture mediche dello staff medico della CIA e l'ufficio tecnico.
La responsabilita'  per le valutazioni di Intelligence di controspionaggio (NdA foreign intelligence) rimanevano della OSI. L'unita' con l'uffico di sicurezza coordinavano le attivita' dell operazione  ARTICHOKE con MR M...CANCELLATO per molti anni fu il punto focale. I dettagli successivi che riguardavano il coinvolgimento dell'ufficio di sicurezza sono poche. Un documento in un log SRS (1951-1967) dicono chiaramente che anche la SRS era convolta e avevano avviato tale progetto di ipnosi. nella stessa documentazione, e' affermato che la SRS ha esaminato e investigato numerose tecniche inusuali di interrogazione includendo la violenza psicologica inerente ad una forma di "isolamento totale". 

I documenti SRS spiegano che in un periodo tra il 1951 e il 1967 il progetto ARTICHOKE non era piu' attivo generalmente nella SRS e le interrogazioni usando droghe o altri metodi erano condotti solo previa autorizzazione di un comitato dell'agenzia che erano presieduti dal capo della SRS  che rappresentava l'ufficio di Sicurezza nessun altro dcumento spiega dove possano riscontrare altre responsabilita' per il progetto ARTICHOKE che erano poi stati trasferiti ad altri componenti della suddetta Agenzia. Solo pochissimi documenti erano dettagliati e disponibili dove spiegavano gli esperimenti. Un documento di questi espermenti condotto dall'ufficio di sicurezza era stato controllato e preso in esame. il documento spiega che un numero elevato (parecchie centinaia) di esperimenti simili erano stati fatti in edifici della agenzia apparentemente utilizzando volontari come soggetti dell'esperimento (NdA eh si ci crediamo chissa' quanti volontari volevano sperimentare questi interrogatori).In alcune di queste sperimentazioni erano presenti agenti dell'agenzia insieme all'ufficio di sicurezza .
Il documento si addentra sulle sperimentazioni del 1951-52 e 53. Non e' stato possibile determinare da quanto questi esperimenti erano iniziati o la causa della loro cessazione (NdA perche' sono cessati?) nessun docmento spiega se questi vennero usati effettivamente sul campo Insieme all'ipnotismo appare che la SRS utilizzava un dipendente dell'agenzia CANCELLATO come informatore che era legato con l'ipnotismo e seguiva fianco a fianco gli sviluppi nel campo. Pochi riferimenti riguardo l'area di isolamento totale come aiuto nell'interrogatorio. Un memorandum ha approfondito questo soggetto datato 21 marzo 1955 scritto da Mr M CANCELLATO della SRS al direttore dell'ufficio Sicurezza. il documento disquisiva le tecniche di isolamento totale e tutti i possibili tipi di sviluppo e di supporto a tale tecnica Un altro documento (una versione "sterilizzata" probabilmente scritto da un elemento del dipartimento della Difesa) datato 16 marzo 1955 spiega i risultati di isolamento totale su sei volontari  dell'esercito americano. 

Nessuna informazione aggiuntiva a riguardo e stata trovata inerente sopratutto in una situazione operativa (NdA per operativa si intende sul campo ovvero che non sanno come e' andato a finire l'esperimento). Per quanto riguarda la sperimentazione di droghe e farmaci pochi documenti sono stati trovati inoltre con pochissimi dettagli ed e' chiaro dai suddetti documenti che le informazioni piu' dettagliate sono in possesso della unita dell'agenzia insieme all'ufficio di sicurezza, l'ufficio servizi medici e l'ufficio tecnico.  Sono stati trovati alcuni documenti che erano sotto l'ombrello del progetto ARTICHOKE e facevano utilizzo di droghe e farmaci e le informazioni sono le seguenti:





 a) nel 1954 tre soggetti vennero interrogati dal team ARTICHOKE e vennero utilizzate droghe di natura non specificata. I tre soggetti erano stati identificati come CANCELLATO CANCELLATO e Cancellato. Nel Memorandum datato 13 gennaio 1955 firmato da Mr CANCELLATO,  vennero fatti in CANCELLATO e il memorandum menziona iniezioni di soluzione N #1 e soluzione N #2, non c'e' stato modo di identificare le droghe.  E' stato aggiunto nel memorandum che i casi erano stati gestiti usando tecniche dirette di utilizzo di farmaci/droghe e che l'ipnosi o la narcoipnosi non era stata provata.



b) in un memorandum datato 20 gennaio 1959 di Mr CANCELLATO da CANCELLATO indica che era stato data luogo una interrogazione di tipo P-1 l'autore CANCELLATO spiegava che una interrogazione P-1 era quella con l'uso di LSD. L'approvazione fu data il 27 gennaio 1959 dalle iniziali CANCELLATO presumibilmente Mr. CANCELLATO nessun altro riferimento sul caso in questione fu trovato e nessun altro dettaglio e' disponibile.



c) Una serie di cablo tra CANCELLATO e il quartier Generale nel 1955 richiedono una interrogazione ARTICHOKE che probabilmente non avvenne a CANCELLATO all'epoca

d) un memo contiene i file di sicurezza di CANCELLATO e spiega che il team ARTICHOKE era stato richiesto da CANCELLATO nel giugno 1952 per condurre una interrogazione ARTICHOKE su CANCELLATO nessun altra informazione aggiuntiva trovata a riguardo

e) nel caso di CANCELLATO e dell'operazione CANCELLATO droghe vennero utilizzate in una interrogazione che prese luogo in CANCELLATO. Ancora nessun dettaglio dell'operazione e' disponibile comunque un intervista con il rappresentate dell'ufficio di sicurezza che partecipo' disse che venne usato LSD. In questo caso l'approvazione venne dal quartier generale per un interrogazione di tipo ARTICHOKE.  Un memorandum datato 6 luglio 1960 firmato da CANCELLATO Direttore della Sicurezza conferma che ci fu approvazione diretta per l'utilizzo di droghe e l'autorizzazione venne fatto dal comitato farmacologico il 1 Luglio 1960 e iniviato via cablo da CANCELLATO


Nessuna ulteriore informazione e' stata trovata inerente alle conduzione di tali interrogatori con le tecniche ARTICHOKE. Appare ovvio comunque che solo una piccola parte dell'attuale utilizzo di tecniche ARTICHOKE sul campo in un periodo precedente al 1952 e gli esperimenti sul progetto BLUEBIRD e le sue operazioni non sono state rintracciate in modo specifico In aggiunta ai vari reports annuali  e' stato riscontrato un utilizzo sostanziale nel suddetto progetto. In un docmento 1953-54 ha confermato che un team del progetto venne inviato permanentemente all'estero in un documento del 54-55 SPIEGA Che venne preparato un team di specialisti del progetto per essere inviati oltreoceano per gestire un numero di casi di natura sensibile (NdA poveracci da interrogare). C'e' da notare che l'ufficio di sicurezza chiese cautela nell'utilizzo di droghe nel progetto. Comunque appare assai evidente che la SRS per un numero di anni utilizzo' componenti dell'agenzia nella ricerca e per il lavoro operativo con droghe allucinogene, il lavoro era stato apparente fatto sotto stretto controllo. Altri documenti non riescono a spiegare quando il progetto ARTICHOKE fu trasferito dall'ufficio di sicurezza e dove venne spostato. Apparentemente la SRS era l'unica ad avere l'inventario dei materiali utilizzati delle numerose droghe utilizzate compresa la LSD-25. In un memorandum datato 14 ottobre 1957 i materiali e gli apparati medici vennero trasferiti presso il Dr. CANCELLATO dei servizi medici Nel Memorandum scrito da Mr CANCELLATO venne approvato il trasferminento dei materiali dal signor CANCELLATO il 17 ottobre 1957.
Documentazioni spiegano che avvene un incidente nel novembre 1953, comunque non e' chiaro se tale incidente avvenne sotto gli "auspici" del progetto ARTICHOKE riguardante l'incidente coinvolse Frank Olson un dipendente civile del dipartimento difesa dove venne usato LSD che commise suicidio (NdA come abbiamo scoperto non fu vero che commise suicidio e il progetto era inerente eccome!)  una settimana dopo che venne trattato con LSD da un agente. I dettagli che concernono questo incidente vennero documentati  in un memorandum separato  ma viene spiegato che fu il Dr. Gottlieb il responsabile, che all'epoca era a capo della TSS ora OTS . Dopo poco tempo che venne dato ad Olson l'LSD e Olson comincio a comportarsi in modo strano e venne messo sotto cure psichiatriche, pochi giorni dopo Olson si butto alla finestra da un Hotel di New York apparentemente (NdA ecco qui apparentemente ci sta benissimo) per suicidiarsi. Da quel momento venne deciso che l'utilizzo di LSD doveva essere prima approvato dal gruppo di Servizi medici della CIA.


Nota del Prigioniero: A parte le solite omissioni e non solo quelle cancellate, ma anche la chiara poca buona fede nella documentazione, che sembra voler scusare a tutti i costi chi aveva portato avanti tale progetto, scoviamo interessanti notizie comunque: che esistevano dei team e che questi team venivano addirittura inviati all'estero per trattare casi sensibili. Inoltre va notato che stranamente la documentazione rimasta era talmente poca che nemmeno l'autore del documento riusciva a rintracciarli, sicuramente perche' molti di questi esperimenti non erano documentati e un po' perche' molti di questi documenti sparirono, aggiungiamoci, poi una certa volontaria "pigrizia" ad hoc da parte dell'autore, che sembra sempre scusarsi della mancanza di documenti (forse per evitare di tirare fuori qualche altra notizia) ecco le motivazioni di cosi poca documentazione a riguardo. Comunque prova anche questa dell'esistenza del progetto ARTICHOKE che ricade nel gruppo de progetti MKULTRA.


Riallacciandoci alla vicenda Olson l'uomo che ordinò di versare LSD nel Cointreau fu un certo Gottileb Sydeny. Venne definito come colui che portò l'LSD alla CIA. Era un uomo brillante che in poco tempo arrivò a coprire cariche molto importanti all'interno della CIA. Era nato a New York e dopo aver abbandonato la pratica della religione ebraica dei genitori dapprima praticò l'agnosticismo per approdare in seguito allo zen. A 33 anni si laureò in biochimica al Caltech ed entrò nella CIA diventando capo del piccolo settore segreto Technical Services Staff, TSS.
Egli partecipò anche a varie operazioni per uccidere quei personaggi ritenuti scomodi dall'elité governativa del tempo, infatti lo troviamo inviato a Cuba per cercare di assassinare Fidel Castro e in seguito in Congo sempre per cercare di eliminare il primo leader della neonata repubblica  Patrice Lumumba. Entrambe le due operazioni fallirono e fu così che Sydney fu messo a capo del progetto MK ULTRA.
Agli inizi di questo progetto gli stessi agenti dovettero far uso della sostanza psicotropa e così anche lo stesso Sydney assunse svariate volte l'LSD. Generalmente due agenti prendevano l'allucinogeno quindi venivano chiusi in una stanza e venivano registrate tutte le loro mosse e le loro conversazioni. Gli agenti non venivano mai preavvisati quando venivano drogati, però era stato spiegato che non sarebbero diventati dipendenti, l'LSD non da assuefazione.


Nel 2012 sulla testata internet del quotidiano “Il Giornale.it” apparve un articolo dove veniva annunciata la possibilità che il governo americano finalmente dopo sessant’anni mettesse fine al mistero sulla morte dello scienziato. La famiglia non smise mai di cercare la verità e già nel 1975 il governo ammise una parziale responsabilità, infatti affermò che lo scienziato era impazzito per gli esperimenti sulle droghe e sostanze psicotrope che svolgeva l’America negli anni cinquanta e risarcì la famiglia con un assegno di 750 mila dollari. I figli non si diedero per vinti e continuarono le indagini citando la Casa Bianca perché convinti che il loro padre era stato assassinato da agenti segreti del loro stesso Paese.
Il figlio maggiore ottenne nuove prove dopo una seconda perizia sul cadavere. Queste rivelarono un vasto ematoma sulla parte sinistra della testa e una ferita al torace, traumi che non avrebbero avuto alcun significato con la versione ufficiale dell’ipotetica caduta dalla finestra. Collegando i fatti Olson non sarebbe impazzito ma scoprendo ciò che i servizi segreti miravano ebbe una profonda crisi di coscienza. I vertici dei servizi segreti si allarmarono e ritennero pericoloso un eventuale comportamento non idoneo dello scienziato. Avevano il timore che divulgasse l’intera storia così decisero di eliminarlo. La portavoce della CIA, per il momento, non ha rilasciato alcuna testimonianza al di fuori di quella dove dichiara che attualmente gran parte della documentazione dell’Affare MK ULTRA è desegretato e reso di dominio pubblico.
Oltre allo scienziato ci sono varie figure che si avvicendano in questo progetto ma il punto fondamentale è l’obbiettivo, realizzare un prodotto chimico che causasse uno stato mentale aberrante, reversibile e non tossico, un mezzo da usare per screditare individui, ottenere informazioni, impiantare suggestioni e altre forme di controllo.
Vennero sottoposti a questo trattamento un elevato numero di persone senza nemmeno chiedere il loro consenso.
Furono coinvolti 185 ricercatori di ottanta istituzioni, quaranta college e università, dodici ospedali, cliniche e istituti. Il regista del film “Qualcuno volò sul nido del Cuculo,” Ken Kesey, fece la sua prima esperienza come volontario in un esperimento presso un ospedale californiano.
Alla fine venne alla luce che il progetto MK ULTRA diede il via a 149 sotto progetti di cui una quarantina erano dedicati alle droghe e agli alcolici, di questi almeno sei su sperimentatori ignari, otto all’ipnosi, quattro sulle abilità degli illusionisti utili per le operazioni sotto copertura, nove sul comportamento umano, ricerca sul sonno e cambiamenti comportamentali durante la psicoterapia. In concomitanza erano effettuate ricerche sulla guerra batteriologica, progetti sull’elettroshock e sulla percezione extrasensoriale, ricerche grafologiche e sulle modifiche del comportamento. Le indagini si risolsero con una conclusione molto sconvolgente, tutte le sperimentazioni violarono i diritti dei cittadini americani causando anche tragiche conseguenze e di base c’era la totale mancanza di rispetto per il valore della vita umana. MK ULTRA era una violazione del Codice di Norimberga e le linee guida per la sperimentazione umana stabilite dopo i processi degli Alleati ai criminali nazisti. Purtroppo questo tipo di ricerca non ha visto la fine negli anni settanta, in un articolo sull’Atlantic del 2003 si leggono le metodologie usate dall’esercito americano dopo gli attacchi alle Torri Gemelle. L’autore di tale scritto, Mark Bouden, denunciava la somministrazione di droghe a persone catturate dagli americani e  tutte erano all’oscuro di quanto stavano subendo. Questo modus operandi non è confinato negli Stati Uniti, tutte le Nazioni sono coinvolte, basta ricordare l’esperimento alla prigione di Stanford, o le tragiche morti dei detenuti di Lexington.
Un altro tipo di condizionamento è il Monarch e il miglior programmatore mentale, è il dottor Joseph Mengele, non per nulla è considerato il padre della suddetta programmazione. Ex medico del campo di concentramento nazista, grazie al suo lavoro nel mondo ci sono migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente da lui. I libri di storia non lo scrivono ma ben cinquemila nazisti di alto rango furono segretamente trasferiti in America e Sud America dopo la fine della guerra nell’operazione Paperclip. In America hanno portato avanti i loro studi sviluppando sia la tecnologia bellica, sia il controllo mentale. Molti bambini scomparsi sul suolo americano (le stime dichiarano circa un milione l’anno) finirono nei sotterranei di basi americane dove subirono torture indicibili: venivano messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte di rieducazione, quelli selezionati sono divenuti schiavi controllati mentalmente per diventare oggetti sessuali o killer. Un’altra parte, quelli reputati inservibili e degni di essere sacrificati, veniva uccisa davanti agli occhi dei loro coetanei così da traumatizzarli e portarli alla totale sottomissione. I collaboratori di Mendel si avvalsero anche di rituali satanici e occulti, di farmaci e dell’ipnotismo così da ottenere dei veri schiavi programmati.
Oggi la televisione è uno tra gli strumenti più pericolosi perché è il contenitore per eccellenza delle tecniche di manipolazione mentale.
In un libro scritto da Marco della Luna e Paolo Cioni, “Neuroschiavi: manuale scientifico di autodifesa7,” gli autori spiegano bene la manipolazione.
Innanzitutto dichiarano che proprio in questa realtà democratica la manipolazione è diventata di fondamentale importanza, anzi, essenziale e strutturale nella vita quotidiana del mondo per la necessità di governare dall’alto il pensiero e il comportamento delle masse, viste come un insieme di consumatori ed elettori.
Sembra che sia vitale l’informazione, così ci è stato insegnato, ma informare deriva da in-formare ossia dare forma. Nell’analisi profonda di questo libro si evince che la forma per eccellenza non sia la Conoscenza. Come ben dicevano i filosofi antichi la democrazia è il governo più pericoloso perché immancabilmente scivola nella dittatura e come la storia ben c’insegna tutte le forme dittatoriali hanno iniziato con il controllo delle masse attraverso i mezzi di comunicazione per plasmare le menti e le coscienze degli individui.
Anche se all’apparenza non sembra, oggi la comunicazione non mira a dare informazioni oggettive bensì a influire la psiche delle persone che sono ora consumatrici di beni, ora risparmiatori, ora elettori ma mai persone, essenze vitali.
Abituandoci alla visione passiva dei programmi televisivi, sin dalla tenera età, si viene poco a poco strutturati a non essere più capaci di mantenere l’attenzione se non dietro uno stimolo. I manipolatori lo sanno alla perfezione e così studiano i metodi più efficaci per veicolare i loro messaggi. Il metodo per eccellenza è l’intrattenimento. La cosa più assurda che salta all’occhio è che sono stati così bravi ad ammaestrare che è la persona stessa a richiedere tale intrattenimento.  
Uno dei metodi più efficaci utilizzati è il rilassamento in quanto l’uomo diventa più vulnerabile e facilmente suggestionabile. Così hanno studiato tutti i modi per portare le persone allo sfinimento mentale e fisico, propinando discorsi e notizie ripetute, assegnandoci incarichi e compiti infiniti facendoci perdere nei meandri burocratici appositamente, con distrazioni a carattere sessuale e/o erotici. Non fa eccezione la musica, corollario quasi sempre presente; una dolce melodia, per esempio, culla e rilassa mentre quelle forti stordiscono.
Di fronte a un pubblico rilassato davanti al programma televisivo viene somministrata una storia d’intrattenimento per ottenere una specie di trance perché risulta più facile operare suggestioni o veri e propri impianti mentali. Tutte le storie messe in luce nei giornali, telegiornali e radio-giornali, sono solo il palinsesto utile per riempire il cervello dello spettatore fino alla sutura. 
Tutte le forme di governo hanno lo scopo di far raggiungere la massa all’obbedienza cieca e risulta più efficace quella volontaria ottenuta con la manipolazione e il condizionamento, piuttosto che con la forza.
Mentre quando siamo a casa c’è la televisione, esternamente la persona, quand’è giovane, incorre in un altro punto di grande e profondo condizionamento la scuola.
Questo è il mezzo principe di condizionamento mentale culturale e sociale. Qui si forgiano le nuove entità che, se ben strutturate come vuole il governo, diventeranno i cittadini modelli. Estrema importanza assume, innanzitutto, il concetto di rispettare e obbedire agli ordini dell’autorità che non insegna l’autodisciplina proprio per ottenere persone dipendenti in futuro. Nella scuola oggi non viene più richiesto il ragionamento ma l’esecuzione apatica di un metodo dettato dai superiori e il mezzo di espressione non si basa sull’autorevolezza ma sull’autorità.
L’industria dello spettacolo e dell’intrattenimento è il terzo veicolo. Anche qui si punta a costruire e consolidare l’atrofizzazione della persona.
Altro mezzo molto subdolo ma che oggi è palese, basta parlare in giro, è il senso di rassegnazione. Quante volte è capitato di sentire persone che si lamentano della situazione disastrosa in cui versa l’intero Paese, il sistema e la vita stessa dei singoli? Tutto, sempre termina con la fatidica frase “cosa ci vuoi fare.”

Questo senso d’impotenza è stato inculcato con continue micro dosi d’informazioni verbali e visive di atti violenti, assassini, violenze sessuali, stragi, eccidi, distruzioni di massa e brutalità di ogni genere da una parte e, dall’altra, assenza d’interventi mirati per porvi fine. Abituandoci ad accettare il degrado, il furto, il crimine, l’insicurezza territoriale, l’immigrazione selvaggia e l’illegalità insieme a infiniti compiti e adempimenti di doveri, pagare le tasse, i contributi , i bolli, le assicurazioni, le revisioni di caldaie e automobili, la cui gestione è buttata totalmente sulle spalle delle persone, non si ha più il tempo materiale di soffermarsi a pensare e ragionare del come e del perché, così, si diventa automi inconsapevoli e privi di volontà al punto che non si prova nemmeno più a pensare ad un cambiamento .Tutto diventa ineluttabile e d’obbligo e tutti si sentono vittime sacrificali e sacrificate. Le coscienze umane sono state oggi paralizzate ed è per questo che diventa imperativo il “Risveglio” della consapevolezza quello che sto provando a proporre in queste righe. Non aspettiamoci che siano i nostri politici, i nostri insegnanti i nostri medici a tendere la mano, dobbiamo essere noi, ciascuno di noi, a scuotere la testa e dire basta, a scrollarci di dosso questo giogo. Lo possiamo fare se diamo il via al cammino della presa di coscienza. Sotto quest’aspetto la rete internet è molto di aiuto, però, dobbiamo imparare ad osare, ad abbandonare le linee guida storiche e buttarsi nei canali alternativi quelli che il main stream dichiara complottisti e contro informazione. L’uomo comune in questo compito non è solo ci sono ex giornalisti che, finalmente, hanno voluto dissociarsi dal sistema; ci sono ex funzionari di stato e di Agenzie come la CIA o di militari che hanno aperto gli occhi e le orecchie e stanno ora, a rischio della loro stessa vita, divulgando informazioni che  sconcertano e sembrano surreali, sono più vere della realtà in cui siamo immersi. Nel libro dove troverai questo capitolo ne parlo e ho scritto anche qualche nome sta a te, lettore, prendere ora in mano il tuo destino tu sei il capitano della tua nave nessun altro, tu devi decidere in libertà dove puntare il timone e scegliere la tua rotta per approdare sulla nuova Terra.



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