ASTROLOGIA: IL RITUALE DELL'ENERGIA


Le leggi e tutte le cose appartengono al Tutto. 
Il Tutto sta in tutte le cose. 
Il Tutto si chiama Dio e niente esula dalle sue Leggi Divine, 
perché
nulla può esistere al di fuori di lui.

“L'immagine del pesce uscì dalle profondità dell'inconscio per venire incontro all'annunciata figura del Cristo. Come il pesce rappresenta il Cristo, così il Sé rappresenta la divinità”
Jung

Il noto psicologo Jung compì studi di approfondimento sull'astrologia. Scisse un saggio “Il simbolismo delle Ere”. Come piccola curiosità nella sua famiglia non era solo Carl ad interessarsi all'astrologia ma una delle sue figlie fu astrologa.
Jung classificò dei temperamenti basandosi sull'astrologia e sulla quadri partizione delle funzioni psichiche, sentimento-sensazione-pensiero-intuizione.
Le ere astrologiche sono in connessione con quelle storiche. 
Così scrive in Aion.
Gli antichi greci indicavano il tempo in tre modi:
Aion, indica il tempo delle grandi Ere;
Kronos, lo scorrere delle ore del giorno  
Kairos, il momento di grazia.
Secondo lo psicologo ogni era ha un carattere predominante che si riesce a trarre dallo studio dell'astrologia, e da quello che compara le civiltà le religioni, i loro riti i loro miti e simboli.
L'uomo nell'antichità ha studiato a fondo l'astrologia e ha seguito l'andamento cosmico per eseguire determinate operazioni.
La Terra gira attorno al suo asse in 24 ore e percorre un'orbita ellittica attorno al sole in 365 giorni. Lungo l'arco di questo periodo ci sono quattro giorni che per gli antichi avevano una grandissima importanza e sono quelli degli equinozi e dei solstizi. Negli equinozi la durata del giorno e della notte è uguale mentre nel solstizio d'inverno (21 dicembre) il giorno dura meno della notte e viceversa in quello d'estate (23 giugno). Il 21 marzo, equinozio di primavera,  è sempre stato molto importante perché ha segnato il tempo della semina, dello scongelamento delle nevi e delle piene dei fiumi. I calendari antichi ponevano massima attenzioni alle fasi lunari e a quelle solari perché da esse dipendevano i lavori nelle campagne, la preparazione di alcuni cibi, di medicinali e di di stillati. Collegavano alle fasi anche i mutamenti delle energie cosmiche e telluriche facendo derivare da esse i riti religiosi e le cerimonie sacre.
Dopo aver stabilito l'equinozio di primavera gli antichi astrologi si accorsero che era sempre in una determinata costellazione, infatti cambia ogni 2160 anni circa, attraversandole tutte entro i 25920 anni. Inoltre si resero conto che l'intero cielo si spostava lentamente mostrando nei millenni le varie costellazioni. Quando sono passate tutte le costellazioni,  allora, si dice che è trascorso un intero ciclo detto Anno Platonico.L'anno platonico è formato da 12 ere, ognuna con la sua costellazione.
Già Ipparco conosceva che il tempo impiegato dal sole per attraversare ogni costellazione era ragguardevole.
Poiché quando la terra ruota il suo asse oscilla si ha il fenomeno della precessione, anticipo, ossia ogni anno la primavera inizia 20 minuti prima dell'anno precedente. A causa di ciò l'equinozio attraversa la costellazione in senso contrario all'ordine che noi le conosciamo (Leone, Cancro, Gemelli, Toro Ariete, Pesci, Acquario, Capricorno, Sagittario, Scorpione, Bilancia, Vergine). Ogni era prende il nome della costellazione in cui si trova l'equinozio di primavera.
Quando sono passate tutte e 12, finisce l'era e ne inizia una nuova e si riparte sempre dall'Acquario.
Il tempo di transizione tra una era e l'altra è di 300 anni, circa.
Oggi il nostro pianeta che ha lasciato l'era dei pesci è entrato nel periodo di transizione per poi iniziare nuovamente dall'acquario. Infatti abbiamo concluso un intero ciclo , l'Anno Platonico.
Tutti i popoli hanno studiato i movimenti del cielo, dagli antichi babilonesi, passando attraverso gli egizi, sino ai nostri giorni. Ma anche i cinesi, i celti, gli indiani, i tibetani. 
Il passaggio delle ere caratterizza anche la vicinanza e la lontananza dal centro della Galassia e sembra che ogni qualvolta che il nostro pianeta si allontana la coscienza umana si addormenta e prende il sopravvento l'energia maschile che è portata al comando e alla guerra. Quando il nostro pianeta si avvicina al centro prevale l'energia femminile più portata all'amore e alla comprensione. 
Il Taoismo afferma che le ere si scambiano tra Yin e Yang.
Ogni era ha una qualità energetica espressa in simboli che si ripetono sulla Terra per due millenni ed ognuna è caratterizzata da specifici livelli di conoscenza e coscienza.
Secondo i calcoli degli odierni astrologi abbiamo abbandonato l'era dei Pesci  per avvicinarci a quella dell'Acquario.
La prima aveva come caratteristica predominante la contrapposizione e la guerra, questa nuova sarà un'era di pace e cooperazione.
Fino ad oggi l'umanità ha attraversato diverse costellazioni.


Storia delle Ere astrologiche:

10.000-8000 a.C.
Era del Leone (fuoco). Si hanno poche notizie relativamente a questo periodo perché assai indietro nel tempo.
Il suo metallo è l'oro ed il pianeta il Sole. Nella tradizione indiana è l'incarnazione di Visnù ed è chiamata Sourya. La tradizione mitica dice che fu un'era di successi, vittorie e splendore. L'epoca degli Eroi che vide l'adolescenza dell'umanità. Potrebbe coincidere con quella di Ercole e dell'eroe mesopotamico Gilgamesh. I suoi archetipi sono la sfinge ed il Leone che indicano il sole. Nell'antichità la Sfinge oltre ad avere il corpo del leone aveva anche la testa e simboleggia il guardiano della soglia, saggezza e il mistero divino. Monumento dell'antichità greca doveva essere sorto nel punto dell'orizzonte dove nell'equinozio di primavera il sole sorge dentro la costellazione del leone (10500 anni a.C.)
Seguendo il concetto degli antichi che tutto ciò che è in cielo è anche in terra riproduceva il simbolo della costellazione di appartenenza e le tre piramidi che affiancano la Sfinge dovrebbero essere le stelle della costellazione di Orione.

8000-6000 a.C.
Era del Cancro (acqua), il suo metallo è l'argento, il pianeta la Luna. Questa era è dominata dall'acqua infatti è il periodo del diluvio universale e delle grandi alluvioni. La Sfinge presenta testimonianza di questi sconvolgimenti. In questo periodo scomparve l'isola di Santorino e Atlantide.

6000-4000 a.C. 
Era dei Gemelli (aria, comunicazione), il suo metallo è il mercurio e il pianeta è, per l'appunto, Mercurio. Fu il periodo dei cacciatori, degli spostamenti e dell'allevamento, di grandi viaggi e contatti tra i popoli. In questo periodo mitologicamente si hanno le narrazioni dei Gemelli e in cielo c'erano le due stelle Castore e Polluce.

4000-2000 a.C.
Era del Toro (terra), il suo metallo è il rame ed il pianeta Venere. Questa era aveva come espressione massima della religiosità la Grande Madre Terra, il regno della Dea. Caratterizzata dall'agricoltura si dava estrema importanza alle fasi lunari. I simboli sono la falce lunare e le corna del toro. Sulle stele egizie compare il toro con ai suoi piedi uno scorpione, astrologicamente i due animali  e segni sono polari. Il toro è simbolo della coscienza, lo scorpione dell'inconscio. In India Shiva è sul dorso di un toro mentre tra le mani stringe una mezza luna. In questo momento si sviluppa la civiltà minoica, nell'Egeo. Simbolo di questa civiltà è l'immagine di una corrida dove , differentemente da quella odierna , il torero non uccide il toro, simbolo della coscienza, ma ci gioca, non distrugge il rapporto armonioso con la natura, danza con essa. Questa immagine fa comprendere lo spirito di quest'epoca, e della  civiltà minoica, un periodo pacifico. Tutte le culture di questo periodo hanno il toro come 
trasposizione, infatti c'è il Minotauro, il Rudra nei Veda indiani, i Tori celesti dei babilonesi, il bue Api egiziano, e Dionisio si trasforma in toro.

2000 a.C. Alla nascita di Cristo
Era dell'Ariete (fuoco), dove spicca la forza, la conquista, l'espansione. In quest'epoca visse Alessandro Magno. Il metallo è il ferro ed il pianeta è Marte. Le civiltà di questo periodo sono guerriere. Ci sono popoli invasori che si spostano cavalcando cavalli e bardati con armi di ferro. Gli dei che sono influenti in Grecia sono Marte, Giove e Vulcano, rispettivamente dei della guerra, della vittoria e della metallurgia; in India gli Ari  invadono e scorrazzano ovunque nella regione.

Era dei Pesci (o era cristiana)
dal sacrificio di Cristo alla fine dell'esistenza della Chiesa
Il pianeta è Nettuno. Quest'epoca ha vissuto la dualità e la contrapposizione. E' stato dominato da guerre che hanno diviso il mondo. 

Era dell'Acquario quella attuale
La nuova era dovrà portare nuova armonia e riconciliazione. Per il momento stiamo vivendo il periodo del passaggio, di transizione.
Oltre a cambiare era astrologica cambia anche l'itero anno platonico.
Jung ha analizzato il simbolo del pesce:
il pesce proviene dal mare e simbolicamente il mare è il nostro vasto inconscio. Secondo lo psicologo molto spesso si sognano i pesci che raffigurano i misteri del nostro inconscio, perciò sognare pesci significa sognare le profondità del nostro io celato da cui possono scaturire azioni e sentimenti proficui. Il pesce si riproduce attraverso le uova e in natura questo animale ne depone parecchie. Quindi è un animale che simboleggia la fecondità. La riva delle acque è la soglia dell'inconscio ed il pesce è il cibo del profondo. Sognare di pescare vuol dire accedere a contenuti profondi. Il pesce d'oro indica l'energia maschile e quello argento la femminile. Se si sogna di portare in superficie un pesce significa portare a conoscenza un mistero. Il pesce si associa al risveglio spirituale dell'umanità ma è soggetto a due forze contrapposte, e notiamo che in questa era  è presente la figura del Re pescatore e la storia del Sacro Graal.
Ora siamo nel periodo di transito che porterà all'Era dell'Acquario. Il suo pianeta è Urano, il simbolo è la brocca e il metallo è il platino. Urano venne scoperto nel 1781 è simbolo del progresso tecnico, dell'informatica, della comunicazione a livello planetario e ha forte influenza su movimenti e popoli. Segna grandi mutamenti a livello generazionale. Segno dell'aria dove c'è energia mentale ricca di alti ideali e progetti universali è il pensiero che crea una nuova conoscenza. Verrà diffusa nuova energia fisica e spirituale si realizzeranno progetti collettivi ed universali, ci saranno nuovi stili di vita nelle popolazioni, grandi innovamenti tecnologici e sociali. Sarà un periodo caratterizzato dalla nascita di nuovi e grandi gruppi sociali, movimenti, reti ma dove non ci saranno capi le antiche gerarchie lasceranno il passo a nuovi ordini che si rifaranno alle leggi universali, valide per tutti i popoli che lavoreranno per raggiungere no un bene individuale ma planetario. 
Non esisteranno più le ideologie ma gli ideali.
Non ci sarà più l'ubbidienza ma l’auto consapevolezza.
Non ci sarà più la dipendenza ma l'autonomia.
Non ci saranno più massificazione e propagande di regime ma spirito critico e rinascita di se stessi.
Se Jung analizzò l'era dei Pesci, quella dell'Acquario venne teorizzata da Rudolf Steiner padre dell'antroposofia.
Yogi Bahajan dichiarava che per ascendere alla nuova dimensione insieme con il nostro pianeta non servono nuove conoscenze o nuove religioni o nuove informazioni. Ciò che aiuta è agire secondo le nostre convinzioni,  seguendo il nostro cuore.
Per più di trentacinque anni Bhajan si è prodigato a diffondere gli insegnamenti del Kundalini Yoga.
Il Kundalini Yoga è lo yoga della consapevolezza. Ogni persona ha un grande potenziale ma i più ignorano questo.
Ogni essere umano è circondato da un'atmosfera invisibile , l'aura, una specie di nube energetica che avvolge il corpo fisico. L'etere?
L'uomo possiede involucri sottili che si estendono oltre il corpo. Quando siamo vicini agli altri, allora, i nostri corpi si mescolano con quelli altrui.
Come in alto così in basso  e viceversa. Gli astri sono il macrocosmo, l'uomo è il microcosmo.
Le costellazioni sono gruppi di Grandi Spiriti che utilizzano i corpi stellari per aiutare le anime meno progredite ad avanzare nella loro evoluzione che avviene attraverso le esperienze di vita. Anche i Grandi Spiriti, nel loro corpo stellare sono dotati di involucri sottili in tutto simili a quelli che creano l'aura di noi uomini.
L'era precedente, i pesci, è stata necessaria per il cammino dell'evoluzione spirituale dell'essere umano . Questi duemila anni sono stati caratterizzati da schiavitù intellettuale, fede cieca, superstizioni e gli insegnamenti dei vari Maestri comparsi sulla Terra non sono stati seguiti perché ancora poco assonanti con il livello spirituale, pervaso da una fede troppo scura basata sul concetto di peccato ed espiazione. Nell'era dell'acquario la fede sarà quella del cuore e dell'amore.
Durante l'era dei pesci la fede è stata lontana dalla scienza, ma nella nuova era troveranno armonia: la scienza diventerà religiosa e la religione scientifica.
Non più nemiche, ma alleate cercheranno il significato della vita e della morte. Non ci sarà più odio e razzismo ma fratellanza e cadranno le barrire del pregiudizio.
Come l'intero sistema solare salirà di livello dimensionale anche gli uomini seguiranno lo stesso percorso. 
Effettivamente molte più persone stanno iniziando questo cammino di consapevolezza perché l'uomo è un tutt'uno con la Terra, con l'intero sistema solare e con l'universo e non può e nemmeno deve distanziarsi da questi processi evolutivi se vuole veramente avere una vita presente e futura armoniosa, di pace e felicità.
Il rituale dell’energia:

Innanzitutto teniamo presente che quest’anno è l’anno dell’infinito infatti siamo nel 2015 e se sommiamo le cifre che lo compongono si ottiene l’8, (2+1+5=8). In quest’anno poi abbiamo il mese di agosto , il cui numero è l’8, e ci sono tre giorni che contengono sempre il numero 8, l’8 agosto, il17 e il 26 (1+7=8; 2+6=8). Quindi abbiamo 888, l’infinito.

Il numero 8, che rappresenta il movimento infinito della spirale celeste, è presente nella cultura umana:
nella religione è il numero che simboleggia la beatitudine, la completezza interiore e l'equilibrio cosmico, infatti,  nella tradizione orientale sono le forme assunte da Shiva e il numero delle braccia di Vishnu; nella religione cristiana è il giorno della resurrezione, quindi è il simbolo della vita eterna: in questo giorno gli empi sono condannati e i giusti trionfano e nella kabbalah corrisponde alla lettera Cheit, la doppia porta attraverso la quale il nascituro viene alla luce, la porta della rinascita spirituale dell'uomo, è l'entrata nella dimensione oltre il tempo.




Abbazia di San Vittore , Gegna (Ancona)
I matematici diedero alla figura dell'otto rovesciato il nome di Lemniscata, andando indietro nel tempo questo simbolo era la variante dell'Ouroboros, il serpente che si morde la coda. Ricordo che questo’animale simboleggia l'energia della Terra.
Prima di proseguire penso sia giusto spiegare la lemniscata e l’ouroboros.

La lemniscata è una curva simile al simbolo dell’infinito. Bernoulli  la descrisse come una variazione del metodo di costruzione di un ellisse. Quest’ultima è il luogo dove la somma delle distanza da due punti fissi, i fuochi, è costante, la lemniscata è, invece, il luogo dei punti dove è costante il prodotto di due punti fissi. 




L’Ouroborus rappresenta un drago che ha la coda in bocca. Ha lo stesso significato dei Pesci per la tradizione cristiana; dello iYn e Yang (visibile nelle porte circolari del taoismo) e ha lo stesso significato del cerchio dello zen, però proviene dal Nord. L’oroborus rappresenta il ciclo delle energie che si muovono in modo circolare su e giù lungo la spina dorsale ossia la Piccola Circolazione Energetica della tradizione taoista. Questo simbolo è della tradizione nordica dove esistono uomini e dei che morivano in battaglia nel Valhalla. C’era Odino, o Woden da cui deriva Wednesday o Wodensday. È il Dio con un occhio simbolo di visione. I racconti narrano che per ottenere il dono della visione dagli dei, doveva donare uno dei suoi occhi. Così divenne il dio da un occhio solo. Il suo Terzo Occhio o Anja Chakra si aprì e divenne saggio.



L'umanità è destinata a vivere un grande momento: il passaggio dell'era. Gli antichi Maya avevano profetizzato che nel 2012 ci sarebbe stato un grande cambiamento; gli indios  Seneca ricordano sei epoche; i Zoroastriani dell'antica Persia nel Baham Yast, contarono sette epoche così come gli Etruschi e anche i Toltechi e i Kahuna delle Hawaii. Gli antichi islandesi ricordano nove mondi di diversi esseri passati sulla Terra; i cinesi chiamarono Kis le epoche perdute e contavano dieci Kis dall'inizio fino alla fine; i Normanni parlavano di diversi cicli fino alla fine del tempo; gli oracoli Sibillini romani narrano di sette periodi trascorsi e due da venire; gli Ayyavazhi, nell'India meridionale, credevano in otto Yukam e oggi viviamo nel Darma Yukam; gli antichi greci alessandrini conoscevano  l'Anno Supremo alla fine del quale i pianeti del nostro sistema solare ritornano alla posizione originale questo anno era caratterizzato da un Katak, un grande inverno segnato da un grande diluvio e un Ekpyrosis, Grande estate. Secondo gli antichi ebrei la Terra venne creata più volte, sei, e ogni volta terminava con un grande diluvio distruttivo. La prima Terra venne chiamata Eretz, la seconda Adam, la terza Arka, la quarta Harabah, la quinta Yabbasha, la sesta Tevel e quella attuale Heled. I musulmani credono che il mondo abbia vissuto molte epoche o mondi e ciascuno è iniziato con un Adamo ed una Eva, l'uomo porta le leggi eterne mentre la donna gli insegnamenti esoterici. Essi sono gli Imam o Gran Maestri e trasferiscono ogni volta la sapienza da un mondo all'altro. I buddisti tibetani possiedono il libro sacro, Visuddhi Magga, dove comprende un capitolo sui cicli del mondo. Qui si descrive tre grandi catastrofi globali, fuoco, acqua e vento, che ciclicamente si presentano sulla Terra.
Platone, che viaggiò molto e fu iniziato nei templi, scrisse: "l'Egitto ha registrato e conservato la saggezza di tutti i tempi. Tutto proviene da un tempo immemorabile, quando gli Dei reggevano la Terra, all'alba della civiltà." Diversi papiri egizi confermano le parole di Platone, parlano di Zep Tepi, Primo Tempo, quando i Neteru, divinità della valle del Nilo, regnavano sulla Terra e fondarono la civiltà egizia tra venti e dodici millenni fa. Esisteva un Era prima del rumore e del tumulto. Gli antichi egizi possedevano conoscenze astronomiche che andavano indietro sino a 120 processioni per coprire 3 milioni di anni.
Il calendario degli antichi babilonesi e degli assiri registrano eventi che risalgono a due milioni di anni prima e tramandavano le conoscenze dei Sumeri che già narravano la storia del diluvio e di Re antidiluviani.
In India il Kalpa risale a 4,32 miliardi di anni e i libri sacri raccontano la storia di vite intelligenti che si perdono nella notte dei tempi, circa due miliardi di anni. Seguendo il computo della Terra di Brahma, l'esistenza dell'Universo avviene, circa, 31 trilioni di anni or sono.
Gli antichi greci, Esiodo ed Ovidio, schematizzarono una sequenza di Ere:
-Caos
-Nascita dell'Amore
-Amore crea la luce
-Cielo e Terra diventano Dei (urano e Gea)
-I due Dei generano mostri
-I mostri vengono imprigionati nel cuore della Terra
-Nascono i Titani
-Cronos, un Titano, ferisce Terra ed escono i giganti
-Regno di Cronos in un'Età dell'oro
-Nascita degli Dei
-Guerra tra i Titani e gli Dei
-Sconfitta di Cronos e dei Titani che sono banditi nel Tartaro
-Nascita della cometa Typhone e sconfitta di Zeus
-Guerra tra Zeus e i giganti con la vittoria di Zeus che libera Terra dai mostri
-Ai primi uomini Prometeo dona il fuoco e il comando sugli animali
-Zeus crea Pandora e libera le piaghe dal vaso omonimo
-Zeus bandisce Prometeo e gli uomini rimangono senza il Dio che li aiutava
-Età dell'oro per gli umani che vivono come gli Dei ma con unica differenza sono mortali
-Età dell'argento accidentalmente l'umanità si distrugge
-Età del Bronzo l'umanità conosce una nuova sua distruzione per la guerra
-Età del Ferro termina con l'affondamento di Atlantide
1Età della pietra, quella che si studia nelle nostre scuole e dalla quale parte tutta la nostra storia.
2Fetonte scotta la Terra ed il sole momentaneamente esce dalla sua orbita
3Imprese di Perseo, Teseo, Eracle e Giasone
5Guerra di Troia
6Imprese di Enea e Odisseo
7Età dell'oro storia dell'antica Grecia
I Maya avevano nei loro codici quattro mondi prima di quello attuale e conoscevano le cinque età del sole dove l'atmosfera era differente. I quattro soli già trascorsi sono il sole dell'acqua, il sole del terremoto, il sole dell'uragano, il sole del fuoco. Quello attuale è legato al movimento dell'asse terrestre. Dopo di che secondo l'antica tradizione l'umanità vivrà una nuova epoca dove sarà simile agli dei, l'era dell'amore ?
La tribù degli Hopi, indiani del sud-ovest americano, ricordano quattro mondi, gli Hisi Tacu. Il primo fu creato da spazio infinito (Tokpola). In questo mondo venne creato Sotuknang, il rivelatore e la donna ragno che formarono la prima coppia umana. Purtroppo con il tempo questa civiltà dimenticò le sue origini spirituali e così venne distrutta, con eruzioni vulcaniche e fuoco.  Non perirono tutti sopravvisse un gruppo di uomini e il popolo delle formiche, che ritornò in superficie, diedero il via al secondo mondo. Si formò così una nuova umanità chiamata Tokpa. Purtroppo anche loro dimenticarono il lato spirituale e così venne distrutta, la terra oscillò e rimase coperta da un grosso spessore di ghiaccio. Sopravvisse nuovamente un piccolo gruppo di uomini che si erano riparati nel cuore della Terra. Quando tutto terminò parti una nuova umanità, la terza chiamata Kuskurza. Questa diede vita a grandi civiltà che costruirono città e macchine che vennero impiegate per la guerra. Così anche questa civiltà si distrusse e ci fu un grande diluvio. I sopravvissuti viaggiarono su zattere di canne  fino a quando arrivarono su un lembo di terra emersa e fecero nuovamente partire una nuova umanità, quarto mondo chiamato Tuwaqachi, gli antenati delle Tribù Hopi.
Persino gli aborigeni australiani possiedono un ricordo ancestrale, il Corero Tupana, dove si narra che prima di questa umanità ci furono altre creazioni, così si hanno: Notte, Caos, Suono, Sviluppo, Grande Foresta, Crescita, Vigna, Prima Radice, Radice Principale, Radice delle origini Odierne. In ciascuna di queste epoche gli esseri viventi dovevano rimanere in contatto con la loro essenza divine per poter accedere alle nuove dimensioni. Purtroppo spesso queste antiche civiltà non riuscivano a rimanere collegati allo spirito e così perivano senza riuscire a passare nella dimensione successiva. La civiltà veniva distrutta e si ricreava ogni volta una nuova umanità per metterla alla prova e vedere se nel tempo non si faceva corrompere. Se riusciva sarebbe passata nella dimensione maggiore viceversa veniva distrutta.
Nella tradizione indiana incontriamo la memoria di ere antiche e cicli passati e dimenticati. Il Kala Chakra, ruota del tempo, si divide in Maha Yuga, Grandi Cicli, e Chatur Yuga, cicli ripiegati in quattro. Ognuno di questi cicli inizia con il Satya o Krita Yuga, l'Età della Fede, quindi proseguono l'Età della Luce, dell'Oro e della Super-coscienza.
Il Satya Yuga dura, all'incirca, 1.728.000 anni qui l'umanità acquisisce grandi poteri spirituali e psichici e sta in contatto  con il mondo superiore.. Questa età è caratterizzata da rigore mentale, meditazione e pensieri sublimi. Sussiste l'auto-realizzazione e bontà. Terminata questa Era si entra nel Tetra Yuga, dura 1.296.000 anni caratterizzato dallo stato mentale intuitivo. L'uomo crea le religioni con le cerimonie e i sacrifici, i sermoni di buona condotta, lo zelo, il rispetto, la conoscenza e l'invenzione. È in quest'epoca che l'umanità inizia anche a conoscere la sofferenza emotiva, l'infelicità  e la miseria. Terminato questo periodo inizia il Dwapara Yuga, dura circa 864.000 anni, dove l'umanità vive un periodo di ricchezza intellettuale e vive nell'umiltà, nella carità, nel coraggio, nell'ospitalità, nell'apprendimento, nella scienza e nella tecnologia ma anche le guerre, le malattie, le menzogne, le piaghe e le dipendenze. Alla fine giunge il Kali Yuga o Età Oscura che dura 432.000. L'uomo vive nell'istinto e nel materialismo sensuale, conosce le ossessioni sessuali, la falsità, l'ignoranza, l'ipocrisia, la superstizione, il lusso, la disonestà, l'oppressione sociale, il potere assoluto di pochi. Per quanto riguarda la storia attuale le tradizioni indicano che noi siamo nel Kali Yuga che è iniziato nel 3102 a.C. Quando terminerà tornerà nuovamente l'Era della Fede ossia il Satya Yuga e la ruota del tempi incomincerà un nuovo ciclo. Dai conteggi del XIX realizzati da Sri Yukteswar, maestro di Paramhansa Yogananda,  però, sembra che l'ultimo Kali Yuga iniziò nell'anno 500 d.C. ed è terminato all'incirca nel 1700 e l'umanità è entrata nel ciclo del Dwapara Yuga. Questo durerà per 2400 anni e si concluderà nel 4100 quando inizierà il Tetra Yuga, destinato a protrarsi per 3600 anni. Nel 7700 inizierà il nuovo Maha Yuga. I calcoli di Sri Yukteswar combaciano con la Processione degli equinozi che vede lo spostamento del sole attraverso lo zodiaco occidentale che riconosce 12 Ere.
La precessione è lo spostamento dell'asse attorno al quale la Terra compie la rotazione giornaliera. Poiché la Terra è schiacciata ai poli l'attrazione del Sole e della luna non passa per il centro del nostro pianeta e determina una spinta sull'asse di rotazione terrestre che, facendo perno nel centro del globo, oscilla tracciando nello spazio due coni simmetrici, il movimento della trottola, così i poli celesti si spostano e la stella che indica il nord non è sempre la stessa. (Copernico). Egli poiché posizionò il Sole al centro del sistema solare dovette escogitare una spiegazione logica per questa differenza di tempo. Così escogitò la precessione degli equinozi.Al tempo in cui venne edificata la Piramide di Cheope (2700 a.C.) era Alfa della costellazione del Drago oggi è la stella polare e tra 14.000 anni sarà Vega. La precessione fa si che il piano dell'equatore si sposti rispetto al piano dell'eclittica ( in cui giace l'orbita terrestre intorno al Sole). Così ogni anno i punti equinoziali, ossia i punti d’intersezione dei due piani, si muovono con un anticipo annuale di 50 secondi.
Ipparco fece sapere attraverso Tolomeo che i punti equinoziali si muovevano  in senso contrario a quello zodiacale di due gradi circa ogni 150 anni, in un anno  risulta una differenza di 48 secondi. Ipparco, però,  non parlò mai di precessione.
In realtà oggi sappiamo che la Terra o il Sole non sono il centro, il nostro Pianeta viaggia al seguito della sua Stella che ha una velocità di 800.000 chilometri all'ora (220Km/sec) così la Terra in un anno compie un giro intorno al Sole e dopo ogni giro le stelle appaiono spostate di 50 secondi di arco rispetto all'anno precedente. In 2100 anni fanno 30 gradi. C'è una stella che è sempre nello stesso punto oggi come nell'antichità , è la stella del Nilo ed è quella che nella tradizione cristiana è il simbolo del cammino dei magi che già nel 3500 a.C. sorgeva agli inizi di luglio in concomitanza con l'ondata di piena del Nilo, conseguenza dello scioglimento delle nevi sull'altopiano etiopico. Quindi è da 5500 anni che Sirio marca il mezzogiorno, agli inizi di luglio,  e la mezzanotte sei mesi dopo e per quasi 6000 anni ha marcato l'anno solare composto da 365, 2422 giorni del calendario gregoriano. Sirio ha un'oscillazione processionale quasi nulla rispetto alle altre stelle e costellazioni nelle prossimità degli equinozi. Ora in rete, per chi si sta appassionando alla ricerca per comprendere a che punto l'umanità si trova, sembra che sia vero il fatto che abbiamo abbandonato l'era antica per entrare in quella nuova. Ma come ben studiò Sri Yukteswar effettivamente per la fine del tempo siamo ancora ben lontani e se veramente l'umanità si sveglierà e abbandonerà i costumi oscuri che la stanno caratterizzando allora anziché finire nell'oblio e nella distruzione può salvarsi e passare alla nuova dimensione quella dell'amore. Vediamo il perché.

Come ho scritto precedentemente il cammino della Terra con il suo Sole è caratterizzato da questa “anomalia” la Precessione degli equinozi. Riassumendo la Terra presenta i moti, la rotazione, la rivoluzione e anche il fenomeno della variazione di latitudine a causa del rigonfiamento equatoriale terrestre il cui piano non coincide con quello naturale della sua stella  se non durante gli equinozi. Questa particolarità fa si che i momenti degli equinozi si spostano ogni anno di 50 secondi d’arco verso Ovest, cioè, verso la costellazione precedente dello zodiaco. Nel corso dei millenni al sorgere del Sole tutte le costellazioni interessate dall’eclittica sono scivolate ora nei solstizi ora negli equinozi assumendo significati religiosi e sociali differenti in relazione alle coincidenze stagionali per i popoli che si sono susseguiti nelle ere.
Per effetto della Precessione il punto del Sole, il Punto Gamma, che segna la posizione del Sole rispetto alle stelle nel giorno dell’Equinozio di Primavera, si sposta verso Ovest , cioè verso la costellazione precedente. 
In 2140 anni per effetto della Precessione il Punto Gamma o Primo punto in Ariete si è spostato di 30 gradi lungo l’Eclittica e ora si trova nella costellazione dei Pesci.
A onor di cronaca le costellazioni non sono 12 ma tredici e come si evince dalla tabella esiste anche la costellazione di Ofiuco.
Ne consegue che la nuova era di cui tanti parlano, menzionando anche l’imminente arrivo dell’Apocalisse in realtà e già iniziata e la stiamo vivendo.
Nel 1955 a Parigi Renè Alleau davanti ad una platea di Ingegneri dell’Automobile pronunciò le seguenti parole:
Che cosa ci resta delle migliaia di manoscritti della grandiosa biblioteca di Alessandria fondata da Tolomeo Sotere, di quei documenti insostituibili e per sempre perduti della scienza antica?
Dove sono le ceneri delle duecentomila opere della biblioteca di Pergamo?
Che ne fu delle collezioni di Pisistrato ad Atene, della biblioteca del Tempio di Gerusalemme, e di quella del santuario di Phtah a Menfi?
Quali tesori contenevano le migliaia di libri che nel 213 avanti Cristo furono bruciati per fini politici dall’imperatore cinese Cheu-Hoang-Ti?
In queste condizioni noi ci troviamo nei confronti delle opere antiche come davanti alle rovine di un tempio immenso di cui restano soltanto poche pietre.
Oggi noi viviamo la fine di un ciclo come disse anche il sociologo post-industriale Trhid Wave, quando parlava della terza ondata dell’umanità; il fisico Fitrijof Capra che parla del passaggio epocale come un Turning Point oo punto di svolta; il teologo Pierre Teilhar de Chardin che ha coniato il termine Noosfera per riferirsi proprio a questo periodo e che descriveva come un momento in cui una cortina cosmica circondi tutto il nostro Pianeta e lo scienziato avanguardista chiama Era di Gaia. In realtà stiamo vivendo, chi più e chi meno il cambiamento e quando l’intera umanità sarà coinvolta allora diventerà palese.
In occidente è assai difficile districarsi tra le varie credenze e rompere quella cortina di adamantino che si è creata man mano. Però in oriente una conoscenza più vicino alle origini e che è rimasta in contatto con l’universo ancora vive, ed è quella che si rifà agli antichi scritti Veda. Grazie a persone come il maestro di Paranansa e altre menti assai sagge si è compreso com’è in realtà la situazione. I vedutisti affermno che l’epoca di Sgambala sarà caratterizzata da un grande movimento evolutivo dove l’intera umanità sarà pervasa dalle energie Agni o energie del fuoco cosmico che creeranno nuove condizioni di vita. La data che venne dichiarata per l’inizio di questo grande cambiamento è intorno agli anni quaranta del nostro secolo. Seguendo anche la tradizione dell’Apocalisse si nota che era predetta un’epoca di un forte cambiamento verso la fine del secondo millennio dove grandi catastrofi e guerre avrebbero portato grandi risvegli spirituali parla dell’Armageddon una guerra tra le forze del bene e del male. Uno scontro del genere è avvenuto tra il 1940-45 quando l’uomo ha scoperto latomia. Ad Allagarono esplose la prima bomba atomica che poi portò la grande sofferenza in Giappone con lo sgancio su Iroshima e Nagasaki. Questo è stato il periodo del Kaly Yuga che inizia sempre con una grande guerra. Quindi è seguito il periodo di transizione che è durato fino al 2012 per entrare nel Dwapara Yuga. Il Kaly Yuga appena trascorso non è durato come avrebbe dovuto ossia 864.ooo anni ma solo 66. Però c’è anche da ricordare che la più grande manifestazione del male del Kaly Yuga avvenne il 6 agosto del 1945. Se sommiamo le cifre di tale data si ha il terzo 6 il famoso 666 della bestia. Terminato questo momento la civiltà ha avuto una grande spinta della scienza e delle tecnologie. Queste non si fermeranno e, anno dopo anno si svilupperanno a gran velocità. Oggi stiamo vivendo il periodo di transizione dei cicli Yuga e grazie alla tecnologia si può aiutare il risveglio delle coscienze affinché si allineino con quella cosmica dando così nuova energia a tutte le entità viventi. Oltre ai maestri vedici in occidente sono esistite persone che hanno iniziato da tempo a divulgare per far rinascere il concetto di sviluppo del sentimento spirituale personale Rudolf Steinner, Edgar Cayce e il Maestro Meharisti ne sono un chiaro esempio.
Il computo della precessione degli equinozi è molto vicino a quello del Maha Yuga ed entrambi dichiarano che il passaggio completo dell’era avviene ogni 25.290 anni. Quindi le dodici età delle ere astrologiche, menzionate all’inizio di questo capitolo, sono effettivamente le Età della storia passata e futura dell’Umanità. Oggi le ere durano circa 2150 anni e ciascuna influenza il corso globale degli eventi.
Infatti seguendo il corso astrologico si può notare che la storia umana è lo specchio del passaggio delle differenti ere e così l’era della pietra, quella paleolitica, che è avvenuta nel periodo della Vergina gli uomini , in Asia, Africa ed Europa scolpivano le statuette che raffiguravano le Veneri cioè la Madre Terra.Quando poi il Sole entrò nella costellazione del Leone in Egutto venne scolpita la Sfinge e le sembianze del leone sono presenti in vari templi. In quella seguente, l’Era del Cancro, che è un segno d’acqua, la terra visse il diluvio. Nella successiva Era dei Gemelli la civiltà umana rispecchiò le caratteristiche di questo segno, lo scambio d’idee e la comunicazione, infatti nacquero le prime forme alfabetiche, e un periodo sociale di conduzione mista, convissero società matriarcali e altre con predominanza maschile. Quando il Sole entrò nel Toro, segno di terra l’organizzazione sociale delle civiltà divenne più materiale e si diede l’avvio su grande scala all’agricoltura e all’allevamento e il simbolo per eccellenza nell’espressione artistica fu l’immagine del toro come simbolo di fertilità e forza. Nella successiva Era, l’Ariete, segno di fuoco, avvennero aspre guerre, nacquero e perirono grandi civiltà come quella dell’Egitto, la Babilonese, l’Assira e la greca e ci fu la nascita della Romana. Con la civiltà dell’ultimo perdio si nota la particolarità della sua Era di appartenenza, quella dei Pesci. I pesci nuotano in due direzioni opposte e se ci soffermiamo a guardare la nostra storia attuale queste due vie sono ben manifeste ad esempio sotto l’aspetto religioso, Oriente ed Occidente, il Buddismo il Taoismo, il Confucianesimo e il Cristianesimo l’Ebraico e Islam. 

Attualmente stiamo vivendo il periodo di passaggio tra le due Ere e così sono ancora presenti aspetti di quella vecchia che si mescolano con quelli della nuova Era. Stiamo iniziando a muoverci in una nuova dimensione e quindi dalla religione e dalla coscienza di gruppo pian piano si giungerà a quella individuale. Questo periodo durerà 4100 anni e coincide con il periodo Tetra dello Yuga Indù.


Questo è un capitolo di un libro di mia produzione

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