IMPARIAMO A GESTIRE LE NOSTRE ONDE CEREBRALI E LA VITA SORRIDERÀ


Le onde cerebrali:



Come molti ben sanno, il cervello funziona con gli impulsi elettrici, se vogliamo fare un esempio possiamo paragonarlo al nostro computer. Quest’elettricità vibra su diverse velocità, le onde.
Queste sono quattro, Alfa, Beta, Theta e Delta, ognuna riflette funzioni differenti e vengono usate a secondo della funzione che dev’essere intrapresa.

Onde Alfa: sono quelle vibrazioni che viaggiano tra i 7 e i 14 cicli, si associano alla creatività, all'immaginazione e all'intuizione, quando si sogna a occhi aperti.Quando sono attive, la mente umana è predisposta a interrogarsi, a dedurre, a creare risposte e soluzioni ai problemi. Meditare significa raggiungere questo livello.

Onde Beta: sono le vibrazioni che viaggiano tra i 14 e i 21 cicli. Sono prodotte quando siamo vigili e consci di ciò che ci accade intorno. Ora, mentre state leggendo questo libro, siete in fase beta, per meglio intenderci.

Onde Theta: le frequenze di queste vibrazioni si attestano tra i 4 e i 7 cicli. Si attivano quando si raggiunge uno stato profondo di meditazione, rilassamento e trance. Coloro che hanno raggiunto la fase Theta affermano che percepiscono una sensazione di galleggiamento.

Onde Delta: queste sono presenti nel momento del sonno profondo e vanno dai 4 cicli in giù.
Il nostro cervello per essere in salute deve passare attraverso tutte e quattro le onde. Purtroppo lo stile di vita del mondo moderno, frenetico e colmo di stimoli, rende difficile il passaggio tra le varie frequenze facendo rimanere, in stato vigile, quasi sempre attive le onde Beta. Questa continua permanenza in fase Beta procura stress, stati ansiosi, paura, paranoia, irritabilità, umore mutevole e, in casi estremi, depressione. Ecco perché è necessario raggiungere le onde Alfa e mantenerle per un certo periodo. Ciò dona molti benefici.
Quando la mente non è in armonia, il corpo soffre e sta male.
Esistono varie metodologie per variare la frequenza delle onde.
Frequenze binaurali1, suoni, che variano a due differenti frequenze: nell'orecchio sinistro, viaggiano quelle a 424 Hertz (un Hertz equivale a un impulso al secondo) e 454 Hertz nel destro. Queste frequenze sono state scoperte nel 1839 e sperimentate sul cervello dal medico Gerald Oster2 e nel 1973 da H. W. Dove3,(meglio usare le cuffie per ascoltare).
Meditazione, i maestri, nelle tradizioni iniziatiche, insegnano che attraverso la meditazione è possibile far tacere la mente e ampliare la coscienza accedendo così all'energia universale. Per la meditazione ci si può avvalere della recitazione di alcuni Mantra come Om 4 e So ham5 (Io sono Lui). Assumendo determinate posture e scandendo questi mantra ci aiutiamo a entrare nella fase della meditazione profonda.
Metodo José Silva6, tra tutti i metodi naturali per il Tuning delle frequenze cerebrali, questo è uno di quelli che aiuta più facilmente a raggiungere il livello alfa. L'esercizio che propongo è molto semplice nei primi dieci giorni consecutivi bisogna contare da 100 a 1 tenendo gli occhi chiusi e puntando lo sguardo verso le palpebre. Poi i seguenti 10 giorni si conta da 50 a 1, poi per altri 10 giorni il conteggio va da 25 a 1, quindi da 10 a 1 e infine da 5 a 1.

Theta Healing7: pratica di guarigione scoperta e diffusa nel 1990 dall’americana Vianna Stibal e attiva dal 2002. È un processo di meditazione che porta ad attivare le onde Theta con una frequenza di 4-7,9 Hz. La Stibal chiama l’energia creatrice, la sorgente di flusso, “Creatore di Tutto Ciò che È”. Mediante questa meditazione si entra in connessione con quest’energia. Prima però d’intraprendere questa pratica si deve imparare a usare il proprio potenziale mentale. Partendo dal fatto che la mente umana accetta come reale solo quando l’informazione è passata come visione, la capacità d’immaginazione diventa il punto cardine del Theta Healing. Quando s’immagina si crea la vita, è importante, quindi, imparare a visualizzare con felicità e gioia.
Vianna Stibal afferma che il pensiero manifestato è legato al creare qualcosa di fisico. Ogni decisione nasce dallo specchio del Sé e una volta che viene manifestato attraverso la parola e l’azione diventa realtà. Quindi se s’impara a manifestare solo ciò che si desidera la vita migliora. Ovviamente è necessario un lavoro di depotenziamento delle emozioni negative, il risentimento, il rifiuto, il rammarico e la paura ad esempio.
Questa tecnica sembra sia molto utile per rimuovere i blocchi emozionali e le convinzioni che tolgono energia e forza vitale, attraverso uno scavo sempre più profondo. Aiutati da un operatore di Theta Healding, è possibile risalire a molti di questi blocchi. In Italia è approdato solo nel 2008 grazie alla pubblicazione del libro “Theta Haealing8. 
Esistono persone che sono in grado di agire, come affermava Platone, nel Mondo delle Idee o Iperuranio,. In questo luogo hanno origine le manifestazioni terrene. Attraverso la visualizzazione si diventa capaci di leggere i disagi del corpo, le paure e i blocchi; si stimolano i processi di auto-guarigione del corpo fisico, mentale e spirituale; si riequilibrano le energie dei Chakra; si sensibilizzano i poteri intuitivi; si rafforzano quei sentimenti che per il tipo di educazione ricevuta sono insufficienti o assenti totalmente; si modificano le convinzioni e i programmi responsabili del depotenziamento; si libera lo spirito dai vincoli limitanti per raggiungere un maggior potere su se stessi. Esistono dei corsi che hanno una durata di tre giorni e si differenziano di livello vanno dal base all’avanzato.  

Come abbiamo visto è molto importante l’uso consapevole delle nostre onde cerebrali.
Quando l’individuo dorme le onde del cervello cambiano autonomamente. Con un buon esercizio possiamo imparare a farlo anche da svegli.



Cambiare le onde cerebrali:
Per mantenere il cervello in onde Beta il modo più semplice è di decidere di restringere la focalizzazione a poche cose alla volta e scegliere di non abbandonarsi a pensieri ossessivi o che provocano paura.

Per indursi a rimanere nelle onde Alfa è bene dedicare del tempo al rilassamento riflettendo, nel frattempo, sulla propria vita e sui momenti dove la creatività è stata espressa. Quando il ricordo di quegli istanti sfiora la mente è salutare e giusto goderne appieno.

Per rimanere nello stato delle onde Theta il modo migliore è quello di pregare focalizzando l’attenzione sul Sé interiore regolarizzando ritmicamente anche il respiro.

Per indurre le onde Delta è sufficiente abbandonarsi al riposo e al sonno.

Riuscire a regolare volontariamente le onde cerebrali aiuta la persona a ottenere maggiore consapevolezza sui pensieri e sulle emozioni che vive nella quotidianità. In questo modo non si è più preda inconsapevole degli stati d’animo, si acquista la capacità di calmare i pensieri negativi e ravvivare uno stato interiore di serenità.
Calibrando la coscienza alle diverse onde cerebrali s’impara ad impostare aspettative e percezioni alla realtà che vibra a quella lunghezza d’onda. L’uomo generalmente non vive la giornata seguendo il Cuore vive molto tempo nello stato di paura. Se ci si sofferma a vagliare la situazione con onestà si può, infatti, vedere che si è pervasi da tante piccole paure più o meno importanti: paura di non svegliarsi in tempo, paura di perdere qualcosa o qualcuno, paura di non stare bene, paura di non sentirsi all’altezza, paura di rimanere soli, paura di non sentirsi accettati, ovunque c’è di base la paura. Questo stato fa si che l’uomo non rimanga connesso ai suoi livelli multidimensionali. Se si riesce a imparare a gestire la paura, allora, la coscienza multidimensionale si attiverà riuscendo, così, a vivere tutte le realtà insieme con serenità.
Per imparare a direzionare lo stato d’animo della paura, che sembra sia nato in noi nel momento stesso della nascita perché il sentimento della paura è costantemente e a ogni età presente, bisogna almeno dedicare, dai tre ai cinque giorni, dei momenti della giornata al dialogo interiore solo così si riesce a imparare a essere coscienti dei propri pensieri ed emozioni. Avvalersi della recitazione di un mantra visivo interiore positivo è l’ideale per filtrare la paura. Per esempio immaginare un luogo che si preferisce o una persona a cui si è molto legati e con la quale ci si sente in armonia oppure richiamare alla mente l’immagine del proprio animale e di attimi di estremo benessere e amore che si è vissuto. È bene accompagnare l’immaginazione con le parole usando espressioni verbali in prima persona e al tempo futuro. Facendo questo l’attenzione dai sentimenti negativi è fissata su quelli positivi. Se, poi, pensieri pervasi da tanta paura invadono la mente, allora, è meglio scegliere un mantra associato ad essa ribaltando la situazione al positivo. Ad esempio se si è studenti e si vive il timore di un brutto esisto in una prova è meglio immaginare che quest’avvenimento andrà per il meglio e nel momento stesso che si manifesta l’immagine bisogna rinforzarla con parole positive. Facendo così la paura viene identifica e le s’impedisce d’impossessarsi e pervadere la nostra essenza e più difficilmente si diventa vittime di sentimenti negativi che risultano deleteri all’Io interiore che, inevitabilmente, quando si manifesterà nella materia procurerà malesseri fisici.
Ci sono anche brani che ascoltati aiutano a indurre le varie onde:
Induzione di onde Alfa8
Induzione di onde Theta9
Induzione di onde Delta10
Induzione di ondeGamma11


La Paura
Cos’è la paura?
Perché è così deleteria la paura?

Osho, a proposito della paura, diceva

 “Qualunque sia la forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. 
Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte.”

Agli albori del tempo la “Paura” era nostra amica; è servita per far cercare all’uomo il suo simile, per spronarlo a migliorare la sua esistenza materiale e per aiutarlo a cercare rimedi alle malattie. A un certo punto, però, è divenuta nostra acerrima nemica che troppo spesso accende una voce interiore che ammonisce a non fare. Oggi l’umanità è succube della paura. La paura, nelle ruote eteree, è il controllo. Penso che molti conoscono i Chakra ma l’uomo ha le ruote eteree che sono di estrema importanza. Pochi ne parlano e ancora di più sono rari coloro che descrivono la Ruota del Controllo.

La Ruota del Controllo:

Ha il potere di assorbimento e di repulsione delle forze cosmiche. Gli indù la situano tra l’ano e gli organi genitali mentre in occidente è situata nella milza. Nella regione pubica nasce un filamento che salendo si biforca, una parte entra nella milza e l’altra nel fegato per poi riunirsi nel plesso splenico e manifestarsi nell’astrale come una ruota di magnifici e brillanti colori e tanto più gira velocemente, tanto più i colori si mescolano formando un arcobaleno. Quando la ruota del controllo è in riposo è di color bianco sfumato verso il violetto con ai due lati tre petali di color vermiglio. La sua funzione è di non permettere all’uomo un potere maggiore di quello che non può sopportare. Attraverso questa ruota esce il corpo astrale nelle ore di sonno e attraverso essa tutte le forze cosmiche, costruttive e distruttive entrano nell’uomo. Questa ruota è il sistema di controllo del dominio personale e il suo funzionamento fa aprire o chiudere alla vita. Poiché è importante mantenere armonia tra piano fisico e piano astrale, la ruota di controllo durante il sonno elimina gli elementi sovrabbondanti o negativi. 
Che cos’è la paura?
La paura è un’emozione che interessa il genere umano e lascia spesso tracce che possono riemergere in forma più o meno forte sia a livello cosciente sia in sogno. Può generare problemi di adattamento e in casi estremi portare alla morte colui che ne è vittima.  È un’esperienza quotidiana, un meccanismo di allarme per evitare una situazione pericolosa.  Consente agli individui di contenere i rischi. Per questo la paura non è negativa ma, perché, a un certo punto lo diventa?
L’organismo, da sempre, possiede la capacità di fiutare il pericolo e, per non incorrere in situazioni molto dannose e nocive, esamina la situazione e blocca ogni altra attività. Ogni animale sulla terra ha questo meccanismo. Generalmente l’organismo effettua una valutazione della minaccia dandone un valore. 
I fattori che si mettono in moto per interpretare la paura sono cinque:
Novità e prevedibilità: l’organismo di fronte a stimoli nuovi, o inattesi si attiva.
Piacevolezza o dispiacevolezza: l’organismo valuta il grado di piacere che trae dall’esperienza che sta vivendo.
Funzionalità: rispetto ai bisogni, l’organismo valuta l’esperienza e la sua utilità rispetto a ciò che è prefissato.
Gestibilità: l’organismo valuta la capacità di gestione dello stimolo.
Compatibilità con le norme sociali: l’organismo valuta quanto e se il nuovo elemento possa essere più o meno coerente, compatibile con i principi e i valori dell’individuo.
Nel cervello umano il primo meccanismo che si attiva di fronte a quest’emozione è il circuito primitivo. Dopo aver esaminato lo stimolo o l’avvenimento che si pone all’attenzione, si genera una reazione emotiva positiva o negativa in quanto è stata valutata la probabile dannosità che predispone al pericolo senza che l’uomo ne sia cosciente razionalmente. Il circuito primitivo ha sede nel sistema limbico, il più antico, formato oltre che dal talamo e dall’ipotalamo, anche dall’ippocampo e dall’amigdala. È proprio quest’ultima che registra un ricordo elementare di ciò che si deve temere. L’ipotalamo regola le funzioni automatiche del corpo, come il mantenimento degli organi interni e la secrezione di alcuni importanti ormoni. Tra questi c’è quello delle emergenze, il fattore di rilascio della corticotropina o Crf, che prepara l’organismo a lottare o a fuggire producendo una gran quantità di ormoni e altre sostanze nel corpo e nel cervello come la serotonina, la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina, sostanza di emergenza. 
Quindi le informazioni sono filtrate dalla corteccia che raccoglie i dati in arrivo dai sistemi sensoriali e li collega alla memoria generando un’immagine sempre più dettagliata. Basandosi su queste informazioni si riesamina la valutazione iniziale correggendola all’occorrenza e si adatta la reazione idonea. Il collegamento tra la corteccia cerebrale e il sistema limbico è chiamato circuito razionale che opera nei lobi frontali della corteccia prefrontale, situata appena dietro la fronte. È questo meccanismo che fa valutare e analizzare razionalmente una paura specifica e prendere in considerazione le possibilità specifiche.
La decisione definitiva viene presa dal circuito conscio, il decisore supremo. Qui viene scelta la reazione più idonea tra le tante opzioni proposte dal circuito razionale. In esso si trova la consapevolezza umana, la coscienza di aver paura, ed è questa che fa distinguere la primitiva reazione di pericolo e l’emozione della paura. Durante quest’ultima fase l’organismo produce endorfine per impedire al fisico di sentire il dolore durante la minaccia.
L’uomo ha differenti modi di reagire alla paura, esistono, infatti, diverse tipologie di reazione: immobilità all’evento aggressivo, per alcuni questa reazione causa la depressione perché contiene il senso di ineluttabilità della sconfitta; evitamento, nascondersi all’elemento problematico o nascondere l’elemento stesso; diluizione o negazione, la prima determina un’esposizione graduale all’evento e attua l’evitamento mentre la seconda, la negazione, è assai pericolosa perché non consente un reale ed efficace esame della realtà rendendo l’uomo vulnerabile; frustrazione e collera, modifica l’aspetto e il comportamento e predispone l’uomo alla reazione d’attacco dove il segnale di pericolo trasforma il corpo in una macchina da combattimento. In questo caso il fisico produce una buona dose di adrenalina e noradrenalina combinate agli ormoni dello stress. Questo mix è il responsabile degli atti di eroismo; sottomissione pacifica, scampare dal pericolo accettando il ruolo di colui che si arrende; riconversione, ridefinire la situazione scegliendo un’ottica più positiva. Quest’ultima reazione, quand’è attuata, fa si che avvenga un salutare distacco dall’evento.
Se dinanzi alla paura vengono riesaminate le proprie conoscenze, le abitudini e le novità si comprende che la paura non può essere evitata e cancellata ma, sicuramente, gestita. La paura è una nostra alleata e non va assolutamente combattuta e vinta. Le paure rivelano che c’è qualcosa di sé stessi che non è accettato ma che è presente dentro ciascun individuo. In generale, la paura è la paura di noi stessi e questa paura è camuffata negli avvenimenti. Quando si ha paura svaniscono le certezze, ci si sente insicuri. L’insicurezza è importante e positiva perché aiuta a rompere gli schemi della razionalità che porta a ragionare sempre allo stesso modo, obbliga a comprendere che la vita non ha una sola direzione, fa ricordare che noi abbiamo un abisso, un regno nel quale si va ogni sera quando ci si addormenta.  L’abisso di cui tutti hanno paura è la morte, proprio come dichiarava Osho. A questo punto bisogna comprendere perché c’è la paura della morte. Noi non ci ricordiamo il momento della nascita ma sappiamo che i bambini quando nascono piangono. Forse perché ci siamo tuffati in questa realtà e abbiamo abbandonato il luogo etereo dove l’anima essendo libera dalla materia è libera mentre soffre nel momento della nascita proprio perché rinuncia alla libertà? Se solo ci ricordassimo quel momento penso che alla fine la morte perderebbe ogni significato perché non esiste la morte, esiste solo una rinascita in un altro luogo. Invece vogliamo continuare a pensare che c’è un inizio ed una fine. Se imparassimo a comprendere che è una ruota che gira, che la vita è il momento deciso da ciascuno di noi  per riportare l’anima quaggiù per compiere un nuovo viaggio, un nuovo attimo di comprensione e scuola e che deve durare per tutto il tempo utile a questo scopo, la morte sarebbe vista come il momento della rinascita nell’altrove, nel mondo dal quale tutti provengono. Sarebbe come una fine scuola e, allora,  forse vivremmo differentemente certe situazioni e la paura avrebbe il suo giusto valore terreno che è solo un campanello di allarme per far evitare situazioni che mettono a rischio il nostro periodo di apprendimento. Sin da bambina ho pensato in questo modo così non riuscivo ad essere totalmente affranta  quando anche persone a cui ero legata mi hanno lasciata perché pensavo e credevo che era solo il loro momento di fare ritorno nella vera casa. Le ho salutate dicendo che ci saremmo rivisti quando anche per me sarebbe giunta la fine delle lezioni. Non voglio vedere la morte come la fine di tutto ma come l’inizio di una nuova possibilità.

Edgar Cayce fu sensibile a questo discorso . Secondo lui corpo, mente e spirito interagiscono e affermava che le cure mediche da sole poco avrebbero potuto se anche la mente e lo spirito non guarivano.Quando l’animo è roso dal sentimento forte della paura anche la vitalità e la salute scemano di conseguenza. Il vero grande rimedio per guarire fisicamente e spiritualmente è l’amore perché quando l’uomo sperimenta l’interconnessione della vita nella sua unità con lo spirito si sciolgono i nodi della paura nella mente.
Molte persone per alleviare la tensione e i disturbi conseguenti alla paura ricorrono alla meditazione, alla respirazione e al rilassamento. Per Cayce il problema della paura è dovuto dall’abitudine di  pensare per credenze tramandate nei secoli. Da tanto tempo è stato insegnato all’uomo che alla fine ci sarà un premio o un pagamento questo ha fatto si che nell’umanità si sia instaurata la paura di essere accettati o rifiutati dalla forza Creatrice e questo nel tempo ha mutato il senso primitivo della paura facendolo diventare un nemico. Poniamoci ora la domanda come può la forza creatrice accettare o rifiutare una parte di sé stessa, noi siamo fatti della stessa sostanza di cui è formato l’Universo quindi è assurdo dire che il Creatore ci rifiuterà, perché è come se si auto rifiutasse . Questa è una trappola la più primitiva, il condizionamento più antico che uomini avidi di potere hanno ideato per sottomettere i propri simili. Oggi però possiamo finalmente comprendere e liberarci da quest’assurdo meccanismo e vivere tutta la serenità che ci spetta di diritto ricordandoci che la paura non è altro che uno dei tanti mezzi che la materia ha per durare il tempo utile per svolgere ciò che bisognava. 



http://youtu.be/q1jebEhCiDA?list=PL9B28675CEE0B9AA8

2Gerald Oster:
http://www.amadeux.net/sublimen/articoli/brainwave-entrainment-history.html


3Heinrich Wilhelm Dove:
https://en.wikipedia.org/wiki/Heinrich_Wilhelm_Dove


4Canto dell'OM:
http://youtu.be/aGvzE8-kWvE

5Mantra So ham:
https://www.youtube.com/watch?v=4JnA6k9QldM


6Metodo:
 http://www.ilmetodosilva.to.it/

7Theta Healing, iVanna Stibal:
http://thetahealing.it/

8Theta Healing, libro di iVanna Stibal:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__theta-healing-libro.php

8Induzione di onde Alfa:
http://www.guruji.it/ondealfa.htm

9Induzione di onde Theta: Musicoterapia -theta healing (parte1) mp4

https://www.youtube.com/watch?v=4it_qLjWqFM

10Induzione di onde Delta:
https://www.youtube.com/watch?v=BBZz3BwmqE0

11Induzione di onde Gamma:
https://www.youtube.com/watch?v=IAFxtCAF470



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