AGENDA PIANETA TERRA ETICA ALIMENTARE , DOCUMENTO INVIATO ALL'ONU

Agenda del Pianeta Terra (Comunità Culturale on line) ha inviato il 25 settembre 2015 al Segretario generale dell’ONU, Ban-Ki Moon, la sua proposta denominata ETICA ALIMENTARE per contribuire ad una concreta risoluzione dei problemi relativi alla sopravvivenza di tutti gli abitanti del Pianeta senza ingiustizie, uccisioni e crudeltà.
I 26 milioni di utenti raggiunti su ‪Megashouts‬ dalla campagna internazionale "‪stop fame cibo verde‬"[http://megashouts.org/stopfameciboverde] per “Nutrire il Pianeta senza uccidere", le sottoscrizioni spontanee di migliaia di persone, le adesioni di giornalisti, scrittori, fotografi e molti molti giovani in ogni parte del mondo (anche da Cina, Giappone, Turchia, Afganistan, Pakistan, Sudafrica, Arabia Saudita ecc..) dimostrano l’interesse e la condivisione per tale proposta che, in fondo, non è lontana dalle stesse ipotesi espresse dall’ONU.
All’effetto SERRA si sostituirà l’effetto VEGAN?
Il buon senso e la giustizia ci dicono SI. Abolire la fame, l’inquinamento del Pianeta, favorire la salute dei cittadini del mondo, eliminare le sofferenze e l’uccisione di miliardi di animali sono necessità indiscutibili. Il mito della carne è finito come è finito il mito delle pelli animali, degli elefanti uccisi per avorio, dei leoni ammazzati per divertimento, della caccia a balene, delfini, tonni, foche, il mito delle oche ingozzate, delle pecore scuoiate vive, dei pulcini triturati vivi, delle mucche da latte e dei vitellini strappati alle madri, delle scrofe imprigionate ecc.. Finito il grande equivoco. E il futuro non nutrirà il Pianeta con le cavallette fritte, con il ragù di formiche o con il patè di vermi ecc.. Nei “santuari” giocano già i maialini - intelligentissimi – con le caprette saltellanti, gli agnellini si abbracciano ai gorilla. E nel mare anche i pesci amano le carezze e non l’amo. Gli animalisti e i vegani hanno visto giusto con gli occhi dell’amore e dell’empatia. Una visione nuova della Terra, con tutti i suoi figli e le loro diversità, una relazione d’amore tra tutti gli individui e non più la violenza, il dominio, la guerra. L’uomo riprenderà il suo destino di fruttariano e frugivoro. La Terra nutrirà tutti gli umani con frutta, proteine vegetali, ortaggi e cereali senza barbarie, senza sangue, senza speculazioni. Laura Girardello e Giovanni Peroncini Amministratori di Agenda del Pianeta Terra Comunità Culturale on line.

Di seguito la lettera invita alle Nazioni Unite:

Al Segretario generale delle Nazioni Unite, Sig. Ban-Ki moon 25 sett 2015
760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA
Gentile Segretario generale delle Nazioni Unite, abbiamo l’onore di inviarLe la proposta “ETICA ALIMENTARE” da noi elaborata e denominata “Carta del Lago Cimino”, nella speranza di contribuire alla concreta risoluzione degli squilibri tra popoli supernutriti e popoli che soffrono e muoiono per fame, guerre e malnutrizione, nonché all’abolizione di torture e uccisioni di miliardi di animali,
innocenti.
Laura Girardello Giovanni Peroncini
Amministratori della Comunità Culturale on line
Agenda del Pianeta Terra

Si tratta di una proposta apparentemente assurda ma in effetti necessaria per un futuro di giustizia e di pace per i seguenti motivi:
Necessità di creare un’eguaglianza tra gli umani per un diritto globale al cibo e ad una vita
degna;
Necessità di un nutrimento che corrisponda alle reali esigenze di tutti gli umani;
Necessità di eliminare patologie da eccesso di proteine animali e di cibo nei paesi occidentali;
Necessità di abolire l’inquinamento prodotto dagli allevamenti estensivi ed intensivi;
Necessità di non sprecare energia, acqua e cereali a danno di popoli non privilegiati;
Necessità di evitare inutili sofferenze e uccisioni di animali innocenti;
Necessità di evitare l’emigrazione per fame da parte dei popoli più deboli.
Naturalmente il cambiamento sarà graduale e preceduto da un’informazione che rispetti la libertà
delle scelte e i diritti di chi soffre.

La campagna internazionale #stopfameciboverde, lanciata da Agenda del Pianeta Terra su Megashouts 




http://megashouts.org/stopfameciboverde, ha sensibilizzato fino ad oggi 26 milioni di
utenti on line tra cui scrittori, giornalisti, fotografi, artisti, politici come:

Randall, USA, giornalista
Jo-Anne Mc ARTHUR, Canada, fotoreporter
Duncan Whithead, USA, scrittore
Stefano Croce,  Italia, giornalista
Fabrizio Rondolino. Italia,  giornalista
Francesca Paci, Italia, giornalista
Norman Buffong, Canada, giornalista
Mark Geoffrey Kirshner, USA, scrittore
Pilar Rahola, Spagna, giornalista, scrittrice
Carolyn Scott Hamilton, USA, giornalista
Chelo Garcia Cortes, Spagna, giornalista
Tony Cronin, Canada, scrittore
June Stoyer, USA, giornalista
Tamara ferguson, USA, scrittrice
Rosa Montero, Spagna, giornalista, scrittrice
Rick London, USA, scrittore
Wirton Arvel, USA, scrittore, poeta
Olivia Stanton, USA, scrittrice
Jean Dornac, Francia, poeta
Lee Bok Seong, Malesia, poeta
Shelby Kent-Stewart, USA, scrittrice
Micheál Caomhánach, Irlanda/UK, giornalista
Rosanna Maraini, Italia, giornalista
Fatik Al-Rodaini, Yemen, giornalista
Wendy Turner-Webster, UK, giornalista
Christiana Ruggeri, Italia, giornalista


Maite Ibarra, Messico, filosofa
Kim Stallwood, UK, filosofo, scrittore
Lucia Arana, Spagna, giornalista
Daniela Martani, Italia, giornalista

Aspettiamo una Sua gentile risposta.
Grazie.
Con i nostri fiduciosi auguri.
Laura Girardello e Giovanni Peroncini 



Il 28 corrente mese Agenda Pianeta Terra ha inviato una nuova richiesta alla Fondazione Nobel.

Infatti la richiesta di assegnare il premio Nobel al mondo animale era una provocazione ma esiste una persona che dedica ogni minuto della sua vita alla cultura animalista. 
Da anni con il suo lavoro ed il suo esempio sta cercando di far entrare nella Chiesa Cattolica questa mentalità, questo stile di vita e di emozione.
Tomasz Jaeschke, sacerdote cattolico e teologo.

7 mesi fa aveva scritto una lettera al Papa, pregando l’Istituzione della Chiesa di non tacere oltre sulla sofferenza degli animali. Non avendo ricevuto risposta, il prete ha deciso di recarsi a Roma il 1 ottobre. Si tratterrà nelle vicinanze di Roma per i primi due giorni, in silenzio, digiunando, meditando e benedicendo gli animali. Il 4 ottobre, il giorno di San Francesco d’Assisi, Tomasz Jeschke si troverà davanti all’ingresso del Vaticano, per benedire gli animali, ed infine consegnerà la sua lettera al Papa.

“Santo Padre, non possiamo più ignorare! Profondamente preoccupato per la sorte degli animali nostri fratelli e sorelle, con la mia lettera del 01-02-2011, ho pregato il Vaticano (Papa Benedetto XVI) ad una riflessione collettiva. Non avendo ricevuto alcun riscontro, ho deciso di recarmi io stesso a Roma. Il 4 ottobre (giorno di San Francesco d´Assisi) mi siederò all’ingresso del Vaticano, in Piazza San Pietro, e benedirò gli animali che passano o che mi verranno portati. Non si può più ignorare, è tempo di dare un chiaro segnale, questo lo dobbiamo ai nostri fratelli e sorelle, gli animali. Questo é il motivo della mia venuta a Roma. Alle mie spalle non vi è alcuna organizzazione, né persona privata. La mia è una “reazione” spontanea, una necessità del cuore per la grande preoccupazione verso i nostri piccoli fratelli e sorelle, gli animali”.

Altre volte in passato la Chiesa era stata esortata, attraverso alcune lettere, a prendere coscienza della propria responsabilità sia morale che etica e religiosa verso gli animali e l’ambiente, ed a ricordare ai suoi fedeli che anche gli animali sono creature di Dio.

L’indifferenza della Chiesa rispetto a questo argomento ha rappresentato una grande delusione per molti amanti degli animali, costringendoli a darle le spalle. La mancanza di un messaggio ai fedeli da parte della Chiesa su un argomento a loro caro, non li fa più sentire a proprio agio nella loro stessa Chiesa. Il prete cattolico Tomasz Jeschke vede nel cristianesimo ancora un grande potenziale (inutilizzato) da non sottovalutare e che dovremmo assolutamente sfruttare.

Tomasz Jeschke dice: “io credo al bene nell’uomo e credo che tanti piccoli uomini in tanti piccoli luoghi possano cambiare il mondo di domani, perché conosco molti cristiani a cui la sofferenza degli animali spezza il cuore, e che non si sentono compresi dalla loro stessa Chiesa. Essi soffrono perché la loro Chiesa ha voltato le spalle agli animali e li ha abbandonati alle proprie pene. Perché so che anche per Gesù, la pena degli animali rappresenta una spina nel cuore ed ha per loro compassione.

Come teologo, pastore d’anime e cristiano non posso piú stare a guardare inerte, davanti al grido di aiuto di creature inermi, miei fratelli e sorelle più piccoli. Perché li voglio avere al centro della mia Chiesa accanto ai bambini, agli emarginati e ai malati. Desidero portarci a riflettere, indurci a riflessioni sia a livello teologico che anche sul piano dell’etica cristiana e della morale cattolica”.

Il sacerdote austriaco invita a parteciparvi il capo della Chiesa cattolica insieme a tutta la Chiesa. Egli esorta il Papa Benedetto XVI e tutta la sua gerarchia ecclesiastica ad esprimere un’opinione in merito. I primi 2 giorni il prete sarà a disposizione dei canili, se desiderato. Rimarrà in silenzio, questo ha per lui un significato simbolico. Rinuncia alla comunicazione verbale, facendo affidamento sulla gestualità ed il linguaggio del corpo, rivolgendosi all’empatia e alla compassione della gente.

Quell’empatia e quella compassione così determinanti per la morte o la vita, così cruciali per una vita felice o misera dei nostri piccoli fratelli e sorelle. Il terzo giorno, l’uomo sarà disponibile a comunicare con la gente in tedesco o in polacco, così come in italiano e in inglese, se sarà reperibile un interprete. Per passare la notte, necessita solo di un canile, un materasso in un angolo accanto agli animali è sufficiente.

Dice di non aspettarsi alcuno scalpore, per lui è una missione molto importante e rappresenta un desiderio del cuore; il desiderio è quello di dare dei segnali chiari, anche se non verra veramente ascoltato o preso sul serio. Il percorso diventa l’obiettivo. Il prete austriaco ha detto anche: 
“Poiché siamo convinti che animali e bambini si appartengano, vi preghiamo anche del sostegno dei vostri bambini. Scrivete una cartolina al Papa, pregandolo di aiutare e proteggere tutte le creature di Dio, oppure disegnate il vostro animale preferito per dimostrargli quanto sia importante per voi che gli animali stiano bene. Inviate la cartolina, il tuo disegno o la tua lettera a questo indirizzo: Birgit Lewe “Quo vadis Vaticano?” Christinenhöh 7 - 25926 Ladelund Germany. Faremo pervenire tutte le cartoline, i disegni, le lettere e le firme inviate al prete che le consegnerà. Spargete l’informazione su questa iniziativa il più possibile e sollecitate gli amici degli animali ad aiutare… Cari amici degli animali, questa iniziativa è unica e potrebbe portare la Chiesa ad una dichiarazione sull’argomento, grazie all’attenzione dei media."

Il coinvolgimento della Chiesa a difesa degli animali e di tutto il nostro pianeta Terra, potrebbe evitare tanto dolore soprattutto in quei paesi in cui la maggioranza degli abitanti sono di fede cattolica e dove, però, vengono commessi tanti maltrattamenti degli animali.

Vi preghiamo perciò urgentemente di aiutarci! C’è da auspicarsi che questo prete non venga lasciato solo durante la sua pacifica ma decisa dimostrazione con la presenza fisica accanto a lui di molte persone, e che venga data la massima visibilità dai media e la stampa a questo avvenimento epocale.

Mai nessun prete prima d’ora aveva fatto una cosa simile, anche se esiste un prete carismatico, Don Primo Poggi della Cattedrale di Centurano (Caserta) che celebra Messa con i suoi cani accovacciati vicino all’altare. Sta davvero cambiando qualcosa? Spero di si. Se tutta la Chiesa avesse lo stesso atteggiamento di questo prete, quanti animali si salverebbero!!! 

Attenzione attenzione!!! Aiutiamo l’iniziativa di questo sacerdote.

“l’unione fa la forza, anzi la potenza, dice Osho”.


Oggi a San Pietro vive e regna un uomo che ha deciso di portare un nome importantissimo Francesco.

Penso che nel mondo tutti conoscano San Francesco e il suo "Cantico delle creature", 
Già nel 1200 un uomo, che decise di scegliere la povertà terrena e l'umiltà e, soprattutto, la ricchezza del cuore, dichiarava che tutti gli esseri viventi sono creature divine e come tali, se vogliamo essere in armonia con il nostro creatore , tutte devono essere amate e rispettate. Non esiste in realtà una vita superiore o più importante di un'altra. Ognuna ha una particolarità che la rende unica e insostituibile. Tutte fanno parte del cerchio della vita ma l'uomo ad un certo punto si è arrogato una superiorità dichiarandosi l'unico depositario e il significato principe del disegno del Creato. Siamo diventati così arroganti che oggi tutte le altre forme di vita sono utili solo in funzione alla nostra esistenza. Non c'è scritto da nessuna parte la verità di questo assunto ma continuiamo a portarlo avanti e difenderlo. Numerose specie sia nel mondo animale sia in quello vegetale stanno scomparendo grazie all'egoismo umano. Ricordo che da bambina il prete della mia parrocchia mi diceva che gli animali non hanno un'anima questa è una ricchezza e particolarità del genere umano ed è per questo motivo che l'uomo è superiore agli animali che sono rimasti prigionieri dei loro istinti primitivi.













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