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CHEMTRAILS SCIE CHIMICHE LA GRANDE MENZOGNA DEL SISTEMA SECONDA PARTE

Certamente sapere la verità in un mare di menzogne è assai difficilissimo ed ora propongo degli approfondimenti giudicate voi:

Da Tanker Enemy:

Range finder: come si sono svolti i fatti


Va bene, il tempo del divertimento per i disinformatori è finito. Ora è il momento per chiarire come si sono svolti i fatti e per quale motivo abbiamo intenzionalmente non solo provocato, ma anche assecondato le infamanti dichiarazioni di Paolo Attivissimo ed accoliti.
In seguito alla nostra iniziativa volta ad acquistare un telemetro per stabilire la reale quota di volo dei tankers chimici, un manipolo di individui che perseguono obiettivi non molto lodevoli, si sono subito adoperati per contrastarci con tutti i mezzi resi disponibili dai servizi.

Ecco con quali strategie:

a) mettendo sotto controllo i nostri numeri telefonici (cellulare e fisso); b) violando e sostituendo (direttamente in centrale) i dati di accesso per la gestione del contratto telefonico Telecom; c) isolando a più riprese solo la nostra linea telefonica, mentre gli altri apparecchi telefonici del condomino funzionavano regolarmente; d) cercando più volte di violare il nostro account Google; e) intercettando la nostra posta elettronica e bloccando i mittenti utili al nostro lavoro di ricerca e documentazione; f) inviando centinaia di mails configurate ad hoc per bloccare la ricezione delle notifiche dei commenti; g) controllando, 24 ore su 24, articoli e commenti sui nostri blogs; h) tenendo sotto pressione i redattori di questo blog attraverso commenti/insulti/minacce per tentare di fiaccare la nostra tenacia; i) per mezzo di telefonate minatorie anche nel pieno della notte; l) arrecando danni ai veicoli di proprietà; m) con il pedinamento; n) diffondendo notizie false e tendenziose su siti e blogs dedicati e forum privi di moderazione, perché conniventi o acquiescenti. o) creando utenti clone, potendosi ora avvantaggiare, sui forum RAI come sul forum di Focus (Paolo Toselli, C.I.C.A.P., è l'autore dell'articolo pseudo-scientifico circa le scie chimiche sull'omonima rivista) di amministratori conniventi (ricordiamo che Paolo Attivissimo è stato moderatore dei forum RAI ed è ospite spesso di trasmissioni, radiofoniche e televisive sulla televisione di Stato, per cui ha delle evidenti aderenze) ora di incredibili bugs sulla piattaforma Blogger, la quale non prevede la differenziazione tra lettere minuscole e maiuscole; o) divulgando dati ed avvenimenti personali in totale violazione della legge sulla protezione dei dati personali e dei quali possono essere a conoscenza solo persone che hanno a disposizione informazioni desunte dalle seguenti fonti:

1) documentazione riservata alle sole autorità ben inserite nelle istituzioni;
2) conversazioni telefoniche sottoposte ad intercettazione.

Di recente uno di questi personaggi ha scritto:

"E qui si riparte da zero, tu che non sai nulla di me, mentre io so tutto di te".
Nei mesi scorsi, Riccardo Cassinis alias nonnob, sul forum di Focus ha vergato la seguente frase:
"Tanto Rosario non saprebbe neanche distinguere che differenza passa tra un Boeing 747 e la sua Renault Clio".
Gli esempi sono decine, per cui non ci dilunghiamo. Viene spontaneo domandarsi: sono persone normali queste? Chi li gestisce e finanzia? Chi fornisce loro informazioni di ogni genere? Quali inconfessabili interessi assecondano?

Mentre ancora raccoglievamo il denaro necessario all'acquisto del range finder, già si preannunciava che avrebbero tentato di renderci la vita difficile. Infatti così fu, visto che il primo ordine, eseguito il 6 agosto 2008, dopo circa tre mesi di solleciti privi di risposta per opera del rivenditore, fu annullato il 24 di ottobre da ignoti, spacciatisi evidentemente per l'ordinante. Nel frattempo, i disinformatori inviavano messaggi di sfida, alludendo alle difficoltà nelle quali oggettivamente eravamo e delle quali coloro erano evidentemente a conoscenza.

Giunti alla fine del mese di ottobre, fummo costretti quindi ad optare per un nuovo fornitore ed un nuovo prodotto, visto che il NEWCON LRB 4000 non era più disponibile, ma consci che ciò non sarebbe stato sufficiente a tutelarci da ulteriori sabotaggi. Vista la disponibilità di una parte rimanente di denaro proveniente dalle donazioni, decidemmo di acquistare due telemetri differenti, dei quali uno dei due a nome di un conoscente, mentre l'altro ordine era una sorta di "salvagente". Infatti, anche se il secondo ordine fosse andato perso, per lo meno avremmo ricevuto il telemetro acquistato nella Comunità Europea. Tale soluzione comportava ovviamente un esborso leggermente maggiore (per un totale di circa 4.400 euro), ma superava il problema di eventuali altre intromissioni sull'ordine intestato a noi. Così infatti accadde, giacché il telemetro ordinato a nostro nome (NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder - l'unico modello, per quel che ci consta, collegabile al computer oltre al NEWCON LRB 4000) questa volta arrivò regolarmente ma, guarda caso, con il software per l'interfacciamento seriale con il PC, manomesso (alcuni eseguibili erano mancanti) ed il tutto era su un anonimo floppy senza etichetta anziché sul classico CD. Nel frattempo il range finder del terzo ordine, acquistato presso un fornitore europeo con altri dati, pagato con altra carta di credito e fatto inviare ad indirizzo differente, fu recapitato, invece, senza i "problemi" riscontrati nei casi precedenti.

Era chiaro a questo punto che i nostri legittimi sospetti sulla tracciatura degli ordini on-line era realtà.

Gli artefici della cancellazione dell'ordine del 6 agosto 2008 erano quindi tranquilli: nessun telemetro.

a) Che cosa fare allora? A distanza di tre mesi, non eravamo ancora stati in grado di riportare delle misurazioni in video, ma solo delle misurazioni dirette, usando il NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder (secondo ordine).

b) Il telemetro relativo al terzo ordine (quello ordinato presso un fornitore europeo) era arrivato da pochi giorni, ma molto probabilmente i disinformatori non ne erano al corrente. Per costoro non avevamo nessuno strumento di misura delle distanze, per cui si ritenevano tranquilli.

Dopo aver analizzato la questione sotto le sue differenti sfaccettature, abbiamo compreso che era finito il tempo di mantenere il consueto "basso profilo" ed era quindi necessario creare una serie di situazioni per verificare la reazione dei disinformatori al fine di appurare se essi avevano qualche attinenza con tutti i "contrattempi" da noi incontrati nei mesi precedenti ed indurli quindi a venire allo scoperto.

I noti personaggi, basandosi sull'erronea convinzione che noi non potevamo essere in possesso di alcun telemetro, visto che l'ordine di agosto era stato cancellato, immediatamente ebbero una reazione scomposta, gridando subito al falso. Certo! Pensavano che sarebbe dovuto essere così, visto che erano al corrente, essendo gli artefici, di tutto quanto l'accaduto.

Così, infatti, avvenne. La pubblicazione di due viral video (basati comunque sui dati forniti delle prime misurazioni del NEWCON LRM 2500), il relativo numero d'ordine, fatto comparire intenzionalmente per pochi minuti, nonché gli snapshots ed immagini fake, disseminati di indizi ed ideati appositamente con lo scopo di indurre gli apparanti disinformativi a pubblicare farneticazioni su un possibile imbroglio per opera nostra (piatto ricco, mi ci ficco), sortì subito, nell'arco di poche ore dalla pubblicazione del primo video, l'effetto previsto. Infatti il prode Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P., non dimentichiamolo), essendo a conoscenza di certi eventi, subito pubblicò un articolo gridando al falso.

Intanto axlman (il primo dei disinformatori apparso già sui forum RAI nel 2005, insieme con Attivissimo) si occupava di seguire, anche in ore notturne, gli aggiornamenti alle pagine del nostro blog e potemmo così indirizzarlo, di volta in volta, verso un determinato obiettivo. Intanto il suo sodale Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri - C.I.C.A.P.) ipotizzò, in un articolo sul suo blog (ma non solo! Si premurò anche di scrivere personalmente alle redazioni di televisioni ed emittenti radiofoniche che ci hanno intervistato in passato), che noi non avevamo acquistato alcun telemetro e che ci eravamo intascati il denaro (sic), mentre ad altri disinformatori, strettamente collegati ad Attivissimo [infatti le "prove" mostrate nei suoi articoli sono la raccolta dei vari posts lasciati sui forum dai noti scombicchera carte Axlman, Hanmar alias Michele Galloni (Geologo - consulente ambientale - Vesta S.p.a.), gg alias riosaeba - Pierluigi (geologo), scie-nziato (sedicente controllore di volo, ma dipendente della Gilardoni Industry - Soluzioni ad alta tecnologia su ultrasuoni e raggi X), nonnob alias Riccardo Cassinis (Università di Brescia - informatica applicata ai sensori wireless), Acarsterminator alias eSSSe alias genocidio alias Michele Scattolo - Schindler Informatik, Brag alias Luciano Bragalone (ex pilota Alitalia), saccente (pilota AirOne) etc., come nel caso del Dossier scie chimiche del C.I.C.A.P.], venne l'idea di fantasticare sul fatto che noi non avessimo usato l'intero budget raccolto con le donazioni, acquistando un telemetro da qualche centinaio di euro ed intascando il rimanente. E' questa una calunnia gravissima e sulla quale Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno potuto impunemente sguazzare per giorni. Se vivessimo in un mondo civile, questi personaggi non sarebbero impuniti.

Per quanto attiene all'entità delle donazioni, Comoretto e gli altri diffondono ai quattro venti una cifra gonfiata, così da enfatizzare la gravità delle loro spregevoli diffamazioni.

A proposito del numero d'ordine originale, da noi pubblicato per pochissimi minuti, questo, come previsto, fu immediatamente "registrato" da axlman, il quale lo riportò subito ai suoi "colleghi. Costoro si affrettarono in tempi brevi a contattare il vendor (così affermano) per verificare se quel particolare numero d'ordine corrispondesse al prodotto che essi supponevano avessimo acquistato. La loro valutazione era comunque errata e basata sulla diffidenza preconcetta propria di gente dai comportamenti non cristallini, in quanto essi non potevano immaginare che i prodotti acquistati erano in realtà due, da rivenditori diversi e per una cifra anche superiore a quella resa disponibile dalle donazioni. In fondo era nostra discrezione decidere, di fronte ad una tale ingarbugliata situazione, su come impiegare al meglio il denaro proveniente dalle donazioni ed era nostro interesse, per sicurezza, che non trapelasse alcuna notizia neppure tra gli iscritti al comitato o i sottoscrittori delle offerte sull'acquisto del telemetro.

Nel frattempo, in un commento nel blog, avevamo anche avvertito i nostri segugi che era meglio lasciar perdere, perché stavano involontariamente recitando un copione scritto da noi. Nulla, troppa sicumera. Troppo accecati dall'odio per vedere oltre le apparenze. La loro condotta è stata un'intrinseca ammissione del loro coinvolgimento negli strani episodi occorsi.

Quale importanza dirompente deve avere per costoro la possibilità di valutare con strumenti idonei la quota reale di un velivolo chimico, se hanno architettato tutto questo? Per quale motivo prima cercano in tutti i modi di impedirci di ottenere il telemetro e poi, una volta appurato che ne siamo venuti nonostante tutto in possesso, provano la carta della diffamazione? Chiediamocelo.

Uno dei più attivi e malefici, melliflui, mefistofelici disinformatori presenti sulla Rete, certo "gg" alias "riosaeba", nome di battesimo Pierluigi (geologo e consulente ambientale), ha dichiarato ai quattro venti di aver scritto al rivenditore e non si sa con quale autorità afferma di essere riuscito a carpire informazioni, normalmente protette dalle leggi sulla privacy, in relazione alla vendita corrispondente al numero d'ordine da noi fugacemente pubblicato e registrato dal solerte axlman durante il suo massacrante turno di controllo (dalle cinque di mattina) sul nostro blog. Inutile ricordare che le severe leggi sulla protezione dei dati personali vietano ad un qualsiasi rivenditore di fornire informazioni sui propri clienti, dunque, se davvero i disinformatori fossero riusciti ad ottenere delle risposte, bisogna domandarsi con quali mezzi ed aderenze le hanno ottenute, scavalcando le leggi vigenti sulla tutela della privacy.

Si comprende che siamo di fronte ad un minuzioso lavoro di équipe. Ognuno di questi personaggi svolge il suo compito ed è per questo motivo che costoro possono essere definiti una squadra di disinformatori legati a frange oscure. Costoro periodicamente si scambiano informazioni con i vertici del C.I.C.A.P., con i militari, con i servizi segreti e con il "giornalista" (ricordate l'ex DJ dalla carriera fulminante) Paolo Attivissimo, il coordinatore del gruppo.
Una volta raccolte tutte le informazioni possibili, il diabolico Kattivix ha pubblicato il suo articolo che poi, nell'arco di poche ore, è stato passato agli altri gestori di siti di disinformazione affiliati. La Rete, per questi loschi personaggi, è un modo efficace per pilotare le informazioni nel modo desiderato a discapito della verità e per eliminare le persone che contrastano le menzogne del sistema.

Fu a causa della veemente aggressione verbale nei nostri confronti perpetrata da Attivissimo e dai suoi collaboratori se un'associazione no-profit austriacarinunciò ad insignirci come migliori ricercatori indipendenti italiani per l'anno 2007. I responsabili, temendo di venire coinvolti in una diatriba legale per rispondere agli inevitabili attacchi di Attivissimo, a malincuore, sebbene la documentazione fosse tutta pronta, decisero di soprassedere.

E' indubbio che Paolo Attivissimo, spuntato dal nulla dopo i noti eventi del giorno 11 settembre 2001 ed assurto, caso vuole, ad esperto di statica ed aeronautica per coprire le malefatte dell'amministrazione Bush, è un individuo impegnato in opera di discredito contro i ricercatori. Egli si è spostato dalla sua residenza in Gran Bretagna alla più vicina Svizzera ed ha cominciato, casualmente, ad occuparsi di scie chimiche solo dopo che i nostri interventi sulla Rete (prima nei forum RAI di Report e poi di Gaia, il pianeta che vive) hanno cominciato a rappresentare un pericolo per gli avvelenatori e per glioccultatori di regime.

Paolo Attivissimo ed i suoi paggi sono complici degli attuatori del piano di inquinamento ambientale e, come tali, dovrebbero essere perseguiti per favoreggiamento.
A questo punto, abbiamo compreso che era il caso, anche se non fu facile, di continuare ad assecondare le ultime mirabolanti azioni di Attivissimo e soci ed il conseguente gioco al massacro, così anche da indurre gli infiltrati presenti da mesi su alcuni forum a tradirsi (eravamo sicuri che prima o dopo si sarebbero palesati), spingere Attivissimo e gli altri ad esporsi ancora in prima persona (evento puntualmente accaduto) e, nel contempo, saggiare la compattezza del nostro gruppo. Essendo consapevoli del fatto che i messaggi di posta elettronica venivano intercettati, abbiamo recitato la parte sino in fondo ed anche sul blog, sono stati via via pubblicati documenti che contenevano piccoli errori a mo' di esche che, certamente, avrebbero galvanizzato i disinformatori sempre alla disperata caccia di falsi, illudendoli di aver incastrato e quindi affossato definitivamente il comitato Tanker Enemy ed i suoi esponenti. Qualche mail (tracciata) è stata inviata ad alcuni attivisti per rafforzare questa idea nella mente perversa dei disinformatori. Non sapevano che stavano scavandosi la fossa da soli.

Non solo! Così facendo, pur rischiando molto, sebbene tentati più volte di chiudere la questione in anticipo, abbiamo tenuto duro, portando alla luce (per chi vuol vedere oltre le apparenze) il coinvolgimento di zone d'ombra del nostro sistema Stato (i finti fruitori disinteressati del Web, paladini dell'"antibufala", in realtà disinformatori legati a centri di potere strategici), uniti a doppio filo al "giornalista" Paolo Attivissimo nonché al C.I.C.A.P. e sin troppo "attivi" nel tentare di ridimensionare o negare la questione scie chimiche e, soprattutto, decisi a metterci, una volta per tutte, nell'angolo, sfruttando l'occasione più propizia.
Estremamente significativa è la frase di un infiltrato del forum di sciechimiche.org, tale "depresso" (che si spaccia da due anni per attivista) in realtà "scie-nziato", alias "support_5", sedicente controllore di volo, come già scritto (uno dei primi disinformatori apparsi sul forum di sciechimiche.org già nel 2005), abile nel cavalcare l'onda, il quale ha scritto:

"Ora è il caso di isolare Straker, poiché arreca danno al movimento contro le scie chimiche".

Quale incredibile ed encomiabile interesse per la causa! Peccato che questa frase sia stata scritta da un disinformatore travestito da attivista all'interno di un forum privo di moderazione [anzi, la moderazione di Trinity (R.B.) e Chemthunter (F.M.) è attiva, ma favorisce, in modo più o meno sfacciato e strumentale coloro che calunniano i redattori di questo blog] ed è inutile rammentare che in molti hanno abboccato all'amo degli infiltrati.

Incredibile è anche l'impegno "civico" del paggio di Attivissimo, tale Gianni Comoretto, uso alla calunnia ed alla diffamazione come gli altri. Le sue azioni sono sconsiderate, visto che si tratta di menzogne, ma indicative delle motivazioni reali che portano questi loschi individui ad intervenire addirittura in prima persona presso le redazioni radio e televisioni, nel tentativo di fare terra bruciata intorno al Comitato Tanker Enemy. Cui prodest?

Considerato che i telemetri sono due, uno di questi sarà consegnato ad un sottoscrittore dell'iniziativa, scelto a tempo debito e che vorrà seriamente verificare di persona il volo a bassa quota dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Ora i "chemtrails watchers" attrezzati di apparecchiatura idonea saranno due e non uno solo. Il tanto temuto telemetro ora si sdoppia.

Spiace che alcuni (pochi, a dire il vero) abbiano dato ancora una volta credito alle informazioni diffuse dai soliti disinformatori prezzolati, impegnati da tempo in un'alacre quanto ridicola opera di discredito, ma ciò era prevedibile e questo test, se è stato doloroso per tutti noi, si è comunque rivelato utile a separare il grano dal loglio.
Non mostreremo foto e non mostreremo filmati. Qualcuno ha ancora dei dubbi sulla veridicità di quanto sin qui esposto? Ci venga a trovare di persona. Paolo Attivissimo ha asserito che vuole controllare, per cui intenderebbe venire da queste parti. Sapremo come accoglierlo: con le prove sulle scie tossiche che egli si affanna a negare e ad occultare.

Abbiamo anche testimoni attendibili in grado di confermare tutto dalla A alla Z e se Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno intenzione di insistere, si accorgeranno che sarebbe stato meglio per loro evitare di sollevare tutto questo polverone.

Mentre pubblichiamo questo articolo, abbiamo ricevuto la richiesta di acquistare un altro telemetro per conto di un amico attivista che, visti di persona gli oggettivi riscontri forniti dalle apparecchiature di misura, non vede l'ora di ripetere le rilevazioni per conto proprio. Un altro ottimo risultato, non c'è che dire.

Comitato nazionale contro le scie chimiche "Tanker Enemy"

Un altro dei disinformatori che scrive di complottismo per le scie chimiche è un certo Luigi di Stefano che si dichiara un perito giudiziario con laurea a seguito ed ecco che poi si scopre che questa persona che scrive su vari siti  in realtà non ha alcuna laurea. La verità è saltata fuori con la vicenda dei Marò:

dal sito Mazzetta chi è LUIGI DI STEFANO

foto-5

A margine di una discussione sul caso dei marò su Giap, il sito del collettivo Wu Ming, si scopre che Luigi Di Stefano, già perito del caso Ustica e ora autore di una “analisi tecnica” che butta guano sulle indagini indiane, esibisce titoli professionali e accademici falsi.
Sul suo sito si legge infatti che avrebbe conseguito la laurea in Ingegneria Ambientale e che quindi sarebbe: “Doctor of Science in Environmental Engineering (Ingegneria Ambientale) presso “Adam Smith University of America”. E lui si firma Ing. a piè di pagina della presentazione della sua “analisi tecnica”.
lds
Non è ingegnere, anche se si presenta così, e a chi glielo ha fatto notare ha risposto, nei commenti al post, che:
“La tesi di laurea è “Ipotesi di piano energetico nazionale basato sulla riforma del sistema elettrico, con l’inserimento di significative aliquote di produzione di energia elettrica da fonti non fossili”, e la qualifica è “Environmental Engineering”. Per iscrivermi all’Albo dovrei fare la conversione della laurea americana in Gran Bretagna e poi chiedere la conversione in Italia, ma proprio non mi interessa buttare un sacco di soldi”.
Una menzogna, visto che la Adam Smith University of America” è ben conosciuta come “diplomificio” (pag. 113) e non è accreditata neppure negli Stati Uniti e quindi il riconoscimento è impossibile, anche spendendo un sacco di soldi. Quindi Di Stefano qui sopra mentiva sapendo di mentire, difficile che non sappia cos’ha comprato presso di loro, o meglio presso di lui, quel Donald Grunewald che la dirige da sempre dalla sua casa in Connecticut nonostante la sua sede in teoria si trovi al piano terra dell’ostello per ragazze del Methodist Compound di Monrovia, in Liberia. Negli Stati Uniti, riferibili a questa “Università” ci sono solo la casa di Grunewald e una casella postale, peraltro piazzata a Saipan, sulle isole Marianne. Difficile che Luigi di Stefano ne sia all’oscuro. A togliere ogni dubbio sulla qualità dei corsi ci ha pensato un’inchiesta del Chronicle of Higher Educationnel corso della quale uno dei suoi giornalisti terminò con profitto un corso annuale d’inglese in circa un’ora e un semestre in economia in 15 minuti. Tutto si risolve nel rispondere a questionari elementari, la forma è salva e il gioco è fatto, c’è da credere anche per quelli incapaci di superarli, a questo punto. 
Una pubblica millanteria che è reato, come mi è già capitato di ricordare ad altri che esibivano titoli simili:
L’ art. 1 del D.Lgs 262 del 13 marzo 1958 sancisce che: “le qualifiche accademiche di dottore, compresa quella honoris causa, le qualifiche di carattere professionale, la qualifica di libero docente possono essere conferite soltanto con le modalità e nei casi indicati dalla legge” ovvero dalle istituzioni universitarie statali e non statali autorizzate a rilasciare titoli aventi valore legale.
E poco importa se risultino conseguite all’estero dove il loro conferimento non è reato, perché l’ articolo 2 della stessa legge dice che: “È vietato il conferimento delle qualifiche di cui all’articolo precedente da parte di privati, enti e istituti, comunque denominati, in contrasto con quanto stabilito nello stesso articolo. I trasgressori sono puniti con la reclusione da tre mesi ad un anno e con la multa da lire 150.000 a lire 300.000. Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, della qualifica accademica di dottore compresa quella honoris causa, di qualifiche di carattere professionale e della qualifica di libero docente, ottenute in contrasto con quanto stabilito nell’art. 1, è punito con l’ammenda da lire 30.000 a lire 200.000, anche se le predette qualifiche siano state conferite prima dell’entrata in vigore della presente legge. La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell’art. 36, ultimo comma, del codice penale
Quindi, al di là della grande vicinanza del sedicente ingegnere a Casapound e allabanda del signoraggio/antiusura in tandem con Scilipoti; che fa abbastanza ribrezzo, ma che spiegherebbe molto del suo agire; Luigi Di Stefano esibisce titoli falsi. C’è da chiedersi a questo punto perché una persona che si comporta in una maniera del genere sia tenuta in grande considerazione dalla stampa nazionale, che non ha mancato di prendere per oro colato anche l’esibizione sul caso dei marò sotto accusa in India, una buffa “analisi tecnica” che proprio su Giap è stata fatta a pezzi da una piccola folla di sfrontati, mentre in parlamento è stata propinata a un gruppo di parlamentari senza alcun contraddittorio o filtro. Ancora oggi media e istituzioni si fidano di una persona che si comporta così, fanno bene?
ustica
diste

AGGIORNAMENTO: All’inizio di ottobre del 2014 sembra che Di Stefano abbia rinunciato a definirsi ingegnere e anche dottore, ora sul suo sito si definisce «Di formazione tecnico-scientifica», è sparita la «laurea» ed è sparito anche l’Ing. La cosa strana è che il suo curriculum continua a presentarlo come esperto di lavorazioni della plastica per le ottiche e gestori di acquedotti e impianti fognari, nessuna competenza specifica che possa spiegare quali competenze lo abbiano fatto scegliere come perito di parte in un processo come quello su Ustica, nemmeno alla voce esperienze professionali»  si nominano esperienze o studi in aeronautica, radar o balistica. Non stupisce quindi che ritenga normale fare perizie da qui all’India, dove non ha messo piede, utilizzando fonti di seconda mano.

Il sito di Tanker Enemy pubblica anche le prove che mi permetto di condivider in questa delucidazione a puntate lavorando con serietà Rosario Marcianò ha pubblicato le prove del cumulo, dello stracumulo trigonometriche, focale, del radar Airnav del laser verde, del suono, di Google Heart, U.S.A.F., di alcuni dispositivi di irrorazione su velivoli MD-80, le analisi del CNR (un video) e il dossier di Corrado Penna. 




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