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MANIPOLAZIONE DEI POPOLI: CHI È GEORGE SOROS?





Chi è Georges Soros, lo speculatore finanziario che causò il crollo della lira e poi venne ‘premiato’ - oltre ai miliardari profitti - con laurea ad honorem a Bologna dall’attuale presidente del Consiglio?

Georges Soros nasce a Budapest il 12 agosto del 1930 con il nome di Schwartz György, figlio dello scrittore esperanto ungherese Tivadar Soros. Di origine ebraica riuscì a sopravvivere alla battaglia di Budapest (1945), una delle più cruente di tutta la Seconda Guerra Mondiale, dove tedeschi e russi combatterono casa per casa. Le prime operazioni commerciali sulla valuta di George avvennero durante il periodo della “super-inflazione” ungherese degli anni 1945-’46. Approfittando della partecipazione ad un congresso giovanile sull’esperanto in occidente, fuggì dal suo Paese sotto l’occupazione sovietica. Soros emigrò prima in Inghilterra dove ottenne la Laurea alla London School of Economic nel 1952, per approdare poi, nel 1956, negli Stati Uniti d’America. Soros è il fondatore del Soros Fund Management e co-fondatore insieme a Jim Rogers, del Quantum Fund. Il suo patrimonio è stimato in 11 miliardi di dollari. Sarebbe impensabile che un uomo così ricco e influente possa esserlo diventato esclusivamente in maniera pulita e legale. Ed infatti, come Rinascita ha più volte evidenziato, non è affatto così. Nel curriculum di Soros non vi è di certo soltanto la grande capacità di apprendere le lingue straniere, o l’essere considerato un filantropo e un filosofo... come qualcuno vorrebbe tentare di far credere. Soros è un grandissimo speculatore finanziario, che ha portato alla rovina numerose banche se non proprio gli Stati stessi, ricevendo condanne e incredibilmente anche riconoscimenti.
Poco prima della grande speculazione contro la lira, che tralasciamo in quanto ormai soltanto chi non vuol vedere ne è all’oscuro, il 16 settembre del 1992 Soros divenne improvvisamente famoso perché vendette rapidamente più di 10 miliardi di sterline, approfittando della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia di aumentare i propri tassi d’interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri Paesi (Exchange Rate Mechanism-E.R.M:), sia di lasciare il tasso di cambio della moneta fluttuante. Alla fine la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dal E.R.M., e a svalutare la sterlina; Soros ne guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari, meritandosi l’appellativo di “l’uomo che ha distrutto la Banca d’Inghilterra”. Ma i tentacoli del polipo sono ben più lunghi dell’Oceano Atlantico. 
Nel 1997 durante la crisi finanziaria asiatica, l’allora primo ministro malese, Mahatir Bin Mohamad, accusò Soros di volere il deprezzamento della moneta malese, il ringgit e Soros fu condannato da una corte alla massima pena. Sempre in Europa, nel 1988, gli fu chiesto di partecipare ad un cambiamento di gestione da parte di una banca francese, ma lui rifiutò di partecipare all’offerta e più tardi acquistò lo stesso una relativamente piccola parte di azioni della compagnia. Nel 2002, 14 anni dopo, una Corte francese lo condannò per insider trading e lo multò di 2 milioni di dollari. Con il termine inglese insider trading si intende la compravendita di titoli (valori mobiliari: azioni, obbligazioni, derivati) di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all’interno della stessa o per la loro attività professionale, siano venuti in possesso di informazioni riservate non di pubblico dominio (indicate come “informazioni privilegiate”) che, per la loro natura, permettono ai soggetti che ne facciano utilizzo una scelta basata su di un’asimmetria informativa, privilegiandoli rispetto ad altri investitori sul medesimo mercato. Ma il riconoscimento “accademico”per la sua attività di speculatore glie lo ha dato Prodi, il nostro vecchio ed attuale premier, attraverso l’Università di Bologna nell’ottobre del 1995. Il crollo dell’economia italiana, dovuto anche alle sue speculazioni sulla Lira, saranno i giovani di oggi a doverlo pagare, essendosi trasformato in precarietà del lavoro e disoccupazione. George Soros è sempre stato ostile all’URSS che controllava i Paesi del Patto di Varsavia; ha finanziato i principali movimenti anti-sovietici come quello di Solidarnosc (Polonia), Charta 77 (Cecoslovacchia) e la “rivoluzione rosa” georgiana. E’ il principale finanziatore oggi, dei movimenti rivoluzionari in Ucraina, Bielorussia e Georgia, e nel recente passato dell’UCK albanese, le quali brigate hanno compiuto massacri sulla popolazione serba del Kosovo. Serbia vittima dell’aggressione armata dell’imperialismo di stampo americano, lo stesso che appoggia i bombardamenti che uccidono soprattutto civili innocenti in Palestina e Libano.
In passato, precisamente nel 1986, la Harken Energy, in parte di sua proprietà, ha fatto affari con l’attuale presidente Bush per acquistare la sua compagnia di petrolio, la Spectrum 7. Oggi invece, finanzia campagne politiche contro il presidente americano, ma quest’ultimo potendo contare su una poderosa macchina di finanziamenti in grado di garantirgli decine di milioni di dollari, è riuscito lo stesso a vincere le elezioni. Pur proclamandosi apertamente contro Sharon e Bush è comunque sia considerato, da molti ambienti politici e culturali, un finanziatore delle campagne sioniste in Israele. In realtà dietro le speculazioni e le altre attività di Soros vi è sempre una matrice sionista-imperialista che ha trovato anche  nella Sinistra italiana, un alleato affidabile.
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