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IL TRIP VERSO LA CONOSCENZA VERA CONTINUA: COSA ACCADRÀ CON L'ECLISSI DI SOLE FARE O NON FARE MEDITAZIONE GLOBALE?

Gli internauti che viaggino nei gruppi di google o di facebook o altri social hanno sicuramente letto della meditazione programmata in occasione dell'eclissi di sole che avverrà il 21 di questo mese. 


Come evento astronomico è sempre affascinante perciò per chi volesse vedere, visto che non accade in Italia bensì in America del nord,  

la nasa lo trasmetterà in diretta da punti di osservazione unici sul terreno e posizionati da costa a costa, aerei e veicoli spaziali, tra cui il International Space Station. La trasmissione inizia a mezzogiorno è alle 21,00 . Cliccando sopra al seguente link, vi collegate alla paginr facebook della NASA dove verrà trasmesso l'evento: 


https://m.facebook.com/videos/live/m/redirect/10155497958441772/?_rdr





Ringrazio sinceramente +Rosita Gaia e +Stefania Calzolari  che hanno messo in evidenza questo avvenimento, e che dopo aver disquisito con loro,  mi hanno spronato a scrivere questo post.

In tutto il mondo ci sarà ad un orario prefissato unico una meditazione globale.

Sul sito  DISCLOSURE NEWS viene raccomandato di unirsi in questa meditazione perché  usando l’occasione dell’Eclissi Solare del 21 Agosto si può creare un portale attraverso il quale sarà possibile unificare la nostra coscienza e illuminare il Campo Energetico intorno al pianeta.

Ora sappiamo che l'energia è pensiero e il pensiero che lo si voglia o no crea. Partecipare a questi eventi potrebbe essere positivo o negativo dipende sempre da chi o cosa gestisce il tutto. Partiamo dal fatto,  come ho anche scritto nel libro che prendo lo spunto per invitare a leggerlo e ringrazio chi lo farà,  che esiste l'entaglement e che la scienza, anche se ufficialmente non lo riconosce, lo sta misurando.

Propongo qui una parte di un capitolo del mio libro dove appunto parlo dell'unità del pensiero umano.



Tratto dal capitolo "Non è solo New Age":

Il Progetto della Coscienza Globale 

"Ancora oggi parlare di coscienza globale è considerata eresia almeno fino a quando non verrà dimostrata con calcoli matematici. C’è chi, però, sta analizzando e avendo risultati. 

Conosciuto come GPC, Global Consciousness Project, è nato a seguito degli esperimenti condotti dal Dr. Roger Nelson, direttore della ricerca dal 1980 al 2002 al Princeton Engineering Anomalie Research dell’Università di Princeton che, con il suo gruppo di ricercatori, studia la coscienza, la volontà e il ruolo della mente nel mondo fisico. Con il suo lavoro si ha l’integrazione della scienza e dello spirito. Basandosi, su anni di studi e di esperienza degli effetti dell’intenzione umana su attrezzature d’ingegneria sensibili, Nelson avvalendosi della tecnologia REG, generatore causale di eventi, approfondisce gli effetti della coscienza di gruppo. Da tutto il mondo riceve dati attraverso Internet su un canale che registra indicazioni di coscienza collettiva ed eventi mondiali come il Capodanno o l’attacco alle Torri Gemelle. Il Dr. Nelson è un esperto di psicologia cognitiva e si avvale anche di metodi fisici e statistici. È stato collaboratore di un progetto sperimentale nel Dipartimento di Meccanica e Ingegneria Aerospaziale della facoltà d’Ingegneria/ Scienze Applicate dell’Università di Princeton. 
Il GPC nasce nel 1998 e i dati sono stati rilasciati nel gennaio del 2013. Quindici anni fa in molte località furono installati dei generatori di numeri casuali, gli “eggs" (uova). I paesi interessati si trovano in Europa, USA, Canada, India, Isole Fiji, Nuova Zelanda, Giappone, Cina, Russia, Brasile, Africa, Thailandia, Sud America e Australia. La funzione di queste uova è di generare i numeri 0 e 1 a caso, e sono affiancati da dispositivi che, secondo il Principio della Casualità Prevista, sono in grado di formulare previsioni sui numeri casuali che si stanno per generare, “uscirà 0 oppure1”? Vengono contate quante volte s’indovina la casualità; un po’ come il gioco del “testa o croce” dove vince chi indovina. Le uova hanno il compito di pronosticare, estrarre e verificare dati, cento volte al secondo; le probabilità d’indovinare si attestano al cinquanta per cento. Però è stata registrata un’anomalia durante queste operazioni, ossia, quando un evento viene vissuto in forma globale aumentano le possibilità di azzeccare il risultato. Questi picchi sono stati notati in concomitanza di accadimenti di un certo rilievo, ad esempio durante attacchi militari d’importanza mondiale o nella notte di Capodanno, insomma in quel tipo di eventi in cui un grandissimo numero di persone condividono un’emozione. Fu così che vennero seguite queste vicende globali e risultò che in ciascun accadimento, dove una gran parte di umanità condivide una situazione, i picchi aumentano. Non era una fatalità c’era qualcosa che interferiva nella statistica. Perché, normalmente, quando la coscienza collettiva è frazionata le uova registrano una capacità d’indovinare al cinquanta per cento mentre aumenta vertiginosamente quando un numero cospicuo di persone vive insieme un evento? Cosa interviene? Gli studiosi decisero, allora, di monitorare ogni evento importante, tenendo conto che era irrilevante la collocazione geografica delle uova; infatti l’effetto era presente ovunque. Nelson si è reso conto che i risultati ottenuti sono sconvolgenti perché non seguono assolutamente i calcoli delle probabilità e tutti coloro che stanno operando hanno compreso che il loro studio ha assunto un carattere non solo scientifico anche religioso e metafisico, ambiti questi che esulano dalla loro competenza. Quindi non si sono voluti troppo sbilanciare e per il momento vanno con i calzari di piombo. Ecco cos’ha dichiarato, in una intervista, Nelson: 
“Ho deciso di chiedere se ci potrebbe essere qualche segnale dell’esistenza di una noosfera, una versione globale della coscienza di gruppo che avevamo già visto con gli strumenti messi a punto per lo studio delle interazioni mente-macchina. Insieme ad alcuni colleghi e volontari, ho creato il GCP per cercare tali prove. Abbiamo costruito uno strumento con degli RNG (“Random Number Generator”, cioè “Generatori di Numeri casuali”,) piazzati in tutto il mondo che inviano continuamente flussi di dati casuali archiviati all’Università di Princeton. Abbiamo creato un protocollo per definire quali siano gli eventi chiave in cui aspettarsi che molte persone possano condividere uno stato di coscienza e delle emozioni. Abbiamo previsto cambiamenti significativi nei dati casuali durante grandi tragedie e grandi celebrazioni e da qui, abbiamo iniziato a raccogliere un’enorme quantità di dati. L’ipotesi generale è che avremmo trovato nella nostra struttura di dati, altrimenti casuali, correlazioni con eventi di grande importanza per l’uomo. 
Il GCP compie 14 anni nel 2012 e ha terminato più di 400 esperimenti indipendenti che avvalorano l’ipotesi generale. L’insieme dei dati provenienti da tutti i siti evidenzia una deviazione maggiore di Sei Sigma, con un margine d’errore inferiore a una probabilità su 100 miliardi. La spiegazione più plausibile è che noi umani influenziamo in parte la Noosfera di Theilhard, in corrispondenza di grandi emergenze e celebrazioni. 
La cosa più importante per la parapsicologia dei prossimi 25 anni è che, ora, ci sono dati che potranno essere usati direttamente come modelli, suggerendo quello che eventualmente potrebbe essere il significato. I modelli come questi, che suggeriscono il risultato, servono per gestire meglio la mole di dati. Da qui possiamo partire con una nuova ricerca sulla coscienza. 
Esiste davvero un’interconnessione globale fra gli esseri umani anche se non ne siamo consapevoli, tranne quando c’innamoriamo, oppure quando «sappiamo» che il nostro amico del cuore ci chiamerà al telefono? I poeti e i saggi ce lo stanno dicendo da sempre, ma la ricerca scientifica sostiene che è impossibile. Adesso sembra che la nuova scienza stia per aprire di nuovo quest’ambito di ricerca. Nei prossimi decenni dovremo sfruttare l’opportunità che si è creata con questi dati clamorosi provenienti dai database. Contengono delle informazioni non ancora analizzate che porteranno in futuro a nuovi risultati ancora più chiari. Abbiamo bisogno di altre menti brillanti per sviscerare questi dati, analizzarli e lavorare sulle nuove intuizioni che ci faranno cambiare l’attuale visione del mondo.” 
C’è ancora tanta strada per dimostrare la validità oltre ogni ragionevole dubbio per questo progetto e voglio parlare ora della 

Entaglement dimostrato da Maharishi
“Grande meditazione di massa” degli anni settanta proposta e attuata da Maharishi Mahesh, Yogi indiano laureato in fisica. Egli predisse che se l’uno per cento della popolazione avesse praticato la Tecnica di Meditazione Trascendentale, avrebbe prodotto miglioramenti misurabili nella qualità della vita di tutte le popolazioni. Quando l’uno per cento di una comunità praticava il suo programma il tasso di criminalità si riduceva del 16 per cento. L’Effetto Maharishi7, dunque, afferma che la coerenza, generata da un gruppo di meditanti in un numero pari alla radice quadrata dell’uno per cento della popolazione, ha il potere d’influenzare la qualità della vita dell’intera popolazione. Perciò un gruppo di 8400 praticanti in meditazione sincronizzata sarebbe capace di agire sulla popolazione mondiale. Nel 1993 furono pubblicati i risultati e le prove dell’Effetto Maharishi a Washington D.C., dopo un esperimento di meditazione sincronizzata avvenuta sotto lo scrupoloso controllo di politici e forze dell’ordine e, come aveva previsto lo Yogi, il tasso di criminalità diminuì del 23 per cento."

La forza dell'unità del pensiero dimostrata da Masaru Emoto

Dal capitolo Ho'oponopono di The Trip

"Noto anche come l'Uomo dei Cristalli, è morto il 17 ottobre del 2014. E' stato uno degli scienziati contemporanei più noto ed è l'autore della teoria della memoria dell'Acqua. 
Molti lo conoscono per l'infinito sentimento di gratitudine che sempre manifestò in ogni suo gesto e parola espresso con il seguente semplice pensiero: essere grati per aver ricevuto l'immenso dono della vita e della morte che conduce alla nuova dimensione, alla rinascita dell'anima. Già solo per questo è stata una figura eccezionale, ma è straordinaria la scoperta che fece. Diceva che si usano parole di apprezzamento, d’amore, di allegria, ma anche colme d'odio, di rancore, di sfida e di dolore. Le parole non sono solo strumenti di comunicazione, celano la funzione principale, che gli uomini non conoscono essendo scollegati da quel grande disegno universale dove dietro all'apparente caos c'è armonia. Se non fosse accaduto questo allontanamento dalla Matrice, oggi verrebbero usate solo parole che inducono sentimenti positivi; purtroppo non è così e l’umanità è divenuta straniera nella sua stessa patria, la Terra, il sistema solare e l'universo. Però Emoto ha scoperto questo segreto e ha voluto dirlo a tutti così da poter ritrovare la 
Inizialmente credendo che l'acqua risuonasse con l'energia che la investiva, sperava di poter purificare l'acqua inquinata con la preghiera e le visualizzazioni positive. Così iniziò i suoi esperimenti. Nel 1986, fondò la IHM Corporation aTokyo e si laureò sei anni dopo in medicina alternativa presso la Open International University. 
Nei suoi esperimenti vide che se l'acqua viene esposta a sinfonie melodiche ed ispirate, tipo quelle di Bach e Mozart, si formano dei cristalli. Se viene sottoposta ad un altro tipo di suono, ad esempio l'heavy metal, i cristalli sono differenti. Egli così, scoprì che l'acqua è come uno specchio che fa vedere ciò che l’essere umano con la sua vista non scorge. Quindi provò a sottoporre diversi contenitori di acqua prima al suono delle parole e poi ai pensieri e agli stati d'animo. I risultati furono molto illuminanti, non solo per lui ma credo per tutti coloro che hanno strada di casa. 
Ogni parola che viene pronunciata è vibrazione che svolge, nel grande disegno 
universale, un ruolo estremamente importante. Inizialmente credendo che l'acqua risuonasse con l'energia che la investiva, sperava di poter purificare l'acqua inquinata con la preghiera e le visualizzazioni positive. Così iniziò i suoi esperimenti. Nel 1986, fondò la IHM Corporation aTokyo e si laureò sei anni dopo in medicina alternativa presso la Open International University. 
Nei suoi esperimenti vide che se l'acqua viene esposta a sinfonie melodiche ed ispirate, tipo quelle di Bach e Mozart, si formano dei cristalli. Se viene sottoposta ad un altro tipo di suono, ad esempio l'heavy metal, i cristalli sono differenti. Egli così, scoprì che l'acqua è come uno specchio che fa vedere ciò che l’essere umano con la sua vista non scorge. Quindi provò a sottoporre diversi contenitori di acqua prima al suono delle parole e poi ai pensieri e agli stati d'animo. I risultati furono molto illuminanti, non solo per lui ma credo per tutti coloro che hanno strada di casa. 
Ogni parola che viene pronunciata è vibrazione che svolge, nel grande disegno 
universale, un ruolo estremamente importante. 

Conosciuto le sue ricerche

L'acqua è in grado di registrare ogni vibrazione e poiché le parole, i pensieri e le emozioni sono tutte forme di energia, tutte producono vibrazioni e l'acqua le registra. I cristalli prodotti dalle sinfonie armoniose, dalle parole, dalle emozioni e dai pensieri positivi sono bellissimi sono in tutto simili a quelli della neve; quelli che hanno assorbito le influenze dei pensieri, delle parole , delle emozioni negative, creano strutture amorfe e prive di ogni minimo segno armonico. Nella lingua giapponese il termine vibrazione è Hado che tradotto letteralmente significherebbe “cresta dell'onda” e indica la vibrazione energetica più sottile all'origine della creazione. 
Collaborando con il dottor Lorenzen ed usando la M.R.A., Magnetic Resorance Analyzer, che misura l'intensità della vibrazione dell'Hado, Emoto ha dimostrato che l'acqua può migliorare la salute dell'uomo. 
Egli ha visto che l'acqua ci ascolta e memorizza ogni pensiero umano, ogni azione risponde con i cristalli..."

A questo punto vorrei portarvi a rifletteresu alcuni punti.

Sappiamo oggi che le Università sono centri di raccolta dove operano silentem il Sionismo e il potere gesuitico, le Lobby.
Possiamo notare da ricerche in rete che molti personaggi che oggi coprono ruoli preminenti del potere delle Lobby hanno fatto parte di Università come Hrvard e il MIT.


Il Massachusetts Institute of Technology ha una sezione di Fisica gestita dal Things That Think Consortium (Consorzio per le Cose che Pensano). Nella presentazione del suo sito leggiamo:
"'Cose che pensano' ha avuto inizio nel 1995 con l'obiettivo di unificare dal punto di vista computazionale sia lo spazio ambientale che gli oggetti di uso quotidiano. Il Consorzio comprende ricercatori di fama mondiale, precursori di importanti tecnologie emergenti, come ad esempio le reti di sensori, i display per le informazioni ambientali, sensori biometrici, video streaming, indicizzazione multimediale, tecnologie RFID. [ 58] Questi progetti, iniziati presso il Media Lab, sono ora all'avanguardia di una tendenza globale, onnipresenti, pervasivi e invisibili... Dopo aver raggiunto il nostro obiettivo originario, abbiamo intrapreso nuove esplorazioni su temi di ricerca altrettanto entusiasmanti, tra cui la computazione emozionale, il networking organico fra cose intelligenti, le interfacce strettamente personali, la biomeccatronica". [ 59]

Noi non ce ne accorgiamo, ma siamo immersi in un mare di sensori e attuatori. Ad esempio quando entriamo in un supermercato, il minimo che può succedere è che il prodotto da noi acquistato abbia un dispositivo RFID (può essere una lamina invisibile)che messo nel carrello, segnala immediatamente al magazzino la necessità di un rimpiazzo e, se è il caso, di rivedere la giacenza. Può anche, insieme alle lamine inserite nella confezione di altri prodotti, comunicare la composizione del carrello per uso statistico ecc. "

Noi però non ne siamo inconsapevoli e pensiamo che stiamo solo facendo la spesa. Invece le tue scelte, i tuoi gusti vengono mappati.

"Un sistema complesso come una grande rete di distribuzione che si approvvigiona direttamente dai produttori, può monitorare l'intera catena, dalla materia prima al prodotto finito, dal magazzino alla cassa. Una mega-rete come Walmart, per esempio, che coinvolge nel proprio ciclo di produzione/distribuzione più di tre milioni di persone e copre mezzo mondo, può gestire automaticamente un sistema completo di rilevazioni, controlli e disposizioni, in una vera e propria simulazione del metabolismo organico (compreso, va da sé, lo sfruttamento ottimizzato dei lavoratori, che organico non è affatto). La potenza di calcolo necessaria non è più un problema, e in tal modo si salta in un piano completamente diverso rispetto a quello in cui era soffocato il tentativo sovietico. Non essendoci più bisogno di rilevatori, controllori e smistatori umani di dati, il sistema diventa auto-sostenibile, funziona da sé. L'esempio di Walmart è paradigmatico ma non unico: anche le grandi case automobilistiche funzionano allo stesso modo, mettendo a conoscenza dei responsabili, in tempo reale, lo stadio in cui si trova l'intero processo produttivo, dai fornitori ai consumatori.

Il dispositivo RFID

Un dispositivo RFID è un rilevatore elementare, molto meno "intelligente" di un personal computer di infimo livello. È un po' come il quipu inca, l'informazione che comunica è: c'è, non c'è, per ogni tipologia di oggetto cui è abbinato. Ma lo stesso dispositivo, moltiplicato per cento e collegato a oggetti diversi in luoghi diversi, che si muovono da un luogo all'altro, offre una visione dinamica di ciò che succede nel sistema. A questo punto l'elaborazione dei dati trasforma una mera somma di elementi stupidi in un aggregato sistemico intelligente.

È di moda essere sensibili al tema della privacy e le macchine che controllano azioni e movimenti fanno discutere. La privacy per i proletari non è mai esistita, nelle fabbriche i guardiani hanno sempre controllato quanto un operaio stava al gabinetto, se fumava, se arrivava in ritardo o se andava a lavarsi un minuto prima del consentito. Oggi questi sistemi non esistono più, ma ve ne sono altri che non si vedono. Il controllo di sistemi complessi è ormai all'ordine del giorno e, per ammissione degli stessi progettisti, si tratta di rendere "educati" i rilevatori ambientali, di aumentare la reattività dei sistemi, di renderli sempre più smart, cioè sempre più simili agli organismi viventi. 
Lasciamo tracce, siamo monitorati, le nostre abitudini contribuiscono a statistiche vendute come merce al mercato. 
È vero. Ma da duemila anni i cristiani spifferano gli affari loro ai preti in confessione, da Napoleone in poi ogni cittadino del mondo è schedato più o meno minuziosamente dalle polizie e negli ultimi decenni la maggior parte di coloro che usano un computer lo fa senza protezione o quasi. 
Nel gergo del MIT, le "cose che pensano" sono chiamate "oggetti incrementati", come dire che hanno qualcosa in più. Ciò è esatto solo se li si mette in rapporto gli uni con gli altri, perché ad esempio il ricordato elemento RFID si accompagna all'oggetto e di per sé non gli apporta niente. Solo con gli altri oggetti che circolano in un ambiente monitorato essi "incrementano" la propria capacità di auto-organizzazione. Lo stesso dicasi per i nostri corpi. Possiamo ridere o piangere, per strada non vi fa caso nessuno. 
Ma se un sensore ottico riesce a leggere le emozioni dall'espressione del viso e confronta milioni di rilevazioni, magari incrociate con altri dati, allora si possono trarre indicazioni non solo tecniche ma utili al controllo di massa. Non ovviamente nel senso che ai governi interessi se uno è felice o incazzato, ma è certo che per la polizia è utile sapere l'umore di diecimila manifestanti al fine di prevedere le possibili conseguenze. [ 60]

Fin qui siamo nel campo della rilevazione dei dati tecnici per far funzionare sistemi più o meno complessi, ma non è difficile immaginare, scorrendo la mole di dati a disposizione su Internet, quale sia la natura del lavoro d'indagine sociale condotta con i nuovi mezzi. 
La rilevazione di dati emozionali è già significativa. 
Recita ancora lo statement del MIT:

"Nella misura in cui si procede nel nuovo millennio, la visione di 'Cose che pensano' evolve abbracciando situazioni in cui si utilizza la grande capacità computazionale al servizio di importanti priorità umane, come l'incremento della creatività e della produttività, della capacità di controllo della salute, del miglioramento nel campo della sicurezza e del benessere, nell'aumento dell'interattività nella formazione. Nello stesso tempo, noi continueremo a innovare nel campo degli strumenti e delle tecnologie capaci di attivare l'interattività al livello umano più profondo". [ 61] 

LA RILEVAZIONE DI DATI EMOZIONALI è SIGNIFICATIVA

Così diviene estremamente importante sotto questo aspetto la meditazione globale preparata per il 21 di agosto.

Saranno monitorati molti parametri per comprendere molti punti utili al sistema.

Perciò secondo me partecipare a questa meditazione globale non serve, anche se vogliono fartelo credere perché, grazie alla grande manipolazione attivata nella rete usando i concetti dell'olitstica in modo errato, usando il concetto dell'entaglement sempre a loro vantaggio,  portano la massa a credere che queste azioni portino beneficio. 

Questo è IL FALSO BENE, ossia queste azioni di gruppo molto, troppo pubblicizzate, servono al sistema stesso per monitorare l'umanità e vedere a che punto la manipolazione è arrivata.

Poi ci sono dei punti molto importanti da tenere bene a mente:

  1. l'uomo non deve entrare in connessione con l'esterno per attivare in se nulla, la connessione è dentro di sé.
  2. a furia di guardare fuori, come è stato insegnato, l'uomo ha perso la connessione con il suo centro che è dentro di lui
  3. Poiché la scienza stessa, Giuliana Conforto, ammette che esiste intelligenza nell'universo e poiché tutti siamo entità vibratorie, a questo punto visto che il portale umano è dentro sé, quale portale attiviamo fuori? Per quale motivo farlo?
  4. Inoltre se lo volessimo fare per il bene di Gaia, allora, basterebbe che ogni giorno le persone che credono in questo concentrassero il loro pensiero di amore verso un determinato aspetto/luogo magari organizzandosi tra di loro che si conoscono per farlo insieme, come fece Masaru Emoto.


Considero, pertanto questo evento globale, un atto criminale contro l'essenza umana stessa poi ognuno faccia ciò che crede, ma per me è consegnare il potere insito nell'essenza dell'uomo a queste potenze che appartengono a dei signori, forze oscure che come la storia ha ampiamente dimostrato non ama l'uomo ma lo usa come mezzo per poter realizzare dei piani che l'umanità, la maggioranza, non ha ancora compreso.





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