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DISAMINA SULLA POSSIBILITÀ DELL'ACCETTAZIONE DEL SEGRETARIO DEL RIFIUTO AL VOTO 4 MARZO 2018




Siamo oramai vicini al fatidico 4 marzo giorno in cui gli italiani, e quelli residenti all'estero iscritti nelle liste elettorali, decidono di compiere una scelta attraverso il voto. Questo è quello che ci hanno insegnato quando dissero che grazie al suffragio universale uomini e donne dalla maggiore età avrebbero potuto avvalersi di tale possibilità per nominare persone di fiducia che avrebbero rappresentato le scelte della maggioranza per governare in nome del popolo rispettandone la dignità.
Che bella storiella, se fosse vero!!

Se tu che stai leggendo sei giunto alla conclusione della falsità dell'intera struttura, allora, ti consiglio di passare oltre, perdi tempo a fermarti a leggere e ti conviene accentrare di più la tua attenzione a fattori molto più importanti.

Per coloro che credono ancora che il voto sia il diritto con il quale si sceglie anziché un modo del potere per vedere quante persone ancora credono a questa bufala vediamo cosa accade.

Sono sempre di più gli italiani che non si presentano nemmeno ai seggi e i pochi che ci vanno alla fine tentano di scegliere il male minore.
Ad un certo punto ci si è reso conto che nella sezione dei diritti civili della costituzione non è scritto che all'elettore è fatto divieto di restituire la scheda e l'impossibilità, quindi, di esigere la verbalizzazione dei motivi del gesto.
In linea di principio, quindi, in assenza di divieti espliciti o desumibili la presunzione sta tutta a vantaggio di ciò che non è stato in alcun modo vietato, quindi non è illegale l'azione di protesta del RIFIUTO AL VOTO. Tra l'altro se si è arrivati a questo punto è perché il popolo è oramai alquanto stufo del potere dispotico di una forza politica che è più propensa a salvaguardare i propri interessi anche a discapito della popolazione. Le scelte effettuate in campo economico, sociale, medico, scolastico sono invise alla maggioranza e il rifiuto al voto, per cercare di far valere i propri diritti RUBATI, è altamente civile e consapevole. 

PER DIRE BASTA AI SOPRUSI, DENUNCIARE LA CORRUZIONE POLITICA,  ESPRIMERE IL DISSENSO PER LE SCELTE ECONOMICHE DI POLITICI COLLUSI CON UN POTERE EXTRA NAZIONALE CHE STA UCCIDENDO IL POPOLO E LA SUA NAZIONE 

LA SCELTA PIÙ GIUSTA È AVVALERSI DELL'OPPORTUNITÀ DI RIFIUTARSI DI VOTARE.


IO NON VOTO

Purtroppo la classe politica che non si aspettava questa possibilità e non potendo vietarla, perché nella costituzione non viene proferito nulla, ha ben pensato di aggirare l'ostacolo mandando circolari alle prefetture dove viene detto di comunicare ai presidenti e segretari dei seggi di non timbrare la cartella elettorale così da far sembrare assente colui che ha attuato la forma di protesta di rifiuto al voto.

Perciò ci saranno molti segretari che quando ci si presenterà ai seggi si rifiuteranno di far apporre il timbro sulla cartella. È giusta tale azione?

Se andiamo a vedere sulla Gazzetta Ufficiale nº249 del 24 ottobre 2000, si legge che:

Art. 12.
Annotazione dell'esercizio del voto
1. In occasione delle operazioni di votazione per tutte le consultazioni elettorali o referendarie, successivamente al riconoscimento dell'identita' personale dell'elettore, e all'esibizione della tessera elettorale, uno scrutatore, prima che il presidente consegni all'elettore la scheda o le schede di votazione ai sensi dell'articolo 58, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, o dell'articolo 49, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, appone sull'apposito spazio della tessera elettorale il timbro della sezione e la data, e provvede, altresi', ad annotare il numero della tessera stessa nell'apposito registro.


Perciò mi raccomando quando vi presentate al seggio e notate che non viene seguita la prassi di legge , saprete a priori che nel momento in cui voi dichiarerete che rifiutate il voto il Segretario farà in modo di farvi risultare come assente e quindi NON VOTANTE.




A questo punto potete avvalervi di due metodi



1) oltre a portarvi dietro il vostro verbale di protesta preparate anche un altro scritto dove metterete tale dicitura:



Verbale di rifiuto del Segretario ad ottemperare la procedura dell'annotazione di esercizio al voto



Io sottoscritto ...................., nato il..............................
nel comune di..................................., residente in...............................................
Via.........................................................................................................nº..........,
documento d'identità nº.............................., rilasciato dal Comune di ...............
....................................................., in data..........................................................,

dichiaro che

oggi........................................., 
presso la sede del seggio elettorale nº..............., 
sita in via.......................................................................................nº, 
del Comune di ...................................................................................................,  possessore della cartella elettorale nº....................................................................., 
il Segretario/Presidente del Seggio  Signor.............................................................,
si rifiuta di seguire la procedura prevista per l'esercizio al voto emanata dall'art.12,  e art. 58, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, o dell'articolo 49, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570 reso ufficiale con la pubblicazione  del 24 ottobre 2000 della Gazzetta Ufficiale nº249 che prevede quanto segue:

"successivamente al riconoscimento dell'identita' personale dell'elettore, e all'esibizione della tessera elettorale, uno scrutatore, prima che il presidente consegni all'elettore la scheda o le schede di votazione appone sull'apposito spazio della tessera elettorale il timbro della sezione e la data, e provvede, altresi', ad annotare il numero della tessera stessa nell'apposito registro."



si rifiuta di porre il timbro sulla mia tessera elettorale.



Firma del dichiarante                                                         Firma del                                                                                                   Segretario/Presidente del seggio








li,...........................................................

2) Esigete che il Segretario si assumi le sue responsabilità oppure che vi segni come votante PRIMA di dichiarare che voi vi avvalete del diritto di rifiuto al voto.
Qual'ora non lo facesse sciorinando la procedura con tanto di legge avvisatelo che chiamate i carabinieri perché sta apertamente violando un articolo costituzionale.

Credo che questo sia l'unico modo per ovviare alla possibilità fraudolenta di essere iscritti come non votanti.

QUI trovate il format da scaricare e completare




Ricordo comunque il concetto esposto nel mio post precedente:

VOTAZIONI 4 MARZO 2018 - LA DISSONANZA ESPRESSA NELLA CARTELLA ELETTORALE


Se sono schiavo come posso godere del diritto al voto? C'è qualcosa che non torna in tutto questo.

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