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COSTITUZIONE ITALIANA MODIFICHE APPORTATE: PER FIRMA TRATTATO DI CASSIBILE: ART. 50 COMMA 2- CANCELLATO; ART. 27 COMMA 4 ATTUALMENTE




Anticamente le persone umane vivevano liberamente sulla Terra e non sapevano che era vasta. In questo periodo gli uomini vivevano in natura. Per soddisfare i bisogni naturali del corpo si unirono in clan, che nel tempo divennero sempre più grandi fino a formare i paesi, le città, i Comuni e gli Stati, sottoscrivendo i contratti sociali.

Il Contratto Sociale nasce nel 1762 e si presenta come immaginazione ideale di modello politico, in cui si contrappone l’essenza dell’uomo e la sua intrinseca natura al sistema artificiale e artificioso della vita sociale.

Perciò avvenne che il popolo decise di costruire una finzione nella quale venivano scritte delle norme affinché nella vita quotidiana il quieto vivere ed il rispetto degli individui venissero salvaguardati. Le leggi erano l'espressione della sovranità dove l'azione di un singolo non avrebbe mai dovuto limitare quella di un altro. Platone affermava che lo Stato non è nulla e non crea buoni cittadini. Infatti lo Stato è la proiezione dell'anima dei suoi singoli componenti. Poiché l’intelligenza e la virtù umana non sono sufficienti a rendere effettiva la possibilità del re-filosofo, la soluzione umanamente migliore è quella di affidarsi alla saggezza contenuta nella legge, nei costumi e nelle consuetudini. Lo Stato, con le sue leggi tradizionali, va concepito dunque come una sorta d’imitazione della città celeste. Infatti non ci può essere dubbio che la Legge sia migliore della volontà arbitraria di un tiranno, di un plutocrate o di un demagogo. Ed ecco che la Costituzione doveva comprendere diecimila leggi alle quali, poiché un re-filosofo è impossibile da realizzarsi nella materia per la caducità dell'uomo stesso, persino il "Sovrano" doveva sottostare. 

Platone "Le Leggi"



Lo Stato Italiano quindi doveva essere il luogo ideologico entro il quale ogni persona si inseriva per vivere insieme ai suoi simili, che si subordinava a leggi condivise esercitando la sua sovranità subordinata dalle leggi. Ne deriva che essendo lo Stato l'insieme delle persone sovrane che vi viveva, era sovrano. Ma ad un certo punto queste persone divennero i CITTADINI, le persone fisiche, ossia le persone rappresentate non le vere persone umane. Riconoscendosi come cittadino ci si riconosce non come uomini membri costituenti del popolo ma come rappresentanti/funzioni. Chi è rappresentante di qualcosa o qualcuno non è per forza quel qualcosa o qualcuno, perciò un rappresentante del popolo non è il popolo, è la popolazione. Questo imbroglio venne messo i piedi da un gruppo di persone le uniche che, tra l’altro, sono riconosciute come persone e hanno le loro generalità scritte in minuscolo. Tutti i membri della popolazione le hanno in maiuscolo.


Questo gruppo di infami pusillanimi (dico questo perché se avessero avuto coraggio lo avrebbero fatto alla luce del sole cosa non accaduta) ha costruito una finzione, la Repubblica dentro la quale ha inserito lo Stato e il popolo rappresentato, perciò popolazione dove i membri perdono la sovranità.

Infatti la popolazione non può godere di sovranità perché è formata non da persone umane che dentro allo Stato diventano persone fisiche, ma da persone giuridiche, che sono menzionate nelle carte di identità e non viventi che interagiscono tra loro grazie alle persone fisiche, il cittadino dello Stato. 

Nelle forme giuridiche esistono le persone fisiche che sono differenti dalla persona umana.

La persona umana è una e una sola con le sue peculiarità; un microcosmo dinamico in continuo scambio relazionale, che “si progetta” e “si trasforma” durante la vita tenendo conto di quello che il contesto può offrirgli. 

La persona fisica, invece, è ogni essere umano nato vivo, e lo è fino alla morte. Le persone fisiche sono gli uomini e le donne, senza alcuna distinzione. 

Nel primo caso, è compreso il fatto che nel copro biologico agisce un'essenza eterna. Nel secondo, invece questa implicazione non c'è. La Repubblica, altra mistificazione venne ideata senza il comune accordo tra le persone umane viventi in una determinata parte di terra. In questa forma di governo esistono solo persone fisiche inserite nelle persone giuridiche, le carte d'identità. A queste "persone giuridiche" sono attribuiti quei diritti e doveri che la Repubblica riconosce. Si assumono i diritti e i doveri della Repubblica con l'Atto di Nascita, ossia quando i genitori vanno a dichiarare l'avvenuta nascita di una persona umana firmando un documento. Con questo, senza saperlo, il genitore fa perdere la sovranità della persona umana, che diventa la persona fisica il cui operato è ad appannaggio della persona giuridica che sottostà alle regole della Repubblica. La Repubblica, nella sua Costituzione, riconosce sovranità alle persone umane ma poiché in essa non ne esistono, ne consegue che tutti coloro che appartengono alla Repubblica non sono sovrani e non godono dei diritti inalienabili dell'uomo.

Nella Repubblica vivono due differenti entità:
la popolazione, che è numericamente il socio di maggioranza ma in minoranza sotto l'aspetto del potere.
la classe dominante, l'altro socio, formato da un numero esiguo di persone che, però, detengono la maggioranza delle ricchezze, gli HNWI.

Usando le analisi del calvinista Malthus si decise che l'umanità doveva essere divisa in due gruppi ognuno dei quali avrebbe posseduto ruoli e capacità decisionali differenti. Il punto cardine su cui è basata tale separazione non è di tipo etico bensì economico.



Malthus costruì una delle più severe e alienanti teorie economiche e sociali. Analizzando la crescita della popolazione umana arrivò ad affermare che si sarebbe arrivati ad un esaurimento delle risorse alimentari necessarie per sostenerla. 

La produzione del cibo non riusciva a tener testa alla riproduzione della specie.

Egli per questo problema evidenziò due cause: 

la popolazione aumenta geometricamente, quella alimentare aritmeticamente. La sua tesi fondamentale spiegava che la massima capacità naturale della popolazione supera la fertilità di sostituzione della specie (fertility replacement), e, di conseguenza, la popolazione globale e l’economia globale stanno rapidamente avvicinandosi ai limiti assoluti imposti dalla capacità di carico della terra.

La competizione per le scarse risorse è soggetta ad un implacabile meccanismo regolatore, per cui la maggioranza degli esseri umani deve vivere ai limiti della sussistenza. L’aumento della popolazione dovuto alla necessaria attrazione tra i sessi, provoca la continua distruzione delle risorse e i conseguenti conflitti, attraverso un continuo ciclo d’alternanza di scarsità / abbondanza.

L’unico argine all’auto­distruzione è l'uso di "controlli positivi", ma eticamente negativi­, come la carestia, le epidemie e la guerra, che accelerano il tasso di mortalità e riducono il numero. Solo così si garantisce la sopravvivenza stessa della specie. Egli aveva un'interpretazione pessimistica del crescente stato industriale che aveva come unico fine l'arricchimento dei pochi e l'aumento del degrado, dello sfruttamento e della sofferenza dei più poveri che, come unica via di uscita dall’indigenza, usavano la propria capacità naturale di riproduzione; i più poveri facevano più figli perché così aumentando la forza-lavoro della famiglia aumentavano le entrate. Questo pensiero venne fatto proprio dalla classe dirigente legata all'industrializzazione e dalla nobiltà, facendolo diventare il punto cardine di tutto il potere. Ecco quindi che chi dovrà gestire il potere sono i pochi che possiedono di più a discapito degli altri.

C'è anche da dire che dall'antica Persia, India ed Egitto esistono alcune famiglie che godono di privilegi solo perché hanno affermato che loro discendevano direttamente da Dio, i nobili di sangue. Ma poi si aggiunse la classe aristocratica, ossia coloro che godono diritti particolari e privilegi in base alle ricchezze possedute, gli aristocratici. I nobili avevano per linea di sangue, cioè per discendenza, possedimenti terrieri; gli Aristocratici erano coloro che per grandi capacità militari si arricchirono. Nel tempo queste due classi si unirono ed esercitarono sempre più il potere delineando le due fazioni umane. Affiancati a questi due classi sociali ci sono quelli dell'alta finanza che hanno sfruttato la loro capacità speculativa e insieme comandano il mondo in quanto usando la teoria Malthusiana della sovrappopolazione hanno stabilito chi deve vivere, come, dove e per quanto. Costoro hanno edificato la Repubblica dove viene sfruttato il popolo. 

Come ogni ditta, la Repubblica ha uno statuto interno, dato da conoscere con il nome di Costituzione.

L'articolo 7 dichiara che lo Stato è sovrano, non la Repubblica, in quanto essa è formata dalla popolazione, e non dal popolo. LA DICHIARAZIONE DELL'ATTO DI NASCITA SENZA CHE SI SAPESSE, HA UN UNICO SCOPO, INSERIRE NELLA REPUBBLICA OGNI NATO, CHE DA QUEL MOMENTO PERDERÀ LA SUA NATURA DI SOVRANO DIVENTANDO IL SERVITORE DELLA REPUBBLICA DOVE OGNI SUA AZIONE, OGNI SUO BENE NON GLI APPARTIENE, PER QUESTO SI DEVONO PAGARE LE TASSE SULLE CASE, SULLE AUTOMOBILI PERCHÈ TUTTO È IN USUFRUTTO E QUINDI SI PAGA UNA TASSA PER USUFRUIRNE. 

CAPITO LA FREGATURA??

I Padri Costituenti scrissero una Carta Costituzionale che, dopo il trattato diventando della repubblica, venne modificata. Essi, dapprima, scrissero due articoli molto importanti che davano la possibilità al popolo di intervenire in caso di comportamenti infami dei dirigenti.
Avvenne, però, che nel 1943 venne firmato un trattato, all'insaputa del popolo italiano, con il quale si inseriva lo Stato Italiano nella Repubblica 

TRATTATO DI CASSIBILE

PER LEGGERLO ANDATE SUL LINK SOTTOSTANTE E SCARICATE IL PDF SOLO COSÌ SAPRETE LA VERITÀ PERCHÈ NESSUN POLITICO DI ALCUN PARTITO, NESSUN ACCADEMICO LO STA DICENDO:

L'INGANNO DI CASSIBILE, L'INGANNO RECIPROCO 

così i Padri Costituenti dovettero intervenire con una revisione e il primo venne tolto prima di rendere pubblica la Costituzione ed era l'articolo 50, comma 2 che recitava:

«Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è diritto e dovere del cittadino». 

facendolo diventare:

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi e inserito nell'art.54


Nella discussione che potete leggere, pagina 1947, ad un certo punto c'è scritto che ribellarsi al potere esecutivo, legislativo e giudiziario significa ribellarsi al potere esecutivo in toto. 
Però, proseguendo la lettura della discussione dei costituenti si ribadiva un punto fondamentale da sapere e ricordare: poiché una Costituzione deve portare leggi giuste nel caso che una legge sia ingiusta questa non è legge, LEX INIUSTA NON EST LEX, quindi non sussiste l'obbligo di seguire tale legge, perché nessuno può essere obbligato a seguire un ingiusto comando.

Inoltre esisteva un altro articolo
art. 27, comma 4 che recitava:

“Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra”.



Il 5 ottobre, vennero apportate delle modifiche, con la legge costituzionale 2 ottobre 2007 n. 1 all’art. 27 della Costituzione, che, definitivamente, abolirono ogni riferimento alla possibilità di condannare a morte.

Bisogna sapere che:

ogni bandiera quando è ornata con la frangia d'oro vuol dire che è la bandiera del Comandante supremo, ossia del Presidente che è il comandante supremo delle forze militari. 














Perciò L'Italia oggi è sotto il potere militare il cui comandante in capo è il presidente stesso. Però nelle leggi militari esiste l'alto tradimento e per tale reato era prevista la pena di morte ma... è stata cancellata, perciò i traditori non pagheranno.















Siamo poi ancora in guerra? Si lo dimostra il fatto che

l'ora che tuti noi conosciamo come LEGALE era l'ORA BELLICA messe in auge proprio con la seconda guerra mondiale. 

La Tassa sul reddito era una TASSA DI GUERRA che è ancora in vigore oggi

Se esistessero ancora questi due articoli unendoli cosa si poteva fare?

Il popolo si ribellava alla dittatura di questi falsi governanti e poteva anche condannarli a morte.

Capito perché sono stati tolti?

Siamo in guerra sotto leggi militari ma i traditori della Patria non pagheranno mai perché hanno cancellato l'articolo.
Se si vuol combattere la dittatura SIONISTA a suon di leggi e parole, allora, faremo la fine del topo.












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