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MEDICINA STORIA DEI VACCINI PASTEUR


PASTEUR E L'INGANNO DELLA MEDICINA  VACCINI E INGANNI STORICI DEL NW

Dopo due anni di ricerca spasmodica finalmente in rete viene liberata dalla massoneria, perché amici cari non crediate di essere bravi e furbi siamo nel gioco dei massoni e loro liberalizzano le info quando vogliono e come vogliono, la vera storia del grande e buon pastore il signor PASTEUR.

Arrivai a dubitare di costui perché continuavo a collegare il buon gregge con il suo pastore e siccome il popolo bue è stato un buon gregge addomesticato nella falsa medicina dal suo grande PASTEUR, pastore. Ed ecco ora andiamo a conoscere l'immenso buon pastore e inchiniamoci alla nostra stupidità e oramai esigua capacità di spirito critico.

Cliccate sul titolo sottostante e leggete:



PASTEUR

BECHAMP
















(fonte MEDNAT)



PASTEUR - BESCHAMP
La grande Bugia del chimico Pasteur, Béchamp e Bernard avevano ragione il Terreno e' tutto

PASTEUR: FALSITA' delle sue affermazioni (non era un medico, ma un chimico) 
1. Pasteur (chimico) non ha scoperto niente, ma ha rubato in parte la teoria ad un altro scienziato: Antoine Bechamp (medico).
2. Pasteur ha distorto la teoria di questo scienziato-medico.
Bechamp infatti ha scoperto che i germi non sono la causa della malattia ma si occupano solo di decomporre i tessuti in degrado e sono prodotti dall'organismo; di fatto sono gli spazzini dell'organismo.
Lo stesso Pasteur in punto di morte disse ad un suo assistente: "Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla".
3. Bechamp ha teorizzato il Polimorfismo dei batteri. Secondo lui i batteri possono trasformarsi in virus(proteine complesse di lipidi a DNA) a seconda del "Terreno", ossia dell'organismo in cui si trovano.
Nel 1980 alcuni batteriologi (Sorin, Sonea, Panisset, Naessens) hanno confermato che il polimorfismo batterico era un fatto scientifico inconfutabile: 
"se si sconvolge il mondo dei batteri con il nostro intervento, le conseguenze possono arrivare a compromettere la vita sulla terra", essi hanno affermato.
4. Se fossero i germi o i virus le cause delle malattie noi saremmo già morti perché ne abbiamo in gran quantità nel nostro organismo, come afferma lo stesso dr. Hamer: (Quarta legge - I microbi sono al servizio del cervello e della mente).


La deificazione nazionalistica di Luigi Pasteur. 

La figura dello scienziato ha assunto nella nostra civiltà una dimensione mitica.
Nessuno la incarna meglio di Pasteur, il quale già da vivo aveva abilmente contributo alla costruzione del proprio mito.
I suoi successori ed eredi spirituali ingrandirono ancora la sua immagine e la portarono alle stelle.
La sua gloria senza pari rappresentava per il popolo francese, ferito dalla disfatta del 1871, una clamorosa rivincita nel campo della mente e dello spirito, un balsamo che leniva tutte le ferite nazionali, e il merito ricadeva sulla scienza francese, sull’Istituto Pasteur e sugli zelanti sostenitori del vaccino.
Era l’epoca in cui il regresso della religione davanti alla scienza lasciava un vuoto.
Pasteur l’occupò rivestendo contemporaneamente le virtù di un santo e gli attributi di un dio.
L’immagine mitica di Pasteur, simbolo di una civiltà nuova, razionale e progressista, appare in filigrana dietro quella dell’uomo di scienza e del medico.
E la sua prestigiosa parola diventa da quel momento sacra quanto il Vangelo. Solo degli eretici potrebbero azzardarsi a metterla in dubbio, e a loro verrà riservata la sorte dell’ostracismo scientifico.
Quanto sopra viene scritto non dalla stampa antifrancese, ma sempre da Francois Delarue, cioè da un medico francese, da una fonte insospettabile ed affidabile.

La teoria che i “germi” sono la causa delle malattie è stata inventata da Pasteur (un chimico) un secolo fa; i germi come tutte le creature viventi sono specifici di un determinato “ambiente, terreno, di coltura” modificando il quale essi scompaiono o si mutano per sopravvivere.

Per cui l’UNICO modo corretto, concreto ed efficace per lavorare seriamente e sanitariamente, è quello di lavorare in primis e/o contemporaneamente sul “terreno” - voce Bio elettronica - modificando i suoi valori di pH (valore di acidità o basicità), rH (tensione elettronica = potenziale Redox) (resistenza elettrica) in modo naturale non tossico, variati i quali i “somatidi” - vedi le ricerche di Gaston Naessens - si trasformano per assumere nuove forme quindi “identità e funzioni”, preparando le varie strade alla guarigione, la disintossicazione e disinfiammazione, del “Terreno”, (liquidi del corpo, sulla matrice, sul connettivo e quindi sui tessuti degli organi, riportando la funzionalita' anche nei vari sistemi), essi possono lavorare al meglio nel terreno, se viene anche aiutato Spiritualmente dall’Etica del malato, Egli riscopre per incanto o per miracolo la Perfetta Salute, al contrario se non vengono rispettate le regole d’oro della Salute, essi i “somatidi” porteranno giustamente il malato, verso la morte.

Vi consigliamo di leggere il "processo al virus" di Vitale Onorato, nel quale lo scrittore ripercorre, in chiave ironica, la diatriba tra il chimico Luigi Pasteur e il suo collega medico "nemico" Antoine Béchamp che fin dal 1893 con la vittoria del primo e col dimenticare il secondo.

Pasteur, con il suo lavoro, non esente da certi imbrogli, gettò nel 1898 la base per il sistema, oggi molto contestato, delle vaccinazioni di massa, dell'uso indiscriminato di antibiotici e di un grandissimo business: quello delle multinazionali del farmaceutico e della medicina "allopatica".

E se i virus fossero nostri amici e se ci aiutassero a guarire, come accenna Onorato nel suo libro e come ci viene detto anche e non solo da Hamer, quel medico tedesco che la medicina ufficiale ha eletto a suo "nemico giurato", al punto di togliergli l'abilitazione alla professione e di processarlo per eresia ?

Secondo Hamer infatti, ogni malattia ha un percorso bifasico, cioè ha due fasi diverse l'una dall'altra.




Fig.1: Louis Pasteur Fig. 2: Antoine Béchamp



"Louis Pasteur riuscì a gestire il fatto di essere stato rapidamente fatto scendere dal podio dell’Accademia delle Scienze parigina per evitare le aspre reazioni alla sua indicazione secondo cui il latte destinato ai bambini doveva essere bollito prima del consumo, ma non poté tollerare la dichiarazione del suo rivale il medico dott. Antoine Béchamp, che un singolo batterio potesse assumere numerosissime forme.
Ad ogni modo, in punto di morte a quanto pare Pasteur cambiò opinione, allorquando disse, “Il terreno è tutto” – a significare che la coltura o l’ambiente sul o nel quale proliferavano i batteri poteva modificarne forma o caratteristiche. Tuttavia era ormai troppo tardi e ancora oggi nel complesso i microbiologi negano l’esistenza di tali germi che mutano forma (o pleomorfi)."
Ebbene si, non era un "germe" non meglio identificato, ma di disquisiva proprio di micobatteri capaci, con il loro polimorfismo, di trasformarsi ed apparire in diversi batteri !

Antoine Béchamp (1816 – 1908) fu uno dei più grandi scienziati del XIX secolo.
Medico, chimico, naturalista, biologo, fu professore di chimica medica e farmaceutica presso la Facoltà di Montpellier, professore di biochimica e fisica all’Università di Parigi, poi Preside della libera facoltà di Lille. Dimostrò l’esattezza delle osservazioni di Claude Bernard sull’importanza del Terreno specifico di ciascun individuo e fu il primo a comprendere l’origine non microbica delle patologie infettive. Nonostante ciò, la sua opera è quasi sconosciuta perché è stata sistematicamente discreditata e falsificata a vantaggio degli interessi personali di Pasteur.
Béchamp riteneva che i microbi fossero un "processus": provenienti da un’unica fonte (delle particelle "prebatteriche" presenti in tutte le strutture organiche, dette "microzimi"), essi possono cambiare dimensioni e forma secondo lo stato di salute dell’organismo nel quale vivono.
Alcuni studi hanno egualmente dimostrato che i batteri possono trasformarsi in virus in funzione di ciò che gli viene dato come substrato nutritivo (cfr. S. Sonea e M. Panisset in Introduzione alla nuova batteriologia, stampa dell’università di Montréal, 1980)Béchamp, fondatore dell’enzimologia, ha identificato minuscoli corpuscoli, più piccoli della cellula: i microzimi.
Questi ultimi sono all’origine della vita e li si ritrova tanto nell’uomo che nell’animale, nel vegetale o nei microrganismi. Nell’uomo la loro forma varia secondo lo stato complessivo del terreno nel quale essi vivono e del quale si nutrono.
La "malattia" si manifesta quando uno squilibrio turba le normali funzioni dei microzimi. Quando lo stato di salute è alterato (dalla malnutrizione, da un’intossicazione o da stress fisico o psichico), il microzima si trasforma in germe patogeno, cioè in un microbo!
Per Antoine Béchamp lo stesso microbo può assumere più forme adattandosi all’ambiente nel quale vive: è la teoria del polimorfismo, le cui conseguenze, se fosse stata presa in considerazione, avrebbero rivoluzionato il nostro approccio alla salute ed alla malattia.
Per i seguaci di questa teoria è sufficiente rafforzare la salute dell’individuo perché i germi patogeni che esso ospita ritrovino la loro forma originale di microzimi e la loro funzione di pacifici protettori.

Pasteur invece diceva senza dimostrarlo, che "il microbo provoca la malattia".
Per Béchamp (medico) al contrario affermava "è la malattia che genera o muta il microbo".
Queste posizioni contrapposte si fronteggiano ufficialmente da oltre 100 anni.
Secondo la tesi su Antoine Béchamp di 250 pagine di Marie Nonclercq, dottore in farmacia:
"dalla lotta che l’opponeva a Pasteur, il Prof. Antoine Béchamp uscì sconfitto. Non perché propugnasse false teorie, ma perché Pasteur a quell’epoca disponeva di alcune carte vincenti. […]
Pasteur aveva anche un altro vantaggio: sapeva falsificare gli esperimenti e i risultati che gli servivano per sostenere le sue teorie.
Le falsificazioni commesse da Pasteur ci sembrano oggi incredibili. Ad un esame approfondito quindi, i fatti si opponevano alle idee sviluppate da Pasteur nel campo della batteriologia. […]
Pasteur ha volontariamente ignorato i lavori di Béchamp, uno dei grandi scienziati francesi del XIX secolo la cui opera considerevole nel campo della chimica di sintesi, della biochimica e delle patologie infettive è quasi totalmente misconosciuta perché è stata sistematicamente falsificata, denigrata per gli interessi personali di un illustre personaggio (Pasteur) che aveva diversamente da Béchamp il genio della pubblicità. E di ciò che si dicono oggi le "relazioni pubbliche".
Già dieci anni fa nel lavoro "Medicina ed igiene" di Ginevra il 23 marzo 1983 il Dr. Rentschnick, la cui ortodossia medica non può essere messa in dubbio, scriveva: "non credo si tratti di un’inutile polemica di storia. Non è affatto proibito riesaminare il passato quando si sono verificati chiari abusi di potere da parte di un grande patron. Ci sono già stati casi simili, anche a livello di premio Nobel".
Dal suo letto di morte, Pasteur avrebbe affermato che Claude Bernard aveva ragione, il microbo non era niente, ed il terreno era tutto. In effetti, se il microbo fosse stato il solo responsabile, come si poteva spiegare il fatto che le infermiere che curavano i tubercolotici non venivano contagiate, mentre altri soggetti, molto meno esposti al bacillo, si ammalavano molto rapidamente? Ponendosi questa domanda Claude Bernard arrivò a sviluppare la nozione di suscettibilità naturale alla malattia, riconoscendo che doveva esistere una tendenza innata od acquisita a sviluppare certe patologie.

Il 7 giugno 1906 il giornale "Le médecin", pubblicava una lettera indirizzata dal Prof. Béchamp al suo collega il Dr. Vindevogel:
[…] "lo sapete meglio di me, tutta la medicina ufficiale, a partire dal vaiolo, dalla tubercolosi, fino alla più volgare delle enteriti, è preda dei sistemi preconcetti che, per sostenersi, cercano i fatti e al bisogno, se li inventano e li immaginano. Non c’è niente da fare, contro ogni buon senso si vaccinerà e si inoculerà […] per uccidere il microbo e la folla incosciente approverà.
Avremo molto da scrivere per provare che ci si inganna e che si viene ingannati, niente da fare: povero spirito umano" !

Nel 1980 alcuni batteriologi (Sorin, Sonea, Panisset, Naessens) hanno confermato che il polimorfismo batterico era un fatto scientifico inconfutabile: "se si sconvolge il mondo dei batteri con il nostro intervento, le conseguenze possono arrivare a compromettere la vita sulla terra", essi affermano.
Enderlein, nato a Lipsia il 7 luglio 1872 e morto l’11 agosto 1968 (all’età di 96 anni) a Wentdort (nei pressi di Amburgo), portò avanti l’ipotesi di Bechamp e avanzò la teoria del pleomorfismo detta “ciclogenia”.
Questa teoria afferma che batteri e funghi possono provenire dalle nostre cellule soprattutto in ambiente acido.
A questi microorganismi si aggiungono anche quelli provenienti dal mondo esterno se l’ambiente è favorevole alla loro diffusione. Nell’organismo umano ci sono più di un milione di miliardi di batteri (10 volte più del numero delle nostre cellule).
Questi batteri possono rapidamente cambiare la loro forma. Possono trasformarsi in lieviti, i lieviti in funghi e i funghi in muffe..
La malattia è una condizione del nostro ambiente interno. In questo modo l’acidosi è la causa principale di molte malattie e la concausa di altre numerose patologie. Non a caso la maggioranza delle malattie croniche si sviluppano in ambiente acido che favorisce sia i tumori che la stanchezza cronica. Nelle cellule c’è qualcosa di “autonomo” di “indipendente” che Enderlein chiamo endobionti. Sono particelle vitali che vivono in simbiosi con con altre forme viventi. Molto probabilmente sono precursori del DNA


In realtà, nella maggioranza dei casi sono presenti come CWD (cellule senza parete cellulare-Cell Wall Deficient).
Queste particelle vitali evolvono verso forme più complesse e possono in ambiente acido, soprattuttogenerare dei tumori.
Una alimentazione inadatta fatta da proteine animali o in eccesso di carboidrati (frumento e riso non integrali), una alterazione degli organi emuntori come il polmone, la pelle, il rene e l’intestino, stress da lavoro, di stress emozionale e una carente attività fisica e una insufficiente assunzione di acqua sono la causa dell’acidosi. - vedi. Crudismo + Emodieta
Dopo 4° anni di ricerche Claude Bernard affermava: il microbo non è nulla, il terreno è tutto !

Sebbene Pasteur avesse alla fine del XIX secolo, considerata fondamentale questa Nozione di “terreno”(celebre la frase detta al suo assistente, proprio prima di morire: “Voi avete ragione, il terreno è tutto il microbo è nulla”), questa verità è stata COMPLETAMENTE abbandonata e dimenticata dalla medicina ufficiale, interpretando male (in buona o cattiva fede, non ha importanza) una parte dei suoi lavori di ricerca.


Le sue ricerche confermavano in modo inequivocabile che qualsiasi malattia poteva svilupparsi solo secondo condizioni di ricettività proprie a ciascun individuo (matrice/terreno) e per ricettività si deve estendere fino alla finale manifestazione della patologia.


Da quegli errori di interpretazione è nata la medicina sintomatica che tanto male ha prodotto sulla salute umana in quanto si è “corso” dietro all’agente detto "patogeno", invece di considerare il Terrenocome “madre, matrice” della malattia.
Infatti senza l’apposito Terreno specifico, l’agente cosiddetto patogeno NULLA può ! ...e questo “agente” per di più è ospite del terreno che ne è la matrice primordiale, quindi e' nella matrice, il terreno che dobbiamo agire in primis, ma non solo, se vogliamo guarire o far guarire !.



La medicina ufficiale confonde quindi “morbosità” con “Terreno” ! il suo insegnamento (ideologia) considera un’infinità dei terreni che corrispondono a modificazioni patologiche avvenute su di un particolare terreno matriciale, di CUI NON TIENE NESSUN CONTO.


Sfortunatamente in molti campi della scienza, quando vi è una scoperta che è in antitesi con il dogma insegnato fino a quel momento, si tenta con ogni mezzo di nascondere, soffocare, denigrare, ridicolizzare, alle volte uccidere lo scopritore, come fosse un criminale, per aver osato di mettere in dubbio la “sacra” ideologia che ha generato la fede/fiducia cieca in quel dogma “religioso/scientifico”: l’insegnamento Universitario gestito dai potentati.

Ogni dottrina passa da 3 fasi:


1. Viene attaccata e dichiarata assurda


2. Poi si ammette che e' vera ed evidente ma irrilevante


3. Alla fine viene riconosciuta la reale importanza ed i suoi detrattori reclamano l'onere di averla scoperta.
(By Williams James)



Ciò avviene sopra tutto nel campo medico ove in molti casi l’ideologia di base è FALSA, perché inventata per favorire la nascita e la crescita del mercato dei malati, cioe' la gestione della malattia, per potere vendere farmaci, vaccini e richiedere falsa ricerca.


Invece di incoraggiare la scoperta, mettendosi al fianco del ricercatore, lo si ostacola in ogni modo; per ogni tipo di “religione”, l’eresia deve essere estirpata in ogni modo; questo è ciò che avvenuto anche a G.Naessens come a tutti coloro che vanno contro corrente nella scienza medica.


Nel campo medico ufficiale l’accettazione di nuove idee è purtroppo lentissima, ma causa nel contempo molti (milioni) di morti anticipate per l’ignoranza di quel tipo di medici che non si informano e che non conoscono tutte le tecniche sanitarie possibili


Quello delle scoperte di G. Naessens è uno dei casi, che con le sue ricerche ed il suo super microscopio ha dimostrato la falsità delle affermazioni della scienza medica moderna sulle cause delle malattie e sul ruolo di funghi, batteri, virus, idee rivoluzionarie che già erano state enunciate il secolo scorso dal medico francese dott. Bechamp, contemporaneo del chimico Pasteur, nel nostro secolo anche da R. R. Comune, studi ripresi e dimostrati in seguito da G. Naessens; quest’ultimo e' riuscito a filmare tutte le mutazioni endogene che intervengono su funghi, batteri, virus in un terreno alterato.


Nel 1930 un altro oscuro, ma coscienzioso scienziato, Raimondo Reale Comune, aveva sviluppato con successo il “Microscopio Universale” con il quale poteva provvedere ad un’amplificazione di 60.000 ingrandimenti senza distruggere il campione utilizzato ! 
Egli poteva osservare i virus e le loro reazione chimiche a stimoli certi.


Il lavoro affascinante di R. Comune è stato soppresso e nascosto all’opinione pubblica ed ai medici; solo qualcuno ha ripreso i suoi lavori e fra questi Naessens, riuscendo a riprodurre in parte il “Microscopio Universale”.


Le osservazioni di R. Comune dimostrano che batteri e micobatteri, possono cambiare in virus e/o in altre forme batteriche a seconda del terreno nel quale sono immessi, ma ciò ha “violato” il più forte dogmamedico, la teoria che afferma che “il germe è la causa della malattia”.



Torniamo a Pasteur: In parole povere, “il germe non è nulla, il terreno è tutto”.
Louis Pasteur, il chimico e batteriologo francese che esercitò l'influenza maggiore sul corso preso dalla medicina e sul concetto medico della malattia, credeva in un primo momento che tutte le malattie fossero causate da microbi esterni che invadono l'organismo. Egli asseriva che i tessuti sani fossero privi di germi.
Prima di morire ritrattò invece questa opinione e ammise che la chiave di tutto fosse l'ambiente, il “terreno” interiore dell'organismo. Persino Rudolph Virchow, patologo tedesco e fondatore della medicina cellulare, dichiarò: “Se potessi tornare indietro dedicherei la mia vita a provare che i germi cercano il loro ambiente naturale, il tessuto 'ammalato', invece di essere loro stessi la causa della malattia di quel tessuto”. E il dott. George White dichiara apertamente che ”se la teoria dei germi fosse basata sui fatti, non vi sarebbe nessun essere vivente a leggere quello che viene scritto”.


I “sapienti dottori e ricercatori” al servizio di Big Pharma, hanno inventato i Vaccini su di una bugia di Pasteur (quel falso principio che dice che è il “batterio a generare la malattia”, perciò va distrutto per guarire) e questa bugia si ripercuote oggi contro la specie umana, animale vegetale.


Nota bene: Al contrario TUTTI i prodotti morti, sintetici, artificiali, compresi i prodotti farmaceutici chimici, NON possiedono nessun campo magnetico in spirale e sono incapaci a produrre qualsiasi potere rotante, che è fonte di vita.


Non per nulla Pasteur stesso disse nel 1860: “Tutti questi prodotti inerti (i farmaci di sintesi) sotto l’effetto della luce polarizzante sono dei prodotti morti e contrari alla vita” !


Parole chiare e del più grande interesse per la salute pubblica, che NON furono volutamente capite e rimasero non applicate; i suoi discepoli preferirono l’impostura delle Vaccinazioni e dei farmaci.


Ecco perché da più di un secolo la chimica sintetica, avendo esteso il suo impero sulla medicina, farmacologia, agronomia, alimentazione, igiene, sanità ecc., ha obbligato gli stati ad emettere delle inique Leggi, basate su Empirismo e NON Conoscenza, che hanno dell’incredibile ed è per questo motivo che il Pianeta soffre l’inquinamento sconsiderato (agricoltura, aria, acqua, cibi, farmaci, vaccinazioni, ecc.) ed i corpi umani ormai pluri intossicati, non reagiscono facilmente quando devono guarire.


Questo modo di agire serve per poter continuare, per poter sfruttare l’errore etico e voler gestire il malato con molteplici terapie oppure ricercare la gestione economico finanziaria del problema ecologico ambientale; questo per poter tentare di gestire l’inquinamento piuttosto che prevenirlo evitandolo.


Come il medico francese Bechamp (contemporaneo del chimico Pasteur e suo antagonista sulla teoria fasulla: microbi = patogenesi della malattia) e come Rife suo predecessore nelle stesse ricerche, ancheNaessens a posteriori, hanno dimostrato inequivocabilmente che i germi NON sono la causa della malattia, ma ne sono l’effetto
E’ solo il connubio, cioè l’insieme dell’Errore Etico, Conflitto Spirituale + variazione Bio elettronica delTerreno (nei liquidi del corpo) che inducono sempre le alterazioni Termico/Nutrizionali e cioè leintossicazioni, che sono la malattia stessa e che producono in seguito ogni tipo di sintomo, per poter avvertire la Mente (la personalità) e l’IO SONO/Ego, che sta sbagliando comportamenti Etici.
Quando il “terreno”, le acque corporee sono in ordine, cioè bio elettronicamente nei valori della Perfetta Salute, l’agente “patogeno” nulla può e non scatena NULLA, perché non viene creato o mutato e se introdotto dall’esterno, viene trasformato od isolato nei tessuti grassi e/o espulso dagli organi emuntori. Ad ogni variazione bio elettrochimica del terreno i funghi e microbi simbiotici (endogeni) si mutano specializzandosi per aiutare la guarigione del malato.


Solamente se il Terreno è disordinato elettronicamente, per via di comportamenti non conformi alle leggi che regolano le strutture viventi nell’UniVerso, l’agente “patogeno” (funghi, microbi micobatteri, e virus non simbiotici, esogeni, cioè quelli non appartenenti alla propria specie) possono con-scatenare la malattia, il disordine.


Ecco la dimostrazione come il “Verbo” TRASGREDIRE (le sacre Leggi della Natura), crea, modifica, trasforma, la Natura stessa, cioè il terreno dell’Essere vivente.



Le cosiddette impropriamente malattie quindi, sono solamente un modo di Essere dell’IO/Ego !
Una variazione dalla Vera ETICA; infatti la malattia è la base per la manifestazione della Capacità ad Evolvere verso la Salute e la Perfezione, attraverso l’esercizio della volontà nell’agire Coerentemente con le Leggi del Creato.


Sebbene Pasteur avesse alla fine del XIX secolo, considerata fondamentale questa nozione di “Terreno”, essa è stata COMPLETAMENTE abbandonata e dimenticata dalla medicina ufficiale, interpretando male una parte dei suoi lavori di ricerca. Le sue ricerche confermavano in modo inequivocabile che qualsiasi malattia poteva svilupparsi solo secondo condizioni di ricettività proprie a ciascun individuo (terreno) e per ricettività si deve estendere fino alla finale manifestazione della patologia.


Da quegli errori di interpretazione è nata la medicina sintomatica (allopatica) che tanto male ha prodotto sulla salute umana in quanto si è “corso” dietro all’agente patogeno, invece di considerare il terreno come sua “madre”. Infatti senza l’apposito terreno specifico, l’agente patogeno NULLA può ! e questo “agente” per di più è ospite del terreno che ne è la matrice primordiale.


La medicina ufficiale confonde quindi “morbosità” con “Terreno” ! il suo insegnamento (ideologia) considera un’infinità dei terreni che corrispondono a modificazioni patologiche avvenute su di un particolare terreno matriciale, di CUI NON TIENE NESSUN CONTO. 

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Pasteur era un chimico che aveva lavorato nel campo della cristallografia, passando a studi su fermentazione e inacidimento relativi a vino, birra, aceto, latte, burro.
I microrganismi che Pasteur cercava erano a suo parere agenti esterni rispetto al ricevente. Vivevano cioè nell’ambiente esterno e, dall’esterno, infettavano il corpo di uomini e animali. Pasteur pensava che, come un barile di birra, il corpo umano fosse alla mercé di organismi estranei causativi di malattia allo stesso modo in cui altri organismi potevano causare la fermentazione al barile stesso.
L’opera del suo illustre medico contemporaneo Béchamp suggeriva l’esatto contrario.
Béchamp infatti credeva nello sviluppo spontaneo dei microrganismi nelle cellule, a partire da quelli che aveva chiamato microzimi (particelle minime capaci di evolversi in entità batteriche e virali).
Béchamp racconta come Pasteur nel 1872 tentò il plagio più sfacciato nei suoi confronti. Si accorse all’improvviso, otto anni dopo la sua scoperta (1864) che i fermenti causanti la fermentazione del vino sono presenti già negli stessi acini dell’uva.
Scoprì conseguentemente che anche vegetali e animali contengono già all’origine le cose che (in modo spontaneo e indipendente dai germi esterni) causano l’alterazione delle loro cellule.
L’origine delle particelle virali. Il microzima è più fondamentale della cellula.
Un volta accettata la presenza probabile nel corpo di una vasta massa di materia genetica detta microzima o Dna, si può cominciare a comprendere l’origine delle particelle virali, le quali null'altro sono che gli "scarti dei mitocondri!, quando la cellula muore e si decompone nelle sue varie parti.
I virus - scriveva la rivista Times il 3/11/1986 - sono dei modelli di minimalismo biologico, consistenti in un semplice nucleo di materia genetica (molecole di Dna o Rna) e in un involucro protettivo fatto di proteine (lipidi).
Il virus è privo di struttura cellulare. Non necessita di nutrimento, non cresce e non può replicarsi senza l’aiuto del suo ospite. Se si mette un virus in una provetta, non farà niente. Non è capace nemmeno di fare una copia di se stesso.
Béchamp affermava da parte sua nel 1909 che La cellula non è l’elemento istogenetico permanente. Essendo la sua esistenza transitoria, essa non può essere ritenuta l’unità base della vita.
Più fondamentale è dunque il microzima (cioè il Dna o acido desossiribonucleico), che è il componente della cellula stessa ma rimane in vita anche quando la cellula è distrutta. Il microzima è l’elemento primordiale organizzato. Béchamp enfatizzava l’importanza basilare della salute del corpo, la naturale resistenza al male.L’introduzione di microrganismi attenuati come povera e rischiosa seconda scelta.
L’opera di Béchamp enfatizza l’importanza basilare della salute del corpo, la vitalità del sistema immunitario, e pertanto la naturale resistenza alle malattie.
La pratica di ricorrere alla immunizzazione attraverso l’introduzione di microrganismi attenuati e dei prodotti secondari dell’infezione, nel tentativo di stimolare nel corpo una reazione protettiva, si dimostra essere, nella migliore delle ipotesi, una povera e rischiosa seconda scelta.
L’accento invece su igiene e salute, da conseguirsi per mezzo di ottima corretta alimentazione e di scelte vitali che rafforzino le difese naturali, è quella più giusta per la vera medicina preventiva.
Batteri o virus, producono infezione solo su un sistema immunitario scadente
Gli agenti infettanti, esterni o interni, batteri o virus, producono infezione soltanto se il soggetto ospite fornisce al microrganismo un ambiente idoneo al suo propagarsi, cioè un sistema immunitario debole e scadente (demolito da cibi e bevande sbagliate, da fumo, da scarsi sonno e riposo, da stress).
Vale dunque il principio del "Il Terreno è tutto, il microbo è niente", che il batteriologo tedesco Robert Koch, scopritore del bacillo dell’antrace e di quello della tubercolosi, nonché autore degli omonimi Postulati di Koch, ribadì con una lettera inviata a Pasteur, e che lo stesso Pasteur confessò di riconoscere in punto di morte, in una specie di pentimento estremo e riabilitativo per i tanti errori commessi in vita, che pero' sfruttati dalle aziende farmaceutiche sono diventate a furia di ribadire quelle FALSITA', i pilastri per i vaccinie l'uso di antibiotici ed antivirali....), vedi: Cosa sono i virus)


Immunologia vaccinatoria e immunologia naturale a confronto. Le teorie dei ricercatori australiani Kalokerinos e Dettman.
E’ innegabile che le infezioni possano risultare, in certi casi, anche da virus e batteri provenienti dall’esterno.
Ma esse possono paradossalmente scoppiare anche in modo spontaneo in soggetti isolati dal mondo. D’altro canto, gli stessi batteri e virus, esistono anche nel soggetto in buona salute senza però causargli alcunché, visto che il suo sistema immunitario funziona a dovere.
Il dr Archie Kalokerinos e il dr Glen Dettman, pionieri australiani dell’immunologia, sostengono che responsabili non sono tanto i virus e i batteri, quanto ciò che causa il loro evolversi in agenti patogeni e infettivi, come ad esempio il nutrimento carente delle cellule e gli altri comportamenti a rischio.
Il modo in cui si vive è importantissimo. Dietro l’esaurimento vitale chiamato Aids, e dietro tutte le malattie infettive passate-presenti-future, prima e più che i microbi, ci sono gli abusi di fumo-droghe-caffè, i cibi sbagliati, la vita disordinata, il darsi la zappa continuamente sui piedi.


Per "contrarre" un virus servono altre malattie in corso (dott Levy).
Virus e batteri non causano un bel niente. Per una infezione ci vuole dell’altro (dott. Dubos della Rockfeller's University).
Il dott Jay Levy, ricercatore Aids alla Università di San Francisco dichiarò su Time (3/11/86) che: se l’Aids è causato da un virus, la presenza di questo fantomatico virus non fa per niente contrarre l’Aids a una persona normale e sana.
Servono altre infezioni in corso, serve l’uso di droghe e farmaci, servono cibi e bevande assurde, serve mancanza di sonno.
La salute dipende solo da una vita giusta (dr Lindhlar) 
Henry Lindhlar, nel suo Natural Therapeutics del 1922, afferma che: La salute dipende da una vita giusta, cioè dal modo di pensare, sentire, respirare, mangiare, bere, fare ginnastica, fare il bagno e vestirsi, nonché dalle nostre attività sociali e sessuali che devono porsi in relazione armoniosa e non antitetica col nostro essere. Se siamo portati alla purezza è giusto che facciamo vita monacale, se siamo portati al godimento è giusto farlo ma non alle spese di altre persone e quindi cercandoci idonee controparti.
Concentrare lo sguardo sull’agente infettivo, prestando minima attenzione al tipo di corpo colpito dall’infezione, è un errore madornale che ha già portato troppe sofferenze al genere umano.


Gli atroci sospetti del dr Mendelsohn sui 10.000 bimbi morti/anno per sindrome infantile. Il modo più sicuro di proteggersi dalla polio ? Non fare mai un vaccino per la polio.
Robert Mendelson, medico e pediatra di chiara fama, nel suo best-seller Confessions of a Medical Heretic del 1979, aggiunge quanto segue: Il mio sospetto atroce, condiviso da molti altri colleghi medici qualificati, è che le circa 10 mila morti per sindrome infantile improvvisa, che si verificano ogni anno negli Usa, siano da mettere in relazione coi diversi vaccini somministrati precedentemente ai bambini americani.
Sempre Mendelson, a una mamma angosciata per i pericoli della poliomielite, disse che: La maniera più sicura per proteggere vostro figlio dalla polio è quella di assicurarsi che non riceva mai alcun vaccino per la polio.
Tutta la ricerca medica punta su siero, antitossina e vaccino. Il risultato sarà alla fine che il sangue degli umani sarò un intruglio di sporchi estratti micobatterici.
Tonsille-adenoidi-appendici saranno estirpate in giovane età (profetica previsione del dr Lindhlar).
Ancora Henry Lindhlar, 80 anni fa, scriveva profeticamente quanto segue: La tendenza attuale della medicina è di puntare ogni sua risorsa su siero, antitossina e vaccino. In pratica tutta la ricerca medica va in tale direzione.
I risultati potranno essere che un bimbo, prima ancora di giungere all’adolescenza, avrà un sangue già iniettato di vaccini-sieri-tossine per il vaiolo-tetano-meningite-cerebrospinale-febbretiroidea-difterite-polio-scarlattina.
Se la medicina vaccinatoria avrà carta bianca, il sangue di un adulto può diventare un intruglio di dozzine di sporchi estratti batterici, di materia contaminata da malattie, di veleni utilizzati in farmaci (ed alimenti) distruttivi.
Tonsille-adenoidi-appendici e organi di altre parti del corpo umano verranno estirpate in giovane età sotto la pressione degli uffici sanitari.
Quale è il metodo immunitario più sensato e razionale? Quello dei vaccini (A) o quello naturale B).
La medicina ha fatto come suo solito la scelta più balorda e rischiosa. Ma quale dei due metodi è il più sensato e razionale ?
Quello A o quello B ?
A) Cercare di produrre l’immunità riducendo il corpo umano a un ignobile e immondo cassonetto immondizie in cui raccogliere materie contaminate da malattie di ogni sorta, e materie antisettiche miste a pesticidi velenosi.
B) Cercare di creare una immunità naturale migliorando il proprio sangue, purificando il corpo da materie nocive e veleni, correggendo la propria dieta deficiente e le proprie pessime abitudini, favorendo un giusto atteggiamento mentale.
La medicina moderna ha da lungo tempo adottato la soluzione A, imponendola a ogni suo centro e a ogni sua piccola succursale sanitaria, e ha continuato a percorrere una strada lastricata di disgrazie e di morti. Una strada disseminata pure di gravi malattie future imprevedibili.
Ognuno ne tragga le proprie considerazioni e le proprie conseguenze.

Le imposizioni di una medicina vaccinatoria dietro la quale ci sono le multinazionali
La medicina ha imposto alla gente, con altisonanti rivendicazioni e manipolazioni continue di dati statistici, la certezza che l’immunizzazione sia una procedura scientifica e sicura.
Ma i fatti la contraddicono.


Dietro la medicina vaccinatoria ci sono le multinazionali, lo sappiamo troppo bene. Gente bravissima a imporre i propri diktat, a falsificare dati, a piazzare le proprie schifezze.
I rischi e i pericoli di breve termine sono accertati e sotto gli occhi di troppi genitori affranti e disperati.
Sappiamo che la vaccinazione antipertosse provoca spesso danni al cervello dei piccoli.
Sappiamo che ogni altro avvelenamento da vaccino è causa di inconvenienti più o meno gravi. I danni immediati accertati sono gravi, quelli sospettati per il futuro sono ancora piu' inquietanti. 
Quello che invece non possiamo ancora dimostrare con certezza sono le conseguenze a lungo termine, per malattie sulle quali si nutrono inquietanti ipotesi e motivati sospetti.
Se si riuscisse per esempio a provare che la protezione di una comune malattia dell’infanzia come il morbillo provoca grossi rischi di contrarre la sclerosi multipla in età adulta, quanti genitori sarebbero ancora d’accordo per il vaccino ?


Alcuni esempi storici della tracotanza e della pericolosità del regime sanitario mondiale.
L’attentato dinamitardo al ministro della salute Tina Anselmi.
Nel 1979, quando Tina Anselmi è ministro della Sanità, decide il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica ha appena giudicato inutili o addirittura pericolosi.


Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente delle industrie farmaceutiche che le offre 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri quel provvedimento.
Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi giorni, la sua auto salta in aria. Per pura coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la senatrice democristiana si salva. Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa dall’incarico.
Questo episodio è citato dal rimpianto Hans Ruesch nel suo Naked Emperess della Garzanti-Milano.


La clamorosa corruzione del ministro della sanità De Lorenzo da parete della Smith-Kleine.
Passa una decina di anni e siamo nel 1990-91.
La Smith-Kleine-Beecham, unica produttrice mondiale del vaccino Engerix B che pretende di prevenire l’epatite B, al fine di realizzare un piano di vaccinazioni garantito sulla pelle dei bambini italiani, versa in segreto (bustarella), la somma di 600 milioni di lire all’allora ministro della Sanità De Lorenzo. Seicento milioni solo per apporre una firma di approvazione ministeriale per rendere non più facoltativa ma obbligatoria la vaccinazione per l'epatite B. De Lorenzo viene preso con le mani nel sacco e finisce nelle carceri della Repubblica per diversi anni.
Da rilevare che l’autore del qui presente testo, dopo una serie di raccomandate RR da parte degli enti sanitari locali, viene costretto a pagare di persona una contravvenzione di 91,16 € per non aver sottomesso i suoi due ragazzi alla vaccinazione per l’epatite B, resa obbligatoria proprio da quei 600 milioni di lire "dati" a De Lorenzo.


Il caso Kano e il micidiale farmaco Trovan.
Un risarcimento da 9 miliardi di dollari chiesto legalmente alla Pfizer dal governo nigeriano.
Nel 2007, la Pfizer americana ha fatto ancora di peggio, e questa volta a Kano in Nigeria.
Scoppia un caso di meningite tra i ragazzi e le ragazze di un povero villaggio alla periferia di Lagos e un ragazzo muore, mentre cinque altri sono a letto con la febbre, ma non in pericolo di vita. Arrivano solerti alcuni esponenti sanitari di Medici Senza Frontiere, seguiti a ruota da emissari della Pfizer.
Senza fare alcuna ricerca approfondita, si parla immediatamente di grave epidemia di meningite.
Meningite proprio come nel caso sopra citato di Treviso.
E si passa alla somministrazione del farmaco Trovan della Pfizer stessa, presentato come rimedio potente ed efficace, nonché privo di gravi effetti collaterali, anche se il medicinale in questione viene annunciato come sperimentale ma già approvato dalle autorità americane.
Il test viene effettuato all’ospedale di Kano su 200 ragazzi dagli 8 ai 12 anni, col risultato che 11 di essi muoiono il giorno dopo e i restanti 189 rimangono rovinati per sempre da gravi deficit neurologici, da deformazioni e infermità.
Il Trovan viene ovviamente ritirato dal commercio in fretta e furia sia in Africa che in America. Ma ora l’ospedale di Kano, con l’appoggio del governo nigeriano, accusa giustamente il gigante farmaceutico Usa di aver carpito la buona fede dei genitori approfittando della loro povertà, e di aver fatto sperimentazione sui disgraziati bambini nigeriani anziché sulle scimmie. E’ in corso una causa legale internazionale con la Pfizer per un risarcimento da 9 miliardi di dollari. (NdR: questo non l'unico caso...ma ve ne sono ogni anno di nuovi...)


Tutti nelle mani di un potere truffaldino operante a livello internazionale
Gli episodi sopra menzionati sono presi quasi a caso, ma sono illuminanti, poiché cose simili accadono in continuazione un po’ dovunque.
Tutto questo per dire semplicemente che girano soldi in grande quantità nel campo della medicina, della farmacologia, delle industrie alimentari collegate (vedi ad esempio alimenti arricchiti e integrati), e che il mondo intero è nelle fauci di questo tipo di gente, di questo tipo di potere truffaldino.
Di quel potere truffaldino che assolda e corrompe attori e attrici e persino ex-presidenti Usa affinché si prestino a ulteriore propaganda contro malattie inventate di sana pianta quali l’Aids, che ormai tutti gli addetti ai lavori hanno capito essere il più grande bluff della storia ai danni dell’intera umanità. 


La Medicina di oggi: una tecnica di intervento basata troppo spesso su presupposti sbagliati e su dogmi obsoleti
Come ben sappiamo, la medicina attuale non è una scienza, ma un insieme di tecniche particolari che si basano sul supporto di altre scienze tipo la chimica e la biologia, nonché sul proprio bagaglio di esperienze storiche accumulate in campo terapeutico, anatomico e chirurgico.
La medicina ha tuttavia da sempre l’ambizione smisurata di coprire in modo totale e universale la vita e la morte dell’uomo, guardando al suo interno, agendo dal di fuori e dal di dentro tramite interventi invasivi di ordine farmacologico, radiologico, chemio terapeutico, preventivo-vaccinatorio, chirurgico.
E si è così arrogata nel corso dei secoli il diritto esclusivo di guarire, il diritto esclusivo di suggerire e prescrivere farmaci e cure, il diritto esclusivo di intervenire, il diritto esclusivo di informare e di educare in campo sanitario, il diritto di dire la sua pure in un campo che le è tradizionalmente ostico quale quello dellaalimentazione - nutrizione.
Ma, alla resa dei conti, questa Medicina prendi tutto, abbraccia tanto e stringe ben poco.
Andando avanti in modo scriteriato, illiberale e dogmatico, ha finito per diventare un insieme di tecniche di intervento sull’uomo finalizzate più agli interessi egoistici di casta medica e di casta farmaceutica, che agli interessi genuini degli uomini che deve curare.
La medicina di oggi è una tecnica basata troppo spesso su presupposti sbagliati e su dogmi obsoleti.


Medicina come scienza del curare (in genere malamente) le malattie.
Medicina abituata da decenni a sbattere la porta in faccia alla salute.
Essa potrebbe essere in questo contesto chiamata Scienza della Malattia, nel senso che il suo interesse primario rimane la malattia più che la salute.
O meglio Scienza delle Malattie, visto che nei suoi testi operativi è riuscita a catalogare qualche migliaio di diverse malattie basate su diversi sintomi e manifestazioni esterne.
Migliaia di sintomi diversi significano migliaia di denominazioni diverse e, soprattutto, migliaia di cure specifiche e di farmaci specifici per tali sintomi.
Un lavoro enorme ed elefantiaco, un volume impressionante di nozioni, di prescrizioni, di cure.
Peccato che tutto questo gigantesco mucchio, questa proliferazione perversa di patologie, questo pozzo senza fondo di patìe (malattie) e di cure, sia il prodotto di una serie di errori fondamentali di impostazione e di filosofia terapeutica, e non corrisponda affatto alla realtà della situazione.
Un meccanismo medico internazionale tutto sommato barocco e grottesco, costoso e complicato, ridondante e gonfiato all’inverosimile.


Medicina Torre di Babele - Una specie di Torre di Babele.
Un labirinto inestricabile di ricette e prescrizioni per farmaci il più delle volte rischiosi, pericolosi e sbagliati, di tabelle medie minimo-nutrizionali il più delle volte artefatte, addomesticate, inattendibili, di pazienti scettici e disaffezionati, spinti o costretti verso cure in cui intimamente non credono, di medici disorientati e stressati che non sanno da che parte andare e finiscono spesso, vittima delle loro stesse incongruenze, come preda di caffè e sigarette, esempi assai poco edificanti e formativi in un ambito sanitario.


Errori fondamentali e gravi che, in mancanza di autocritica interna, non sono mai stati corretti o almeno attenuati, continuando a produrre effetti e conseguenze aberranti.


Il continuo moltiplicarsi di nuove malattie, una manna per Big Pharma
Questo moltiplicarsi continuo e inarrestabile di nuove malattie e di altrettante diverse cure, ha fatto sempre comodo alle industrie farmaceutiche, interessate a produrre una miriade di farmaci, ad essere subissate da nuovi ordini.
Siamo distanti anni luce dalle verità trasparenti dell’Igienismo naturale che non dà alcuna importanza reale ai tremila e passa (Shelton ne conta addirittura 20 mila) sintomi, dolorini e doloretti, e che giustamente attribuisce a una manciata di cause fondamentali invariabili e molto ben individuate. Tutte curabili e guaribili con metodi semplici e sicuri.
Servirebbe, secondo gli igienisti, che i medici ridiventassero più umili e più saggi, e mantenessero i propri giuramenti al loro maestro Ippocrate.
Servirebbe che cercassero di capire il perché e il percome uno si ammala, lasciando una buona volta da parte i sintomi, che sono il più delle volte illusivi e svianti.
L’Igienismo è una trappola. Con l’Igienismo noi torniamo a lavorare nei campi (questo e' cio' che dicono i medici allopati fra di loro)
Il mal di testa non dipende di sicuro da una disfunzione della testa, ma può essere causato da una digestione difficile, o da un disturbo intestinale, o da una carenza di ossigenazione. Una appendice, una tonsilla, un organo o una ghiandola qualsiasi, persino una neoformazione o un tumore, non si infiammano per un proprio difetto che li rende passibili di rimozione chirurgica, ma dipendono da guai creatisi in altre parti del corpo.
Tutte cose logiche e trasparenti, che qualsiasi vero scienziato medico non può non condividere.
Ma l’Igienismo, più che peccare di scientificità, pecca di una cosa assai più importante e grave, che è la scarsa convenienza commerciale ed economica.
Una filosofia, una teoria, una pratica medica non fa mai bene perché fa bene in termini di salute, ma fa bene solo quando produce evidenti vantaggi pecuniari all’ordine, alla categoria, all’indotto industriale e farmaceutico.
L’Igienismo è una trappola. Con l’Igienismo, signori miei, diciamo addio a tante comodità, mettiamo le nostre attestazioni universitarie in dimenticatoio e torniamo magari a lavorare nei campi.
Questo è il tipo di commenti e di ragionamenti che si possono probabilmente immaginare dall’interno del palazzo.
Il che poi non è neanche vero, visto che gli igienisti americani, almeno quelli più bravi, conducono cliniche igienistiche miliardarie visitate regolarmente da attori del cinema e da capitani di industria alla ricerca di un benessere stabile e senza rischi, senza farmaci, senza tavole operatorie.


I malintesi eclatanti e le contraddizioni interne della Medicina
L’errore basilare della filosofia medica riguarda il concetto stesso di malattia, vista sempre in senso negativo e come una entità malefica da mandare via in malo modo all’istante, identificata e confusa con il sintomo antipatico e doloroso a valle, e non, come dovrebbe correttamente essere, con le cause reali a monte che la hanno determinata.
Anche qui siamo lontanissimi dall’Igienismo che vede nella malattia un avvertimento positivo, quasi un autentico buon medico che ti viene a visitare e ad ammonire, un presupposto indispensabile per farti riflettere, rimetterti a posto e guarire.
Ma le cause nutrizionali e alimentari, quelle che non solo gli igienisti ma anche i bravi medici di un tempo riuscivano a identificare e a debellare con la stretta collaborazione dei pazienti, non sono cosa facile da scovare coi ritmi frenetici di oggi e, anche se scoperte, non permetterebbero poi quelle facili-veloci-lucrative prescrizioni che sono la vera fortuna di medici e farmacisti, ma un autentico disastro per i pazienti e per le casse dello stato.


Se solo si dicesse tutta la verità, se solo venissero rivelate le vere cause di malattia
E poi, se venissero rivelate davvero le autentiche cause di malattia, bisognerebbe andare di sicuro verso il divieto di certi comunissimi cibi-bevande tipo carne-pesce-latticini-caffè-tè-bibite-scatolame-cibicotti-vitamine sintetiche-integratori minerali che ormai anche la ricerca medica d’avanguardia ha identificato come nefasti e cancerogeni.
Ma tutto ciò significherebbe mandare a gambe all’aria una intricata rete di interessi commerciali legati a doppio filo con le industrie farmaceutiche e con i tanti sponsor della medicina stessa.
Senza contare che questo porterebbe troppe persone a stare bene e a guarire davvero, un quasi-suicidio per medicina e farmacologia, una cosa assolutamente non auspicabile e non augurabile per chi vive esattamente sulla proliferazione, e non sul contenimento delle malattie. Pertanto, meglio lasciare le cose come stanno:
trentamila e passa patologie in procinto di diventare quarantamila. 


Una Medicina assurda e difficile da riformare
Questo terribile malinteso sul concetto di malattia, che ha portato a importanti defezioni e scismi, ha pure impedito alla medicina stessa di progredire e di crescere, di diventare davvero adulta e responsabile, di risolvere le sue contraddizioni e i suoi enigmi.
Le ha impedito in pratica di poter esplicare con successo le sue autentiche funzioni storiche ed istituzionali di guarire i malati nel vero senso del termine, vale a dire in modo definitivo e senza causare loro altri danni collaterali, poco importa se evidenti e immediati o se nascosti e posticipati.
L’Igienismo naturale, corrente più importante della dissidenza medica organizzata americana, ha cercato invano a più riprese di cambiare dall’esterno i mali inguaribili della medicina, invitando i medici alla proprie conferenze, spedendo loro le proprie riviste, rendendo noti i propri esperimenti e i propri successi terapeutici.
Ma il dr Herbert Shelton, uno dei massimi pilastri dell’Igienismo naturale statunitense, si è ben presto reso conto della refrattarietà della Medicina a cambiare e a trasformarsi. La Medicina non è riformabile, in quanto – parole sue – l’assurdo non si può riformare.
L’altra magagna nera della Medicina, attinente la prevenzione, è quella di una distorta interpretazione del ruolo e delle funzioni dei microrganismi che ci circondano dentro e fuori il nostro corpo.
Magagna che è retaggio pesante di aberrazioni antiche risalenti a Pasteur.
Aberrazioni mai corrette e mai abbandonate, sia per pigrizia mentale che per ovvie convenienze commerciali derivanti dai soliti legami del carrozzone medico col mondo industriale e farmaceutico.


Dagli spiriti maligni ai microrganismi: un passo avanti o due indietro ?
Da qui la scelta di percorrere fino in fondo la strada della guerra batteriologica e delle vaccinazioni.
In pratica, la guerra ai diavoli e agli spiriti maligni che aveva caratterizzato la Medicina durante la millenaria notte medioevale, quando i medici erano sacerdoti e i sacerdoti erano medici, con Pasteur si evolse e si modernizzò, trasformandosi in guerra santa e senza esclusione di colpi ai microrganismi.
Gli spiriti maligni si debellavano con gli esorcismi e coi roghi, oppure con le preghiere e i pianti per i poveretti, o le indulgenze papali e sacerdotali per i reali e per i più abbienti.
I microrganismi, batteri o virus, si eliminavano con antibiotici, antivirali e vaccinazioni.
A ben guardare, non si sa nemmeno quale delle due soluzioni sia davvero la più avanzata.
Spirito o microbo ?
La sola cosa certa è che in entrambi i casi si fa uso di tutto fuorché del cervello e dell’intelligenza.


La corsa alla diagnosi precoce e al possibile intervento chirurgico
I settori medicali meno soggetti a errori ideologici e a corruzioni rocambolesche dovrebbero poter essere anatomia e chirurgia, trattandosi di specialità basate su dati e situazioni visibili e verificabili a occhio, oltre che a strumento.
Ma la mancanza clamorosa di rispetto delle norme ippocratiche fondamentali sul "Primus Non Nocere", e la enorme differenza economica tra il fare un intervento chirurgico e non farlo per niente, fanno sì che lo zoccolo duro della medicina di oggi, siano proprio la medicina chirurgica e quella trapiantistica, sempre associate alla medicina vaccinatoria.
Gli enti sanitari ricorrono in continuazione a formidabili campagne propagandistiche tendenti a ghettizzare e a colpevolizzare le persone arretrate e incivili che osano disobbedire e non sottoporsi a un controllo medico generalizzato per il bene dell’umanità.


Ma il grande eretico della medicina, dr Robert Mendelsohn, ha detto cose precise in proposito:
Stai bene ? Non andare da un medico. Ti farà ammalare. Stai male ? Non andare da un medico. Ti farà peggiorare. Esistono tantissimi medici che svolgono la loro mansione con onestà e competenza
Queste affermazioni, per quanto provenienti da un medico affidabile, possono sembrare troppo drastiche, dure, diffamatorie, immeritate.
Specialmente verso tantissimi medici e specialisti che fanno il loro dovere con professionalità, onestà e competenza.
Tuttavia esse hanno un innegabile fondo di verità, soprattutto in rapporto alle emergenze non gravi e non richiedenti interventi professionali e a rischio, e in rapporto alla troppa gente afflitta da malesseri e malattie generiche o immaginarie. Non si tratta di protervia o incapacità.
Il problema reale del medici è che sono sempre e costantemente costretti a essere guardinghi, sospettosi e pessimisti, a intervenire e interferire con qualcosa di tangibile e concreto, con una prescrizionefarmaceutica che difficilmente potrà apportare qualcosa di davvero utile e innocuo a chi sta bene e a chi ha dei problemi.
Non è una loro deformazione mentale, ma un vero e proprio obbligo professionale imposto dal loroordine. Spesso finiscono pure essi per credere in qualche modo ai farmaci che propinano.


La cura della non cura rimane il punto di forza dell’Igienismo
La cura della non cura, che è punto fermo e punto di forza dell’Igienismo, derivante dall’alto rispetto che esso ha nei riguardi dei poteri auto-guaritivi del corpo, è vista dal medico come qualcosa di incomprensibile e di blasfemo.
Nessuno pare rendersi conto del fatto che ogniqualvolta un medico usa il bisturi, fatti salvi pochi interventi riparatori, non fa altro che discreditare la medicina.
Quando si arriva a rimuovere un organo, lo si fa quasi sempre perché non si sono capite le motivazioni che lo hanno guastato e perché non si conoscono nemmeno le modalità per rimetterlo in funzione correttamente.
Non per niente i Medici Responsabili d’America hanno dichiarato di recente che la chirurgia, se da un lato è il trionfo della tecnica demolitrice e ricostruttrice, dall’altro è il vero e proprio simbolo del fallimento della medicina come scienza.
La tecnica dei trapianti di organi, che sta diffondendosi a macchia d’olio, si pone su livelli ancora più lontani dal concetto razionale di medicina.


Un mondo privo di una assistenza medica autentica e orfano di una vera educazione sanitaria
Tutti questi errori di percorso, aggravati dal loro perdurare, hanno oggettivamente trasformato la medicina odierna in un insieme di regole sbagliate e assurde, in una istituzione sanitaria difettosa e campanilistica, assolutamente incapace di svolgere i suoi compiti istituzionali in modo razionale, trasparente, costruttivo, utile e universale.
Una medicina dunque gretta e provinciale che pretende però di essere nel contempo depositaria di tutto il sapere del mondo in fatto di salute, di malattia, di nutrizione, di educazione sanitaria.
La sua presunzione è aggravata dal fatto di sapersi mantenere in sella, e di saper tenere saldamente in mano lo scettro del potere politico terapeutico.
Alla resa dei conti, il mondo si ritrova orfano della assistenza guaritrice efficace e scientifica di cui ha bisogno, ma soprattutto orfano di una sana educazione sanitaria e nutrizionale indipendente e all’altezza della situazione.
Ed i nuovi medici continuano intanto a laurearsi prestando un giuramento beffardo e indegno a Ippocrate, sapendo già che non rispetteranno una singola parola e una singola virgola del loro grande maestro.
Quel giuramento, per essere onesto e coerente, dovrebbe semmai essere fatto non più ai grossi medici della tradizione classica, del calibro di Ippocrate e Galeno ma piuttosto ai medico-sacerdoti del MedioEvo e a quell’insigne chimico che risponde al nome di Luigi Pasteur. 

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