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CANCRO ARMA PER LA DISTRUZIONE DI MASSA; FARMACOLOGIA ARMA DI STERMINIO

Come ho spiegato nel video:



Le cure chemioterapiche non curano, uccidono e questo è un progetto che è stato portato avanti da Malthus (1700/1800) ma che ha radici antiche.
Inizio la storia parlando della città più caratteristica al mondo ma che trova nel potere deviato le sue origini. Infatti questa metropoli venne creata dalle famiglie nobili sefardite sarmate.

Il termine Venezia deriva dal Latino Veneti, l’equivalente del Greco Etenoi, ovvero i “Beneamati, i Prescelti”. Ed è lo stesso titolo di cui si ritenevano portatori i Sarmati, i quali ritenevano di essere l’unica razza “prescelta da Dio” rispetto alle altre, destinate ad essere consumate dal fuoco e dalla miseria.

Tale titolo divenne il loro non ufficiale grido di resistenza contro i Bizantini rispetto alla ricerca da parte di questi ultimi di nuove colonie in Spagna e nel Nord dell’Adriatico.

LA VENEZIA ANTICA – UN FAMOSO STATO EBRAICO

Prima che fossero elaborate una serie di revisioni per nascondere quelli che erano in passato indiscutibili fatti storici, Venezia era conosciuta come il più famoso Stato Ebraico del Medioevo. Dopo che la Septimania (in Spagna) fu occupata dal Califfato Omayyade nel VII secolo, Venezia divenne in effetti l’ultimo Stato puramente Ebraico della storia sino alla formazione di Israele nel 1948.
A distanza di 150 anni dal loro esilio forzato da Sarmara, i coloni Etenoi (Veneti) avevano tuttavia già firmato un nuovo patto commerciale con i Bizantini che permetteva agli Stati fondati sul commercio di Septimania – in Spagna – dell’Egitto e di Venezia di spostare i loro vascelli oltre Costantinopoli verso Sarmara, la capitale dei Kazari sul mar Nero.
Nel periodo della formazione della Chiesa Cattolica, e della successiva invasione di Roma da parte delle forze Cattoliche, e quindi più tardi con l’emersione della Dinastia Abbaside Islamica dei Kazari, nell’area a ridosso del Caucaso,Venezia divenne una alleata chiave di Costantinopoli.

IL DOMINIO DEL CLAN URSEOLI



Tra tutti i Dogi che regnarono a Venezia, il Clan degli Urseoli rappresentava senza ombra di smentita il più potente tra quelli che operarono in qualità di Re-Sacerdoti-Maghi Ebrei Sefarditi Sarmati per più di 200 anni (dal IX all’ XI secolo) prima di essere scacciati dalla cittadinanza veneziana.


I Capi veneziani non divennero tuttavia cristiani che nel XII secolo ed anche in quell’occasione solo nel comportamento esteriore.
Il lungo declino di Venezia cominciò poi nel XV secolo, allorché essa tentò di mantenere il possesso della Tessalonica contro gli Ottomani (1423 – 1430). Essa inviò anche delle navi per difendere Costantinopoli durante l’assedio dei Turchi del 1453.
Quando la città di Bisanzio cadde infine nelle mani di Mehmet II, quest’ultimo dichiarò guerra a Venezia. Tale guerra durò circa trent’anni e costò a Venezia molti dei suoi possedimenti nel Mediterraneo orientale. Successivamente, la Spagna scoprì il Nuovo Mondo, mentre il Portogallo trovò una nuova via marittima verso l’India distruggendo il monopolio via terra di Venezia. La Francia, l’Inghilterra e l’Olanda le seguirono, mentre le galee veneziane non erano adeguatamente strutturate per il traffico oceanico e furono ben presto lasciate indietro nella corsa alle colonie.
La Morte Nera devastò la popolazione comune – non Sefardita, dato che i “prescelti” erano geneticamente caratterizzati dal noto recettore di deformità CCR 5, che li immunizzava rispetto a pestilenze varie ed una serie ampia di altre malattie epidemiche, compreso l’AIDS dei nostri giorni – dapprima nel 1348 ed ancora tra il 1575 ed il 1577. In tre anni, la piaga uccise circa 50.000 persone. Mentre nel 1630 la piaga uccise un terzo dei 150.000 abitanti di Venezia.
Venezia cominciò quindi a perdere la sua posizione chiave nel commercio internazionale durante l’ultima parte del Rinascimento mentre il Portogallo diveniva il principale intermediario europeo nei traffici con l’Oriente, un evento che colpì alle radici la grande ricchezza di Venezia, tutto ciò mentre Francia e Spagna combattevano per l’egemonia sull’Italia nelle Guerre Italiane che finirono per l’emarginare definitivamente la sua influenza politica.
In ogni caso, l’Impero Veneziano restò comunque un importante esportatore di derrate e prodotti agricoli oltre che un notevole centro manifatturiero almeno sino alla metà del XVIII secolo.
Dopo ben 1070 anni, la Repubblica perse infine la sua indipendenza quando Napoleone Bonaparte il 12 Maggio del 1797 conquistò la città durante la cosiddetta Guerra della Prima Coalizione.
Venezia divenne infine territorio austriaco quando Napoleone firmò il Trattato di Campoformio il 12 Ottobre del 1797. Gli Austriaci presero poi il controllo della città in data 18 Gennaio 1798. Venezia fu successivamente sottratta agli stessi Austriaci dal Trattato di Pressburg del 1805, divenendo parte integrante del Regno d’Italia di Napoleone, ma fu nuovamente concessa all’Austria in seguito alla sconfitta di Napoleone nel 1815, quando divenne parte del Regno Lombardo-Veneto controllato dagli stessi Austriaci.
Nel 1848-1849, una rivolta ristabilì per breve tempo una Repubblica, sotto la guida di Daniele Manin. Ma nel 1866, in seguito ai risultati della Terza Guerra d’Indipendenza Italiana, Venezia, con tutto il resto del Veneto, divenne parte integrante del nuovo Regno d’Italia.

LA STRANA ESCLUSIONE DI VENEZIA DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Venezia era ufficialmente parte delle forze dell’Asse dei Dittatori Cattolici Fascisti nella Seconda Guerra Mondiale, tuttavia è stata l’unica maggiore città di tutte le forze dell’Asse a non essere bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, se si esclude la cosiddetta Operazione Bowler che fu, in realtà, una semplice dimostrazione di forza che non durò più di quindici minuti e non fece assolutamente alcuna vittima civile – fondamentalmente condotta per provare che gli Alleati avessero in realtà operato contro le forze dell’Asse ivi dislocate sin dall’inizio della Guerra.
L’importanza di Venezia in quanto a tesori artistici ed architettonici era molto minore rispetto a quella di numerose città distrutte dai bombardamenti Alleati e dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale, soprattutto in Germania. Il perché una città strategicamente così importante venne completamente ignorata nella Seconda Guerra Mondiale non è mai stato adeguatamente spiegato.


Erodoto quando parla dei Sarmati li chiama sauromati, uomini lucertola. Forse questo appellativo proviene dal tipo di armature che indossavano. Nel libro "Dossier templari Graal" di Luigi Manglaviti è scritto che questo popolo proviene dall'unione degli sciiti con le Amazzoni. 

Nella capitale del potere ebraico visse un "bel personaggio" dal sito:


Bisognerebbe ammettere che la storia del controllo della popolazione nella cronaca è molto datata e molto pagana. Il Memorandum 200 su uno studio sulla sicurezza nazionale di Henry Kissinger e sulle implicazioni dell’aumento della popolazione mondiale negli interessi statunitensi è una versione plagiata dello stesso plagio di Gianmaria Ortes portato avanti da Thomas Malthus.
Inoltre bisogna tener conto del comportamento di Erode, così come indicato nel capitolo 2 del Vangelo Secondo Matteo. Durante gli ultimi duemila anni della storia d’Europa, la prima legge “maltusiana” simile a quello che propone la Conferenza dell’ONU del 1994 furono i decreti “socialisti” dell’imperatore romano Diocleziano. Dall’inizio della storia moderna dell’Europa verso l’anno 1439, il centro delle politiche sul controllo della popolazione è stato continuamente Venezia.
Il famoso Primo Saggio sulla popolazione del 1789 di Thomas Malthus non era altro che un plagio di una pubblicazione del 1790 di Gianmaria Ortes, Riflessioni sulla popolazione delle nazioni.
Un personaggio centrale in tutta questa equazione della popolazione è il monaco veneziano Gianmaria Ortes (1713-1790), sconosciuto ai più, nonostante sia stato un tipo parecchio malvagio. Ho trovato un riferimento a quel monaco nel monastero camaldulense di Murano, al nord-ovest di Venezia dove vi entrò come novizio nel 1727. Esiste un altro riferimento a lui in cui lo si definisce un "brillante economista" nel Capitale di Karl Marx (vol I, cap. XXV, sez. 4). Ma, sarà ricordato, tra le altre cose, come l’autore intellettuale delle Riflessioni (1790), opera che è la bozza della Conferenza dell’ONU sulla popolazione tenutasi a Il Cairo nel 1994.
Il malthusianesimo fu importato in Gran Bretagna dalla Venezia del XVI secolo, attraverso una traduzione all’inglese del 1606 dell’opera Delle cause della grandezza e magnificenze della città del veneziano Giovanni Botero (1588).
Curiosamente, il malthusianesimo è una teoria demografica sull’aumento della popolazione sviluppata durante la rivoluzione industriale prendendo come base gli scritti appunto di Thomas Malthus. Secondo questa teoria la popolazione cresce più rapidamente che gli alimenti.
Botero (1544-1617) era un agente veneziano che aveva rapporti stretti con Paolo Sarpi, il David Rockefeller attuale, e l’individuo con più probabilità di essere il colpevole dell’omicidio del brillante drammaturgo inglese Christopher Marlowe. Nella Biblioteca Nazionale di Firenze, ho trovato una lettera del 1590 firmata da Sarpi nella quale dava istruzioni ai suoi seguaci perché si disfacessero di Marlowe. Marlowe fu ucciso nel 1593.. L’importanza di Botero nell’introduzione al malthusianesimo nell’Inghilterra del XVII secolo si evidenzia dall’ A history of Economic Analysis di Joseph A. Schumpete.
Schumpete ha scritto che la politica sulla popolazione di Botero fu adottata da William Petty, nel suo Essay Concerning the Multiplicatione of Makind del 1682. E’ il nonno legato a Venezia del Shelbourne di Jeremy Bentham (primo direttore del servizio dell’intelligence estero britannico) e di Thomas Malthus.
Perché Ortes ha svolto un ruolo così importante per le cronache della storia? Perché il suo ruolo nel malthusianesimo moderno (cioè il genocidio umano) fu una continuazione della guerra contro Leibniz e la cultura classica che questo rappresentava da parte dell’abate veneziano Paolo Conti. Bisogna pensare che Conti è come la nemesi di Goldfinger di James Bond.
Una nota finale che dovrebbe compiacere chi è interessato ad aprire di più le porte nei corridoi della storia rispetto la dimostrazione scientifica dei fatti. Qualcuno si è chiesto perché durante la storia, una così grande quantità di monaci e monache omosessuali provenivano da Venezia? Perché la nobiltà veneziana aveva dato esempio di ciò che predicava. Negli ultimi 200 anni dell’indipendenza politica di Venezia, l’oligarchia impose un celibato sempre più stretto ad una sempre maggiore quantità della popolazione. Alla fine del XVII secolo, un tipico oligarca veneziano che viaggiasse all’estero praticava più o meno un celibato perpetuo come Ortes. Questo stile di vita ha causato una proliferazione dell’omosessualità tra i membri sia di sesso maschile che femminile dell’oligarchia di Venezia, una città che competeva con la biblica Sodoma e Gomorra a tale scopo.
Se portassimo questa logica ancora più lontana e la sovrapponessimo nel mondo del XXI secolo privo di risorse naturali si potrebbero trarre le seguenti conclusioni. Se la maggior parte della popolazione (che muore) fosse africana, e, quindi, senza formazione, e le risorse non si prendessero dai risparmi per finanziare le cure mediche, allora, in termini puramente economici, i sopravvissuti sarebbero beneficiati e il reddito pro capite potrebbe aumentare! Ho chiesto all’ex rappresentante dell’USAID che ha trascorso più di 20 anni nell’Africa Sub-sahariana se era ben incanalato nella comprensione degli aspetti nascosti della pianificazione familiare, principalmente se la difficile situazione economica sta obbligando i paesi occidentali a decimare violentemente la popolazione africana. La sua risposta fu breve e agghiacciante: “Hai centrato la situazione”.
Forse questo non è equivalente alla “riduzione indiretta della popolazione” o più specificamente, ad un genocidio?
Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da VANESA
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Ecco a cosa servono i tumori sono un'arma non convenzionale per attuare il progetto di depopolazione. La Farmaceutica pure. Ma veniamo a questo secondo passo sui tumori:

La ristrutturazione nel 2017 e la messa a disposizione del pubblico nel 2018 dell'unico giornale cartaceo del periodo rimasto al mondo ha permesso di scoprire che già nel 1931 medici italiani appartenenti all' ISTITUTO NAZIONALE DI ONCOLOGIA , che era stato guidato dal Prof Gaetano Fichera dal 1909 al 1935 (21 maggio 1935) anno della Sua scomparsa, avevano scoperto la cura del tumore NON OPERABILE E GIÀ IN METASTASI. 


Il detto giornale pubblicava una volta al mese una pagina intitolata "Medicina, Igiene e Legislazione Sanitaria" in cui spesso comparivano articoli scritti da Primari di Ospedali di Voghera, Pavia, Milano che citavano le pubblicazioni del Prof. Gaetano Fichera sulle cause del cancro e sulla terapia del tumore non operabile e già in metastasi. 


Nel 1935 il prof. Gaetano Fichera scompare, la sua equipe dell'Istituto Nazionale Tumori si scioglie, improvvise defezioni, incidenti stradali, improvvise malattie. 


Tra il 1938 e il 1939 vengono aperte nuove unita oncologiche in Italia, ma della terapia oncologica del Prof. Fichera non vi è più traccia, inizia a praticarsi la chemioterapia, inutile dirsi che i preparati chemioterapici sono prodotti tutti dalla IG FARBEN, la multinazionale farmacologica oppiacee dei banchieri della Germania dell'est evangelici luterani tedeschi ROTHSHILD e JP MORGAN, gli unici ad avere interesse ad occultare la CURA DEL TUMORE INOPERABILE e GIA IN METASTASI scoperta dal Prof. Fichera e dalla Sua equipe dell'Istituto Nazionale Tumori, che a maggior ragione avrebbe potuto guarire con la stessa tecnica anche i tumori non ancora in metastasi. 


Gli unici soggetti i detti banchieri che potevano avere interesse a occultare la cura dei tumori dell'equipe del Prof. Fichera che se fosse stata proseguita non avrebbe più potuto consentire alla IG FARBEN che derivava dall'unione della BASF, della BAYER e della attuale MONSANTO, di fatturare 50.000 degli attuali euro all'anno per ogni ammalato di cancro creato con la contaminazione da catrame dal 1910 ad oggi, da quando l'auto alimentata a benzina ricavata dal petrolio estratto dai ROTHSHILD/MORGAN in Georgia /Azerbaijan (petrolio dotato però di un insufficiente numero di ottano (50) di qua la necessita a monte, scoprirono di aggiungere catrame per consentire lo scoppio) aveva iniziato ad essere utilizzata anche dalla classe media.


Il giornale declassificato ha permesso di ricercare per titolo e anno di pubblicazione i libri scritti dal prof. Fichera. 
Hoepli che ne era stato l'editore non ne conserva nemmeno una copia , la ricerca è stata svolta presso ANTIQUARI e BIBLIOTECHE e ha permesse di trovare gli UNICI ESEMPLARI AUTENTICI del 1932 esistenti al mondo del Prof. Gaetano Fichera. 


La Biblioteca che li ha forniti non sapeva di avere in casa il libro della CURA DEL TUMORE NON OPERABILE E GIA IN METASTASI perché non sapeva nemmeno chi fosse Gaetano Fichera, dal momento che del Professore che è stato Primario dell'Istituto nazionale Tumori per quasi trent'anni non vi è traccia alcuna nemmeno sulla Treccani .

Il Prof. Gaetano Fichera e la Sua Equipe di medici italiani dell'Istituto Nazionale Tumori avevano scoperto una tecnica semplicissima comprensibile anche a un bambino della prima elementare, per curare il tumore non operabile e già in metastasi:
immettevano sotto cute due volte alla settimana, nel soggetto ammalato di cancro alla fase terminale, in un punto lontano dalla zona tumorale, un centimetro cubo di MILZA di giovane (di tre settimane) pecora, capra o vitello.

La MILZA è l'unico organo umano che non ha rigetto e inoltre non ha necessità di canalizzazioni, ma attecchisce subito ai tessuti irrorandoli subito di vasi e connessioni e la sua funzione, ovviamente occultata dalla cd medicina ufficiale (che asserisce addirittura che la milza non sia vitale ) è appunto quella, scrive il Prof. Fichera nel suo libro rimasto, arrivato ai posteri , di ricreare il tessuto connettivo-vascolare, necrotizzatosi con la alterazione da catrame. 


I giovani animali, prima del prelievo della milza venivano stimolati perché la MILZA prelevata fosse molto attiva, venivano stimolati con CASEAL, caseina, che determinati pseudo- professori come certo Mozzi di Bobbio (PC) etichettano come cancerogena facendo intendere che il latte sia cancerogeno, ma sulla Treccani stampata nel 1939 è invece scritto voce CASEINA che la caseina, la sostanza del latte utilizzata per fare i formaggi, è una proteina ed anzi la piu digeribile dal corpo umano. . 
Il latte intero e fresco è invece l'unico alimento scrive la Treccani stampata nel 1939 voce LATTE in grado di staccare il catrame contenuto nell'aria. Il prof. Mozzi vive a 2000 metri di altezza e non ha necessità di bere latte, ma chi vive in pianura dove si accumulano i gas di scarico delle auto, è necessario che beva latte se non volesse ammalarsi di cancro, alzheimr, parkinson , leucemia , infarto/ischemia /ictus essendo il catrame corrosivo, provoca tutte queste patologie. La concentrazione di catrame nell'aria soprattutto nella pianura padana è diventata insostenibile da quando il re del ramo sassone dei Savoia, ha recepito per l'italia con Decreto legislativo presidenziale(dunque saltando sia il parere del Parlamento che del governo perché MONOFIRMA, il 13 agosto 2010 la direttiva della evangelica luterana tedesca commissione UE con cui è stato il livello di catrame (benzyl) nell'aria a 5 mg al metro cubo che nemmeno si registrerebbe quando erutta un vulcano, rendendolo non rilevabile, permettendo che fossero piazzati nelle piane italiane decine di inceneritori che bruciano i rifiuti di mezza Europa, producendo catrame= tutto fatturato per le industrie farmacologiche oppiacee ex IG FARBEN dei detti banchieri ROTHSHILD/JP MORGAN, un ammalato di cancro costa 50.000 euro all'anno allo Stato italiano, di Parkinson, 70.000 , di leucemia 60.000 euro all'anno. 

L'equipe del prof. Fichera aveva rilevato, documentando, prima e dopo l'innesto della milza, nella totalità dei casi di tumore non operabile e già in metastasi la regressione totale del tumore cioè la scomparsa della necrosi delle cellule e la sua sostituzione con tessuto connettivale-vascolare, 
All'epoca esistevano già i raggi X chiamati all'epoca Raggi Rotgen che permettevano di verificare la progressione del tumore e la su regressione dopo la cura con l'innesto nel soggetto canceroso di pezzi di milza di giovani capre, pecore e di vitelli. 
La regressione del tumore e la creazione di tessuto connettivale-vascolare si notava in soggetti giovani cancerosi dopo circa cinque giorni, in un soggetto anziano dopo circa 2 settimane, ma la regressione del tumore in tutti i soggetti innestati era già visibile dalla terza settimana e veniva completata in pochi mesi, in pochi mesi la massa tumorale totalmente era scomparsa sostituita da tessuto connettivale-vascolarizzato prodotto dai pezzetti di 1 centimetro cubo innestati due volte alla settimana nel paziente finche la necrosi non veniva totalmente sostituita dal tessuto connettivale-vascolarizzato.




La Treccani stampata invece nel 1949, mistificata alla voce TUMORE, fa credere che le cellule tumorali divenute tali per vari fattori (batteri,...) si mangino le cellule buone circostanti, provocando la metastasi, ma il Prof. Fichera spiega invece che la causa del tumore è solo l'alterazione da catrame, catrame che semplicemente corrode progressivamente tutte le cellule uccidendole (necrosi ) che poi marcificano, espandendosi perché il catrame è CORROSIVO e si espande finche non viene innestato un pezzo di milza che è in grado di originare il processo contrario alla necrotizzazione : la ricreazione del tessuto connettivale-vascolare. 


In un soggetto alterato da catrame la milza perde subito la sua funzione rigeneratrice del tessuto connettivo-vascolare e non riesce più pertanto a contrastare la progressiva necrosi delle cellule provocata dal catrame. 


Catrame 1) respirato dall'aria contaminata dal gas di scarico delle auto a benzina che già al tempo si erano diffuse tra la classe media causando un aumento considerevole dei casi di tumore, Fonte Treccani voce BENZINA, 2) ingerito attraverso prodotti da banco per la tosse che già allora, fonte Treccani stampata nel 1939 voce FARMACOLOGIA OPPIACEA, voce AVVELENAMENTO DA BENZOLO , lo contenevano con la voce Benzyl o spalmato sulla pelle con creme per la cura del corpo, catrame usato da detta industria farmacologica oppiacea sassone/Germania dell'est come germicida /conservante anche nelle ANESTESIE al posto dei conservanti naturali, per risparmiare sui costi, fonte Treccani stampata nel 1939.

il prof. Fichera aveva dunque scoperto e scritto su questo libro anche che la causa del tumore era la alterazione da catrame, che appiccicandosi ai tessuti ne provocava la corrosione successiva.


Alterazione da catrame che poteva essere addirittura ereditata, scrive il Prof. Fichera, anche da genitori che a loro volta avevano subito un' alterazione da catrame, permanendo comunque in essi uno stato fisiologico di base di alterazione da catrame anche se il tumore era stato asportato o guarito. 

La tecnica di innesto di un pezzo di milza ( o di timo) di vitello, o di giovane capra o di giovane pecora, sotto cute o l'iniezione di estratto di milza o di timo dei detti giovani animali previamente stimolati venne chiamata dal Prof. Fichera ORGANOTERAPIA o TERAPIA BIOLOGICA O CHEMIOTERAPIA ISTOLOGICA 


La Treccani stampata nel 1949 nemmeno riporta la voce ORGANOTERAPIA e wikipedia alla voce ORGANOTERAPIA non dice nulla di tutto questo, ma fornisce una definizione volutamente fuorviante e incomprensibile con termini inventati di sana pianta che rendono tutta la spiegazione prolissa e incomprensibile, solito di wikipedia. 


Wikipedia afferma addirittura che l'innesto è di organi (imprecisati ndr ) del suino perché la fantasia dei sassoni di Lipsia che gestiscono wikipedia è davvero infinita e si divertono a prendere in giro inventandosi trame spropositate corredate da link in blu che portano ad altre trame spropositate che confondono e sviano, a cui però il lettore comune crede non avendo una conoscenza in materia. 


Addirittura wikipedia e altri siti web collegati della stessa piattaforma di malfattori tipo benessere.com, star bene, tutto salute e via dicendo, asseriscono che l'innesto viene effettuato di ghiandole surrenali e non di pezzi di Milza , quando il Prof Fichera asserisce nel suo trattato che proprio l'innesto di ghiandole surrenali non ha alcun effetto per invertire la necrosi, ma anzi ne aumenta la velocità di progressione. Iniezioni di ghiandole surrenali erano state in commercio in Italia circa 20 anni fa, ma poi il Ministero della Sanità le ritirò subito dal mercato. 


Wikipedia e altri psuedo-professori come Mozzi di Bobbio asseriscono esattamente sul web il contrario della verità creando milioni di ammalati che poi gravano sulla Sanità Nazionale, per questo motivo è necessario che la Magistratura italiana ne ordini l'oscuramento totale in Italia perché stanno rovinando intere generazioni di mamme e i loro figli.


Addirittura il prof. Mozzi di Bobbio asserisce che il cancro dipende solo da ciò che si mangia, dimenticandosi totalmente del catrame respirato dall'aria e consiglia addirittura che per far passare la tosse secca bisogna mangiare le mandorle, quando invece la tosse secca derivando dalla lacerazione della gola provocata dal katrame respirato ove vi è una pianura e un traffico veicolare intenso, se stimolata ingerendo mandorle peggiora perché le mandorle creano attrito in gola sulla lacerazione. 


Il prof. Fichera aveva anche spiegato in quest'altro trattato allegato che nel caso il tumore fosse stato troppo grande e dunque con una proliferazione di necrosi superiore alla rigenerazione del tessuto connettivale -vascolare attivata dall'innesto di pezzetti di milza, era necessario aumentare gli innesti di milza per riuscire a invertire il ciclo. 


L'innesto veniva inizialmente effettuato lontano dalla zona cancerosa, ma se veniva notato che la necrosi non regrediva, l'innesto di pezzi di milza veniva effettuato sulla zona tumorale, tecnica che però provocava gonfiore e dolore nelle zone circostanti perché il tumore reagiva producendo un abbondante liquido giallo che doveva essere estratto perché non comprimesse gli organi circostanti. 


Ogni possibile reato sopra ascritto e descritto è sempre inteso come ipotizzato rimettendo all'illustrissima S.V. la verifica della certezza dello stesso e la sua richiesta punizione.

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